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lunedì 30 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Avete mai sentito parlare dei Shirataki? Spaghetti a calorie zero… l'ultima mani... Avete mai sentito parlare dei Shirataki? Spaghetti a calorie zero… l'ultima mania in fatto di mode alimentari, voi che ne pensate? http://goo.gl/c6vyJDPsicosi da dimagrimento? Niente paura, ci pensa l'Oriente | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Dalle bacche dell’immortalità agli spaghetti di radici, dall’Est asiatico giungono le più esotiche trovate per perdere peso e assicurare una vita duratura. Niente rivoluzioni, né prodotti geneticamente modificati: si tratta semplicemente di cibi che da millenni popolano le tavole orientali e che da… http://ift.tt/1mdAAfv

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June 30, 2014 at 03:56PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Psicosi da dimagrimento? Niente paura, ci pensa l'Oriente ----------------------------------------- Dalle bacche dell’immortalità agli spaghetti di radici, dall’Est asiatico giungono le più esotiche trovate per perdere peso e assicurare una vita duratura. Niente rivoluzioni, né prodotti geneticamente modificati: si tratta semplicemente di cibi che da millenni popolano le tavole orientali e che da qualche anno a questa parte sono diventati famosi per le loro proprietà anche in Europa, Italia in primis. «Maccarone! Tu m’hai provocato? E io me te magno». La celeberrima scena in cui Alberto Sordi agguanta una forchetta e ingurgita un piattone di spaghetti con tutta la fame tipica dell’italiano del post dopoguerra, tende sempre di più a essere un ricordo lontano. Nonostante il fatto che un bel piatto classico di spaghetti al pomodoro sia inimitabile (e salutare!), è anche una delle prime cose che nelle diete drastiche pre-vacanze viene eliminata, per quel binomio “carboidrati=male assoluto” che ogni anno ci viene propinato, a vantaggio di regimi alimentari ad alto contenuto di proteine animali dannose per la salute e per l'ambiente (ne avevamo parlato qui) Ma, come dicevamo prima, dall’Oriente arriva la risposta. Anzi, le risposte. La prima si chiama Shirataki: spaghetti a 0 calorie che danno un senso di sazietà che dura a lungo. Derivano da una radice particolare, consumata da circa 2000 anni in Giappone, il Konjac, che in oriente è popolare quasi quanto il riso. Studi scientifici affermano che sia in grado di stimolare l’assorbimento e la digestione delle proteine e altre sostanze nutritive, assistere il movimento intestinale, mantenere l’intestino pulito, equilibrare la dieta, alleviare la fatica, e prevenire il cancro. E chi più ne ha, più ne metta! Un’altra risposta alle esigenze occidentali è rappresentata dal Goji, una bacca che cresce su viti rampicanti, dalle proprietà simili a quelle dell’ambrosia degli dei: permette di prevenire tumori e malattie cardiovascolari, ricca di vitamine C e D, protegge dai radicali liberi e dallo stress ossidativo, piena di potassio, magnesio, zinco, cromo, carboidrati, proteine, lipidi e un’altra decina di sostanze di difficile trascrizione. Certo, tutte queste proprietà benefiche non riescono a evitare il colpo al cuore che viene guardando il prezzo di questi tanto salutari alimenti: 250 grammi di Shirataki possono costare anche 8.90 euro, mentre il Goji si aggira attorno ai 23 euro al chilo. Non li trovate già un po’ indigesti? Dunque, sarà il caso di ritornare alla vecchia cara dieta mediterranea (ricordate? Quella protetta anche dall’Unesco), che non sarà più tanto alla moda, ma almeno ci permette di consumare prodotti locali, della nostra tradizione culinaria, dal sapore inimitabile e altrettanto salutari, magari evitando scorpacciate e facendo un po’ di sport. Vivere bene non è una questione di moda... Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 30, 2014 at 01:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Anche voi d'estate mangiate più pesce del solito? Anche voi d'estate mangiate più pesce del solito?Sogliole, non prendetele già sfilettate: impossibile giudicarne la freschezza | Slow Food -... www.slowfood.it Arrivata l’estate, molti passano i weekend al mare e c’è già chi si trova in ferie lungo i lidi. Le vacanze al mare di solito significano anche aumento dei consumi di pesce e per questo vogliamo parlarne, per guidare un po’ gli acquisti nei mercati, dai pescatori o in pescheria, e per dare qualche n… http://ift.tt/1q8NSKm

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June 30, 2014 at 12:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da an... Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da anni sta scritto sull’autostrada tra Lione e Digione, non è invenzione mia. Ma se dal GALLO della Francia prendiamo tanti spunti, prendiamone anche uno dalle GALLINE, facciamo (tutti insieme) COCCODE’ ".Walter Massa: "adesso tocca a noi fare Coccodè" - Slowine www.slowfood.it Abbiamo ricevuto questa lettera da Walter Massa, conosciutissimo produttore di vino nelle terre del Timorasso, e la pubblichiamo immediatamente. Walter … Continua http://ift.tt/1x3DGVO

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June 30, 2014 at 09:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da an... Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da anni sta scritto sull’autostrada tra Lione e Digione, non è invenzione mia. Ma se dal GALLO della Francia prendiamo tanti spunti, prendiamone anche uno dalle GALLINE, facciamo (tutti insieme) COCCODE’ ".Walter Massa: "adesso tocca a noi fare Coccodè" - Slowine www.slowfood.it Abbiamo ricevuto questa lettera da Walter Massa, conosciutissimo produttore di vino nelle terre del Timorasso, e la pubblichiamo immediatamente. Walter … Continua http://ift.tt/1qq5hQo

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June 30, 2014 at 09:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da an... Scrive Walter Massa, produttore di Timorasso: " ...PORTE DE BOURGOGNE, che da anni sta scritto sull’autostrada tra Lione e Digione, non è invenzione mia. Ma se dal GALLO della Francia prendiamo tanti spunti, prendiamone anche uno dalle GALLINE, facciamo (tutti insieme) COCCODE’ ".Walter Massa: "adesso tocca a noi fare Coccodè" - Slowine www.slowfood.it Abbiamo ricevuto questa lettera da Walter Massa, conosciutissimo produttore di vino nelle terre del Timorasso, e la pubblichiamo immediatamente. Walter … Continua http://ift.tt/1x3DE08

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June 30, 2014 at 09:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Durante le intense giornate di visite alle aziende vitivinicole per la prossima... Durante le intense giornate di visite alle aziende vitivinicole per la prossima edizione di Slow Wine, eccoci approdare nei Colli Euganei e precisamente nella bella cittadina di Este, giusto nel tempo della pausa pranzo.Colli Euganei Bianco Versavò 2012, Monteversa - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino bevuta la sera … Continua http://ift.tt/1ohaxCF

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June 30, 2014 at 09:24AM

domenica 29 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

«El lugar de las fresas è una delle pellicole migliori che circolano in questo p... «El lugar de las fresas è una delle pellicole migliori che circolano in questo periodo e nasce da una grande intuizione, che poi è una sorta di fil rouge che la lega a Terra Madre: il cibo, l'agricoltura come scambio e arricchimento tra culture diverse». La storia dell'amicizia tra Lina, coltivatrice di fragole, Hassan, immigrato dal Marocco e Maite, documentarista madrilena, nel racconto di Carlo Petrini http://goo.gl/H9gjBvEl lugar de las fresas | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it «El lugar de las fresas è una delle pellicole migliori che circolano in questo periodo e nasce da una grande intuizione, che poi è una sorta di fil rouge che la lega a Terra Madre: il cibo, l'agricoltura come scambio e arricchimento tra culture diverse». «El lugar de las fresas è una delle pellicole… http://ift.tt/1qnHAsa

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June 29, 2014 at 12:57PM

sabato 28 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

La denominazione “extravergine” comprende prodotti molto diversi tra di loro, pr... La denominazione “extravergine” comprende prodotti molto diversi tra di loro, provenienti da multinazionali, industrie, oleifici, aziende di varie dimensioni, imbottigliatori: ecco perché esistono qualità e prezzi così diversi http://goo.gl/67hqRbOlio extravergine, come lo scelgo? | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Nonostante l’olio extravergine sia un alimento base della dieta mediterranea, la conoscenza media da parte dei consumatori è piuttosto superficiale. Intanto occorre distinguere tra olio extravergine d’oliva, olio vergine d’oliva e olio d’oliva. La distinzione tra i primi due è data principalmente da… http://ift.tt/1mG2905

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June 28, 2014 at 12:28PM

venerdì 27 giugno 2014

Castellania (Alessandria) - Un fine settimana sulle colline di Fausto Coppi | Tempo libero |...



via Slow Food Condotta del Tortonese http://ift.tt/1mmN6Du

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Passate con noi il vostro #sloweekend! ----------------------------------------- Pronti allo sloweekend? Anche in questo fine settimana le nostre Condotte si sono date da fare, garantendovi appuntamenti all’insegna del buono, pulito e giusto!CALABRIA Si parte dalla punta occidentale d’Italia, la Calabria, che dal 26 al 29 si renderà protagonista di un fitto calendario di eventi, che ruota attorno alla presentazione del libro Mangia Come Parli di Slow Food Editore, scritto da Cinzia Scaffidi, direttore del Centro Studi Slow Food e responsabile delle Relazioni internazionali dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ecco il programma completo: http://ift.tt/1d37CHnA Pallagorio, Festa della transumanza il 28 e 29, in collaborazione con la Condotta Slow Food di Crotone. Il costo di partecipazione è di 20 euro, con pernottamento al coperto o in tenda (da portare autonomamente). I pasti dovranno essere pagati direttamente alle cucine. Per informazioni contattare Antonio D\'Antonio al 3206225043 o scrivere a dantonio@libero.it. Il 27 e 28 a Catanzaro, presso il Campus UMG (edificio delle Bioscienze – Aula Magna B) si terrà il workshop Sicurezza alimentare e ristorazione, patrocinato da Slow Food Calabria. Interverranno: Nicola Fiorita, presidente regionale di Slow Food Calabria, Cinzia Scaffidi, Direttore del Centro Studi di Slow Food, e il professor Silvio Greco, responsabile ambiente di Slow Food Italia. Lamezia Terme ospiterà invece la presentazione regionale della Guida agli oli extravergini 2014 di Slow Food Editore: l’appuntamento è il 1 Luglio, alle ore 17.30 presso il Parco Peppino Impastato.TOSCANA Nell’ambito del Mercato della Terra di San Giovanni Valdarno (Ar), sabato 28 dalle 10 alle 12, si terrà il laboratorio per bambini a cura di Itinera C.E.R.T.A Colora la Fattoria!!!, dove i più piccoli potranno disegnare e colorare sprigionando la loro fantasia.LAZIO Viterbo ospiterà invece lo Slow Food Village, in occasione del Caffeina Festival: dieci giorni di appuntamenti tra incontri, approfondimenti, Laboratori del Gusto, attività educative per bambini, show cooking e proposte enogastronomiche del Bel Paese, copn un focus particolare sul Lazio e la Tuscia. Interverranno rappresentanti di Slow Food e amici: Oscar Farinetti, Jacopo Fo, Enrico Vaime, Domenico De Masi, Gaetano Pascale, Roberto Burdese e Piero Sardo. Per saperne di più: slowfoodvillage.itABRUZZO La Condotta di Val Vibrata-Giulianova (Te) organizza l’incontro Salumi e Vini d’Autore, con la partecipazione di Biagio Di Simplicio, grande affinatore di salumi; le degustazioni si terranno presso la cantina Lidia & Amato di Controguerra. Il costo della partecipazione è di 18 euro per i soci e 20 euro per i non soci. Per prenotazioni contattare entro domenica 29 Raffaele Grilli al 3403841870.FRIULI VENEZIA-GIULIA Il 2 luglio alle 20, sarà la volta dell’evento A Tutta Birra, presso l’azienda Nonis di San Vito a Tagliamento: lezioni, degustazioni ed esperienze sensoriali guidate da maestri della gastronomia. Per info scrivere a: maxtof2003@libero.it Ricordiamo infine che le iscrizioni sono aperte per il corso di Cucina Italiana Professionale di Niko Romito Formazione, che vedrà la collaborazione di insegnanti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Slow Food Italia e Università degli Studi di Chieti e Pescara e dell’Aquila. Per partecipare alle selezioni inviare il Curriculum Vitae con foto al seguente indirizzo entro e non oltre il 19 luglio: info@nikoromitoformazione.it Specificare nell’oggetto della mail: “SELEZIONI PER CORSO PROFESSIONALE SETTEMBRE 2014”. Anche questo weekend i Mercati della Terra saranno pronti a guidarvi in una scelta più consapevole di prodotti:Alba (Cn): sabato dalle 9 alle 14 presso Piazza Pertinace;Cervigliano del Friuli (Ud): sabato dalle 9 alle 13 presso Piazza Indipendenza;Bologna (Bo): sabato dalle 9 alle 14, presso Piazzetta Pasolini, via Azzo Gardino e nel Giardino Klemlen;Calamandrana (At): sabato dalle 9 alle13, presso il Piazzale della Stazione;Procchio – Isola d’Elba (Li): sabato dalle 8 alle 13, presso i Giardini di Procchio;Sarzana (Sp): sabato dalle 9.30 alle 13.30, presso Piazza Martiri della Libertà e Via Gori;Torino (To): domenica dalle 9 alle 19, presso Via Nizza;Umbertide (Pg): sabato dalle 8 alle 13, presso Piazza Matteotti;Volpedo (Al): sabato dalle 10. Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 27, 2014 at 01:53PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Consigli per la vostra cucina cinese fatta in casa e un Appuntamento a Tavola da... Consigli per la vostra cucina cinese fatta in casa e un Appuntamento a Tavola da tenere sott'occhio :)La Cina a casa vostra: ingredienti speciali e consigli per i vostri manicaretti - Salone... http://ift.tt/1pqLtub Piero Ling (patron del torinese Zheng Yang) è una nostra vecchia conoscenza. La prima volta che ha partecipato, il Salone del Gusto era appena alla sua ter http://ift.tt/1pVP1ou

