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venerdì 28 febbraio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

«Giusto altrimenti non è cibo» Cibo di qualità è - e deve essere - uguale a cibo... «Giusto altrimenti non è cibo» Cibo di qualità è - e deve essere - uguale a cibo tout court. Il resto è semplice merce, nella migliore delle ipotesi, e non è certo cibo. La vera qualità danza con i diritti, quelli dell'uomo e quelli dei sistemi ecologici, e per capire se ciò che mangiamo è "giusto" bisogna comporre un puzzle per niente semplice. Ma è nostro dovere farlo. Oggi vi salutiamo con una bella riflessione - pubblicata nell'ultimo numero di Slow - di Cinzia Scaffidi: dopo il "buono" e il "pulito", parliamo di "giusto"http://goo.gl/OCt42M http://ift.tt/1hZ9NlC

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February 28, 2014 at 04:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Tutti pronti per lo #sloweekend? Si parte con le Settimane del Gusto http://ift.tt/1eFkPoh ----------------------------------------- Emilia RomagnaVuoi provare le Stelle? Con il sostegno di Slow Food Emilia – Romagna e grazie all’impegno della Condotta Slow Food Modena ripartono le Settimane del Gusto: dal 2 al 16 marzo i ristoranti stellati avranno prezzi (s)low per tutti gli under 28. I migliori ristoranti dell’Emilia- Romagna presenti nella Guida Michelin con 1,2,3 stelle applicheranno prezzi agevolati sui piatti in carta o presenteranno menù ad hoc con i propri classici ed abbinamenti con vini. Qualche nome: Osteria Francescana (Modena), L’erba del Re (Modena), Strada Facendo (Modena), Marconi (Sasso Marconi), Da Amerigo (Savigno), Paolo Teverini (Bagno di Romagna), Guido (Miramare di Rimini), Antica Corte Pallavicina (Polesine), La Buca (Cesenatico), Parizzi (Parma), Inkiostro (Parma). Grandi nomi per grandi cene riservate ai giovani soci Slow Food. E se non siete ancora soci potete sottoscrivere la tessera on line su www.slowfood.it o rivolgervi alla Condotta Slow Food del vostro territorio. Tutti gli aggiornamenti dell’iniziativa anche sui profili Facebook:Condotta di ModenaSlow food Emilia Romagna Info: slowfoodmodena@gmail.comUmbriaSabato 1° marzo, vi invitiamo tutti a un importante appuntamento a Costacacciaro (Pg), dove nella sala San Marco presenteremo il Manifesto degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino. Un importante progetto che nasce dalle valutazioni e dalle esperienze di Slow Food Italia che, attraverso la rete di Terra Madre e il progetto dei Presìdi, riunisce contadini, allevatori, pastori, artigiani del cibo che vivono e operano ancora con caparbietà anche in quelle aree considerate svantaggiate perché periferiche (rispetto all’urbanizzazione imperante) o rurali. L’obiettivo è quello di proporre una nuova idea di montagna, a partire da due grandi temi di attualità fortemente legati nella prospettiva futura delle nostre Comunità dell’Appennino: i giovani e il lavoro. L’evento vedrà la presenza e gli interventi dell’Assessore Fernanda Cecchini, del presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese e di rappresentanti della vita produttiva, dell’economia e della cultura tra cui Jacopo Fo della Libera Università di Alcatraz e Franco Roman di H – Farm. Non mancheranno di intervenire le istituzioni nazionali rappresentate da Luca Santini, presidente del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna che consegnerà idealmente il testimone degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino all’Assessore Cecchini. L’evento è sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Umbria. Per maggiori info: slowfoodumbria.org CampaniaÈ ormai alle porte la prima settimana di Leguminosa. A Napoli dal 7 al 9 marzo si svolgerà il primo evento internazionale di Slow Food dedicato ai legumi ed ideato da Slow Food Campania. Un programma con grandi numeri dislocato in due splendide location: la Galleria Umberto I e il Salone Margherita. Da sapere: Leguminosa sarà un evento a “impatto zero”! Si utilizzerà infatti, esclusivamente materiale ecologico e biodegradabile e gli elementi di allestimento potranno essere riutilizzati, oltre ad essere completamente riciclabili. “Bancarelle”, convegni, percorsi didattici per bambini e famiglie, Laboratori del Gusto e della Terra, Teatri del Gusto vi aspettano per 3 giorni alla scoperta dei legumi. La partecipazione al Mercato e ai Convegni è gratuita, ed anche quella ai Laboratori, previo accredito on line. I Laboratori del Gusto, si svolgeranno presso i locali della Guida Osterie d’Italia del centro di Napoli e i Teatri del Gusto sono a pagamento e prenotabili su www.leguminosa.it A cura di Nicoletta Dogliani n.dogliani@slowfood.it

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February 28, 2014 at 02:37PM

10 buoni motivi per cui non mangiamo salmone | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto.



