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martedì 30 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Come si fa ad azzeccare un vino alla cieca? Denominazione, produttore, annata? È... Come si fa ad azzeccare un vino alla cieca? Denominazione, produttore, annata? È un fatto legato alla sola bravura del degustatore?Alla cieca - Slowine www.slowfood.it L’uomo con i baffi a sinistra nella foto è Davide “Panzer” Panzieri. Chiunque bazzichi nell’orticello dell’enomondo nazionale lo … Continua http://ift.tt/1CEf5tr

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September 30, 2014 at 06:23PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Anticipazioni Slow Wine 2015: #Veneto, solidi primati e singolari distorsioni. N... Anticipazioni Slow Wine 2015: #Veneto, solidi primati e singolari distorsioni. Non solo #Amarone! Chi abbiamo premiato?Anticipazioni Slow Wine 2015: Veneto, solidi primati e singolari distorsioni - Slowine www.slowfood.it Il Veneto, con la vendemmia 2013, conferma la posizione in testa alla classifica delle regioni italiane del vino con una … Continua http://ift.tt/1uyGDPy

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September 30, 2014 at 03:58PM

Slow Food Condotta del Tortonese

----------------------------------------- Robusti, infaticabili e davvero dolcissimi: ecco una breve descrizione dell’antica razza inglese di pony, originaria dell'altopiano del Dartmoor (Devon sud-occidentale) che purtroppo è in via di estinzione. La Dartmoor Hill Pony Association (Dhpa) che si preoccupa della salvaguardia della specie, ha affermato che il modo migliore per garantire un futuro a questi animali è creare un mercato per la loro carne. In Irlanda e in Gran Bretagna i dubbi circa mangiare carne di cavallo o meno sono stati sollevati nel 2013 in seguito ad alcune segnalazioni sulla presenza di carne equina negli hamburger e in altri alimenti a base di carne nei supermercati. Molti esperti sostengono che il tabù della popolazione britannica nei confronti di questo prodotto ha costretto gli allevatori a vendere i loro prodotti all’estero, per farli macellare in quei Paesi dove, invece, sono consumati senza nessun problema. Charlotte Faulkner, fondatrice della Dhpa, ha detto in una lettera a un collega dell’associazione South West Equine Protection (Swep), che «Si dovrebbe comunque cercare di affrontare questo argomento comprensibilmente sconvolgente, e che come amanti dei pony troviamo così difficile da accettare». E così continua in un’affermazione rilasciata al Daily Telegraph «Ora bisogna accettare a malincuore che l’unica soluzione per i pastori che allevano questi pony è quella di creare un mercato alimentare sostenibile per le loro mandrie. Il pericolo se non si procede in questa direzione è quello che i pony Dartmoor scompaiano del tutto». La Swep ha respinto in modo categorico l’invito della Dhpa: è ancora troppo sconvolgente guardare un pony e pensare che potrebbe essere nell’hamburger di qualcuno. I numeri, però, parlano chiaro: i pony Dartmoor erano più di 25.000 nel 1930 e oggi se ne contano meno di 800 esemplari. Un portavoce della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca) che si occupa di tutale dei diritti animali ha affermato che oggi il problema fondamentale non è tanto la produzione di carne equina dai pony, che è vero, sono ancora considerati principalmente come animali da compagnia. Ciò che si deve fare è, una volta creato il mercato per questa razza, controllare la filiera di produzione e macellazione in modo che segua precisi standard che favoriscano il benessere animale dei pony. Sebbene l’argomento non riesca in nessun modo a mettere tutti d’accordo ci sono alcuni gruppi ambientalisti, e tra questi quelli vicini alla Exmoor Pony Society, che hanno cominciato a pensarci seriamente: «Fino a oggi abbiamo valorizzato il pony solo come una risorsa estetica: perché non fare la stessa cosa facendolo diventare una risorsa alimentare se può contribuire a salvarlo?» A cura di Margherita Barile m.barile@slowfood.it Fonte http://ift.tt/eo5TIt

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September 30, 2014 at 01:42PM

Slow Food Condotta del Tortonese

----------------------------------------- Nel 2030 il 70% della popolazione mondiale abiterà in città. Mentre le aree urbane si affollano, le campagne si spopolano, e ciò condiziona l'offerta e la qualità del cibo, insieme al futuro ecologico del pianeta. Oggi generalmente chi vive in città ha poche informazioni sulla provenienza e sulla qualità del cibo che consuma. In molti stanno però reagendo, con iniziative individuali o collettive di agricoltura, utilizzando tecniche creative per sfruttare nel modo più efficace lo spazio disponibile. Che si tratti di pochi vasi sul balcone o un’area abbandonata del quartiere, i contadini urbani stanno già praticando modi efficaci per coltivare prodotti a km0: giardini verticali a Singapore, orti sui tetti a New York, su terreni urbani a Parigi, San Francisco, Boston. In Italia, il progetto di Slow Food Nutrire Milano mette in rete i produttori locali per offrire cibo alla città. Al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 saranno numerosi i delegati coinvolti nei progetti di agricoltura urbana. Anthony Fassio e Kathryn Lynch Underwood, leader di Slow Food rispettivamente a New York e Detroit, gestiscono progetti e attività di agricoltura urbana. Faruk Ali Taptik e Muzaffer Suna Kafadar rappresentano gli orticoltori di Instanbul, un gruppo di architetti, urbanisti e studiosi che ha occupato il sito storico degli orti antichi di Fatih, per salvarlo dalla cementificazione. L’olandese Janneke Van der Heyden è un’apicoltrice artista impegnata in attività di sensibilizzazione sul ruolo delle api per l’ecologia del pianeta, come Julie Rouan che possiede alveari a Parigi e ha realizzato un apiario didattico all’ospedale Saint Louis, il cui miele che viene poi distribuito anche ai pazienti. Pravanjan Mohapatra fa parte degli agricoltori biologici di Orissa, in India e promuove orti biologici in contesti urbani. Due gli appuntamenti dedicati a queste tematiche: Eating City: un'altra idea di città il 23 otttobre alle 15 e Agricoltura urbana, il 27 ottobre alle 15. Paola Nano p.nano@slowfood.it Da La Stampa del 28 settembre 2014 Photo Credits: markstevens.dk (flickr.com)

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September 30, 2014 at 12:39PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Quello del Veneto è un macroterritorio del vino molto complesso e variegato, in... Quello del Veneto è un macroterritorio del vino molto complesso e variegato, in cui coesistono fenomeni di successo planetario – pensiamo all’Amarone e al Prosecco – accanto a denominazioni storicamente consolidate (come Soave e Valpolicella) e ad altre che appaiono meno sotto i riflettori: è in queste ultime che, a nostro parere, si scorgono fermenti d’innovazione e di ricerca, mentre le grandi denominazioni sono a rischio di una certa staticità …Anticipazioni Slow Wine 2015: Veneto, solidi primati e singolari distorsioni - Slowine www.slowfood.it Il Veneto, con la vendemmia 2013, conferma la posizione in testa alla classifica delle regioni italiane del vino con una … Continua http://ift.tt/1nDEtfG

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September 30, 2014 at 10:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Portate a Torino il vostro prodotto del cuore a rischio di estinzione al #Salone... Portate a Torino il vostro prodotto del cuore a rischio di estinzione al #SaloneDelGusto e #TerraMadre lo faremo salire a bordo dell' Slow Food Ark of TasteProssima fermata, Arca del Gusto! - Salone del Gusto e Terra Madre 2014 http://ift.tt/1pqLtub quest’anno siamo tutti chiamati a far salire a bordo dell’Arca del Gusto il prodotto del cuore che temiamo possa scomparire http://ift.tt/1rHhZKJ

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September 30, 2014 at 10:26AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Mottola, Murgia tarantina, aria fresca settembrina: per lo spuntino pane di Late... Mottola, Murgia tarantina, aria fresca settembrina: per lo spuntino pane di Laterza per accompagnare un pecorino e un canestrato di una vicina masseria ... E una bottiglia della cantina Masseria Ludovico: 100% primitivo ... Gluck - La bottiglia della sera, di Salvatore PulimenoPrimitivo 2012, Masseria Ludovico - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: formaggi delle murge tarantine e pane cotto a legna … Continua http://ift.tt/10ikHvx

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September 30, 2014 at 09:56AM

lunedì 29 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

L'Europa a Pollenzo: 28 Ministri dell’Agricoltura incontrano i produttori e i P... L'Europa a Pollenzo: 28 Ministri dell’Agricoltura incontrano i produttori e i Presìdi Slow Food dei propri PaesiSlow Food ready to welcome Europe Slow Food puts the final touches in place ahead of the arrival of the #EU's agricultural ministers...http://ift.tt/1vpwvrx http://ift.tt/YCCegT

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September 29, 2014 at 07:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Guatemala: 11 indigeni morti nella lotta contro il cemento ----------------------------------------- Secondo un comunicato delle comunità indigene, la notte del 19 settembre un gruppo di uomini armati, identificati come dipendenti della società Cementos Progreso, è entrato nel loro territorio a San Juan Sacatepéquez, aprendo il fuoco durante una riunione tra i leader delle comunità e assassinando una persona. L’attentato ha dato il via a manifestazioni e proteste dove, oltre a registrare un numero altissimo di feriti, sono morte 11 persone. Si tratta dell’ennesima mattanza a danni della popolazione indigena dell’ovest del Guatemala che dal 2006 è impegnata in una sanguinolenta lotta contro la multinazionale Cementos Progreso dopo che questa ha attuato il progetto di costruzione di una fabbrica per la produzione del cemento senza consultare le comunità. Per tutta risposta il Governo dell’ex generale Otto Pérez Molina, detto Manodura, ha sospeso per 15 giorni cinque garanzie costituzionali, in primo luogo il diritto a riunirsi e a manifestare, pena l’impiego dell’uso della forza. Intanto un contingente di 300 uomini ha invaso militarmente la zona di San Juan Sacatepéquez. Le comunità indigene denunciano abusi e maltrattamenti mentre la magistratura ha emesso 39 ordinanze di cattura e ha già proceduto a arrestare cinque attivisti. Si tratta dell’ennesima provocazione a danni degli indigeni. La Cementos Progreso è una società fondata nel 1899 da immigrati italiani, i Novella ai fini di accaparrarsi parte delle risorse del paese. Con gli accordi di pace del 1996, l’allora presidente, Alvaro Arzu ha spalancato le porte alle industrie. Da allora gli indigeni guatemaltechi vivono in un perenne stato di tensione e lottano contro società minerarie, compagnie petrolifere, idroelettriche e agroalimentari di varia provenienza. Il 1996 fu l’anno che decretò la fine, tramite un accordo di pace, di una guerra sanguinosa durata 36 anni tra i guerriglieri dell’Unidad Revolucionaria Nacional Guatemalteca (URNG) e il governo del presidente Álvaro Arzú. Quella del Guatemala è una lunga storia caratterizzata fin dall’Ottocento di gravi abusi sul territorio e sulla popolazione da parte di una pessima combinazione a fini commerciali: quella tra gli investitori stranieri e le élite locali che parte dalla commercializzazione del caffè e arriva fino a oggi, con lo sfruttamento delle risorse naturali. Le Forze armate speciali degli Stati Uniti, i cosiddetti “Berretti verdi" arrivarono nel Guatemala con l'obiettivo di formare l'esercito come "forza moderna anti-insurrezione" e ne fecero il più sofisticato dell'America Centrale. Migliaia di indigeni sono morti da allora e altrettanti sono stati costretti a abbandonare la foresta per sempre. Putroppo non è la prima notizia che in questo periodo vi diamo e che riporta la morte violenta di esponenti delle popolazioni indigene, ultimi custodi della Terra, vessati da profittatori e multinazionali senza scrupolo. Ci auguriamo che il prossimo incontro delle Comunità indigene a Torino (23 -27 ottobre) possa dare un piccolo contributo a questa lotta tra impari. A cura di Letizia Morino l.morino@slowfood.it