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June 27, 2014 at 01:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Un vino gustoso, che si è avvicinato al gustosissimo prosciutto cotto creando un... Un vino gustoso, che si è avvicinato al gustosissimo prosciutto cotto creando un connubio perfetto, che si è spezzato solamente perchè le bottiglie da 0,75 sembrano a volte dannatamente piccole … Gluck - La bottiglia della sera, di Valentina VercelliA.A. Santa Maddalena Cl. Huck am Bach 2013, Cantina di Bolzano - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: Patauner, Settequerce (Bz) con: prosciutto cotto al forno con salsa di cren … Continua http://ift.tt/1qhLMJU

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June 27, 2014 at 09:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Le degustazioni per il decennale dell’Unisg hanno avuto parecchi ospiti d’eccezi... Le degustazioni per il decennale dell’Unisg hanno avuto parecchi ospiti d’eccezione tra cui l’azienda Col d’Orcia. In degustazione magnum di Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento, dal 2006 al 1990.Decennale Unisg: Poggio al Vento di Col d'Orcia alla Banca del Vino - Slowine www.slowfood.it Le degustazioni per il decennale dell’Università di Scienze Gastronomiche, tenutesi in Banca del Vino, hanno avuto parecchi ospiti d’eccezione tra … Continua http://ift.tt/1qhLJOa

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June 27, 2014 at 09:53AM

giovedì 26 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | A volte ritornano: Syngenta chiede una deroga al bando dei neonicotinoidi ----------------------------------------- Ricorderete tutti la battaglia condotta all’interno del Parlamento Europeo in merito all’utilizzo dei neonicotinoidi, usati come pesticidi, che mettono in pericolo l’ecosistema, essendo dannosi per le api. Ebbene, dopo anni di lotte e contrapposizioni tra i Paesi europei, in cui non sempre l’Italia è stata dalla parte dei “buoni, puliti e giusti”, finalmente nel dicembre 2013 i neonicotinoidi sono stati vietati per due anni, salvando per qualche anno le api e di conseguenza l’equilibrio già fin troppo fragile del nostro pianeta. Ma Syngenta, colosso agrochimico dei pesticidi, proprio non ci sta a essere tagliato fuori dal mercato e, tentando un colpo da cavallo di Troia, si aggancia alle difficoltà del Regno Unito per sollevare dubbi sulla decisione dell’Ue e presenta una richiesta di deroga del divieto alle autorità britanniche. La motivazione ufficiale risiederebbe nell’impossibilità di trattare i campi di colza con altri pesticidi che non siano neonicotinoidi. Syngenta afferma che i trattamenti con neonicotinoidi sono necessari per proteggere le coltivazioni dagli afidi di metà agosto nelle aree dove gli attacchi di batteri sono storicamente elevati. Afferma che non ci sono alternative. La deroga potrebbe riguardare 186000 ettari, ovvero il 30% del raccolto totale. Pessimo tempismo, quello della Syngenta, che decide di presentare la richiesta di deroga pochi giorni dopo la decisione della Casa Bianca di creare una task force per studiare e sensibilizzare la popolazione al problema della decrescita vertiginosa delle api: task force che avrà anche il compito di focalizzarsi sugli effetti dei neonicotinoidi e sulle possibili alternative agli stessi. Non si tratta di certo di una chiara posizione contro i pesticidi, ma sicuramente rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alle classiche posizioni statunitensi in materia. Certo, è sempre il solito piangere sul latte versato: dopo i disastrosi effetti dell’utilizzo dei neonicotinoidi sulla popolazione delle api, diminuita del 23% dallo scorso inverno, Obama ha richiesto al Congresso 50 milioni di dollari per evitare il disastro, mentre Michelle ha creato nel parco della Casa Bianca, un giardino aviario. Non mancano le polemiche: «L’annuncio non va abbastanza avanti», protesta Erich Pica, presidente di Friends of the Earth; i Verdi puntano il dito invece contro la mancata messa al bando dei pesticidi: «Data la gravità, l'estensione e la persistenza del declino, è essenziale espandere gli sforzi federali per invertire la perdita delle api e riportane la popolazione a livelli normali», ha scritto il presidente in un memorandum diffuso dalla Casa Bianca. Attendendo il verdetto ufficiale delle autorità britanniche, che confermano la richiesta di Syngenta ma non si sbilanciano sulla risposta che il Parlamento intende darle, ci auguriamo che gli sforzi fatti dal Parlamento Europeo per trovare una soluzione non siano vanificati. Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 26, 2014 at 07:03PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Le Osterie, le locande, i birrifici, le cantine… abbiamo scelto per voi alcuni l... Le Osterie, le locande, i birrifici, le cantine… abbiamo scelto per voi alcuni luoghi tra quelli segnalati nelle nostre pubblicazioni. Si parte dalla Toscana! Slow Food Editore http://goo.gl/rsxXoj http://ift.tt/1rD6txj

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June 26, 2014 at 04:44PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il resoconto di una degustazione memorabile con Francesco Paolo Valentini alla B... Il resoconto di una degustazione memorabile con Francesco Paolo Valentini alla Banca del Vino di Pollenzo.Decennale Unisg: Francesco Paolo Valentini alla Banca del Vino - Slowine www.slowfood.it Cronache dei festeggiamenti per il decennale dell’Università di Scienze Gastronomiche: grandi personaggi e solide realtà che hanno forgiato l’identità del … Continua http://ift.tt/1lgrCrX

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June 26, 2014 at 01:57PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Non potete mancare! Non potete mancare!Timeline Photos Birra artigianale, a che punto siamo? Quali sono le nuove tendenze, i nuovi stili, che cosa sta succedendo nei Paesi dalla consolidata cultura brassicola e che cosa succede invece in quelli dove invece viene considerata una novità? http://ift.tt/1mh9wpK http://ift.tt/1lYu1NN

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June 26, 2014 at 12:38PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Un Santa Maddalena perfetto, e anche se i canederli di speck in brodo “non chied... Un Santa Maddalena perfetto, e anche se i canederli di speck in brodo “non chiedono” troppo il vino i bicchieri si svuotano facilmente ... Gluck - La bottiglia della sera, di Fabio GiavedoniA.A. Santa Maddalena Cl. 2012, Pfannenstielhof - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: Oberlechner, Lagundo (Bz) con: canederli di speck in brodo Alto Adige: verso … Continua http://ift.tt/1pRaTl0

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June 26, 2014 at 10:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, la lettera del presidente del Conso... Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, la lettera del presidente del Consorzio di Tutela Ovada DOCG con la quale i produttori di Dolcetto della zona dicono la loro sulla questione "Dolcetto, una specie in via di estinzione" ...Da Ovada, Lettera aperta sul Dolcetto - Slowine www.slowfood.it Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo molto volentieri, questa lettera del presidente del Consorzio di Tutela Ovada DOCG con la quale i … Continua http://ift.tt/VpURne

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June 26, 2014 at 09:39AM

mercoledì 25 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

La storia del Podere Il Carnasciale e del Caberlot è un curioso esempio di come... La storia del Podere Il Carnasciale e del Caberlot è un curioso esempio di come si possa creare un legame profondo tra uomo, territorio, vitigno, pur in assenza di una tradizione storica consolidata, e in tempi decisamente brevi ... il resto di questa lunga e affascinante avventura lo potete leggere acquistando questo singolo articolo di Slow Wine Magazine a 1,49 € ...25 annate di Caberlot. Dove? Su Slow Wine Magazine - Slowine www.slowfood.it Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food (clicca qui per un’anteprima e per registrarti gratis), ha dedicato … Continua http://ift.tt/1nGkRRu

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June 25, 2014 at 04:13PM

Slow Food Condotta del Tortonese

La storia del Podere Il Carnasciale e del Caberlot è un curioso esempio di come... La storia del Podere Il Carnasciale e del Caberlot è un curioso esempio di come si possa creare un legame profondo tra uomo, territorio, vitigno, pur in assenza di una tradizione storica consolidata, e in tempi decisamente brevi ... il resto di questa lunga e affascinante avventura lo potete leggere acquistando questo singolo articolo di Slow Wine Magazine a 1,49 € ...25 annate di Caberlot. Dove? Su Slow Wine Magazine - Slowine www.slowfood.it Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food (clicca qui per un’anteprima e per registrarti gratis), ha dedicato … Continua http://ift.tt/1sEweBy

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June 25, 2014 at 02:11PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | 213 miliardi di dollari l'anno, il business del terrorismo ambientale ----------------------------------------- Inestimabili danni all’ecosistema e un giro d’affari per 213 miliardi di dollari: questo il risultato del commercio illegale a scapito dell’ambiente e voce assai importante delle fiorenti economie delle organizzazioni criminali transnazionali. I dati sono stati resi noti ieri a Nairobi, in occasione del meeting internazionale del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep). Una ricerca portata avanti da Interpol e Nazioni Unite che ha rivelato il peso effettivo dei traffici illegali sull’ambiente e sull’economia mondiale. Il caso del carbone può darci un’idea di che cosa stiamo parlando: a causa delle infiltrazioni criminali gli utili persi dalle comunità locali e intascati invece dai terroristi ammontano a ben 9 miliardi di dollari. Punta di diamante – per così dire – dei commerci illegali è la vendita di legname derivante dal disboscamento, che da solo fa incassare tra i 30 e i 100 miliardi di dollari, ricoprendo dal 10 al 30% del fabbisogno di legname e cellulosa del mondo. Carta, polpa, trucioli di legno: questi sono i prodotti più facilmente provenienti dagli smerci illeciti, che entrano negli Stati Uniti e in Europa sotto forme diverse, occultati da mercati legali. Anche la fauna è vittima dei traffici proibiti. Sono circa 25000 gli elefanti uccisi ogni anno in Africa per ricavarne avorio, causando un calo del 62% degli esemplari nel giro di cinque anni: un genocidio che non solo danneggia l’ambiente, ma finanzia anche i gruppi criminali locali, permettendogli l’acquisto di armi e quindi il proseguimento di quelle guerre che devastano da secoli il continente. Non sono solo gli elefanti a essere nel mirino dei terroristi: anche i rinoceronti continuano a essere braccati, tanto che gli episodi di aggressione dai cinquanta che erano nel 2007, sono diventati 1000 nel 2013. Un minimo di 643 scimpanzé, 48 bonobo, 98 gorilla e 1019 oranghi sono stati persi a causa di contrabbandi illegali. E dov’è finito quell’enorme mercato di rifiuti tossici che danneggia soprattutto il nostro Sud e alimenta le mafie italiane? L’Interpol non ne parla, ma noi vogliamo comunque ricordare che, secondo stime presentate lo scorso anno dal rapporto di Legambiente, sono 17 i miliardi di euro incassati, con il coinvolgimento di circa 302 clan. Un quadro devastante, che descrive quanto ancora il rispetto dell’ambiente sia ancora un concetto schiavo delle logiche del denaro e del potere, binomio letale quando si concentra nelle mani delle organizzazioni criminali. Per approfondimenti:www.interpol.int A cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 25, 2014 at 01:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