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Slow Food Condotta del Tortonese

Tutti pronti per lo #sloweekend? Si parte con le Settimane del Gusto! http://goo... Tutti pronti per lo #sloweekend? Si parte con le Settimane del Gusto! http://goo.gl/zWmEs8 Slow Food Modena Slow Food Emilia Romagna http://ift.tt/Nb7tdF

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February 28, 2014 at 12:50PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Dedicato a tutti quelli che vedono il Rosso di Montalcino come vino di serie B e... Dedicato a tutti quelli che vedono il Rosso di Montalcino come vino di serie B e ne volevano cambiare i connotati varietali. Grandissimi vini di Stella di Campalto, una verticale unica che ci fa innamorare del Brunello e del suo fratello minore, che tanto minore non è!http://ift.tt/1eEQpCA www.slowfood.it http://ift.tt/1cf02gX

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February 28, 2014 at 12:48PM

giovedì 27 febbraio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Attenzione!!! Il contenuto di questo post potrebbe mettere in difficoltà gli sto... Attenzione!!! Il contenuto di questo post potrebbe mettere in difficoltà gli stomaci più delicati… se invece siete temerari fan di Orrori da gustare proseguite pure con la lettura, vi diciamo solo che il letimov del testo è «Si dovrebbe evitare il #salmone di allevamento come la peste» http://goo.gl/8FLzwj10 buoni motivi per cui non mangiamo salmone | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Attenzione il contenuto di questo post potrebbe mettere in difficoltà gli stomaci più delicati… se invece siete temerari fan di Orrori da gustare proseguite pure con la lettura. Vi avvisiamo però che oggi non parliamo di prelibatezze locali e preparazioni tradizionali, ma di uno dei cibi che forse p... http://ift.tt/1cpPnul

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February 27, 2014 at 04:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | 10 buoni motivi per cui non mangiamo salmone http://ift.tt/1hkFKlB ----------------------------------------- Attenzione il contenuto di questo post potrebbe mettere in difficoltà gli stomaci più delicati… se invece siete dei temerari fan di Orrori da gustare proseguite pure con la lettura. Vi avvisiamo però che oggi non parliamo di prelibatezze locali e preparazioni tradizionali, ma di uno dei cibi che forse più di tutti rappresenta la globalizzazione alimentare che stiamo vivendo: il salmone di allevamento. Prima lusso natalizio, ora si trova in grandi quantità in ogni stagione: gli allevamenti intensivi si sono moltiplicati a dismisura, mentre gli stock di salmone selvaggio sono ben lontani dal ripopolamento: quello Atlantico è addirittura in estinzione, mentre quello del Pacifico è in grave calo. Ma l’allevamento intensivo non costituisce una buona alternativa, né per noi, né per ambiente ed ecosistemi. Ecco perché: Negli allevamenti intensivi il letame non viene mai spalato via e si lascia semplicemente cadere attraverso le reti. Pensateci è come se non cambiaste mai la sabbietta al vostro gattino… Il risultato sono migliaia di tonnellate di feci e rifiuti che si depositano nel fondale intorno agli allevamenti che non vengono mai rimossi…Per saperne di più600 000 salmoni che nuotano in una zuppa di muco ed escrementi alimentano le mutazioni di agenti patogeni che si diffondono dall’Atlantico fino al nostro supermercatino sotto casaPiù info, e ancora, e qualcuna di più Uno scienziato statunitense dopo un lungo studio sugli allevamenti intensivi di salmone ha dichiarato ai media: «Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste». Lo studioI media che parlano dello studio e un secondo studio sul temaI salmoni di allevamento sono colorati di rosa per imitare i salmoni selvaggi. I produttori utilizzano Salmo Fan per ottenere il colore che il mercato richiede. Come fanno? Aggiungono il colorante nel mangime, facile.Ecco qualche dettaglio Ad aprile 2013, la Norvegia ha ottenuto il consenso dell’Unione Europea per aumentare le quantità di Endosulfano nei mangimi. Sapete cosa sia? Un pesticida mega tossico bandito in numerosi Paesi…leggi l'articolo Se il mangime dato ai salmoni contiene derivati animali (soprattutto dai maiali) il salmone affumicato è Kosher?Per saperne di più Foche, uccelli e leoni di mare spesso rimangono intrappolati nelle retiInfo, il problemaUna cosa che vi ripetiamo sempre: gli allevamenti non sono assolutamente efficienti e per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci. E contribuiscono largamente alla riduzione degli stock ittici che sta portando all’estinzione di molti pesci. Ovunque ci siano allevamenti di salmone intensivi si è registrato un calo drastico dei salmoni selvaggi.Lo studio I medici norvegesi consigliano alle mamme in attesa di evitare il salmone a causa dell’alto livello di tossine contenute nei salmoni da allevamento. Sostanze conosciute per provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjørke Monsen ha rischiato la sua carriera per aver divulgato questo studio. Ma dal momento che migliaia di persone mangiano salmone convinti che faccia bene alla loro salute dovrebbero invece conoscere tutti i rischi collegati… Traduzione dal Norvegese (in inglese) A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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February 27, 2014 at 01:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