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September 29, 2014 at 03:55PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Come promesso una settimana fa – quando abbiamo postato il primo resoconto sugli... Come promesso una settimana fa – quando abbiamo postato il primo resoconto sugli assaggi dei vini francesi che in questo periodo sono in promozione nella catena di discount Lidl – vi proponiamo la seconda parte della degustazione, che riguarda i vini bianchi. Possiamo azzardare questo breve riassunto: l’assaggio dei bianchi ci ha soddisfatto più di quello dei rossi, … e prima di versare i vini nei bicchieri ci saremmo aspettati l’esatto contrario …Ancora sulla promozione di vini francesi alla Lidl ... Abbiamo assaggiato anche i bianchi: come... www.slowfood.it Come promesso una settimana fa – quando abbiamo postato il primo resoconto sugli assaggi dei vini francesi che in questo … Continua http://ift.tt/YAXJi2

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September 29, 2014 at 12:45PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Coltiviamo la città! Nel 2030 il 70% della popolazione mondiale abiterà in città... Coltiviamo la città! Nel 2030 il 70% della popolazione mondiale abiterà in città. Mentre le aree urbane si affollano, le campagne si spopolano, e ciò condiziona l'offerta e la qualità del cibo, insieme al futuro ecologico del pianeta. In molti stanno però reagendo, con iniziative individuali o collettive di agricoltura http://goo.gl/UlbSLE http://ift.tt/1CA7qw9

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September 29, 2014 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Come fa una bottiglia trasformarsi in un classico. Quali sono i meccanismi che h... Come fa una bottiglia trasformarsi in un classico. Quali sono i meccanismi che hanno portato il Sassicaia a essere il Sassicaia? C'è posto per altri?L'importanza di diventare classici - Slowine www.slowfood.it Ogni vino ha un destino particolare che in qualche modo esula dalla sua qualità. È difficile poter prevedere quale etichetta … Continua http://ift.tt/1BuCOKh

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September 29, 2014 at 11:04AM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Le giornate si accorciano ma le temperature consentono ancora di cenare all’ape... "Le giornate si accorciano ma le temperature consentono ancora di cenare all’aperto e di godersi una grigliata tra amici. Il macellaio di fiducia ha procurato delle ottime costate e in attesa che le braci siano pronte per cuocerle alla perfezione si inizia “sbeccolando” qualche arrosticino. Li accompagna un vino a cui sono particolarmente legata, un classico “coup de coer”: Il Mio Fortana di Camillo Donati". Di Alessia BeniniIl Mio Fortana 2010, Camillo Donati - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: in giardino con: arrosticini di pecora Le giornate si accorciano … Continua http://ift.tt/YEhSUf

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September 29, 2014 at 09:59AM

domenica 28 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

La gallina trova impiego in buona parte dei piatti della tradizione italiana e m... La gallina trova impiego in buona parte dei piatti della tradizione italiana e mondiale. La sua carne molto saporita la rende un piatto versatile: dalle insalate alle terrine, dai ripieni alle preparazioni in gelatina...Gallina vecchia fa ancora buon brodo? | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it «La gallina non è un animale intelligente, lo si capisce da come guarda la gente. La gallina solo di piume è ricoperta e sta sempre rinchiusa all’aria aperta». Così cantavano Cochi e Renato negli anni ’60. È un animale protagonista di proverbi, esce da cilindri di maghi improvvisati, è vittima di bi… http://ift.tt/1vj2nhf

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September 28, 2014 at 12:07PM

sabato 27 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Nei templi buddisti monaci e monache spesso coltivano, preparano e mangiano il p... Nei templi buddisti monaci e monache spesso coltivano, preparano e mangiano il proprio cibo con regole immutate da 1700 anni. Venite a scoprirlo a Torino, dal 23 al 27 ottobre, al Salone del Gusto e Terra MadreIl cibo dei templi buddisti - Salone del Gusto e Terra Madre 2014 http://ift.tt/1pqLtub I templi buddisti: qui, monaci e monache spesso coltivano, preparano e mangiano il cibo con regole immutate da 1700 anni... http://ift.tt/Ypi1uq

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September 27, 2014 at 12:00PM

venerdì 26 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Potevamo mica abbandonarvi questo #Sloweekend?!!? http://goo.gl/pSMgep Potevamo mica abbandonarvi questo #Sloweekend?!!? http://goo.gl/pSMgep#Sloweekend | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it La settimana è stata lunga e pesante? Non eravate ancora pronti all’autunno e avete sofferto il cambio di stagione? Ci pensano gli appuntamenti dello #sloweekend a farvi tornare il sorriso e a rilassarvi.AbruzzoVenerdì 26 alle ore 19 Slow Food Abruzzo-Molise vi invita tutti al Palazzetto dei Nobili… http://ift.tt/Yjq2RL

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September 26, 2014 at 05:54PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ecco i produttori di cacao che verranno a Torino per il Salone del Gusto e Terra... Ecco i produttori di cacao che verranno a Torino per il Salone del Gusto e Terra Madre, non vediamo l'ora di incontrarli tutti!Cacao meravigliao L’incredibile viaggio del cacao tra Vecchio e Nuovo mondo, tra storia e presente…Vieni a conoscerlo al Salone del Gusto e Terra Madre in tutte le sue forme. Di qualità… http://ift.tt/1BgJsnd

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September 26, 2014 at 05:15PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | #Sloweekend ----------------------------------------- La settimana è stata lunga e pesante? Non eravate ancora pronti all’autunno e avete sofferto il cambio di stagione? Ci pensano gli appuntamenti dello #sloweekend a farvi tornare il sorriso e a rilassarvi.Abruzzo Venerdì 26 alle ore 19 Slow Food Abruzzo-Molise vi invita tutti al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, piazza S. Margherita 2, per la presentazione del libro Mangia come parli. Com’è cambiato il vocabolario del cibo (Slow Food Editore) di Cinzia Scaffidi, prefazione di Tullio De Mauro. Negli ultimi 50 anni sono cambiati profondamente i costumi alimentari, il rapporto col cibo e il linguaggio che al cibo si riferisce. Nuove parole sono apparse e delle vecchie molte hanno assunto nuovi significati. Questo libro ne descrive 100: non siete curiosi di sapere quali sono? Info: http://ift.tt/HUO0uQ tel:3481401957Calabria Agli amici del Sud segnaliamo che sabato 27 e domenica 28 ci sarà una bellissima occasione per stare insieme: la festa regionale di Slow Food Calabria a Soverato (Cz). La festa vuole essere un momento d’incontro e di comunicazione, dove saranno presentati i nuovi progetti e le condotte di Slow Food Calabria. Stand aperti al pubblico, mostre fotografiche, convegni sul mare e sui pescatori - che sono il tema dominante di questa edizione –, escursioni e visita al Parco Archeologico, laboratori e degustazioni enogastronomiche. Si parlerà anche della storia e delle azioni di tutela dell'agricoltura familiare con la testimonianza degli orti in condotta. Per conoscere tutto il programma visitate la pagina: http://ift.tt/1d37CHn Marche Sabato 27 alle 17.30 a Corridonia (Mc), nella biblioteca di Palazzo Persichetti sarà presentato il libro Mangia come parli proprio dalla sua autrice Cinzia Scaffidi, nell'ambito della rassegna De slow gustibooks disputandum. Un’occasione per conoscere e capire i termini chiave del mondo enogastronomico di uso quotidiano e vedere la loro evoluzione nel corso del tempo. Alla fine dell’incontro vi aspetta un aperitivo offerto dal birrificio Le fate. Per saperne di più: http://ift.tt/Yj03KxPiemonte Voglia di un buon bicchiere? Abbiamo quello che fa per voi! PinareulVIN, prima rassegna dei vini del Pinerolese domenica 28 a Bricherasio (To). In occasione della giornata di chiusura della Festa dell’uva Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine , guiderà la degustazione di una selezione di vini del Pinerolese. I produttori della zona saranno presenti con i loro prodotti dove potrete assaggiare e acquistare le loro prelibatezze. Per la degustazione di vini è obbligatorio prenotare: slowfoodpinerolese@libero.it? oppure Carlo 334-1490076Mercati della Terra Alba (Cn): sabato dalle 9 alle 14, presso Piazza Pertinace Aquileia/Cervignano: sabato dalle 9 alle 13, presso Piazza Indipendenza Bologna: sabato dalle 9 alle 14, presso Piazzetta Pier Paolo Pasolini Calamandrana (At): sabato dalle 9 alle 13, presso Piazzale della Stazione Città di Castello (Pg): venerdì dalle 8 alle 13, presso Porta Santa Maria Maggiore Procchio – Isola d’Elba: sabato dalle 8 alle 13, presso Giardini di Procchio San Giovanni Valdarno (Ar): sabato dalle 8 alle 13, prezzo Viale Diaz Sarzana (Sp): sabato dalle 9.30 alle 13.30, presso Piazza Martiri della Libertà e via Gori Torino: domenica dalle 9 alle 19, presso Via Nizza 230/14 Umbertide (Pg): sabato dalle 8 alle 13, presso Piazza Matteotti Montecatini (Pt): sabato dalle 8 alle 13, presso Via Mazzini

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September 26, 2014 at 03:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Noi l'abbiamo già prenotata, voi che cosa aspettate? Noi l'abbiamo già prenotata, voi che cosa aspettate?Timeline Photos Nessuna famiglia che si definisca Slow può perdersi questa bellissima agenda! Una novità assoluta. Grazie Carlo Bogliotti! Dove acquistarla? Semplice... Qui http://goo.gl/LkwleC http://ift.tt/1t21Zzh

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September 26, 2014 at 03:08PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Qualcuno in queste settimane ha posto una domanda intelligente: ma come faranno... Qualcuno in queste settimane ha posto una domanda intelligente: ma come faranno le guide, i critici, i blogger, a interpretare e giudicare nel modo corretto la produzione del 2014 soprattutto quando – tra 4-5 anni, quando la memoria non sarà così viva come ora – saranno prevedibilmente messi in commercio gli Amarone di questo sfortunato millesimo? La risposta è molto semplice: basterà avere un po’ di memoria! Tanto non è che le cose sfuggono …Basta "ciacole" sugli Amarone 2014: lasciamo che lavorino in pace, ma teniamoli d’occhio … - Slowine www.slowfood.it Nelle ultimi tempi si parla anche troppo di come sta andando/è andata la vendemmia 2014 in Valpolicella, in particolare concentrandosi … Continua http://ift.tt/1CsANk0

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September 26, 2014 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Stasera in onda con Geo! ----------------------------------------- Da questo pomeriggio ( 26 settembre) alle 17.15 e tutti i venerdì fion a dicembre, la nota trasmissione di Rai 3 condotta da Sveva Sagramola dedicherà una serie di puntate ai Presìdi Slow Food della nostra penisola. Mieli, formaggi, pesca, legumi, caffè e molto altro ancora porteranno il telespettatore alla scoperta della biodiversità italiana e non solo. Si comincia affrontando il problema della pesca sostenibile e della sopravvivenza dei nostri mari. Protagonista d'eccezione quindi il Presidio della Tonnarella di Camogli, un sistema simile a quello della tonnara ma con una struttura più semplice e di più piccole dimensioni; inoltre, mentre le tonnare restano in mare solo poche settimane, le reti della tonnarella vengono calate in mare da aprile a settembre. La tonnarella di Camogli è l'unica rimasta in Liguria e una delle poche ancora in attività in Italia. Il Presidio Slow Food è nato per sostenere l'attività dei pescatori, il cui numero si è ridotto in quanto questo sistema è particolarmente faticoso e costringe a giornate di pesca molto dure e lunghe; solitamente ogni equipaggio lavora in tonnarella per due settimane al mese alternandosi con un secondo gruppo.Seguici ogni venerdì fino a dicembre!