I profumi dell’incrocio Manzoni e la struttura dello chardonnay si fondono in mo... I profumi dell’incrocio Manzoni e la struttura dello chardonnay si fondono in modo perfetto in questo bellissimo vino. Freschezza unita a eleganza, con un legno dosato sapientemente, tale da addolcire il vino senza incidere sulla sua dinamicità ... Gluck - La bottiglia della sera, di Alessia BeniniPritianum 2011, Vignaiolo Fanti - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: risotto con i funghi I profumi dell’incrocio Manzoni e … Continua http://ift.tt/Tv1qDq

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June 25, 2014 at 09:56AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sostiene Fabio Pracchia: "se avessi la possibilità di insegnare a degustare prob... Sostiene Fabio Pracchia: "se avessi la possibilità di insegnare a degustare probabilmente la prima lezione partirebbe dall’incontro con questo vino, il Trebbiano di Valentini" ... il resto lo potete leggere su Slowine.it ...Valentini per cominciare a bere vino - Slowine www.slowfood.it L’Enoclub di Siena ha organizzato qualche settimana fa uno splendido approfondimento sul vitigno trebbiano, nelle sue declinazioni regionali. L’idea di … Continua http://ift.tt/Tv1p2v

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June 25, 2014 at 09:56AM

martedì 24 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Non siete curiosissimi? Non siete curiosissimi?Timeline Photos Perchè un #Master in #Cucina Popolare Italiana di Qualità? Per acquisire le tecniche di cucina, ma soprattutto per conoscere i prodotti e la loro filiera... goo.gl/Ae46bv http://ift.tt/1v1SuBq

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June 24, 2014 at 05:16PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Conserve: le 5 regole per evitare rischio botulino ----------------------------------------- Tempo d’estate, tempo di conserve, la stagione ci concede l’imbarazzo della scelta. Non serve pasticciare con la scienza e mangiare alimenti dal gusto e dalle proprietà nutritive dubbie per realizzare il nostro desiderio: bastano quelle buone, sane ricette della nonna che le generazioni si tramandano su libriccini logori e scarabocchiati. Parliamo, ovviamente, delle conserve fatte in casa, il più antico ed efficace metodo di conservazione dei prodotti. Prepararle è semplice, ma attenzione ai rischi derivanti dalle piccole distrazioni e da un’inadeguata conoscenza della materia. L’alterazione dei cibi a causa di batteri che possono crearsi con il passare del tempo è un argomento delicato da affrontare, e un pericolo che può essere scongiurato grazie a pochi accorgimenti. Il più pericoloso microrganismo che può sopravvivere all’interno dei cibi mal conservati è il botulino: anche se le intossicazioni causate da questo batterio sono rare (si parla di circa 20 all’anno), restano comunque pericolose e potenzialmente letali (un grammo di tossina pura può mettere in serio pericolo più di 14.000 persone se assunta per ingestione). Il botulino è più resistente rispetto agli altri compari batteri perché prolifera anche in assenza di ossigeno, rendendo quindi vane le più classiche modalità di conservazione. Quindi per i vostri sottoli è bene fare prima una scottatura delle verdure in acqua acidificata con limone o aceto. La contaminazione può essere riconosciuta dall’alterazione del cibo nel colore, nell’odore e nella consistenza, ma altre volte è completamente “asintomatica”.Da cosa è causata la formazione di botulino nelle conserve? Come ci ricorda Fabrizio Anniballi del Centro nazionale di riferimento per il Botulismo dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss):«Il 43% dei casi deriva da sottolio mentre il 26% da salamoie fatte con troppo poco sale o prodotti inscatolati senza altro trattamento oltre la bollitura, come capita per cicoria e fagiolini». E allora, come procedere? A voi qualche consiglio tratto dalla Scuola di Cucina - Marmellate e Conserve edito da Slow Food.Sottolio Il vecchio rimedio della nonna del sottolio non fa quindi parte delle tecniche di conservazione più efficaci: l’olio riesce infatti solo ad isolare gli alimenti, mentre manca di proprietà antisettiche, necessarie per impedire la formazione di microrganismi. Tuttavia, la sicurezza ottimale è garantita dalla sterilizzazione del prodotto finito. Nella tradizione di molte regioni, specialmente quelle produttrici di olio di oliva, si usa conservare così non solo gli ortaggi ma anche pesce, formaggi e salumi. Quando si preparano conserve sott’olio è bene usare solo olio extravergine d’oliva di ottima qualità, dal gusto non troppo intenso che rischierebbe di prevaricare quello del prodotto protagonista.Sott’acetoL’aceto invece grazie alla sua acidità è sufficiente a inibire la proliferazione batterica anche senza trattamenti aggiuntivi. È opportuno usare un aceto di vino bianco, leggero e non aromatico, o di mele, molto delicato. Per rendere più tenue la fragranza dei sottaceti si può allungare con una parte di acqua. Per la cottura, preferite sempre comunque pentole di acciaio inossidabile all’alluminio.AgrodolceLe conserve in agrodolce sono usate soprattutto per le verdure tendenti al dolciastro, come carote, porri, cavolfiore e verdure miste. Bastano pinoli, mandorle, noci, uva passa e aceto balsamico a dare ai prodotti conservati un gusto più intenso.Sale Il sale agisce invece come lo zucchero, ovvero penetra nei tessuti e cattura l’acqua in essi contenuta, rallentando così la crescita di alcuni batteri. Per una buona riuscita delle conserve è necessaria una percentuale minima di sale – non più del 15%) ed è preferibile usare quello marino non raffinato, perché ricco di oligoelementi importanti per l’organismo.SalamoiaIn alternativa alla conservazione con il sale a secco, si può scegliere la salamoia, una soluzione di acqua e sale secondo una percentuale che può variare dal 10 al 25-30%. È un sistema piuttosto invasivo dal punto di vista organolettico e non tutte le verdure si prestano a essere così conservate. Tipica preparazione è quella delle olive, ma danno buoni risultati anche carote, rape, fagiolini, carciofi, verze e altri vegetali a polpa soda. Si adatta anche a pesci e ad alcuni tagli di carne di maiale. È bene sciacquare in modo accurato il prodotto prima del consumo. Fate attenzione a non prolungare troppo la scottatura delle verdure, gli alimenti devono essere al dente perché continuano a cuocere anche dopo l’invasamento.Ed ecco le 5 regole per evitare rischio botulino - Lavare e asciugare con cura gli ingredienti; - Acidificare gli alimenti da conservare, bollendoli in acqua e aceto o acqua e limone. In un ambiente a elevato grado di acidità le spore non riescono a produrre la tossina. Sono salvi, quindi, i sottaceti, le conserve di pomodoro e gli altri ortaggi con pH inferiore a 4,5 - Sterilizzare i barattoli e asciugarli perfettamente - Sterilizzare il prodotto finito con bollitura in acqua (il botulino è sempre sensibile alle alte temperature) - Conservare i vasetti in luoghi asciutti Per approfondire l’argomento, Slow Food propone la sua guida “Marmellate e Conserve”, acquistabile nello store a cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 24, 2014 at 04:13PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Conserve: le 5 regole per evitare il rischio botulino (Con qualche trucchetto pe... Conserve: le 5 regole per evitare il rischio botulino (Con qualche trucchetto per renderle ancora più buone) http://goo.gl/QBk3nE Foto ® Barbara Torresan Slow Food Editore http://ift.tt/1pxLo66

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June 24, 2014 at 03:33PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food, ha dedicato la sezio... Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food, ha dedicato la sezione Nuove Frontiere ai vini bianchi della Costa Campana, a firma di Luciano Pignataro. Potete leggere e apprezzare l'articolo acquistandolo a 1,49 euro …Tutto sui vini bianchi della Costa Campana. Dove? Su Slow Wine Magazine - Slowine www.slowfood.it Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food (clicca qui per un’anteprima e per registrarti gratis), ha dedicato … Continua http://ift.tt/1wrRQj8

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June 24, 2014 at 02:34PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Come si legano #biodiversità, #legalità e tutela del suolo con il cibo che porti... Come si legano #biodiversità, #legalità e tutela del suolo con il cibo che portiamo a tavola ogni giorno? Leggetevi questa bella intervista a Nino Pascale, presidente di Slow Food ItaliaLa biodiversità secondo Slow Food - Salone Internazionale del Gusto - Torino / Lingotto - 23/27... http://ift.tt/1pqLtub Biodiversità: ne parliamo con Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia - La biodiversità avrà il posto d’onore al prossimo Salone del Gusto e Terra http://ift.tt/1pdYvhd

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June 24, 2014 at 12:28PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Niente di nuovo sul fronte provinciale o della burocrazia che uccide la viticoltura - Slowine www.slowfood.it Monica Raspi è una produttrice di Castellina in Chianti. Pubblichiamo volentieri un suo intervento. Ho deciso di piantare un ettaro … Continua http://ift.tt/1pdXBRR

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June 24, 2014 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Le vigne del Piemonte patrimonio dell'Unesco: «È solo l'inizio» ----------------------------------------- Questo riconoscimento è sicuramente una buona notizia, che a livello locale deve essere vissuta come un punto di partenza e non di arrivo, uno stimolo per incrementare la difesa del territorio e della sua cultura. Auspico che le zone circoscritte vengano effettivamente tutelate da scempi di natura paesaggistica e che non si trasformino in una sorta di oasi, isolata dal resto. La stessa attenzione deve essere infatti riservata alle aree limitrofe e dovrà estendersi il più possibile: a livello di consumo di suolo e di paesaggio abbiamo osato troppo senza prestare una minima attenzione alle caratteristiche del suolo e a una programmazione di lungo periodo. Come mai prima, questa è l’occasione perfetta per cominciare a cancellare il brutto che è stato fatto, ricostruendo alcuni luoghi con materiali e stili originari e nel rispetto della cultura locale. Troppi fondo valle e non solo, infatti, sono stati conquistati da lunghe fila di capannoni, molti dei quali ormai vuoti, non attivi, che vanno ad incrementare il degrado. È giunto il tempo di pensare e attuare un’economia che rispetti la natura e possa convivere con le attività produttive del territorio, tenendo sempre a cuore la storia contadina delle nostre terre. Sarebbe davvero strano se l’Italia che si appresta a salvare il paesaggio, tutelare la difesa del suolo e combattere la cementificazione, non trovasse la sua punta di diamante in una zona considerata Patrimonio dell’Umanità. Il concentrarsi eccessivamente attorno al mondo del vino, però, rischia di essere un po’ troppo riduttivo, perché la storia di queste realtà, pur avendo una grande rilevanza enologica, è stata caratterizzata non solo da una monocoltura ma da una grande vivacità e da una fervente civiltà, che oggi va riprogettata. Il mio pensiero va a generazioni di uomini e donne, contadini e artigiani, che nei secoli hanno disegnato le terre con il loro lavoro e la loro sapienza, va ai grandi poeti e scrittori che hanno saputo renderle amate tra chi le abita e chi semplicemente ne ha sentito parlare. Le straordinarie opere letterarie di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, di Giovanni Arpino e Gina Lagorio, di Nuto Revelli e Davide Lajolo, hanno cantato la loro terra e la grande umanità che la pervade con mille sfumature, descrivendo l’etica dell’emigrazione e della resistenza, la malora e la palla a pugno, il sentimento religioso e lo spirito anticonformista, la ricerca notturna del tartufo e i canti delle vendemmie. Nel loro cuore queste colline erano già patrimonio dello spirito. L’ultima cosa che mi viene da dire è che si viva questo momento non solo come ricaduta per opportunità turistiche, ma per riconoscere il giusto rispetto a coloro che per anni hanno difeso queste terre, trasmettendo alle giovani generazioni stimoli e conoscenze affinché siano parte attiva nel mantenimento del forte patrimonio identitario. Non sarebbe confacente allo spirito del conferimento dell’Unesco se vedessimo solo le opportunità commerciali e non il grande valore culturale che vi sta dietro. La gioia che provo in questo momento sarà ancora più convinta e forte quando le comunità locali, le istituzioni e gli artefici economici del territorio prenderanno a cuore le buone pratiche per difenderlo e custodirlo con cura e amore. Carlo Petrini c.petrini@slowfood.it Da La Stampa del 21/06/2014