#Assaggi di libri questa settimana vi proponiamo un bel saggio di Maurizio Palla... #Assaggi di libri questa settimana vi proponiamo un bel saggio di Maurizio Pallante fondatore del movimento La decrescita felice. Ora ci propone una lucidissima analisi della deriva economica, sociale e culturale che ci ha traghettato verso la famosa Crisi che dal 2008 ci tiene tutti in ostaggio. Tranquilli, non vi troverete per le mani una narrazione che annuncia con toni cupi la fine del nostro mondo. La disamina di Pallante non si esaurisce nella critica, né si dilunga in malinconiche o chimeriche speranze, ma si apre alla proposta, e soprattutto all’esempio di modelli possibili che già abitano il nostro quotidiano http://goo.gl/7NlKAzMonasteri del terzo millennio | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it A pochi di voi che non conoscessero Maurizio Pallante ve lo presento: laura in lettere, esperto di risparmio energetico, si occupa di economia ecologica e tecnologie ambientali. Insegnante e preside, Maurizio Pallante soprattutto è il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice da lui fondato n... http://ift.tt/1cbkVcS

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February 27, 2014 at 12:37PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il post dell’altro giorno – La migliore interpretazione di terroir – ha sollevat... Il post dell’altro giorno – La migliore interpretazione di terroir – ha sollevato parecchie discussioni e precisazioni: cogliamo l’occasione per precisare ed estendere alcuni concetti e riflessioni ...(ancora sulla) migliore interpretazione di terroir - Slowine www.slowfood.it Il post dell’altro giorno – La migliore interpretazione di terroir, leggi qui – ha sollevato parecchie discussioni e precisazioni, solo … Continua http://ift.tt/N6lU2u

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February 27, 2014 at 10:34AM

mercoledì 26 febbraio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

La nostra associazione si prepara a rinnovare i gruppi dirigenti e il presidente... La nostra associazione si prepara a rinnovare i gruppi dirigenti e il presidente dopo gli otto anni di guida di Roberto Burdese. Però per la prima volta nella storia di Slow Food Italia non si sceglie solo il presidente ma l’intero “esecutivo”, che avrà l’onere di governare l’associazione per un mandato di quattro anni. E per la prima volta ci sono due squadre a confrontarsi. Ed ecco i loro programmi: http://goo.gl/EBiF06Slow Food Italia: a maggio si elegge un nuovo presidente | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Burdese: «Due candidature che esprimono la vivacità dell’associazione» http://ift.tt/Mu3kAu

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February 26, 2014 at 06:10PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Fritti, alla griglia o ripieni in ogni caso c'è da leccarsi i baffi ;) http://go... Fritti, alla griglia o ripieni in ogni caso c'è da leccarsi i baffi ;) http://goo.gl/kbqNRN http://ift.tt/1kftYsE