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September 26, 2014 at 12:18PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Che differenza c'è tra cacao e cioccolato? Che differenza c'è tra cacao e cioccolato?Cacao meravigliao - Salone del Gusto e Terra Madre 2014 http://ift.tt/1pqLtub Il viaggio del cacao tra Vecchio e Nuovo mondo, storia e presente. Vieni a conoscerlo al Salone del Gusto e Terra Madre in tutte le sue forme http://ift.tt/1rjImap

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September 26, 2014 at 12:08PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Buongiorno! Oggi iniziamo la giornata e finiamo la settimana con tre belle stori... Buongiorno! Oggi iniziamo la giornata e finiamo la settimana con tre belle storie di resistenza contadina, buona lettura! http://goo.gl/hQ2JrF http://ift.tt/1vmMK7E

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September 26, 2014 at 11:04AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sia dal punto di vista storico culturale sia da quello paesaggistico, la Liguria... Sia dal punto di vista storico culturale sia da quello paesaggistico, la Liguria è una delle regioni italiane più affascinanti. Ciò è noto a tutti. Quello che invece sorprende, in parte anche noi, è la vivacità della sua viticoltura in grado, in questi anni, di esprimere vini di eleganza e personalità ...Anticipazioni Slow Wine 2015: la Liguria e i suoi vini sospesi tra montagna e mare - Slowine www.slowfood.it Sia dal punto di vista storico culturale sia da quello paesaggistico, la Liguria è una delle regioni italiane più affascinanti. … Continua http://ift.tt/1Bf3rT6

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September 26, 2014 at 10:15AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Evidentemente mi trovavo nel posto giusto al momento giusto! Beh sì, perché non... Evidentemente mi trovavo nel posto giusto al momento giusto! Beh sì, perché non credo sia facile trovare in Italia un Ripasso di Luigi Righetti, dato che quasi tutta la produzione aziendale è venduta all’estero, specialmente qui negli States ... Per il lunch break siamo andati in uno dei posti più noti del nord-ovest di Washington DC, dove il Tricolore sventola alto: il ristorante “Al Dente”, del rinomato chef piemontese Roberto Donna ... Gluck - La bottiglia della sera, di Sante LaviolaValpolicella Cl. Sup. Ripasso Campolieti 2011, Luigi Righetti - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: Ristorante Al Dente, Washington DC con: “pantofola di Antonio” Evidentemente … Continua http://ift.tt/1n7kQfU

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September 26, 2014 at 09:59AM

giovedì 25 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

----------------------------------------- Lo sapevate che gli anacardi sono i semi di una mela? Alcuni degli alimenti più popolari e diffusi in tutto il mondo crescono in luoghi e modi che non ti aspetti. Eccone alcuniAnacardi Originari del Brasile, coltivati oggi anche in Africa, India e Vietnam, questi semi a forma di fagiolo fanno impazzire tantissimi golosi di tutto il mondo. Non tutti sanno che ogni singolo anacardio cresce all’estremità inferiore di una mela che ha una dimensione tra volte superiore a quella del seme. Non può essere acquistato nel guscio perché è tossico, e per questo alcune popolazioni latino americane e delle Indie Orientali mangiano solo la mela e buttano via l’anacardio.Cannella Molte delle spezie che usiamo tutti i giorni in cucina come il cumino, il finocchio e il cardamomo sono dei semi. E la cannella? Lei no: è la parte più esterna della corteccia di un albero. L’albero di cannella è coltivato moltissimo nelle regioni tropicali dello Sri Lanka e può raggiungere i 9 metri di altezza. Per questa spezia servono alberi con una corteccia di almeno due anni che viene raschiata, arrotolata e messa a essiccare: così diventa il classico bastoncino che usiamo per aromatizzare i dolci.Mirtillo rosso Vi aspettate che cresca nei classici cespugli? Vi sbagliate. Questo piccolo frutto nativo del Nord America e prodotto per lo più negli Stati Uniti, in Canada e in Cile è coltivato nelle paludi. I letti delle torbiere, fatti di strati di sabbia, torba, ghiaia e argilla, sono un luogo ideale per crescere. I vitigni di mirtilli sparsi sul pavimento della palude, dal momento che galleggiano in acqua, sono più facili da raccogliere.Jabuticaba Il meno noto di tutti, Jacuticaba (o Myrciaria cauliflora), è un frutto brasiliano che cresce su un albero in un modo del tutto inaspettato. La piccola frutta nera si presenta come un chicco d'uva, ma a differenza di un chicco d'uva, non hanno un gambo. Piuttosto, il frutto cresce in tutto l'albero, direttamente dai tronchi, facendolo sembrare infestato da insetti. Si trova anche al di fuori del Brasile in altre parti del Sud America, così come in California. In ogni caso, è da provare!Pinoli Su questo frutto è curioso scoprire che i più all'estero non hanno la più pallida idea di dove crescano... Funghi Si sa che spuntano un po’ dappertutto. Non solo boschi e giardini: il fungo Lion’s Mane, in italiano fungo criniera del leone, cresce sia in America sia in Cina in totem di legno e regala una bizzarra sorta di barba bianca all’albero. In Francia, invece, esiste La Cave Des Roches a Bourre (Pays-de-la-Loire), una rete di 75 chilometri di grotte e cunicoli utilizzati per la coltivazione di funghi. L'aria umida e la temperatura costante di 11 gradi circa nella grotta è perfetta per la coltivazione di funghi. Freddino no? Hamburger sintetico Interamente creato in provetta alla Maastricht University da Mark Post, che ha usato le cellule di mucca muscolare per produrre un hamburgher sintetico. Lo studioso vede la carne in provetta come soluzione contro i problemi ambientali ed etici coinvolti nella produzione di carne. Scienza e tecnologia hanno fatto passi da giganti, ma forse non si sono spinte un po’ troppo in là? Verdure “fenice” Se avete un orto lo sapete bene. Ci sono verdure che possono rinascere dai loro stessi scarti. L’elenco comprende scalogno, la lattuga romana, la citronella, il sedano, la cipolla e il cavolo cinese. Se non avete mai provato lo potete testare anche sul davanzale di casa. Prendete un sedano: basta tagliare i gambi di sedano dalla base, posizionare la base in una ciotola di acqua tiepida in un luogo soleggiato. Dopo una settimana, le nuove foglie sono cresciute e ispessite, e la nuova base può essere ripiantata. Avete più pazienza e più spazio? Provate con la testa dell’ananas! Wild rice Conosciuto in Italia con il nome riso selvativo Zizania, in realtà non è riso ma un’erba semi-acquatica tradizionalmente coltivata in acque poco profonde lungo i bordi di fiumi, torrenti e laghi delle regioni nord occidentali del Canada. Radicata nel fango, l'erba (che cresce fino a nove metri di altezza) ha foglie nastriformi. Se non vengono mangiati da qualche papera di passaggio, oppure raccolti, i semi sopravvivono fino alla stagione successiva, e produco nuovamente frutto. È l’alimento sacro degli indiani d’America e viene raccolto in gran parte ancora a mano, aiutandosi con canoe con una produzione totalmente biologica, per volontà legislativa dello stato canadese. Witchetty Grubs Lo abbiamo lasciato scritto in inglese perché forse non è l’alimento che è in cima alla lista dei vostri futuri desideri gastronomici. Le larve del legno australiane si trovano per lo più tra le parti vicino le radici, nelle profondità del legno di Moth. Per secoli sono state la base dell’alimentazione indigena, sono consumati ancora oggi soprattutto salate con le spezie. Ricche di proteine e povere di grassi. Dicono che il loro sapore sia come quello delle mandorle, e una volta cotte, la pelle diventi croccante e l'interno buono come un uomo strapazzato. Per questa volta ci fidiamo! A cura di Margherita Barile m.barile@slowfood.it

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September 25, 2014 at 04:04PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Cibi che crescono dove non ti aspetti: 10 curiosità http://goo.gl/lAAMZq Cibi che crescono dove non ti aspetti: 10 curiosità http://goo.gl/lAAMZq http://ift.tt/1vhJ1bu

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September 25, 2014 at 03:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Timeline Photos Anche la burocrazia può essere eco sostenibile #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 http://ift.tt/1pqLtub http://ift.tt/1vgVcW6

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September 25, 2014 at 12:48PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Da domani alle 17.15 e tutti i venerdì fino a dicembre i nostri Presìdi Slow Foo... Da domani alle 17.15 e tutti i venerdì fino a dicembre i nostri Presìdi Slow Food saranno i protagonisti di Geo Magazine! Seguiteci anche in tv ;) http://goo.gl/wYqJNl http://ift.tt/1mYUuwu

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September 25, 2014 at 12:17PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Guida alle Birre d'Italia 2015 in tour ----------------------------------------- Dopo la prima tappa milanese che si è tenuta lo scorso maggio, ha inizio il tour di degustazioni che coinvolge Slow Food Editore e Valcucine che ospita all’interno dei propri show room italiani, la presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2015. Ecco il calendario completo degli appuntamenti Giovedì 25 settembre alle 19: Fossati Intenri, Monza Brianza Giovedì 2 ottobre alle 19: Linea Rmp, Torino Giovedì 9 ottobre alle 19 Rampon Arredamenti, Vicenza Giovedì 16 ottobre alle 19: Stuarr, Roma Alle presentazioni, che ripercorrono il sartoriale lavoro dei birrai artigianali italiani, si darà spazio alla degustazione guidata di cinque differenti birre, accompagnate da cibi tipici locali che ben si sposano con ogni birra. Ciascuna tappa vedrà quindi coinvolti birrai e produttori locali per presentare la realtà gastronomica di ogni regione coinvolta. Anfitrioni della serata Eugenio Signoroni, curatore della Guida, e i birrai dei birrifici locali. Per informazioni: Per informazioni: Erika Sartori | Valcucine erika.sartori@valcucine.it tel. +39 02 659 7588

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September 25, 2014 at 10:50AM

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La viticoltura altoatesina ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta e sopratt... La viticoltura altoatesina ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta e soprattutto si è fissata nell’immaginario collettivo come un’enologia di qualità complessiva garantita su qualsiasi tipologia prodotta. Merito di un comparto viticolo organizzato alla perfezione, unito nel promuovere il proprio lavoro e produttore di vini di sicura coerenza stilistica ...Anticipazioni Slow Wine 2015: Alto Adige, una viticoltura "in verticale" - Slowine www.slowfood.it La viticoltura in Alto Adige si sviluppa in verticale. È facile rendersene conto attraversando i fondovalle che corrono lungo i … Continua http://ift.tt/1vjS7U5

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September 25, 2014 at 10:25AM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Quando vini come questo ti capitano a sorpresa il piacere di degustarli è ampli... "Quando vini come questo ti capitano a sorpresa il piacere di degustarli è amplificato. Trebbiano fino a una decina di anni fa era sinonimo di vino bianco da poco, quasi banale, o comunque da bere esclusivamente in giovane età. Finalmente poi sono arrivati produttori come Valentini e Pepe che hanno deciso di ribaltare queste errate credenze comuni e di interpretare il Trebbiano dandogli la possibilità di esprimersi in piena libertà." Di Marina AlaimoTrebbiano d’Abruzzo 2010, Emidio Pepe - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: ziti alla genovese di tonno Quando vini … Continua http://ift.tt/1mYhPhX

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September 25, 2014 at 10:25AM

mercoledì 24 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Che cosa fate il 26 ottobre? Impegni? Un consiglio, dovreste proprio venire a To... Che cosa fate il 26 ottobre? Impegni? Un consiglio, dovreste proprio venire a Torino e partecipare alla degustazione di Slow Wine 2015. Volete dieci buoni motivi? Ve li forniremo senza alcun problema, anche perché potremmo tranquillamente arrivare a 1000 senza nemmeno rendercene conto…Dieci buoni motivi per non perdere la degustazione di Slow Wine 2015 - Slowine www.slowfood.it Che cosa fate il 26 ottobre? Impegni? Un consiglio, dovreste proprio venire a Torino e partecipare alla degustazione di Slow … Continua http://ift.tt/1vgw2pF

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September 24, 2014 at 03:20PM

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Sloweb | Quale futuro per i popoli indigeni? ----------------------------------------- «Le comunità indigene sono ancora troppo colpite da povertà e discriminazione. Sono i popoli più leggeri sulla terra, non inquinano, e per contro le risorse che per loro significano sussistenza, sono quelle messe a rischio dai cambiamenti climatici e dalle scelte economiche delle potenze mondiali. Bisogna invertite le tendenze e lavorare in un clima di collaborazione», ha dichiarato Ivan Simonovic, assistente segretario generale delle Nazioni Unite per i diritti umani, ieri alla Conferenza mondiale sui popoli indigeni. Il meeting del Palazzo di Vetro di New York ha rappresentato l’occasione per fare il punto su quanto fatto durante gli ultimi vent’anni per sostenere o per lo meno smettere di vessare questi popoli. Non si può dire che si possa esultare per i risultati degli ultimi vent’anni di impegno: la nascita del Forum permanente sui popoli indigeni (28 luglio 2000) e l’approvazione della Dichiarazione universale sui diritti dei popoli indigeni (13 settembre 2007). La Carta dei diritti infatti è stata applicata con grandi diseguaglianze da Paese a Paese: «Fino a ora quanto ho sentito sono dei bei discorsi, ma posso affermare che quanto viene detto alla fine rimane sulla carta e non viene mai applicato. Non credo che la giornata di oggi farà davvero la differenza. Ci rimane solo questa bella vetrina per farci sentire dalla comunità internazionale» ammonisce senza remore Patricia Gualinga, della comunità Sarayaku in Ecuador (Amazzonia). Il risultato dell’incontro internazionale è un documento condiviso con il quale i Governi presenti si sono impegnati a consultare, collaborare e soprattutto ottenere il consenso dei gruppi indigeni prima di realizzare progetti che potrebbero influenzare in qualche modo le loro terre o le loro risorse naturali. La promessa (come spesso succede) è di aumentare gli investimenti per migliorare l’accesso all’istruzione, le strutture sanitarie e l’organizzazione socio-economica dei popoli indigeni troppo spesso discriminati e vittime di violenza. Secondo l'Unione interparlamentare, gli indigeni costituiscono il 5% della popolazione mondiale, ma sono anche il 15% dei gruppi più svantaggiati. Essi rappresentano un terzo del miliardo di persone che vivono in estrema povertà, sfrattati dalle loro terre e privati della loro forza identitaria. Noi di Slow Food diamo il nostro contributo tessendo le tele della rete Indigenous Terra Madre, perché non ha senso difendere razze, prodotti e biodiversità senza tutelare chi li tutela, produce, valorizza. Ne parleremo sabato 25 ottobre al Salone del Gusto alla conferenza Cibo ed economie locali per uno sviluppo sostenibile, lezioni delle comunità indigene di Terra Madre, un momento in cui fare proprie le conoscenze delle popolazioni native e prenderle come guida per il futuro di tutti.