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June 24, 2014 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

un incrocio di "tagli": si taglia un salame, ci si versa un taglio (un bicchiere... un incrocio di "tagli": si taglia un salame, ci si versa un taglio (un bicchiere, in friulano) del grandissimo Collio Bianco di Zuani, un taglio - nel senso di blend - perfetto di friulano, pinot grigio, chardonnay e sauvignon ... Gluck - La bottiglia della sera, di Savio del BiancoCollio Bianco Vigne 2011, Zuani - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: pane e salame di suino nero Se ti ritrovi … Continua http://ift.tt/1mhMNhY

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June 24, 2014 at 10:59AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Monica Raspi è una produttrice di Castellina in Chianti. Pubblichiamo volentieri... Monica Raspi è una produttrice di Castellina in Chianti. Pubblichiamo volentieri un suo intervento sui drammi della burocrazia vitivinicola italiana ...Niente di nuovo sul fronte provinciale o della burocrazia che uccide la viticoltura - Slowine www.slowfood.it Monica Raspi è una produttrice di Castellina in Chianti. Pubblichiamo volentieri un suo intervento. Ho deciso di piantare un ettaro … Continua http://ift.tt/1px0fOl

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June 24, 2014 at 10:24AM

lunedì 23 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Come sono andati i primi tirocini #AltoApprendistato #UNISG? Scopritene di più! Come sono andati i primi tirocini #AltoApprendistato #UNISG? Scopritene di più!Timeline Photos #AltoApprendistato #UNISG dopo il primo tirocinio. Luca Pedetti (apprendista) e Matteo Calzolari (panettiere) ci raccontano l’esperienza vissuta al Forno Calzolari di Monghidoro e Bologna. Matteo viene da una famiglia di panificatori: “Da Luca abbiamo imparato più noi che lui capendo l’importanza di trasmettere e comunicare attraverso il pane. Saper raccontare il proprio lavoro ed i valori che si celano dietro una pagnotta è tanto importante quanto saper fare pane di qualità. Da sempre ci impegniamo per creare un buon prodotto controllando attentamente ogni anello della filiera, ora ci poniamo anche in una prospettiva di scambio con chi sta dall’altra parte del bancone, dialogando e aiutando a comprendere la complessità di questo mondo”. Luca, una passione per il pane e un passato in azienda. “Da Roma a Monghidoro - piccolo paesino vicino a Bologna - il passo è lungo. Dopo un inizio un po’ in salita, ho scoperto che non c’è solo la produzione ed il laboratorio: esistono anche la vendita, orari durissimi e scadenze da rispettare. Il rapporto con Matteo è cresciuto con il tempo, trasformandosi poi in stima reciproca. Da sua ombra sono diventato un interlocutore e alcune mie idee sono anche diventate realtà. Ho potuto lavorare sulla comunicazione e sulla logistica del Forno Calzolari. E' cambiato tutto in così poco tempo: impossibile avere un’opportunità del genere senza Matteo ed il suo fiuto per gli affari!”. Read more: http://goo.gl/XORs0f http://ift.tt/1q15mtO

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June 23, 2014 at 04:22PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food, ha dedicato la Retro... Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food, ha dedicato la Retrospettiva del suo secondo numero all’Amarone della Valpolicella con un’ampia degustazione dei vini delle annate 2005 e 2000. Si può acquistare questo singolo articolo a 1,49 € …1,49 € per sapere tutto sull'Amarone 2005 e 2000. Come? Con Slow Wine Magazine - Slowine www.slowfood.it Slow Wine Magazine, la nuova rivista digitale di Slow Food (clicca qui per un’anteprima e per registrarti gratis), ha dedicato … Continua http://ift.tt/1j5TeQz

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June 23, 2014 at 02:39PM

Buon compleanno Carlo! | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto.



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Slow Food Condotta del Tortonese

Buon compleanno Carlo! In onore del fondatore di Slow Food 26 persone (che rappr... Buon compleanno Carlo! In onore del fondatore di Slow Food 26 persone (che rappresentano soltanto un campione dell’umanità che avrebbe potuto scrivere per lui) hanno voluto dedicargli un pensiero per festeggiare il suo compleanno. Li abbiamo raccolti tutti in «Carlo Petrini: la coscienza del cibo», qui ve ne proponiamo un estratto http://goo.gl/sJCgUiBuon compleanno Carlo! | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Carlo Petrini ieri ha compiuto i suoi primi 65 anni. In suo onore, 26 persone (che rappresentano soltanto un campione dell’umanità che avrebbe potuto scrivere per lui) hanno voluto dare un contributo scritto. Li abbiamo raccolti tutti in Carlo Petrini: la coscienza del cibo, un modesto tributo – no… http://ift.tt/1pDdQFB

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June 23, 2014 at 12:42PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Formaggi: gli Usa chiudono alle nostre Dop ----------------------------------------- È possibile, senza essere il mago Houdini o Nerone, cancellare 8000 anni di tradizioni alimentari, mettere in crisi gli scambi tra nazioni, portare al fallimento centinaia di piccole aziende? È possibile. Ci potrebbe riuscire Monica Metz, burocrate della Fda (la Food and Drug Amministration, ente che sovrintende alla sanità alimentare degli Stati Uniti) che in seguito ad una richiesta di chiarimento da parte del Dipartimento di Agricoltura dello stato di New York in merito all'adeguatezza delle superfici in legno per la stagionatura dei formaggi, ha deciso: basta assi di legno, solo acciaio o plastica. Ha motivato la decisione con un precedente regolamento che impone ai caseifici “l’utilizzo di materiali che consentano pulizia adeguata e corretta manutenzione”. Pulizia adeguata, certo, ma il regolamento non vieta il legno. Ci ha pensato la dottoressa Metz. Perché questa decisione ci preoccupa tanto? Da un lato perché significa che le importazioni negli Usa di formaggi europei potrebbero essere vietate. La stragrande maggioranza dei formaggi Dop prevede l’uso di legno nella stagionatura: tra questi il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano o il Pecorino Romano, per restare in Italia. O il Comté, il Beaufort, il Roquefort per citare alcuni dei francesi: monumenti dell’arte casearia messi al bando. Una catastrofe commerciale, ma soprattutto una catastrofe culturale. Dall’altro lato, perché centinaia di piccoli casari statunitensi si vedranno costretti a sostituire il legno con la plastica: impossibile, è il fallimento. Vi è stata un’immediata mobilitazione e una raccolta di firme per bloccare tale disposizione. È auspicabile che la FDA ritorni sui suoi passi: auspicabile, ma non certo per via della pressione di colossi caseari Usa, Kraft e Leprino tra i primi, che ovviamente non usano legno (troppo caro, troppa manutenzione, troppi profitti in fumo) e che vedono come fastidi tutti i sistemi tradizionali di produzione. Guarda caso la signora Metz è un'ex-dipendente della Leprino. Piero Sardo p.sardo@tiscali.it Da La Stampa del 22 giugno 2014 In foto: Fiore Sardo dei Pastori, Presidio Slow Food © Alberto Peroli

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June 23, 2014 at 11:57AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Lasciatevi conquistare dal fascino dell'Aubrac ----------------------------------------- Già nel XII secolo i pellegrini sulla strada per Santiago di Compostela non potevano restare immuni dal fascino dell’Aubrac, piccola regione compresa tra le valli dei fiumi Lot e Truyére, nel dipartimento dell’Aveyron, Francia del Sud. L’Aubrac confina con l’Auvergne condividendone le caratteristiche: altopiano d’origine vulcanica con una storica vocazione all’artigianato e all’agricoltura di montagna. Tra i mille e i duemila metri d’altitudine, si presenta come una dolce distesa di pascoli a perdita d’occhio in estate e come un mondo pietrificato sotto una coltre bianca d’inverno. È ricco di scorci paesaggistici suggestivi, punteggiati da boschi ordinati e da piccoli paesi ben conservati. Laguiole (che si pronuncia layol) è il centro abitato più popoloso dell’Aubrac, si trova nel centro geografico dell’altopiano ed è un po’ il simbolo di tutte le attività e tradizioni della zona. Laguiole è anche il nome di un formaggio a denominazione d’origine protetta, nonché di un iconico coltello tra i più apprezzati dagli intenditori. La cittadina è famosa tra i gourmet soprattutto perché ospita il ristorante e relais di Michel Bras e della sua famiglia (il figlio Sébastien sta da tempo mostrandosi più che all’altezza dell’eredità del padre). È un posto da sogno, per cenarvi e pernottarvi naturalmente si dovrà fare un piccolo investimento, ma gli estimatori dell’alta cucina e dell’hotellerie francese di livello non potrebbero chiedere di più. Cucina perfetta, calcolata al millimetro e coinvolgente, condita da una vista e una location che predispongono l’anima a un’esperienza gastronomica totale e indimenticabile. La cosa bella è che tutta la sostanza di questa cucina è data dal territorio: dagli ingredienti, con grande uso di erbe spontanee che qui sono un esempio di biodiversità conservata sensazionale fino ai formaggi, carni e trote; ci sono i coltelli e anche le ricette più popolari come l’Aligot (a base di patate, burro e crema ottenuta della lavorazione dei formaggi di montagna) ovvero il pasto che si consumava nei burons, le malghe locali. Michel Bras è uno dei cuochi mitici di Francia e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in occasione del suo decennale a giugno, gli ha conferito una laurea honoris causa. Michel con la gastronomia intesa in senso molto ampio ha riscritto la storia dell’Aubrac e della sua città, in un luogo tanto difficile quanto affascinante, per conquistare i palati di tutto il mondo che arrivano da lui come in un moderno pellegrinaggio. Carlo Petrini Vivere Slow, da La Repubblica Il ristorante Bras Route de l’Aubrac 12210 Laguiole Francia Tel. +33 (0)5 65511820 I coltelli: La Forge de Laguiole Route del L’Aubrac BP9 12210 Laguiole