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September 24, 2014 at 01:59PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Potremmo darvene anche diecimila di motivi per partecipare alla degustazione SLO... Potremmo darvene anche diecimila di motivi per partecipare alla degustazione SLOW WINE 2015! Vi aspettiamo!!!Dieci buoni motivi per partecipare alla degustazione Slow Wine 2015 - Salone del Gusto e Terra... http://ift.tt/1pqLtub Ecco perchè dovete partecipare... http://ift.tt/1B6e6zx

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September 24, 2014 at 12:28PM

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Mentre in quasi tutta Italia ci si sta preparando a salutare questa insolita est... Mentre in quasi tutta Italia ci si sta preparando a salutare questa insolita estate, praticamente mai cominciata, in Sardegna ci si può ancora concedere un aperitivo pre-cena godendosi il tepore degli ultimi raggi di sole. Ecco dunque spuntare dal frigorifero una bottiglia ideale per questo momento: il Massenza Belle di Francesco Poli …Massenza Belle 2013, Francesco Poli - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: in campeggio con: sa frue di capra, olive al peperoncino, pan guttiau … Continua http://ift.tt/1mPR136

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September 24, 2014 at 10:36AM

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Il Trentino è un territorio controverso, ricco di mille sfaccettature, una sorta... Il Trentino è un territorio controverso, ricco di mille sfaccettature, una sorta di yin e yang, dove convivono assieme aspetti positivi e altri negativi … Ormai siamo sempre più convinti che individuare un vino simbolo del trentino sia una perdita di tempo; non lo è invece cercare di determinare le peculiarità di ogni singola zona, dove a essere riconoscibile non è il cosa si coltiva ma il dove.Anticipazioni Slow Wine 2015: il controverso e sfaccettato Trentino - Slowine www.slowfood.it Il Trentino è un territorio controverso, ricco di mille sfaccettature, una sorta di yin e yang, dove convivono assieme aspetti … Continua http://ift.tt/1mPR0wb

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September 24, 2014 at 10:36AM

martedì 23 settembre 2014

25 candeline per Osterie d'Italia | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto.



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Timeline Photos Lavorare tutti insieme per un obiettivo comune! #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 http://ift.tt/1pqLtub http://ift.tt/1B3BKgd

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September 23, 2014 at 05:57PM

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Buon compleanno Osterie d'Italia! http://goo.gl/MRBKnM Buon compleanno Osterie d'Italia! http://goo.gl/MRBKnM http://ift.tt/1uVjEwX

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September 23, 2014 at 04:14PM

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----------------------------------------- Circa 500 milioni di aziende agricole famigliari: fondamentali nei Paesi in via di sviluppo, ma con un ruolo di primo piano anche nei Paesi più ricchi. Nei paesi poveri si lotta contro la fame, ma chi produce il cibo “vero” per sfamare il mondo? Non certo il sistema di produzione e distribuzione industriale del cibo, che invita a produrre di più pur sapendo che il 30% del cibo finisce in discarica. Il mondo viene sfamato, dati alla mano, dall’agricoltura familiare e contadina, che garantisce cibo ad ogni essere umano sulla terra. L’Onu ha lanciato nel 2012 la “Sfida fame zero” in 5 obiettivi strettamente interconnessi: zero bambini con deficit di sviluppo sotto i 2 anni; 100% di cibo adeguato, sempre; sostenibilità di tutti i sistemi alimentari; 100% della produttività e del reddito dei piccoli agricoltori; zero perdite o sprechi di cibo. Nei paesi ricchi, le aziende familiari sono i contadini presso i quali cerchiamo con piacere prodotti buoni, puliti e giusti. Esse giocano un ruolo fondamentale anche nella protezione della biodiversità: a fronte della perdita del 65% della superficie arabile del pianeta, i piccoli produttori difendono tipologie di alimenti che altrimenti sarebbero ormai estinte. Tutto questo nonostante le normative attuali: non esiste infatti una legge che riconosca il valore e il ruolo dell'agricoltura contadina e le consenta di inserirsi in un mercato che è invece conforme alla grande scala. La proposta di legge per l'agricoltura contadina, attualmente in iter, va sostenuta; e i comportamenti di consumo dei cittadini consapevoli sono un aiuto importante per quelle produzioni. Il 2014 è l’Anno Internazionale per l’Agricoltura Famigliare e Slow Food dedica il Salone del Gusto e Terra Madre 2014 (Torino, 23-27 ottobre) a questa scelta produttiva - grazie anche al sostegno della Cooperazione Italiana e al Comitato italiano per l’anno internazionale dell’agricoltura familiare - e ai prodotti a rischio di scomparsa, quelli dell'Arca del Gusto. Laura Ciacci l.ciacci@slowfood.it Da La Stampa del 21 settembre 2014

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September 23, 2014 at 03:48PM

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È tempo di vendemmia per l’asprinio, l’uva dell’agro di Aversa, attesa ogni anno... È tempo di vendemmia per l’asprinio, l’uva dell’agro di Aversa, attesa ogni anno con grandi aspettative. Andando in giro tra le campagne aversane in questo periodo è possibile assistere allo spettacolo esclusivo della vendemmia dell’alberata: un esercizio di abilità impegnativo che richiede una certa esperienza. Un bel racconto di Marina Alaimo.Vendemmie spericolate: raccogliere l’asprinio di Aversa a 15 metri di altezza! - Slowine www.slowfood.it È tempo di vendemmia per l’asprinio, l’uva dell’agro aversano, attesa ogni anno con grandi aspettative. Nel senso che l’esistenza di … Continua http://ift.tt/1uCQDDJ

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September 23, 2014 at 02:05PM

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Sloweb | Quali gli effetti del cambiamento climatico in Italia? ----------------------------------------- Oggi a New York, proprio durante il primo giorno di autunno astronomico, si terrà la conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Purtroppo i dati che riguardano il clima non sono rassicuranti. L’estate appena passata è risultata a livello globale la più calda di sempre, con una temperatura media degli oceani e della terraferma superiore di 0,71 gradi centigradi alla media del ventesimo secolo. La Coldiretti ha fatto partire perciò un’analisi che si è mobilitata per le azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, sulla base dei dati catalogati nell’archivio del National Climatic Data Centre (Noaas) dal 1880. A livello mondiale i dati raccolti mostrano che è stato battuto - sottolinea la Coldiretti - il precedente record che risale all’estate del 1998 e che si conferma la tendenza al surriscaldamento del pianeta con una forte accelerazione negli ultimi decenni. In Italia la situazione quest’anno - continua la Coldiretti - è stata diversa: l’estate 2014 è risultata solo al 38esimo posto tra le più calde dal 1800 con appena 0,3 gradi in più rispetto alla media del periodo di riferimento 1970-2000 dell’Isac-Cnr. Tutti questi cambiamenti hanno conseguenze non indifferenti su alcune colture tradizionali italiane. Negli ultimi anni i terreni agricoli dello Stivale hanno dovuto subire eventi che si possono definire estremi, come sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, aumento dell’incidenza di infezioni fungine e riduzione della riserve idriche, che rendono difficile agli agricoltori una programmazione delle semine e della raccolta. Chi sente di più il peso di questi eventi anomali è l’agroalimentare italiano, in primis il vino, una delle produzioni simbolo del Paese, che negli ultimi trent’anni ha visto aumentare di un grado la sua gradazione, ma non solo. Ma anche la coltivazione dell’olivo si è dovuta spostare più a Nord per far fronte alle temperature sempre più alte, arrivando praticamente a ridosso delle Alpi. Lo stesso è accaduto alle coltivazioni di pomodoro e di grano duro, colture tipicamente mediterranee che, a oggi, vengono prodotte per circa la metà nella Pianura Padana. L’effetto dei cambiamenti climatici, però, non interessa solo le materie prime, ma anche i prodotti finiti e le loro varie fasi di lavorazione; si pensi ad esempio alla stagionatura dei salumi, all’affinamento dei formaggi oppure all’invecchiamento del vino, tutti processi delicati che, per via del surriscaldamento globale, sono seriamente compromessi. Che fare? Sicuramente le decisioni sono politiche e coinvolgono multinazionali e istituzioni, ma anche noi nel nostro piccolo possiamo influenzare il cambiamento. Ecco i nostri 10 consigli per contribuire a mitigare i cambiamenti climatici in atto A cura di Margherita Barile m.barile@slowfood.it Fonte: AgrapressFoto: Wikimedia Commons, Veduta da Castelrotto con uliveti e vigneti verso: Pedemonte, Arbizzano, Cengia, Campagnole, Quar e Montericco

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September 23, 2014 at 12:50PM

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Quali gli effetti dei cambiamenti climatici in Italia? http://goo.gl/YnTJPX Quali gli effetti dei cambiamenti climatici in Italia? http://goo.gl/YnTJPX http://ift.tt/1wIUfWB

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September 23, 2014 at 11:51AM

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Un’annata normale. Se si volesse restringere al minimo un giudizio sulla vendemm... Un’annata normale. Se si volesse restringere al minimo un giudizio sulla vendemmia 2013 in Friuli Venezia Giulia diremmo proprio così: è andato tutto “normalmente” bene, per il verso giusto; e dopo alcune vendemmie precedenti decisamente problematiche questa ci è sembrata una bella cosa.Anticipazioni Slow Wine 2015: Friuli, finalmente un'annata "normale" - Slowine www.slowfood.it Un’annata normale. Se si volesse restringere al minimo un giudizio sulla vendemmia 2013 in Friuli Venezia Giulia diremmo proprio così: … Continua http://ift.tt/1rkwBzf

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September 23, 2014 at 10:40AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il frigo piange, ma due pomodori e qualche alice del Cantabrico ci sono; in disp... Il frigo piange, ma due pomodori e qualche alice del Cantabrico ci sono; in dispensa un buon pane toscano non manca mai. Soprattutto c’è una bottiglia di Cà dei Quattro Archi di Imola, il Mezzelune 2013, Albana da uve macerate ... Gluck - La bottiglia della sera, di Paride CocchiMezzelune 2013, Cà dei Quattro Archi - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: crostini con mozzarelle e alici Un’amica che … Continua http://ift.tt/1mHj5G3