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June 23, 2014 at 11:03AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Birra: perché scegliere quella artigianale? ----------------------------------------- Una delle domande più ricorrenti quando si parla di birra è quale sia la differenza tra un prodotto artigianale e uno industriale. Tante sono le risposte che possono essere date: certamente il fatto che la birra artigianale non preveda la pastorizzazione come metodo per la conservazione del prodotto è un elemento centrale come lo è il fatto che per produrla non vengano utilizzati ingredienti succedanei di malto e luppolo. Queste risposte però, pur corrette, non spiegano perché una persona dovrebbe scegliere una birra artigianale rispetto a un'industriale. E allora forse la risposta migliore è che le birre artigianali sono l'immagine del birraio che le produce e in quanto tali, non solo sono buone, ma hanno un'anima, una storia, un carattere, un accento. Basta incontrare i birrai presenti ormai su tutto il territorio italiano per capirlo. Talvolta questo avviene senza che il birraio quasi se ne renda conto, come nei prodotti di Alessio Selvaggio (Croce di Malto-Trecate, No), di Agostino Arioli (Birrificio Italiano-Limido Comasco, Co) o di Giovanni Campari (Birrificio del Ducato-Soragna, Pr): le loro birre, pur diverse nella tipologia, riflettono la propensione alla ricerca continua, alla precisione, alla cura estrema del dettaglio. Anche quando reinterpretano stili classici di altri territori brassicoli questi birrai lo fanno con misura con eleganza, senza voler stupire. In altri casi invece il birraio desidera mettere in evidenza la sua storia, il suo territorio, le tradizioni che conosce sin da bambino. E qui il pensiero va a Riccardo Franzosi (Birrificio Montegioco-Montegioco, Al), a Donato di Palma (Birranova-Conversano, Ba), a Nicola Perra (Barley-Maracalagonis, Ca) e ai fratelli Gennaro e Claudio Cerullo (Birrificio Amiata-Arcidosso, Gr): ognuno di loro mette nelle birre prodotti che sente vicini – le pesche, il grano arso, la sapa di mosto, le castagne – e così si racconta e permette a noi di conoscerlo anche a chilometri di distanza e di viaggiare stando seduti al bancone di un pub. Un mondo in costante e grande crescita quello della birra artigianale italiana. Sembra impossibile che nel 1996 (solo 18 anni fa) i birrifici presenti in Italia potessero essere contati sulle dita di 2 mani. Eppure questa è la storia di uno dei più incredibili successi del settore agroalimentare italiano: oggi i birrifici artigianali passano quota 500, sono diffusi in modo uniforme su tutto il territorio italiano e hanno raggiunto livelli qualitativi tali da fare invidia a nazioni dove la birra si beve da secoli e in quantità decisamente superiori. Eppure il nostro Paese è guardato da tanti come un punto di riferimento; e se qualche anno fa un’Italia brassicola era la stranezza oggi è la norma. Nella Guida alle Birre d’Italia 2015 di Slow Food Editore (in libreria a 14,50 €), dopo avere visitato oltre 400 birrifici, ne abbiamo raccontati 329 (quelli che secondo noi hanno raggiunto un livello qualitativo sufficiente). Carlo Petrini Da La Repubblica

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June 23, 2014 at 11:03AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Per aprire la settimana di festeggiamenti previsti per il decennale dell’Univers... Per aprire la settimana di festeggiamenti previsti per il decennale dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il 16 Giugno si è tenuta – nei locali della Banca del Vino – una degustazione di grande rilievo dedicata alle varie sfumature offerte dalla Franciacorta ... di Martina TerruzziBanca del Vino: le declinazioni del Franciacorta - Slowine www.slowfood.it Per aprire la settimana di festeggiamenti previsti per il decennale dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il 16 … Continua http://ift.tt/1nvOtCk

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June 23, 2014 at 09:43AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Questo Rosato di Raboso rifermentato in bottiglia sa il fatto suo: se il vino de... Questo Rosato di Raboso rifermentato in bottiglia sa il fatto suo: se il vino deve saper raccontare qui riesce anche a far raccontare, mentre l’ultima goccia segna il tempo ormai scaduto e fa dire “di già?” ... di Sara RocuttoRosato di Raboso Sui Lieviti Brut Redentor 2008, Tessére - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: pane, prosciutto crudo e soppressa veneta all’aglio La prima … Continua http://ift.tt/1j4prb5

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June 23, 2014 at 09:08AM

venerdì 20 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Vi state preparando alla partita? Intanto ecco le nostre letture consigliate per... Vi state preparando alla partita? Intanto ecco le nostre letture consigliate per i mondiali di calcio, anche se l'Inghilterra (una delle due nazioni del bel libro di John Irving) è già fuori dai giochi...Pane e football. Due nazioni, due passioni - Slow Food Store store.slowfood.it Pane e football. Due nazioni, due passioni 9788884993281 http://ift.tt/1stfRrv

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June 20, 2014 at 05:27PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tempo di #sloweekend Voi che fate? http://goo.gl/1H1NEY Tempo di #sloweekend Voi che fate? http://goo.gl/1H1NEYBenvenuta estate, voi che fate questo #sloweekend? | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Come al solito le nostre Condotte sono al lavoro e preparano per noi un sacco di appuntamenti, e come al solito non avrete che l'imbarazzo della scelta! http://ift.tt/Un0926

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June 20, 2014 at 04:58PM

Slow Food Condotta del Tortonese

40 pagine di speciale, 100 assaggi, 3 TOP LIST, 10 cartine specifiche, foto stup... 40 pagine di speciale, 100 assaggi, 3 TOP LIST, 10 cartine specifiche, foto stupende. Non potete perdervi il più bel vino del mondo! venite a scoprire cosa vi attende in questo articolo.1,49 € per sapere tutto del Chianti Classico. Come? Con Slow Wine Magazine - Slowine www.slowfood.it La nuova rivista digitale di Slow Food (clicca qui per un’anteprima e registrarti gratis) ha dedicato l’Itinerario del suo secondo … Continua http://ift.tt/1ifE5kX

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June 20, 2014 at 03:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow Meat ----------------------------------------- La carne e il suo consumo si stanno sempre di più trasformando nell’emblema il manifesto di tutto quel che c'è di sbagliato nel sistema alimentare attuale. Ma la carne può anche essere buona, pulita e giusta? Dal 20 al 22 giugno Slow Food Usa affronterà questo tema caldo nel suo primo evento Slow Meat che si terrà a Denver. Primo nel suo genere nella storia di Slow Food, Slow Meat riunirà allevatori, macellai, esperti di politiche alimentari, produttori e consumatori per svelare luci e ombre del sistema di produzione di carne in America. Più di un centinaio di delegati provenienti da tutti gli Stati Uniti condivideranno le proprie idee e metteranno a disposizione le proprie competenze per individuare le possibili soluzioni in cinque diversi ambiti di questa produzione, dal campo alla tavola: utilizzo di terra e acqua; zootecnica; trattamento e distribuzione della carne; marketing e commercio al dettaglio di cibo salutare; consumo e nutrizione. «Il nostro attuale processo di produzione di carne industriale danneggia gli animali e il benessere e costiuisce un limite per la libertà di scelta» ha dichiarato Richard McCarthy, direttore esecutivo di Slow Food USA. «Nel tentativo di massimizzare l'efficienza e diminuire i prezzi, abbiamo abbandonato il buon senso e ci siamo allontanati dalle tradizionali pratiche di allevamento e gestione del territorio. Slow Meat affronta questi temi per far avvicinare il consumatore agli animali ruspanti, alle diverse possibilità di scelta e alla questione del consumo delle risorse». Il relatore di apertura Allan Savory, biologo dello Zimbabwe, contadino, soldato, esule e ambientalista, mostrerà come la produzione di carne abbia importanti ricadute sul cambiamento climatico. L’evento includerà anche un laboratorio di macelleria di carne di bisonte gestito da macellai locali; un evento di degustazione aperto al pubblico che metterà in luce i produttori, cuochi e tipologie di carni statunitensi migliori, così come le birre artigianali locali, i vini e i liquori; una cena a base di carne di bisonte cucinata da uno chef di fama internazionale; infine nel programma è anche inclusa una Disco Soup organizzata dallo Slow Food Youth Network. I rappresentanti di Slow Food parteciperanno ai workshop e a agli incontri della rete, e metteranno a punto un piano d'azione che coinvolgerà le comunità Slow Food degli Stati Uniti, in modo da avviare i lavori sulla prossima edizione che si svolgerà il prossimo anno. Per maggiori informazioni visita il sito di Slow Meat: http://ift.tt/Sfxbjo

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June 20, 2014 at 03:10PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Benvenuta estate, voi che fate questo #sloweekend? ----------------------------------------- Come al solito le nostre Condotte sono al lavoro e preparano per noi un sacco di appuntamenti, e come al solito non avrete che l'imbarazzo della scelta! Campania - BeneventoUgo Gregoretti e Gaetano Pascale chiudono a Benevento il Forum Universale delle Culture Nell’ambito degli appuntamenti beneventani del Forum Universale delle Culture Napoli e Campania, Slow Food Campania ha messo in atto un fitto calendario di dialoghi ed esposizioni che si chiude questo fine settimana con gli ultimi due Laboratori della Terra in un week-end dedicato ai Granai della Memoria. Per dettagli consultate il sito di Slow Food CampaniaLazioGrandi preparativi per lo Slow Food Village 2014! In occasione dell’Anno internazionale dell’Agricoltura familiare indetto dalle Nazioni Unite, Slow Food Viterbo in collaborazione con Slow Food Lazio e Slow Food Italia, organizza dal 27 giugno al 6 luglio lo Slow Food Village 2014. Un programma fittissimo di appuntamenti (scoprili tutti qui) ospite di Caffeina Festival arrivato alla sua ottava edizione. La piazza del Plebiscito di Viterbo diverrà per l’occasione un villaggio ecogastronomico in cui i visitatori potranno passeggiare e sostare prendendo parte alle diverse iniziative previste dal programma. Appuntamento dunque in Piazza del Plebiscito a Viterbo, dal 27 giugno al 6 luglio, dalle 17 alle 23.30.ToscanaPrima edizione di Bio pride – Auditorium del Comune di Gaiole in Chianti (Si) ex cantine Ricasoli – al via sabato 21. Due giorni con le migliori produzioni biologiche (vini e cibi d'eccellenza), degustazioni, momenti di cultura ed educazione alimentare dedicati a bambini e famiglie, street art incontra e bio street food, musica e spettacolo. Se volete maggiori info leggete quiSerata argentina – Condotta di ScandicciDomenica 22 giugno dalle 18 serata a tema organizzata dalla nostra socia Maria Del Carmen Farah, argentina che da anni vive in Italia, e direttrice artistica dell’Associazione “Volver” che promuove la cultura musicale argentina. Ecco il programma della serata: Ore 18: concerto di musica argentina con esibizione di tango. Ore 20.30: cena con questo menù tipico: Picadita - Tomates rellenos – Berenjenas: aperitivo della casa con quadratini di formaggio, salamino piccante, mortadella, olive taggiasche, noccioline americane - pomodori ripieni - melanzane marinate Empanadas de humita: fagottini al forno ripieni di mais Croquetas de pescado: crocchette di pesce fritte Matambre: arrosto di manzo ripieno con verdure al forno Helado de Yerba Mate: gelato di erba mate Prezzo € 37 (soci Slow Food e Volver € 32,00) per info scrivete a convivium@slowscan.it

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June 20, 2014 at 01:13PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Conoscete l'amaranto? Ecco un'idea sfiziosa per il vostro brunch del #weekend! Conoscete l'amaranto? Ecco un'idea sfiziosa per il vostro brunch del #weekend!Le ricette dell'Arca: sformato di amaranto e verdure - Salone Internazionale del Gusto - Torino... http://ift.tt/1pqLtub Oggi facciamo amicizia con un passeggero dell’Arca del Gusto: l’amaranto. Ne avete mai sentito parlare? È una pianta, che produce dei semini commestibili e http://ift.tt/1plmlTE

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June 20, 2014 at 12:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

"La mano, all’inizio in verità un po’ dubbiosa, cade su questo Syrah molto profu... "La mano, all’inizio in verità un po’ dubbiosa, cade su questo Syrah molto profumato, con tanti piccoli frutti rossi e una sottile ma persistente speziatura. Molto piacevole, godurioso, ha una bocca fresca, leggera ma piena di gusto, succosa, estremamente dinamica". Di Fabio GiavedoniMelograno 2011, Podere Concori - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: spaghetti al pomodoro e basilico fresco Talvolta senti proprio … Continua http://ift.tt/1lahzJp

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June 20, 2014 at 10:34AM

Slow Food Condotta del Tortonese

A Gaiole in Chianti, non potete perdervelo! Domani, 21 giugno. Perché se tutti i... A Gaiole in Chianti, non potete perdervelo! Domani, 21 giugno. Perché se tutti i vignaioli si uniscono il BIO è più semplice...21-22 Giugno, Gaiole in Chianti: Bio Pride, orgogliosi di essere Bio - Slowine www.slowfood.it La prima edizione di Bio pride – nell’Auditorium del Comune di Gaiole in Chianti ex cantine Ricasoli – prenderà il … Continua http://ift.tt/1lP0LD2