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September 23, 2014 at 10:19AM

lunedì 22 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Nel suo viaggio in bici 104 giorni Rob ha utilizzato solo 160 litri d’acqua, cre... Nel suo viaggio in bici 104 giorni Rob ha utilizzato solo 160 litri d’acqua, creato meno di 2kg di spazzatura e non ha mai acceso un interruttore. Il cibo? Prodotti a km 0, negozi di alimentari eco-consapevoli e quando no bastava cassonetti dei supermercati. A voi questa bella storiaDon Chisciotte in bici: coast to coast a impatto zero | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Vivere a impatto zero è possibile, anche negli Usa. Percorrere 4700 miglia in bicicletta attraversando gli Stai Uniti d’America è un’esperienza che richiede grande forza di volontà e sacrificio. Farlo servendosi dell’energia elettrica prodotta da pannelli solari, creando lo zero per cento di spazzat… http://ift.tt/1udujnM

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September 22, 2014 at 05:29PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Don Chisciotte in bici: coast to coast a impatto zero ----------------------------------------- Vivere a impatto zero è possibile, anche negli Usa. Percorrere 4700 miglia in bicicletta attraversando gli Stai Uniti d’America è un’esperienza che richiede grande forza di volontà e sacrificio. Farlo servendosi dell’energia elettrica prodotta da pannelli solari, creando lo zero per cento di spazzatura, utilizzando solo acqua proveniente da fonti naturali (laghi, fiumi, pozzi, pioggia), mangiando unicamente prodotti locali, biologici o recuperati dai cassonetti dei supermercati, senza servirsi di combustibili fossili pare una moderna un’impresa eroica. Rob Greenfield è riuscito in questa impresa. Il suo obiettivo: dimostrare che in ogni parte degli Stati Uniti è possibile vivere creando il minor impatto ambientale possibile, nonostante la cultura del fast food, il crescente tasso di obesità e il fatto che un Happy Meal costi meno di un kg di patate. In centoquattro giorni Rob ha utilizzato solo 160 litri d’acqua, creato meno di due chilogrammi di spazzatura e non ha mai acceso un interruttore né utilizzato mezzi a motore eccezion fatta per un piccolo battello a Manhattan. Ma di cosa si è nutrito questo eroe moderno lungo tutto il suo viaggio? Ha cercato solo alimenti prodotti entro 250 miglia dal luogo in cui si trovava e provenienti unicamente da fattorie, negozi di alimentari eco-consapevoli. E niente che fosse avvolto da un imballaggio. Fin qua tutto bene ma c’è da dire che non è semplice rispettare questi parametri quando attraversi le strade desertiche di certi stati americani. Vengono in mente quei fast food sulla Rout 66 con caffè solubile e hamburger sciapi. Così Rob per non restare a bocca asciutta è entrato nei cassonetti dei supermercati scoprendo che strabordavano di cibo ammaccato, invendibile, appena scaduto. Il viaggio di Rob Greenfield prende così una piega inaspettata dando vita a un nuovo, ambizioso progetto: la campagna # Food Waste Fiascos. Regala non gettare! Un’iniziativa di successo destinata ai supermercati statunitensi per porre fine allo spreco e dimostrare quanto cibo in ottime condizioni viene gettato via ogni giorno. Partecipare è semplice, basta postare sui social dedicati foto di cassonetti pieni di cibo usando l’hashtag della campagna di Rob e qualche volontario accorrerà sul posto, pronto a ridistribuire il cibo recuperato. Mangiando cibo destinato alla discarica si devia un processo che aumenta le emissioni di carbonio e la necessità di risorse vergini. Addirittura il 70% della dieta di Rob, durante il viaggio è provenuto dai cassonetti, un dato impressionante ma che ben si spiega se pensiamo che un cittadino medio americano è in grado di produrre 4,5 kg di spazzatura non riciclabile al giorno, mentre Rob ne ha prodotta due chilogrammi in 104 giorni. Tutto ciò ci colpisce ancora di più quando pensiamo che stiamo parlando di una società capace di produrre rifiuti in grado di nutrire se stessa due volte, mentre un americano su sette non ha cibo a sufficienza per sopravvivere. Una bella iniziativa che pone molte questioni, affronta il problema della povertà e dello spreco alimentare, sottolinea l’esistenza di grandi contraddizioni sociali non solo perché i nostri sprechi potrebbero, di fatto, nutrire il mondo. A questo punto ci chiediamo, sarebbe possibile diffondere la campagna anti-spreco di Rob in Italia e in Europa? Dal punto di vista legale la risposta è no. Recuperare il cibo dai cassonetti è considerato furto ed è sancito dall’articolo 624 del codice penale. L’immondizia è soggetta a diritto di proprietà: di colui che li ha buttati (spesso i supermercati spargono ammoniaca sui rifiuti così che sia impossibile il recupero) o dell’ente che li gestisce. In sostanza se prendi qualcosa da un cassonetto stai rubando due volte e solo nel caso in cui i rifiuti fossero abbandonati su suolo pubblico verrebbero considerati res derelicta e la loro appropriazione non costituirebbe reato. Sopravvivenza metropolitana: la città che mangia se stessa. Questa pratica – in inglese skipping, dalla parola skip: bidone - è piuttosto comune nella comunità squatter sia per ragioni economiche (è gratis!) sia etiche. A questo proposito in Inghilterra si è di recente costituito un nuovo caso giuridico. Paul May, un web designer residente in uno squat di Londra viene arrestato lo scorso ottobre mentre prendeva del cibo (per il valore di 40 euro) da un bidone della spazzatura dietro a un supermercato della catena Iceland. La polizia ha eseguito l’arresto e il procuratore era deciso a procedere con una condanna per furto. Nel Regno Unito affinché un caso sia portato a processo deve rispettare il criterio di “pubblico interesse” ovvero rispondere alla domanda: è nel pubblico interesse perseguire un determinato reato? In questo specifico caso il procuratore ha ritenuto che non lo era, creando così un precedente giuridico. Noi di Slow Food osserviamo con curiosità questi piccoli ma significativi cambiamenti sociali e guardiamo al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 dove potremo partecipare a molte iniziative che trattano il tema sotto diversi punti di vista. Il nostro spreco quotidiano è una conferenza che si interroga su quale modello produttivo ha portato alle attuali percentuali di spreco alimentare e come possiamo, tutti insieme, invertire la rotta. Perché, quando sprechiamo cibo, sprechiamo non solo denaro ma tempo, energia, risorse ambientali e intellettuali. Sprechiamo il pianeta e noi stessi. Letizia Morino l.morino@slowfood.it

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September 22, 2014 at 01:43PM

Slow Food Condotta del Tortonese

La Risposta va messa sulla pagina FB del Salone del Gusto e Terra Madre La Risposta va messa sulla pagina FB del Salone del Gusto e Terra MadreIndovina Il Vino - Guess The Wine Amanti di rossi? Esperti di bianchi? Curiosi di sapere come sarà la nuova guida Slow Wine 2015?! Nelle prossime settimane ogni lunedì e giovedì pubblicheremo Indovina il vino, un contest che attraverso quattro indizi vi permetterà di capire di quale rosso e bianco stiamo parlando. L’obiettivo di chi indovinerà almeno cinque vini?! Essere nostro ospite alla presentazione della nuova giuida Slow Wine 2015 di domenica 26 ottobre. In palio ci sono due ingressi e la possibilità di portare un amico con voi… basta solo commentare la foto con la vostra soluzione! #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 #SlowWine2015 Ogni lunedì e giovedì pubblicheremo Indovina il vino, un contest che attraverso quattro indizi vi permetterà di capire di quale rosso e bianco stiamo parlando. In palio due omaggio per due persone per essere nostri ospiti alla presentazione di Slow Wine 2015! Basta commentare la foto...Buona fortuna! Every Monday and Thursday we will be playing Guess The Wine. Guess The Wine is a series of six different riddles, each about a different wine. In order to play, simply write your answers in the comment box beneath each photo, and you could win two tickets to the launch of the Slow Wine Guide 2015! Good luck! http://ift.tt/1C3MuNM

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September 22, 2014 at 12:57PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow Food al festival di Internazionale ----------------------------------------- Slow Food partecipa quest’anno al festival di Internazionale. Il 3-4-5 ottobre saremo a Ferrara un weekend d’incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo. Gli eventi gratuiti con ospiti d’eccezione provenienti da tutto il mondo, workshop, conferenze in live-streaming, mostre, concerti, proiezione di documentari, laboratori per bambini, hanno attirato, nella passata edizione, più di 60mila presenze e la città è pronta a replicare questo record. Il festival, nato nel 2007, è organizzato da Internazionale in collaborazione con il Comune e la Provincia di Ferrara, l’Università degli Studi di Ferrara e la regione Emilia-Romagna. Ecco gli appuntamenti dove potrete trovarci, non vediamo l’ora!Sabato 4 ottobre alle 16.30 - Biblioteca Ariostea Cinzia Scaffidi presenta il suo ultimo libro, Mangia come parli con il famoso linguista, Tullio De Mauro che ne ha curato la prefazione. Modera Valerio Borgianelli Spina Sabato 4 ottobre 2014 alle 18 - Mercato coperto Incontro: L’orto in casa: Prodotti locali, biosostenibilità e nuove opportunità economiche. Se amate le storie appassionanti e conoscere nuove culture e nuove realtà non potete perdervi l’incontro con la partecipazione Novella Carpenter scrittrice e contadina urbana statunitense che con Slow Food ha pubblicato (2011) Farm city. L’educazione di una contadina urbana e Aurelia Weintz, coordinatrice del progetto di Slow Food 10.000 Gardens in Africa. Con lei conoscerete l’iniziativa Nawaya, che si occupa di attivare corsi di formazione per i piccoli agricoltori. L’incontro è in inglese con traduzione consecutivaDomenica 6 ottobre alle14 – Mercato Coperto Incontro: Il gusto di scegliere Ne abbiamo parlato spesso in questi giorni e sono sempre di più le persone che decidono di fare la spesa in maniera intelligente. Si parlerà di educazione al consumo critico insieme a Tom Mueller, giornalista statunitense, Gilles Luneau, giornalista francese con la moderazione di Cinzia Scaffidi e la presenza di Paolo Bruni del Cso – Centro servizi ortofrutticoli. La conferenza è in italiano e spagnolo con traduzione consecutiva Per i bambini Le mani in pasta, i piedi nella terra Sul vostro terrazzo piantereste un pomodoro rosso o uno giallo? A partire dal seme o acquistando una piantina? E se i pomodori non crescono? Le risposte a queste e altre domande in un laboratorio per adulti e bambini in cui si imparerà a coltivare un orto domestico, condividendo la gioia di sporcarsi le mani prima nella terra e poi cucinando.? Venerdì 3 ottobre?dalle 14 alle 15.30 Mercato coperto di Ferrara Sabato 4 ottobre dalle?10 alle 11.30 Mercato coperto di Ferrara Attenzione: per partecipare occorre prenotarsi.La spesa in cinque sensi Usa il buon senso, cinque volte! Quando esci con i tuoi genitori a fare la spesa, usi i 5 sensi per scegliere frutta e verdura? Mini corso per riscoprire i banchi del mercato con vista, tatto, olfatto… E per i più grandi: ripassiamo la grammatica, quella del gusto. Sabato 4 ottobre dalle 16 alle17.30 - Palazzo Roverella oppure Domenica 5 ottobre dalle 16 alle 18 Mercato coperto di Ferrara Attenzione: per partecipare occorre prenotarsi

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September 22, 2014 at 12:55PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Chi produce il cibo "vero" per sfamare il mondo? http://goo.gl/JDErZJ Chi produce il cibo "vero" per sfamare il mondo? http://goo.gl/JDErZJ http://ift.tt/1mAlbY8

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September 22, 2014 at 12:29PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ma il fatto che Lidl abbia scelto vini francesi per questa promozione è un bene... Ma il fatto che Lidl abbia scelto vini francesi per questa promozione è un bene o un male per il mondo del vino italiano? Da un lato può sembrare un male, un’occasione perduta per vendere e far conoscere alcuni vini italiani; dall’altra probabilmente è bene che non vengano promossi vini toscani o piemontesi (tanto per fare un esempio di due zone famose d’Italia) a questi prezzi ridicoliVe la siete bevuta la pubblicità della Lidl? La nostra prova sul campo della selezione francese.... www.slowfood.it Da una settimana Lidl – la catena europea di discount di origine tedesca, che in Italia negli ultimi anni ha … Continua http://ift.tt/1uwdgK6

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September 22, 2014 at 11:42AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ma il fatto che Lidl abbia scelto dei vini francesi per questa promozione è un b... Ma il fatto che Lidl abbia scelto dei vini francesi per questa promozione è un bene o un male per il mondo del vino italiano? Da un lato può sembrare un male, un’occasione perduta per vendere e far conoscere alcuni vini italiani; dall’altra probabilmente è bene che non vengano promozionati vini toscani o piemontesi (tanto per fare un esempio di due zone famose d’Italia) a questi prezzi ridicoli.Ve la siete bevuta la pubblicità della Lidl? La nostra prova sul campo della selezione francese.... www.slowfood.it Da una settimana Lidl – la catena europea di discount di origine tedesca, che in Italia negli ultimi anni ha … Continua http://ift.tt/1mA1UWL

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September 22, 2014 at 11:24AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sabato sera casalingo, ma con voglia di mangiare qualcosa di buono, e di accompa... Sabato sera casalingo, ma con voglia di mangiare qualcosa di buono, e di accompagnarlo con una bottiglia di un agricoltore virtuoso, che segue i dettami della biodinamica e lavora con pura onestà in vigna e in cantina ... Gluck - La bottiglia dela sera, di Valentina VercelliTeroldego 2012, Pisoni - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: filetto dell’orsa Daniza Sabato sera casalingo, ma … Continua http://ift.tt/1tSOZzY

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September 22, 2014 at 11:10AM

domenica 21 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Tempo di fagioli freschi, voi come li preparate? Ecco i nostri consigli http://g... Tempo di fagioli freschi, voi come li preparate? Ecco i nostri consigli http://goo.gl/3oFH5p http://ift.tt/1wV0sl9

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September 21, 2014 at 12:00PM


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sabato 20 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Al festival di Internazionale a Ferrara ci saremo anche noi! E non vediamo l'ora... Al festival di Internazionale a Ferrara ci saremo anche noi! E non vediamo l'ora, ecco i nostri appuntamenti: http://goo.gl/koELEI http://ift.tt/1tDYHpK

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September 20, 2014 at 12:27PM

venerdì 19 settembre 2014

Manifestazioni ed eventi



via Slow Food Condotta del Tortonese http://ift.tt/XwLnGQ

Difendi il cibo vero. Coi denti.



via Slow Food Condotta del Tortonese http://ift.tt/XwLn9S

Slow Food Condotta del Tortonese

Questo #sloweekend si fa la biovendemmia organizzata da Slow Food Viterbo alla... Questo #sloweekend si fa la biovendemmia organizzata da Slow Food Viterbo alla Trebotti azienda Biologica e si continua con lil festival Franciacorta Ma scoprite tutti gli appuntamenti! http://goo.gl/R0yMiY http://ift.tt/XuzqBy

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September 19, 2014 at 03:58PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Tenetevi liberi, inizia lo #sloweekend ----------------------------------------- Speriamo che non abbiate già preso impegni perché questo sloweekend è ricco di appuntamenti per tutti i gusti.Lazio È tempo di cominciare la vendemmia. Se volete potete provarci anche voi! A Castiglione Tiverina (Vt) c’è la Bio vendemmia. Per l’intera giornata sarete trasportati nell’atmosfera magica del vigneto: raccogliere i grappoli, mangiare il pranzo tra i filari, approfittare delle degustazioni dei migliori prodotti della Tuscia. Incantevole vero? L’ingresso alla manifestazione è libero ma dovete prenotarvi al: 3287279717 presso l'azienda biologica Trebotti. Slow Food Lazio in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica organizza domenica 21 settembre a Tivoli, a partire dalle 09:30, la giornata di studio “L'uomo nel ciclo cosmico e l'antroposofia: essere che si nutre e dà nutrimento. La fertilità della terra e la fertilità della coscienza umana”. L’incontro è tenuto da Carlo Triarico, presidente dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biodinamica. Per informazioni e prenotazioni contattate Roberta Pascali, rpascali@libero.it – 3389931037Lombardia Pizza e Franciacorta? Vi sembra un abbinamento azzardato? Niente affatto. La cantina Contadi Castaldi (Adro –Bs) sabato 20 e domenica 21 settembre vi invita al Festival del Franciacorta in cantina. Nella giornata di sabato potrete, in collaborazione con l’Associazione della Verace Pizza Napoletana, mettere letteralmente le mani in pasta Laboratorio che vi permette di imparare regole e segreti per preparare una pizza perfetta. Domenica i protagonisti saranno i maestri più famosi della vera pizza napoletana (Attilio Bachetti – Da Attilio, Roberto di Massa, Davide Finotti – Gennaro Esposito • Bra, Enrico Lombardi – Pizzeria Lombardi, Ciro Salvo – 50 kalo, Corrado Scaglione – Enosteria Lipen ) e le mille bolle di Contadi Castaldi per una festa all’insegna della musica partenopea in versione pop “No-Lounge Group”. Non potete mancare: l’ingresso è libero, ma il consiglio è di prenotare: now@contadicastaldi.it oppure +39 030 74 50 126 Amanti del formaggio questo evento è per voi. Nelle giornate di sabato e domenica la Condotta Slow Food di Gorgonzola e Martesana presenta in rassegna il mondo dei formaggi erborinati, nell’ambito della Sagra del Gorgonzola promossa proprio dalla Pro Loco di Gorgonzola. Aperitivi, degustazioni, conferenze, laboratori del gusto, musica, mercati e le premiazioni del 7° concorso caseario nazionale. Impossibile annoiarsi! Per info e prenotazioni dovete visitate la pagina www.infinitiblu.it oppure slowfoodgorgonzola.it Per tutti coloro che non riuscissero a soddisfare la loro voglia di evadere, di staccare la spina, nel weekend, ci sono due piccoli appuntamenti infrasettimanali da non perdere. Piemonte Per gli sportivi, martedì 23, primo giorno d’autunno, all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn) sarà ospite Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, insieme ad alcuni dei campioni che la domenica successiva correranno in Spagna il mondiale su strada. Alla conferenza si parlerà di come si alimenta un ciclista professionista che gareggia in grandi competizioni (mondiali, corse a tappe) e di come la dieta di uno sportivo potrebbe essere arricchita da ingredienti in linea con la nostra filosofia.Campania Giovedì 25 alla libreria Giunti al Punto di Caserta, alle 18:30, Cinzia Scaffidi, direttrice del centro studi di Slow Food, presenterà il suo ultimo libro Mangia come parli, un’occasione per capire come, insieme al cambiamento dei consumi alimentari e del nostro rapporto col cibo degli ultimi anni, è cambiato anche il linguaggio che al cibo si riferisce.I Mercati della Terra Alba (Cn): sabato dalle 9 alle 14, presso Piazza Pertinace?Aquileia/Cervignano: domenica dalle 9 alle 13, presso Piazza IndipendenzaBologna: sabato dalle 9 alle 14, presso Piazzetta Pier Paolo PasoliniCalamandrana (At): sabato dalle 9 alle 13, presso Piazzale della Stazione?Città di Castello (Pg): venerdì dalle 8 alle 13, presso Porta Santa Maria Maggiore?Colorno (Pr): domenica dalle 9 alle 13, presso Piazza GaribaldiProcchio – Isola d’Elba: sabato dalle 8 alle 13, presso Giardini di Procchio?San Giovanni Valdarno (Ar): sabato dalle 8 alle 13, prezzo Viale DiazSarzana (Sp): sabato dalle 9.30 alle 13.30, presso Piazza Martiri della Libertà e via Gori?Torino: domenica dalle 9 alle 19, presso Via Nizza 230/14Torino mixto: venerdì dalle 12 alle 19, presso Via Castelfidardo 34/AUmbertide (Pg): sabato dalle 8 alle 13, presso Piazza MatteottiCiampino (Rm): dalle 9 alle 14, presso Parco Aldo Moro - Via delle Mura dei FrancesiImola (Bo): venerdì dalle 18 alle 22:30 presso mercato Ortofrutticolo di Viale RivaltaMilano: sabato dalle 9 alle 14, presso Via ProcacciniMontecatini (Pt): sabato dalle 8 alle 13, presso Via MazziniPadernello (Bs): domenica dalle 9:30 alle 18:30, presso Castello di Padernello, via Cavour, Borgo San Giacomo (Bs)

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September 19, 2014 at 03:37PM

Slow Food Condotta del Tortonese

IV Assemblea nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio - Ufficio Stampa - Slow Food press.slowfood.it Slow Food è un’associazione internazionale non profit nata in Italia nel 1986: oggi coinvolge 40.000 persone in Italia e più di 80.000 nel mondo, in 130 Paesi dei cinque continenti. Le condotte e i convivium (350 in Italia e oltre 400 all’estero) sono il punto di riferimento del Movimento sul territ… http://ift.tt/1uZpI5u

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September 19, 2014 at 12:28PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Chiacchierando apro il frigo ma ci sono poche bottiglie “in fresca” (lo so, la c... Chiacchierando apro il frigo ma ci sono poche bottiglie “in fresca” (lo so, la cosa non va bene!) e finalmente trovo quella adatta alla serata: il Riesling 2011 di Köfererhof è il prescelto … Gluck - La bottiglia della sera, di Luca CarlettoA.A. Valle Isarco Riesling 2011, Köfererhof - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: insalatina di moscardini e sgombri al forno Un … Continua http://ift.tt/1DmOimS

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September 19, 2014 at 11:25AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Negli ultimi anni l’Emilia Romagna ha confermato la sua attitudine a essere un t... Negli ultimi anni l’Emilia Romagna ha confermato la sua attitudine a essere un territorio vitivinicolo vivo e complesso che, per assurdo, può apparire poco dinamico a causa di quello che a volte sembra un vagare senza direzioni precise. In realtà molto si muove, anche se non sempre in modo omogeneo e compatto … Insomma in Emilia Romagna c’è fermento, anzi … c’è molto rifermento!Anticipazioni Slow Wine 2015: c'è molto fermento (anzi, rifermento) in Emilia Romagna - Slowine www.slowfood.it Negli ultimi anni l’Emilia Romagna ha confermato la sua attitudine a essere un territorio vitivinicolo vivo e complesso che, per … Continua http://ift.tt/1BT0oSU

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September 19, 2014 at 11:25AM

giovedì 18 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Ma condividere non è meglio che sprecare? Leggete qui come http://goo.gl/G1QdtK Ma condividere non è meglio che sprecare? Leggete qui come http://goo.gl/G1QdtK http://ift.tt/1r3P29P

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September 18, 2014 at 04:41PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Meglio condividere che sprecare -----------------------------------------

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September 18, 2014 at 03:26PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Eccole qui, tutte le 182 Chiocciole delle guida Slow Wine 2015! Dalla Valle d'Ao... Eccole qui, tutte le 182 Chiocciole delle guida Slow Wine 2015! Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Invitiamo tutti voi a visitarle, per conoscerle meglio. Ognuna di loro vale il viaggio, scoprirete delle storie bellissime, dei personaggi unici e dei vini di valore assoluto. Vi offriamo la possibilità, unica, di trovare tutte le Chiocciole nello stesso luogo e nel medesimo momento il 26 ottobre in occasione della degustazione/presentazione della guida a Torino.Anticipazioni Slow Wine 2015: le nostre magnifiche 182 Chiocciole - Slowine www.slowfood.it Se volete capire fino in fondo la filosofia di Slow Wine scorrete questa lista. Ci troverete 182 aziende che praticano … Continua http://ift.tt/1qNnFDt

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September 18, 2014 at 12:58PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Eccole qui, tutte le 182 Chiocciole delle guida Slow Wine 2015! Dalla Valle d'Ao... Eccole qui, tutte le 182 Chiocciole delle guida Slow Wine 2015! Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Invitiamo tutti voi a visitarle, per conoscerle meglio. Ognuna di loro vale il viaggio, scoprirete delle storie bellissime, dei personaggi unici e dei vini di valore assoluto. Vi offriamo la possibilità, unica, di trovare tutte le Chiocciole nello stesso luogo e nel medesimo momento il 26 ottobre in occasione della degustazione/presentazione della guida a Torino.Anticipazioni Slow Wine 2015: le nostre magnifiche 182 Chiocciole - Slowine www.slowfood.it Se volete capire fino in fondo la filosofia di Slow Wine scorrete questa lista. Ci troverete 182 aziende che praticano … Continua http://ift.tt/1u3dyvw