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June 20, 2014 at 09:53AM

Slow Food Condotta del Tortonese

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June 20, 2014 at 09:34AM

giovedì 19 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Non avete già l'acquolina in bocca? Non avete già l'acquolina in bocca?http://ift.tt/1lJvLo3Salone del Gusto e Terra Madre Ma che gioie regala l'area Street Food del #SaloneDelGusto e #TerraMadre ???!!! Vi riconoscete in qualche foto? Taggatevi subito!!! :) Guardate chi c'è quest'anno: http://ift.tt/1lJvLoe http://ift.tt/1lZzNh4

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June 19, 2014 at 04:45PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Slow Wine Magazine: via al secondo numero ancora più ricco! Abbiamo architettato... Slow Wine Magazine: via al secondo numero ancora più ricco! Abbiamo architettato per voi una bellissima versione web (senza rinunciare al pdf). Se non vi basta sappiate che per una settimana avete diritto a oltre il 30% di sconto sull'abbonamento, su ogni numero e sui singoli articoli! Che motivo avete per tentennare? Abbonatevi ora!!! :)Slow Wine Magazine n. 2 è online, vieni a scoprirla! - Slowine www.slowfood.it 80 pagine, 13 mappe con i migliori produttori localizzati, circa 300 vini recensiti. La traduzione è come sempre in tre … Continua http://ift.tt/1l5KpKX

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June 19, 2014 at 02:55PM

Slow Wine Magazine n. 2 è online, vieni a scoprirla! - Slowine



via Slow Food Condotta del Tortonese http://ift.tt/1pig77h

Slow Food Condotta del Tortonese

La lunga attesa sarà ripagata. 80 pagine, 13 mappe, possibilità di acquisto sing... La lunga attesa sarà ripagata. 80 pagine, 13 mappe, possibilità di acquisto singolo articolo, e del numero 2. Versione online e non solo pdf. Foto stupende. Tutto questo fa di Slow Wine Magazine lo strumento più bello per godere il vino italiano. Per una settimana avete la possibilità di abbonarvi e acquistare con oltre il 30% di sconto. PER TUTTI!Slow Wine Magazine n. 2 è online, vieni a scoprirla! - Slowine www.slowfood.it 80 pagine, 13 mappe con i migliori produttori localizzati, circa 300 vini recensiti. La traduzione è come sempre in tre … Continua http://ift.tt/1sq4MYl

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June 19, 2014 at 10:54AM

mercoledì 18 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La super banana che sfamerà il mondo http://ift.tt/1lTqjnf ----------------------------------------- Un frutto per sfamarli tutti. Il proposito dei ricercatori della Queensland University of Technology australiana, guidati dal professor James Dale, è uno dei più nobili: trovare una soluzione alla fame nel devastato territorio africano modificando geneticamente e potenziando uno degli alimenti più consumati nel continente. Sotto l’occhio attento degli scienziati finisce quindi la banana africana, uno dei cibi più nutrienti, ma che presenta una pecca non da poco: la forte mancanza di vitamina A, che col tempo è diventata una delle principali cause di cecità e morte nel continente. E così, impugnato lo scettro della scienza e invocato il potere degli Ogm, i ricercatori australiani sono riusciti a creare la “super banana”, ovvero una banana arricchita da alpha e beta carotene, trasformato poi dal corpo umano in vitamina A; se i test dovessero avere esiti positivi, il commercio comincerebbe entro il 2020 in Uganda, per poi proseguire in Kenya, Tanzania e Rwanda. Ottimo, no? Sicuramente, ma i dubbi non mancano. Tanto per cominciare, sembra che dietro tutta la ricerca portata avanti da James Dale ci sia una delle più grandi multinazionali produttrice di Ogm, la Monsanto, legata a doppio filo alla fondazione Bill & Melinda Gates, finanziatrice del progetto con 10 milioni di dollari. In secondo luogo, si teme che la coltivazione di Ogm in Africa dia il via all’ennesimo land grabbing, ovvero l’accaparramento di terreno, che renderebbe i Paesi interessati dalle coltivazioni ancora più dipendenti economicamente. Infine, non meno importante, c’è l’aspetto quantitativo: troppo beta carotene risulta, infatti, cancerogeno, e quindi pericoloso per la salute. Un déjà-vu ci rende ancora più inquieti: chi ricorda il “golden rice” sa di cosa stiamo e di cosa abbiamo parlato (clicca qui www.slowfood.it). I test non autorizzati su bambini cinesi per valutare gli effetti del riso geneticamente modificato anni fa fece scalpore: esperimenti sui minori sono infatti vietati sia sul piano etico che sanitario, perché il consumo del riso bio-arricchito oltre determinate proporzioni potrebbe avere effetti tossici. Riuscirà la super banana a sfamare il mondo? Ai posteri l’ardua sentenza. A cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it Fonti: www.theguardian.com www.greenme.it

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June 18, 2014 at 01:08PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Una banana arricchita da alpha e beta carotene per sfamare l'Africa: voi che ne... Una banana arricchita da alpha e beta carotene per sfamare l'Africa: voi che ne pensate? http://goo.gl/zdy4vnLa super banana che sfamerà il mondo | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Un frutto per sfamarli tutti.Il proposito dei ricercatori della Queensland University of Technology australiana, guidati dal professor James Dale, è uno dei più nobili: trovare una soluzione alla fame nel devastato territorio africano modificando geneticamente e potenziando uno degli alimenti più co… http://ift.tt/1ik1RvJ

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June 18, 2014 at 12:54PM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Estate 2014 è tempo di Mondiali; ma estate è anche sinonimo di tornei serali de... "Estate 2014 è tempo di Mondiali; ma estate è anche sinonimo di tornei serali dei molteplici sport amatoriali che scaldano o rinfrescano i campetti e le piazze Italiane". Di Gianluca PepeSalice Salentino Torre Nova 2011, Natalino del Prete - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: stand gastronomico Festa dello Sport con: braciola e salsiccia Estate 2014 … Continua http://ift.tt/1lyeEvh

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June 18, 2014 at 11:51AM

martedì 17 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Italia che cambia http://ift.tt/1naptiC ----------------------------------------- “Sto facendo”, non uno sterile “vorrei fare”. Il popolo dei “io faccio così” è nascosto nelle province italiane, messo in ombra dai più interessanti “non ce la faremo mai”: non si arrende ai catastrofismi di giornali e televisioni, che danno il Paese per spacciato, e scelgono di lottare, a costo di sembrare controcorrente. L’altra parte, la parte dei cittadini che tentano e riescono, è descritta da “L’Italia che Cambia”, in un viaggio reale e virtuale attraverso le regioni per scoprire quelle piccole realtà che ancora stringono i denti: troppo poco importanti per il sistema Italiano, quei cittadini che fanno, restano in ombra, oscurati dall’informazione nazionale. Dall’idea di dar voce a chi non ha visibilità, nasce il network de “L’Italia che cambia”, che riunisce e mette in comunicazione tutte quelle realtà scoperte lungo il viaggio per lo Stivale: spostarsi per il paese in modo sostenibile, fare acquisti in maniera consapevole, apprendere tecniche di autoproduzione, vendere o scambiare beni e servizi, sono tutti fini che la rete di Italiani che cambiano si propone. E tu da che parte stai? Sostieni la campagna:http://ift.tt/1fWVIo0Segui il tour:http://ift.tt/1napvai

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June 17, 2014 at 05:28PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Una giornata memorabile all'Università di Pollenzo: conferita la Laurea Honoris... Una giornata memorabile all'Università di Pollenzo: conferita la Laurea Honoris Causa in Promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico allo chef francese Michel Bras e inaugurata la Scuola di Cucina di Pollenzo!È arrivato il tempo di riconciliare la ricerca accademica e le buone pratiche in cucina |... www.unisg.it L’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo conferisce la Laurea Honoris causa allo chef Michel Bras e inaugura la Scuola di Cucina http://ift.tt/1r1l5WV

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June 17, 2014 at 04:57PM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Di fronte alla robustezza del baccalà in padella, il vino non ha ceduto di un c... "Di fronte alla robustezza del baccalà in padella, il vino non ha ceduto di un centimetro, anzi, si è difeso a spada tratta. Noi abbiamo brindato a un bel podio pari merito!!" di Francesco QuercettiVerdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Versiano 2012, Vignamato - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: baccalà con finocchio selvatico e pomodorini Versiano è sicuramente … Continua http://ift.tt/U6lpce

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June 17, 2014 at 04:18PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ma il concetto di Vino Quotidiano è ancora valido? i vini sotto i 10 € sono i pi... Ma il concetto di Vino Quotidiano è ancora valido? i vini sotto i 10 € sono i più venduti, ma qualche cantina e guida li sbobba? Perché? Si deve ragionare anche a livello globale: come sono i mercati stranieri? Cina, Usa, ecc... Cerca di rispondere a queste domande Gianpaolo Paglia, produttore toscano e attento comunicatore, con un articolo molto interessante.Il Vino Quotidiano: lo vogliamo definire una volta per tutte? - Slowine www.slowfood.it Negli ultimi 10 anni l’attenzione della critica enologica si è rivolta non solo ai vini di alta fascia, quelli premiati … Continua http://ift.tt/1uAyntQ

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June 17, 2014 at 03:38PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | L'insostenibile schiavitù dei gamberetti http://ift.tt/1qnYJBu ----------------------------------------- Ridotti in schiavitù sui pescherecci: a riaccendere i riflettori sulle condizioni di vita dei migranti thailandesi è il britannico The Guardian, con un’inchiesta durata sei mesi e pubblicata pochi giorni fa sul quotidiano britannico. Avevamo già affrontato l'argomento qui dandovi notizia di un documentario dell'Ecologist che mostra le condizioni di sfruttamento degli immigrati birmani sui pescherecci thailandesi. Vorremmo però ritornare sull'argomeno e proporvi l'inchiesta del Guardian per un invito alla riflessione. Come spesso succede tutto inizia con un viaggio e false promesse. Gli schiavi partono dalle loro nazioni d’origine affidandosi a persone che promettono loro di farli inserire regolarmente nella società, ma la realtà che si presenta loro è assai diversa. Senza cibo, picchiati, costretti a lavorare 20 ore al giorno, spesso sotto l’effetto di droghe per riuscire a reggere il ritmo e la fatica: i cambogiani e birmani che giungono in Thailandia in vengono immediatamente ceduti ai pescherecci dalla malavita locale, in nome di una filiera produttiva tutt’altro che sostenibile. Venduti per un massimo di 250$, i migranti sopravvivono tra violenze e morti gratuite. Il lavoro degli schiavi è pescare “trash food”, ovvero quel cibo non vendibile nel retail, ma ottimo come mangime: un prodotto da sé a basso costo, soprattutto grazie alla manodopera non retribuita. Sotto il mirino del Guardian ci sono molte entità commerciali: tanto per cominciare, Charoen Pokphand (CP) Foods, azienda con uno dei più grandi allevamenti di gamberetti al mondo (33 miliardi di fatturato annui) che acquista il mangime prodotto dagli schiavi; in secondo luogo, i più grandi distributori mondiali, come Walmart, Carrefour e Tesco, che acquistano prodotti surgelati da CP Foods. Nonostante la schiavitù sia vietata in tutto il mondo, l’International Organisation of Labour presume che ci siano ancora circa 21 milioni di persone costrette a lavorare senza alcun salario, in condizioni disumane. In Thailandia, il mercato del trash food conta 300.000 lavoratori, di cui il 90% sono migranti, spesso schiavizzati. «Allo stato attuale – spiega Aidan McQuade, direttore dell’organizzazione “Anti-Slavery” – comprare gamberi thailandesi significa comprare il prodotto di un’organizzazione schiavista». Le grandi catene della Gdo interpellate dal Guardian condannano fermamente la situazione, mentre la possibilità di pesanti sanzioni internazionali per la Thailandia diventa sempre più concreta. Basterà tutto questo a convincere il Governo thailandese a prendere provvedimenti? A cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it Fonte: The Guardian

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June 17, 2014 at 01:41PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Cambogiani e birmani arrivano in Thailandia con la speranza di migliorare le pro... Cambogiani e birmani arrivano in Thailandia con la speranza di migliorare le proprie condizioni. E poi si ritrovano in condizioni di schiavitù. L'inchiesta del Guardian http://goo.gl/97y65sL'insostenibile schiavitù dei gamberetti | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it «21 milioni di persone sono costrette a lavorare senza alcun salario, in condizioni disumane» denuncia l’International Organisation of Labour presume che ci siano ancora circa http://ift.tt/1pEkMUq

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June 17, 2014 at 12:42PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Maestri pizzaioli e panettieri da ogni angolo d’Italia per la Fucina di Pizza&Pa... Maestri pizzaioli e panettieri da ogni angolo d’Italia per la Fucina di Pizza&Pane ... scoprite di che cosa si tratta!Fucina Pizza&Pane - Salone Internazionale del Gusto - Torino / Lingotto - 23/27 ottobre 2014 http://ift.tt/1kWYHxb Non una cucina ma una fucina! È la grande novità della decima edizione del Salone del Gusto e Terra Madre. La Fucina Pizza&Pane è uno spazio didattico, http://ift.tt/1pbMNzb

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June 17, 2014 at 10:35AM

lunedì 16 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Chi ha detto che i Rosati salentini vanno bevuti entro l’anno? Chi ha detto che i Rosati salentini vanno bevuti entro l’anno?Negroamaro Rosato Spinello dei Falconi 2012, Cupertinum - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: riso, patate e cozze Chi ha … Continua http://ift.tt/1n46KoP

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June 16, 2014 at 04:29PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Contro la psicosi da inquinamento Slow Food Campania sigla l'accordo per la salv... Contro la psicosi da inquinamento Slow Food Campania sigla l'accordo per la salvaguardia della biodiversità campana http://goo.gl/Kz6VcT http://ift.tt/1lrVAyF

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June 16, 2014 at 01:11PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow Food e Gold Blond per la difesa della biodiversità campana http://ift.tt/1i0oPrJ ----------------------------------------- Contro la psicosi da inquinamento Slow Food Campania e il birrificio Gold Blond hanno siglato un accordo secondo cui la pizzeria napoletana si impegna a utilizzare solo prodotti rigorosamente provenienti dalla Terra dei Fuochi, di stagione, tradizionali, di piccoli contadini locali che strenuamente difendono le loro produzioni non solo dalla camorra ma anche dai media nazionali, principali responsabili della mala informazione.La trasparenza diventa strumento contro la psicosi che nell’ultimo anno ha colpito duramente l’enogastronomia campana: Gold Blond (Birrificio e Pizzeria partenopeo, da sempre attento all’artigianalità ) ha presentato il 12 Giugno i dettagli del Protocollo di analisi eccezionale siglato con Slow Food Campania, i produttori regionali, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II. L’accordo è molto semplice: Gold Blond si impegna a utilizzare solo prodotti rigorosamente provenienti dalla Terra dei Fuochi, di stagione, tradizionali, di piccoli contadini locali che strenuamente difendono le loro produzioni non solo dalla camorra ma anche dai media nazionali, principali responsabili della mala informazione. Slow Food Campania, in accordo con la Regione, ha identificato i prodotti analizzati per Gold Blond con un codice a barre a forma di chiocciola: basta puntarvi contro il cellulare, per avere a portata di mano tutte le caratteristiche di un alimento particolare. Il protocollo prevede inoltre l’attivazione di analisi specifiche dei prodotti e una collaborazione con i coltivatori che permette ai consumatori non solo di essere sicuri della salubrità di cosa si sta mangiando, ma anche di ripercorrere la filiera per ritrovare la cultura contadina e i paesaggi agricoli della regione. La motivazione risiede nella volontà di frenare il terrore che dilaga in Italia e all’estero in merito all’inquinamento campano, combattendo con l’arma di educazione di massa più potente: l’informazione. Dalle dichiarazioni dell’ex boss della camorra Schiavone, infatti, che rivelò il fenomeno poi impropriamente collegato con la cosiddetta “Terra dei Fuochi”, i prodotti agroalimentari campani sono stati vittime di una severa discriminazione, perdendo progressivamente quote di mercato e venendo additati – immotivatamente – come velenosi. La mala informazione al riguardo è stata più tossica dei rifiuti stessi, a causa di generalizzazioni, approssimazioni e molto spesso allarmismi inutili: lo sversamento riguarda solo lo 0,1% dell’intera regione, e ricopre solo il 2% di tutta l’area indicata come “Terra dei Fuochi”, per un totale di 51 siti e 64 ettari “sospetti”; per i prodotti di questi luoghi è stato da mesi disposto il divieto di vendita, quindi sul mercato effettivamente non dovrebbero essere presenti alimenti inquinati. A fronte di questo 2%, c’è invece una regione che lotta per difendere la propria biodiversità e il proprio diritto alla dignità agroalimentare: sono migliaia i contadini che si sottopongono a continue analisi del suolo per dimostrare quanto i loro prodotti, oltre che squisiti, siano anche sani quanto quelli del resto d’Italia. Ma non basta. Perché il problema c’è e deve essere sradicato, eliminato completamente: Stato, cittadini e produttori devono combattere fianco a fianco per circoscrivere e fermare “l’infezione”: lo stesso Carlo Petrini, durante la Repubblica delle Idee a Napoli, ha spronato i cittadini «a non denunciare e basta ma a difendere gli onesti». Per altre informazioni: http://ift.tt/1vt9XVv idee/napoli2014/dialoghi/2014/06/07/news/petrini_niola_ragone_terra-dei-fuochi-88290083/http://ift.tt/1g5g1ceA cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 16, 2014 at 12:56PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tra le novità del #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 c'è la Scuola di Cucina : l... Tra le novità del #SaloneDelGusto e #TerraMadre 2014 c'è la Scuola di Cucina : leggete qui che cosa abbiamo architettato per voi!Scuola di Cucina - Salone Internazionale del Gusto - Torino / Lingotto - 23/27 ottobre 2014 http://ift.tt/1kWYHxb Debutta al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 la Scuola di Cucina La Scuola di Cucina, assoluta novità dell'evento 2014, è il risultato dell’evoluzione de http://ift.tt/1kFTB41

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June 16, 2014 at 12:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Langhe-Roero-Monferrato: patrimonio mondiale dell'Unesco - Slowine www.slowfood.it Lo possiamo dire, nonostante nel basso Piemonte tutti si nascondano dietro uno scaramantico silenzio. In verità, ormai, si sa che … Continua http://ift.tt/1lqXvO0

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June 16, 2014 at 11:05AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Non siamo scaramantici. Ormai ve lo possiamo dire. Il 22 giugno ci sarà a Doha l... Non siamo scaramantici. Ormai ve lo possiamo dire. Il 22 giugno ci sarà a Doha la proclamazione ufficiale. Un riconoscimento che arriva in Piemonte, prima che in Borgogna o Champagne. Ora non si scherza più: basta cantine che sono un pugno nell'occhio, basta alberghi che rovinano i più bei cru di Barolo, basta alle viti in posizioni nord e spazio a qualche boschetto... E via ai festeggiamenti!Langhe-Roero-Monferrato: patrimonio mondiale dell'Unesco - Slowine www.slowfood.it Lo possiamo dire, nonostante nel basso Piemonte tutti si nascondano dietro uno scaramantico silenzio. In verità, ormai, si sa che … Continua http://ift.tt/SMWnxm

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June 16, 2014 at 11:05AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Non siamo scaramantici. Ormai ve lo possiamo dire. Il 22 giugno ci sarà a Doha l... Non siamo scaramantici. Ormai ve lo possiamo dire. Il 22 giugno ci sarà a Doha la proclamazione ufficiale. Un riconoscimento che arriva in Piemonte, prima che in Borgogna o Champagne. Ora non si scherza più: basta cantine che sono un pugno nell'occhio, basta alberghi che rovinano i più bei cru di Barolo, basta alle viti in posizioni nord e spazio a qualche boschetto... E via ai festeggiamenti!Langhe-Roero-Monferrato: patrimonio mondiale dell'Unesco - Slowine www.slowfood.it Lo possiamo dire, nonostante nel basso Piemonte tutti si nascondano dietro uno scaramantico silenzio. In verità, ormai, si sa che … Continua http://ift.tt/1lrCI33

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June 16, 2014 at 10:33AM

sabato 14 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Ue: nessun via libera agli Ogm. Il commento di Carlo Petrini alla decisione del... Ue: nessun via libera agli Ogm. Il commento di Carlo Petrini alla decisione del Consiglio Ambiente dell’Unione Europea http://goo.gl/bIYMC1Ue: nessun via libera agli Ogm | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it L'esito - e l'oggetto - della riunione dei ministri dell'ambiente consiste nell'approvazione della proposta greca di consentire ai Paesi membri di intervenire con misure restrittive o divieti in presenza di richiesta di autorizzazioni alla coltivazione. Tutto il contrario di un via libera agli Ogm. http://ift.tt/1veYh8J

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June 14, 2014 at 11:38AM

venerdì 13 giugno 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | #Sloweekend: degustazioni eccezionali per la presentazione di Guida alle Birre d'Italia http://ift.tt/1qbySg4 ----------------------------------------- Pronti a girare l’Italia con le nostre Condotte Slow Food? In questo #sloweekend ce n’è davvero per tutti! Piemonte Il via viene dato dal decennale dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, le cui celebrazioni cominciano questa sera alle 23.45 nella Piazza di Pollenzo e si protraggono fino a mercoledì 18. Il programma completo delle giornate è consultabile in: www.unisg.it Bevute in compagnia, invece, a Saluzzo, dove è prevista la presentazione della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, dove potrete degustare alcuni dei prodotti dei birrifici premiati nell’edizione 2015: l’appuntamento è nell’ambito del festival “C’è Fermento”, domani alle 17. Tutti i detttagli quiSi continua sabato 14 con la serata conclusiva di “Assaggi DOC”, il cinema d’autore in cascina con corti, lungometraggi e animazioni, per conoscere l’agricoltura e gli agricoltori da vicino: l’appuntamento è al Munlab ecomuseo dell’argilla a Cambiano (TO), con il nuovo documentario di Jonathan Nossiter, Resistenza Naturale. Slow Food è un prezioso partner della manifestazione. Programma completo sul sito: www.munlabtorino.it Puglia Ad Altamura si tiene la Festa del Pane Cinema: prima questa sera alle 19.30, con la presentazione del documentario “Terra Madre” di Ermanno Olmi, e a seguire domenica 15 Giugno, sempre alle 19.30, con il film “Love Meat Ender”. Info su slowfoodmurge.itToscanaA San Giovanni Valdarno, presso il Mercato della Terra, sarà ospitato il laboratorio per ragazzi “Cultivar L’arte, ovvero creare con la frutta tradizionale”. Per informazioni: Slow Food Valdarno tel. 392.3682588 Facebook “Slow Food Valdarno” slowfoodvaldarno@gmail.com Visitate i Mercati della Terra in programma questo weekend:Alba, Piazza Pertinace, sabato dalle 9 alle 14;Aquileia, Piazza Indipenzenza, Cervignano del Friuli (UD), sabato dalle 9 alle 13;Bologna, Piazzetta Pasolini (Cinema Lumière), lungo via Azzo Gardino e nel Giardino Klemlen, sabato dalle 9 alle 14;Cairo Montenotte, Piazza della Vittoria, sabato, dalle 9 alle 13;Calamandrana (At), Piazzale della Stazione, sabato dalle 9 alle 13;Ciampino, presso il Parco Aldo Moro - Via delle Mura dei Francesi a Ciampino, domenica dalle 9 alle 14;Imola, mercato Ortofrutticolo di Viale Rivalta, oggi dalle 18 alle 22.30;Modena, "Villa Sorra" in Via Prati 50 a Castelfranco Emilia, domenica;Padernello, Castello di Padernello, via Cavour, Borgo San Giacomo (BS) Domenica 18 alle 23;Procchio, Giardini di Procchio, sabato mattina, dalle 8 alle 13;San Miniato, Piazzale Dante Alighieri, domenica;Santa Maria delle Mole (Marino), in Piazza Sandro Sciotti, domenica dalle 9.00 alle 13.30;Sarzana, Piazza Martiri della Libertà e Via Gori, sabato dalle ore 9,30 alle 13,30;Umbertide, Piazza Matteotti, sabato dalle 8 alle 13;Volpedo, Borgo antico di Volpedo, sabato;San Giovanni Valdarno, viale Diaz, sabato dalle 8 alle 13. Vi aspettiamo! A cura di Maria Ciaramella m.ciaramella@slowfood.it