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September 18, 2014 at 12:34PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Referendum in Scozia, whisky e indipendenza ----------------------------------------- Nel giorno dello storico referendum che potrebbe portare la Scozia alla secessione proviamo a chiederci quali potrebbero essere le implicazioni dell’indipendenza per quanto concerne il settore agro-alimentare. Secondo i sondaggi la percentuale dei favorevoli alla secessione è cresciuta giorno dopo giorno. Numerosi però rimangono i dubbi su come si profilerà il destino di un nuovo stato indipendente, se mai ci dovesse essere. Il settore primario ha, per anni, guidato il successo economico di questo Paese e l’agricoltura è di fatto un pilastro della Scozia rurale. I favorevoli alla secessione hanno risposto, in questi mesi, a ogni tipo di domanda, promettendo una Scozia indipendente con un welfare e un benessere norvegese e una rigidità fiscale degna degli Emirati arabi che abbia voce nei colloqui cruciali dell'Ue in merito ai grandi temi: agricoltura, pesca e cibo. Sul loro sito, con sondaggi alla mano, mostrano un settore alimentare ricco e in crescita capace di generare un fatturato pari a 13,9 miliardi di euro nel 2012. ( Scotreferendum ). Il National Farmers Union of Scotland , il sindacato agricolo degli agricoltori scozzesi nato ufficialmente il 1° ottobre del 1913, guidato da Nigel Miller, resta su una linea di imparzialità coinvolgendo i propri associati in numerosi incontri, in modo che potessero formarsi una propria libera opinione. Compaiono quindi due movimenti agricoli schierati sui fronti opposti Farming for Yes e Rural better Together, il primo movimento favorevole all’indipendenza, mentre l’altro schierato per mantenere l’unità con Londra. «C’è molto interesse da parte degli addetti al settore – racconta Alison Mann, giornalista del The Scottish Farmer – che paiono più coinvolti da questo referendum rispetto ai risultati delle ultime elezioni nazionali.» A schierarsi dalla parte del No ci sono alcuni personaggi di peso tra cui diversi ex presidenti del sindacato agricolo. Al giornalista del The Scottish Farmer i leader del movimento ribadiscono il loro desiderio di voler mantenere la sterlina e l’unione monetaria, essenziale per le imprese agricole, anche perché in questo modo continuerebbero a beneficiare di un sistema di condivisione dei rischi. Per i sostenitori dell’unità, l’influenza di una super potenza come la Gran Bretagna, con 270 tra ambasciate e consolati capaci di difendere le ragioni commerciali a fronte dei 70 uffici scozzesi all’estero, è fondamentale per tenere vivo l’interesse sull’economia locale. Favorevole al No è anche il settore della produzione di whisky che in Scozia possiede un volume d’affari secondo soltanto al petrolio e al gas. Stando ai dati della Scotch Whisky Association ( SWA ) infatti, il prodotto rappresenta l'85% delle esportazioni alimentari della Scozia, un quarto di quelle britanniche. Esportazioni che sono cresciute del 60% negli ultimi quindici anni, fino a toccare oltre duecento mercati nel mondo per un fatturato di 4,3 miliardi di sterline e 40 bottiglie al secondo inviate oltre mare. Quello del whisky, infatti, è un mercato al 90% internazionale che coinvolge in particolare India, Stati Uniti e i Paesi del Commonwealth. Il problema è rappresentato dal fatto che, con una Scozia almeno temporaneamente al di fuori dell’Unione europea, verrebbero meno quelle agevolazioni fiscali fra paesi importatori di whisky e Ue che finora hanno fatto ricca l’industria. Centinaia di produttori di whisky hanno lanciato petizioni e raccolte firme, per scongiurare il rischio di un affossamento dell’industria. E non è detto che, oggi, sia proprio il voto dei 35 mila dipendenti coinvolti in quest’industria e le loro famiglie (centomila in totale) a condizionare l’esito del referendum. Farming for Yes risponde. «Di chi dovrebbero fidarsi maggiormente gli agricoltori scozzesi per il futuro, del Governo scozzese o del Dipartimento dell’Agricoltura del Regno Unito?». È la domanda che pone David Steel agli elettori, uno dei leader del movimento per l’Indipendenza, e prosegue dicendo che «è un’opportunità per iniettare miliardi nell’economia rurale scozzese nel corso dei prossimi 15 anni». In Visione di Indipendenza nella Scozia rurale, discorso di Richard Lochhead (segretario agli affari rurali) tenuto al Royal Highland Show nel giugno del 2013, si sostiene che una Scozia indipendente con rappresentanza diretta in Europa potrebbe attivare un approccio olistico per l'agricoltura e le comunità rurali più in generale. Un aspetto interessante e non trascurabile. Per quanto concerne l’itticoltura, la Scozia riceve solo il 41 per cento della dotazione del Fondo europeo per la pesca destinata al Regno Unito pur avendo una quota di gran lunga superiore nel settore. Ricevendo solo 1,1 per cento dei fondi europei destinati alla pesca, nonostante detenga il 12 per cento della produzione dell'acquacoltura europea. Anche il benessere animale è uno delle tematiche che stanno più a cuore agli indipendentisti, è infatti chiaro che attualmente il governo scozzese non può negoziare con l'Unione europea, ma in quanto Stato membro indipendente sarebbe in grado di promuovere gli interessi del Paese. Elevati standard di benessere per il bestiame sono fondamentali per garantire la reputazione della Scozia per quanto riguarda i prodotti di alta qualità. Altro punto interessante del programma riguarda l’etichettatura dei prodotti alimentari che i promotori del Sì vorrebbero più chiare e in grado di promuovere l’eccellenza di un’industria in continua espansione, tanto da voler creare dei finanziamenti dedicati alla formazione, e fornire le competenze necessarie ai 5.600 nuovi dipendenti di cui si prevede la necessità entro il 2018. Secondo i sostenitori, l’indipendenza darà ai futuri governi scozzesi il set completo di strumenti necessari per rendere il settore alimentare tra le priorità economica che merita di essere. Non neghiamo di essere curiosi di capire che cosa succederà oggi. A cura di Letizia Morino l.morino@slowfood.it Fonti: http://ift.tt/18i92dk http://ift.tt/TtwWQU http://ift.tt/y8coBQ agronotizie.imagelinenetwork.com

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September 18, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

#Referendum: la #Scozia #rurale si divide alle urne, e i produttori di whisky sp... #Referendum: la #Scozia #rurale si divide alle urne, e i produttori di whisky sperano nella vittoria del #no goo.gl/ytwl7j http://ift.tt/1tlzjVG

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September 18, 2014 at 11:12AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Possiamo parlare finalmente di una regione rinnovata nel suo panorama enologico.... Possiamo parlare finalmente di una regione rinnovata nel suo panorama enologico. L’Umbria che abbiamo visitato quest’anno appare pervasa da una felice inquietudine produttiva che in futuro, crediamo, potrà regalare vini di sicura personalità e appartenenza territoriale.Anticipazioni Slow Wine 2015: Umbria felice (finalmente) - Slowine www.slowfood.it Possiamo parlare finalmente di una regione rinnovata nel suo panorama enologico. L’Umbria che abbiamo visitato quest’anno appare pervasa da una … Continua http://ift.tt/1wGCl9K

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September 18, 2014 at 10:08AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Appena ritornata in città il mio corpo non sembra avere memoria delle acque del... Appena ritornata in città il mio corpo non sembra avere memoria delle acque del Sulcis, nelle quali mi tuffavo qualche giorno prima … E quindi trovandomi in pizzeria, in preda alla nostalgia per le terre assolate, non ho potuto non ordinare un vino sulcitano … Gluck - La bottiglia della sera, di Martina TerruzziVermentino di Sardegna 2011, 6 Mura - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: Pizzeria Cardamomo, Como con: pizza con mozzarella, ricotta, pesto di pistacchi di … Continua http://ift.tt/XIEFhx

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September 18, 2014 at 09:53AM

mercoledì 17 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Che cosa c’entrano i pomodori italiani con l’arrivo dei migranti africani? Ne pa... Che cosa c’entrano i pomodori italiani con l’arrivo dei migranti africani? Ne parleremo al #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014The Dark Side of Italian Tomato - Salone del Gusto e Terra Madre 2014 http://ift.tt/1pqLtub Che cosa c’entrano i pomodori italiani con l’arrivo dei migranti africani? Ne parleremo al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 http://ift.tt/XDxKGp

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September 17, 2014 at 07:04PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Insieme possiamo raggiungere un traguardo: un mondo più buono, pulito e giusto.... Insieme possiamo raggiungere un traguardo: un mondo più buono, pulito e giusto. Si può fare politica impugnando la forchetta, con piccole scelte quotidiane dare il via a grandi cambiamenti. Unisciti a noi: più siamo, più sai, meglio scegli e meglio vivi! Ridiamo il giusto valore al cibo http://ift.tt/1yg3aDkDifendi il cibo vero. Coi denti. Slow Food è un'associazione non-profit che conta 100.000 membri in 150 paesi del mondo. Fondata da Carlin Petrini nel 1986, si pone l’obbiettivo di promuover... http://ift.tt/XBi5ao

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September 17, 2014 at 12:15PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Nonostante i mille "casini" che vive quest'isola bellissima la Sicilia c'è ed è... Nonostante i mille "casini" che vive quest'isola bellissima la Sicilia c'è ed è una fotografia originale rispetto alla vulgata comune, venite a scoprirla...Anticipazioni Slow Wine 2015: una Sicilia diversa è possibile! - Slowine www.slowfood.it La Sicilia c’è, e sempre di più ci sarà. Nonostante sia la regione con la provincia più vitata d’Italia, nonostante … Continua http://ift.tt/1qXrN2u

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September 17, 2014 at 11:28AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Timeline Photos UNA MELA AL GIORNO LEVA I PESTICIDI DI TORNO! ► http://bit.ly/XuDe68 Malles è il primo comune libero da pesticidi! Questo comune della Val Venosta ha indetto un referendum e il 75% dei votanti - stanchi dei pesticidi intorno alle loro case, ai loro orti e campi - ha scelto di bandirli da tutto il territorio comunale! Chi sarà il prossimo? ► http://bit.ly/XuDe68 http://ift.tt/1u6ttp5

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September 17, 2014 at 11:10AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il lavoro dei sogni? Si fa con le mani! http://goo.gl/I0JVo0 UniSG - Università... Il lavoro dei sogni? Si fa con le mani! http://goo.gl/I0JVo0 UniSG - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche http://ift.tt/1qXj1l7

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September 17, 2014 at 10:39AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Proprio in questi giorni ho avuto il piacere di assistere alla vendemmia dell’As... Proprio in questi giorni ho avuto il piacere di assistere alla vendemmia dell’Asprinio di Aversa da alberata aversana. Uno spettacolo unico ed indimenticabile. Le viti centenarie, secondo un antico metodo di allevamento etrusco, sono alte più di 15 metri e si maritano ai pioppi formando dei lunghi e altissimi festoni. Di Marina AlaimoAsprinio di Aversa Santa Patena 2011, I Borboni - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: grigliata di pesce È tempo di vendemmia, … Continua http://ift.tt/1wpeKaC

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September 17, 2014 at 10:08AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Un mestiere tra le mani ----------------------------------------- Stare dietro la scrivania? Meglio l’aria aperta… E su questo non ci piove. Il fatto è che pare che in tanti siano disposti a farne una ragione di vita, per lo meno una professione. È quanto emerge dagli ultimi dati sulle iscrizioni negli istituti agrari che registrano un bel più 12%; e questo vale in generale per i corsi di studio legati al verde e all’enogastronomia. I dati arrivano da uno studio presentato alla prima Summer School sul made in Italy, promossa da Coldiretti Giovani. Una vera rivoluzione culturale: il 54% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l’impiegato in banca (13%). E tutto questo riflette una tendenza generale italiana: il 50 % di noi ritiene che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro. È vero: oggi tutti siamo più attenti all’ambiente, ma i giovani di fronte a questi cinque anni di crisi economica, hanno visto come il settore agroalimentare abbia tenuto nella fragile economia italiana. I diplomati degli istituti agrari e i laureati hanno trovato e trovano lavoro più facilmente rispetto ai loro colleghi di corsi classici come economia e giurisprudenza. Ma è importante concentrarsi su un altro punto: paragonati agli altri Paesi europei in cui si registra lo stesso boom d’iscritti a studi agricoli, come la Francia, la Germania, la Spagna, i redditi sono minori. Proprio per questo motivo le autorità politiche come il ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, hanno sottolineato quanto sia necessario incentivare con un sistema di premialità i giovani agricoltori e imprenditori che fanno una scelta green. Anche noi possiamo confermare questa tendenza. Le lezioni dei corsi di Alto Apprendistato per mastri birrai e panettieri e pizzaioli dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sono iniziate martedì scorso e le aule piene accolgono giovani con esperienze diverse tra loro. In tanti (il 50%) hanno già un’istruzione superiore, un dato che conferma il nostro impegno per valorizzare la sapienza contadina e artigiana dando pari dignità a quella accademica. Ecco chi si è iscritto ai nostri corsi: - 50% laureati; - 79 % provenienti dal Nord Italia; - età media 25 anni (da 19 a 31 anni); - 86% con qualche esperienza fatta nel mondo della birra (homebrewer, pub, birrificio). E 10 studenti aspiranti panettieri e pizzaioli: - 80% diplomati; - 90 % provenienti dal Nord Italia; - età media 27 anni (da 19 a 43 anni); - 70% con qualche esperienza fatta nel mondo degli impasti, panetterie e pizzerie. Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia, non ha dubbi: «I corsi di enogastronomia e ospitalità alberghiera vanno valorizzati e non sono più scuole considerate un rifugio per gli studenti meno brillanti». I giovani vogliono (ri)sporcansi le mani di farina e di terra: la giacca e la cravatta dovranno rimanere al loro posto nell’armadio.