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June 13, 2014 at 05:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sete? Venite domani alla presentazione di Birre d'Italia, vi aspetta una degusta... Sete? Venite domani alla presentazione di Birre d'Italia, vi aspetta una degustazione eccezionale! E qui tutti gli altri appuntamenti dello #sloweekend http://goo.gl/hwX9FH http://ift.tt/SGdb9j

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June 13, 2014 at 05:39PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Se amate le birre artigianali sarebbe un vero delitto perdere questa incredibile... Se amate le birre artigianali sarebbe un vero delitto perdere questa incredibile occasione. Avreste un'unica scusa: abitare a Marsala... A 1.660 km da Saluzzo!Birre d'Italia: ecco l'elenco ufficiale della degustazione di domani a Saluzzo. Un delitto... www.slowfood.it Domani si terrà a Saluzzo una delle più importanti degustazioni dell’anno di birre artigianali. Tutti i dettagli per iscrivervi e … Continua http://ift.tt/1oXwA2j

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June 13, 2014 at 05:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Ogm: giornata a luci e ombre http://ift.tt/1pSSdQU ----------------------------------------- Notizie importanti sul fronte Ogm. Cominciamo dall’Italia: apprendiamo con soddisfazione che il Consiglio di Stato ha rigettato l’istanza sospensiva chiesta da un agricoltore friulano, confermando quindi la sentenza del Tar del Lazio dello scorso 24 aprile (ne abbiamo parlato qui ) e ribadendo la validità del decreto che vieta la coltivazione del Mais GM Mon 810 in Italia. E ora spostiamoci a Lussemburgo, dove nel corso della riunione tenutasi oggi, il Consiglio Ambiente dell’Unione Europea ha raggiunto l’accordo politico sul testo predisposto dalla Presidenza greca sulla proposta della Commissione di modifica della Direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sul loro territorio. Ma siamo sicuri che sia un accordo positivo? La European Gmo-Free Regions Network aveva ribadito con un documento inviato alla Presidenza Greca l’importanza per ogni Stato di decidere autonomamente se autorizzare o meno coltivazioni gm, segnalando però alcune perplessità sul testo in discussione. Tra le altre cose, viene indicata dalla rete delle regioni europee libere da Ogm l’importanza della collaborazione tra stati confinanti per prevenire eventuali contaminazioni e l’applicazione del principio “chi inquina paga” in quelle situazioni in cui uno Stato imponga restrizioni sull’uso di Ogm e quello confinante non lo faccia. (Leggi il position paper della European Gmo-Free Regions Network ) Noi di Slow Food manteniamo alcune perplessità in merito, espresse nel comunicato inviato stamane insieme a Greenpeace. Temiamo infatti che gli stati membri non abbiano la sufficiente forza legale per vietare definitivamente la coltivazione di Ogm sul loro territorio. Stamane, nel corso della discussione, il Ministro Galletti ha ribadito che l’Italia avrà una posizione chiave durante il semestre di presidenza europea per salvaguardare la nostra agricoltura. Per noi questo significa difendere finalmente il nostro Paese dal rischio di coltivazioni gm. Vediamo come andrà. Per quanto riguarda i dettagli procedurali, in ogni caso il testo approvato oggi deve ora tornare al Parlamento Europeo per la seconda lettura. Resteremo vigili e seguiremo gli sviluppi della vicenda.

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June 13, 2014 at 04:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | In Africa Slow Food non sta facendo solo una serie di orti, sta promuovendo unidea di ... http://ift.tt/1lpdEIH ----------------------------------------- Nei giorni scorsi è comparso in rete un articolo dal titolo “Gli orti d’oro di Slow Food”, secondo il quale Slow Food avrebbe fatto ingresso nel “business” della cooperazione internazionale raccogliendo fondi per realizzare diecimila orti in Africa e usandoli poi, al 70%, per pagare il proprio apparato (l’articolo dice, testualmente: «Ogni orto richiede un investimento di 900 euro. Non poco. Poi si scopre che l’orto in sé costa 250 euro, il resto è fuffa»). Questo giudizio così pesante non nasce dalla conoscenza del nostro progetto. Chi ha scritto non ha contattato Slow Food per avere informazioni; non ha parlato con i responsabili africani degli orti; non ha visitato gli orti di Slow Food in Africa. Al contrario, chi ha scritto si è limitato a leggere una tabella sul nostro sito internet e a darne la sua personale interpretazione, cercando di gettare discredito su uno dei progetti più importanti di Slow Food. Un progetto che sta coinvolgendo, in Africa, oltre 50 mila persone e che sta mobilitando, nel mondo, decine di migliaia di soci e attivisti. Ora, la tabella, ve la spieghiamo noi. Non tanto per rispondere all’articolo, ma per rispetto nei confronti della nostra rete di donatori, che hanno creduto e credono in questo progetto (decine di migliaia di persone che danno il loro contributo raccogliendo tante piccole somme con fatica, grazie a quotidiane attività volontarie) e per rispetto nei confronti della nostra rete africana, fatta di tanti giovani, donne, contadini, insegnanti, studenti, cuochi, che lavorano in 30 Paesi. In Africa Slow Food non sta facendo semplicemente una serie di orti (cento, mille o diecimila) ma sta promuovendo un’idea di agricoltura, basata sulla conoscenza del territorio, sul rispetto della biodiversità e delle culture locali. Un’agricoltura capace di sfamare le comunità africane senza snaturare i rapporti sociali e devastare l’ambiente, ma puntando sulla dignità delle comunità (della loro storia, del loro sapere), sul rispetto del territorio e del suo equilibrio ecologico. Per questo negli orti Slow Food si coltivano varietà tradizionali di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche e medicinali (più adatte al territorio), si costruiscono semenzai per riprodurre i semi (per non doverli acquistare ogni anno e preservare la biodiversità), si realizzano compostiere con scarti vegetali, letame e cenere (per evitare di spendere e di uccidere il terreno con fertilizzanti chimici), si difendono le piante con metodi naturali, come i preparati di ortiche (per evitare di acquistare pesticidi, avvelenando terra e acqua), si risparmia l’acqua (raccogliendo l’acqua piovana, conservano l’umidità del terreno con buone pratiche, come la pacciamatura, impiegando sistemi di irrigazione a goccia), si destina il raccolto al consumo familiare o alle mense (nel caso degli orti scolastici) e si vendono le eccedenze sui mercati locali o in piccoli luoghi di ristoro che nascono accanto agli orti (come per l'orto comunitario di Ouagadougou, in Burkina Faso http://ift.tt/13yfRL7). Per far questo servono persone consapevoli e formate. Servono leader giovani, che possano motivare le comunità. Ed ecco perché la quota che Slow Food chiede per sostenere un orto (900 euro) non è usata soltanto per comprare zappe, carriole e innaffiatoi e recinzioni (250 euro), ma è usata per pagare il lavoro e la formazione dei responsabili africani che devono coordinare le comunità (200 euro), per garantire borse di studio ai giovani (100 euro), per farli viaggiare, conoscere altre realtà, confrontarsi con altre comunità (100 euro), per tradurre nelle lingue africane e stampare materiale didattico (50 euro). Tutto questo denaro va direttamente nei paesi africani.A Slow Food vanno 200 euro (pari al 22,2%), necessari per coprire i costi del coordinamento tecnico del progetto (che prevede la definizione delle linee guida degli orti, l’individuazione degli agronomi, la realizzazione dei contenuti didattici, la messa in rete dei responsabili dei vari paesi, la gestione dello scambio di informazioni fra la rete dei donatori e le comunità africane che realizzano gli orti, la comunicazione). I 900 euro non sono su base annuale (come detto nell’articolo) ma sono stati usati per lavorare tre anni: dal 2011 (anno di avvio del progetto) al 2013 (anno in cui sono stati realizzati i primi 1000 orti). E i 1000 orti avviati esistono ancora e continueranno a esistere, senza ulteriori contributi.Con il denaro raccolto per realizzare i primi mille orti (la descrizione di ogni singolo orto è presente sul nostro sito - http://ift.tt/1lpdErY - e a breve li troverete su Google Map), abbiamo anche pagato il lavoro di 58 responsabili africani, abbiamo coinvolto 55 agronomi africani, abbiamo organizzato 31 seminari di formazione per un totale di circa 1000 persone provenienti da 25 paesi africani, abbiamo finanziato 7 borse di studio e pagato i costi di numerosi stage e tirocini (Roba Bulga e John Kariuki, gli attuali responsabili nazionali di Slow Food in Etiopia e Kenya, sono ex studenti che hanno usufruito di queste borse di studio), abbiamo prodotto e distribuito materiale didattico (video, depliant, manuali, fumetti) in 17 lingue (inglese, francese e portoghese, ma anche swaili, amarico, oromo, bambarà, zulù e tante altre). Molte delle persone coinvolte in questo progetto sono diventate leader locali e nazionali, ma anche internazionali: Edward Mukiibi, responsabile degli orti ugandesi, è oggi vicepresidente di Slow Food Internazionale; John Kariuki Mwangi, responsabile degli orti in Kenya, è Consigliere di Slow Food Internazionale e fa parte del Cda della Fondazione Slow Food per la Biodiversità; Sara El Sayed, responsabile degli orti in Egitto, ed Lhoussaine El Rhaffari, responsabile degli orti in Marocco, sono Consiglieri di Slow Food Internazionale, Herschelle Millford,responsabile degli orti in Sud Africa, è Consigliere di Slow Food Internazionale. Questa per noi è vera cooperazione. Vera politica. “Il resto è fuffa”. Carlo Petrini, Presidente di Slow Food c.petrini@slowfood.it In foto: un ragazzo keniota spiega ai suoi compagni le varietà tradizionali locali Foto di © Oliver Migliore

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June 13, 2014 at 04:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Birra fresca e stuzzichini buoni, puliti e giusti. Ecco i nostri suggerimento pe... Birra fresca e stuzzichini buoni, puliti e giusti. Ecco i nostri suggerimento per lo spuntino davanti a una bella partita dei #mondiali. E a voi cosa piace sgranocchiare? http://goo.gl/srfHJWFrittatona di cipolle, familiare di birra gelata, tifo indiavolato e rutto libero | Slow Food -... www.slowfood.it «Frittatona di cipolle, familiare di birra gelata, tifo indiavolato e rutto libero»: i mantra di Fantozzi per i mondiali di calcio restano must per tutti gli italiani, da ieri sul divano, pronti a sostenere gli azzurri.Divano, canottiera, tv a tutto volume... ma che cosa si mangia? Nel Paese della g… http://ift.tt/1itk3Ot

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June 13, 2014 at 12:40PM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Cresce lentamente ma inesorabilmente nel bicchiere con gusto armonico e ottimo... "Cresce lentamente ma inesorabilmente nel bicchiere con gusto armonico e ottimo equilibrio, come quello che si è magicamente creato tra i paccheri, l’asparagina e la ricotta di capra: vino e pasta, difficile resistere … e infatti finiscono entrambi …" Di Fabio GiavedoniAnte 2011, I Custodi delle Vigne dell'Etna - Slowine www.slowfood.it GLUCK – La bottiglia della sera dove: a casa con: paccheri con asparagina e ricotta di capra Ante, un … Continua http://ift.tt/1sb0N1K

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June 13, 2014 at 12:00PM