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September 17, 2014 at 10:00AM

martedì 16 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Ma quanto si stanno dando da fare? Ma quanto si stanno dando da fare?La Scuola di Cucina di Pollenzo La Scuola di Cucina di #Pollenzo | http://ift.tt/1qKwbzg — with Lapo Querci. La Scuola di Cucina di #Pollenzo, ideata dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche in collaborazione con Slow Food Italia, propone due #Master di Cucina Slow: un Master in Cucina Popolare Italiana di Qualità e un Master in the Slow Art of Italian Cuisine. I corsi della durata di un anno ciascuno, hanno simile struttura e percorso formativo e si differenzieranno per la lingua di insegnamento. L’offerta è completata da una serie di corsi amatoriali di cucina destinati agli appassionati e agli aspiranti cuochi e dai team building per aziende, associazioni e istituzioni.Quattro grandi aziende hanno contribuito alla realizzazione della struttura: Electrolux Professional con le sue soluzioni professionali, in particolare il blocco cucina dal design innovativo di facile utilizzo ed eccellente funzionalità, Kenwood del Gruppo De’Longhi con i suoi gioielli per la preparazione e cottura dei cibi, macina, miscelazione, triturazione e impasti e Valcucine che ha curato l’arredo all’insegna della ricerca, sostenibilità e attenzione per l’ambiente. Lavazza, infine, ha messo a disposizione due borse di studio destinate ai due migliori studenti, uno italiano e uno inglese, che saranno i futuri Young Inspiring Chefs.Per maggiori info e il calendario dei corsi http://ift.tt/1qKwbzg http://ift.tt/1o0INAf

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September 16, 2014 at 07:22PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Timeline Photos Scegliamo l'agricoltura familiare e la filiera corta! #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 http://ift.tt/1pqLtub http://ift.tt/1ybTcTs

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September 16, 2014 at 04:27PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Embargo: l'escamotage degli chef russi ----------------------------------------- Come tutti saprete, la risposta russa alle sanzioni seguite alla crisi ucraina, è stata l’embargo su parte delle importazioni di prodotti alimentari provenienti dall’Occidente. La perdita di miliardi da parte degli agricoltori occidentali, gli scaffali vuoti dei supermercati e il vertiginoso aumento dei generi alimentari sono solo alcune delle conseguenze causate da questo embargo in un Paese che (secondo quanto leggiamo sull'Indipendent) importa il settanta per cento di prodotti alimentari dall’estero. In una riunione di gabinetto, Il primo ministro Dmitry Medvedev ha affermato che il divieto imposto dalla Russia avrà durata di un anno e coprirà tutte le importazioni di carne, pesce, latte e latticini, frutta e verdura provenienti da Stati Uniti, Unione Europea, Australia, Canada e Norvegia. Le conseguenze economiche sono del tutto immaginabili, meno prevedibili quelle sociali ma quali sono le ripercussioni nel campo della ristorazione e più in generale, della gastronomia? Il territorio russo è aspro e regala poche materie prime, i divieti in campo alimentari possono rappresentare una grave perdita per i ristoratori che contano sulle importazioni per rifornire i propri locali. Per far fronte all’embargo le soluzioni non erano molte, si trattava di ridefinire completamente il menù dei ristoranti, ricercare nuovi fornitori o affidarsi alle mani dei contrabbandieri. Questo dilemma ha tolto il sonno soprattutto agli chef dei ristoranti di fascia medio-alta che utilizzavano circa il 90 % degli alimenti importati dall’estero. Due chef di celebri ristoranti moscoviti, mantenendo l’anonimato sostengono di aver acquistato del Parmigiano Reggiano – prodotto in una specifica regione del Nord Italia – nella sua confezione originale su cui era stato affisso il marchio “made in Bielorussia” nel tentativo – riuscito – di schivare il divieto. I cuochi hanno spiegato che, la capitale Bielorussa, non ha imposto divieti d’importazione per i prodotti provenienti dall'Ue e ha un accordo di unione doganale con Mosca, gli alimenti possono quindi essere importati in Bielorussia legalmente e da li, spediti in Russia senza controlli di frontiera. Come anche per i prodotti lattiero-caseari italiani, la Bielorussia è diventata una fonte di frutta, verdura e prodotti alimentari di ogni genere – tutte recanti false etichette Bielorusse. Igor Bukharov, presidente della federazione dei ristoratori e albergatori, si è detto sorpreso di trovare, affisso sulla porta di un ristorante la scritta “Parmigiano” con un numero telefonico. Bukharov, che è anche co-proprietario di Nostalgie, un ristorante di lusso che serve una versione gourmet dei piatti della tradizione russa afferma che i cuochi locali hanno già dimostrato in passato, nei vari periodi di privazioni e chiusura del mercato, una creatività straordinaria, ben più intraprendente degli chef stranieri venuti a lavorare nella madre Russia. L’embargo, secondo il ristoratore, sarebbe quindi una sfida da cogliere, per reinventare i propri menù. «Quando non hai mai lavorato in un contesto in cui ci sono divieti sui prodotti da acquistare, quando hai sempre avuto la libertà di scelta, ovviamente una situazione simile rappresenta una sfida.» Ma c’è chi è assai meno positivo. Un funzionario dell’agenzia doganale Russa afferma che non esistono dati ufficiali sulle importazioni dalla Bielorussia e ha rifiutato di commentare la possibilità che i funzionari stiano ammettendo il passaggio di Parmigiano e altri prodotti stranamente confezionati. I funzionari governativi affermano che, nonostante l'unione doganale abbia rimosso i controlli al confine con la Bielorussia, la Russia si sarebbe comunque preoccupata di verificare la provenienza di grandi importazioni di Parmigiano recante un marchio bielorusso. Leonid Pleshko, direttore dell’ispettorato di Stato della Bielorussia per i semi, la quarantena e la protezione delle piante, esclude che importazioni di prodotti alimentari dall'Ue sarebbero entrati nel Paese con documenti che mostravano la destinazione Russa. Il bisogno aguzza l’ingegno. Letizia Morino l.morino@slowfood.ithttp://ift.tt/eo5TIt

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September 16, 2014 at 01:47PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Leggete qui che cosa si sono inventati i ristoratori russi… Leggete qui che cosa si sono inventati i ristoratori russi…Embargo: l'escamotage degli chef russi | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Come tutti saprete, la risposta russa alle sanzioni seguite alla crisi ucraina, è stata l’embargo su parte delle importazioni di prodotti alimentari provenienti dall’Occidente. La perdita di miliardi da parte degli agricoltori occidentali, gli scaffali vuoti dei supermercati e il vertiginoso aumento… http://ift.tt/1sfQhk4

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September 16, 2014 at 01:28PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Come si è comportata la Franciacorta e dove sta andanto? E il Trento? e L'Oltrep... Come si è comportata la Franciacorta e dove sta andanto? E il Trento? e L'Oltrepò Pavese? Ma esistono solo queste tre zone per i Metodo Classico italiani???Anticipazioni Slow Wine 2015: i migliori Metodo Classico d’Italia - Slowine www.slowfood.it Cominciamo la lunga carrellata di anticipazioni su quanto emerso durante il lavoro di redazione di Slow Wine 2015 come si … Continua http://ift.tt/1qavBZa

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September 16, 2014 at 10:14AM

lunedì 15 settembre 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Con l'aumento esponenziale del consumo di carne, la Cina si è gettata a capofitt... Con l'aumento esponenziale del consumo di carne, la Cina si è gettata a capofitto nella ricerca di fornitori che possano soddisfare l'enorme richiesta di grano. I risultati?Chi nutrirà i maiali cinesi? | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Con l'aumento esponenziale del consumo di carne, la Cina si è gettata a capofitto nella ricerca di fornitori che possano soddisfare l'enorme richiesta di grano.Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura statunitense a febbraio lo stato di Pechino è diventato il primo importatore mondiale di grano… http://ift.tt/1APXXhJ

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September 15, 2014 at 12:44PM

Slow Food Condotta del Tortonese

La scorsa settimana Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, h... La scorsa settimana Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, ha annunciato i nomi dei candidati commissari Ue. Le nomine saranno confermate solo dopo le audizioni organizzate dal Parlamento Europeo per tutti i commissari designati. Il nostro punto di vista http://goo.gl/73IA0ANominati i nuovi commissari europei | Focus on | Slow Europe www.slowfood.it Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, ha annunciato i nomi dei candidati commissari Ue. Le nomine saranno confermate solo dopo... Le politiche europee ci riguardano. Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un s… http://ift.tt/1sWlQn0

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September 15, 2014 at 12:11PM

Slow Food Condotta del Tortonese

----------------------------------------- Con l'aumento esponenziale del consumo di carne, la Cina si è gettata a capofitto nella ricerca di fornitori che possano soddisfare l'enorme richiesta di grano. Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura statunitense a febbraio lo stato di Pechino è diventato il primo importatore mondiale di grano, con una spesa che per l’anno 2013-2014 ha superato i 20 milioni di dollari. Ma la sua corsa all’oro non sembra volersi arrestare: nei prossimi 3 decenni intende aumentare le importazioni del 40%. Come si spiega questa tendenza? Nel 2006 — appena 8 anni fa — la Cina aveva un surplus di grano ed esportava 10 milioni di tonnellate. A oggi ne vengono consumati 17 milioni in più. La crescita della popolazione è diminuita ma sono cambiati i consumi alimentari: più carne, latte e uova che per essere prodotti hanno bisogno di una grande quantità di cereali. Nel 2013, il mondo ha consumato una stima di 107 milioni di tonnellate di carne di maiale: la metà è stata mangiata in Cina. Da dove arriva il grano? La Cina si è lanciata sui cereali del Brasile, abbandonando i fornitori Usa e mettendo in discussione la supremazia statunitense del mercato. Le conseguenze sono disastrose sia a livello ambientale, con la deforestazione delle foreste pluviali della zona del Matopiba per fare spazio a grano e soia, sia a livello sociopolitico. La Cina e circa 2 miliardi di persone in altri Paesi si muovono verso l’alto nella catena alimentare, consumando più prodotti animali ad alta intensità di grano. Gli agricoltori del mondo lottano per tenere il passo e la situazione è più complessa del previsto. La carenza d’acqua, l’erosione del suolo, il livellamento delle rese dei raccolti nei paesi agricoli avanzati e il cambiamento climatico pongono minacce crescenti alla produzione. Il risultato sarà un aumento mondiale dei prezzi alimentari a discapito di tutte quelle famiglie a basso reddito che non saranno in grado di comprare abbastanza cibo per mangiare ogni giorno. Possiamo invertire le tendenze che stanno riducendo le forniture di cibo, o il mondo si muove verso un futuro in cui saranno i famosi maiali di Orwell ad avere la meglio? Margherita Barile m.barile@slowfood.it Fonti: http://ift.tt/OnIltA www.earth-policy.org

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September 15, 2014 at 10:28AM