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February 26, 2014 at 12:25PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Colpo di scena al processo agli #Ogm http://goo.gl/gnsco8 Colpo di scena al processo agli #Ogm http://goo.gl/gnsco8Processo agli Ogm | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Un convegno in forma di processo, con tanto di pubblico ministero (Daniela Rubino), avvocato della difesa (Ernesto Caracciolo), presidente del tribunale (Luigi Ferrari) e cancelliere (Elisabetta Andreis, giornalista del Corriere della Sera) per decidere se rifiutare o accogliere l'accusa per strage… http://ift.tt/1ej8sTj

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February 26, 2014 at 10:25AM

Slow Food Condotta del Tortonese

La degustazione di chi non era presente alla degustazione del Consorzio, alcuni... La degustazione di chi non era presente alla degustazione del Consorzio, alcuni Rosso di Montalcino e Brunello davvero notevoli, scoprite quelli che ci sono piaciuti di più.All'Osticcio - I "ribelli" di Montalcino - Slowine www.slowfood.it Siamo nella bellissima cornice dell’Osticcio di Montalcino, che ha una vetrata che guarda sulla Val d’Orcia con un panorama davvero … Continua http://ift.tt/1heAKPp

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February 26, 2014 at 10:20AM

martedì 25 febbraio 2014

Campi_controcampi: il PSR si racconta - Produttori in rete



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Slow Food Condotta del Tortonese

Abbiamo degustato, abbiamo ascoltato, abbiamo riflettuto e questa è la nostra pr... Abbiamo degustato, abbiamo ascoltato, abbiamo riflettuto e questa è la nostra prima idea della Gran Selezione. E la vostra? Raccontatecelo e condividete le vostre impressioni...Perché la Gran Selezione non è la Grande Soluzione - Slowine www.slowfood.it Dopo essere stata ampiamente annunciata la Gran Selezione (GS) è, alla fine, realtà. Da, più o meno, fine estate vedremo … Continua http://ift.tt/1fQRMz7

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February 25, 2014 at 06:06PM

Iat Tortona



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Slow Food Condotta del Tortonese

La miglior dieta possibile? Quella a base di prodotti senza chimica, senza ecces... La miglior dieta possibile? Quella a base di prodotti senza chimica, senza eccessivo sfruttamento del terreno e senza emissione di CO2. Insomma, come dice Carlo Petrini, «un piacere del cibo che non sia distorto dall’ignoranza ma arricchito dalla conoscenza» http://goo.gl/Mk5ekA http://ift.tt/1k8w8dz

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February 25, 2014 at 11:51AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Processo agli Ogm http://ift.tt/1muUcJ5 ----------------------------------------- Un convegno in forma di processo, con tanto di pubblico ministero (Daniela Rubino), avvocato della difesa (Ernesto Caracciolo), presidente del tribunale (Luigi Ferrari) e cancelliere (Elisabetta De Andreis, giornalista del Corriere della Sera) per decidere se rifiutare o accogliere l'accusa per strage di biodiversità a carico degli Ogm. Organizzato dal circolo Pd Tombon a Milano sabato 22, l'evento è stato seguito nella sala del Teatro Litta da un folto e partecipe pubblico mentre veniva anche trasmesso in diretta streaming. Tre i testi della difesa (Silvano Dalla Libera - VP Futuragra Vivaro, Paolo Marchesini – Assobiotech, Chiara Tonelli - Università di Milano) e tre quelli dell'accusa (Carlo Modonesi - Università di Parma) Fortunato Trezzi (Coldiretti Como-Lecco), Cinzia Scaffidi - Slow Food) che non potevano interloquire tra loro ma che venivano interrogati, per una ventina di minuti circa, dal loro avvocato di riferimento per poi essere contro interrogati dall'altro. La giuria era composta da un gruppo di 16 ragazzi. Dopo un dibattimento ricco e vivace, in cui l'incontro si è chiuso con un colpo di scena: l'avvocato della difesa infatti ha sostanzialmente patteggiato, chiedendo (a fronte della richiesta di condanna all'ergastolo ovviamente presentata dal pubblico ministero) una formula dubitativa che è stata quella maggiormente votata dai ragazzi: “Applicazione di misure di sicurezza, con obbligo di dimorare presso gli istituti di ricerca che dipendono dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sino all'esclusione di qualsiasi rischio per la biodiversità e la salute umana derivante dal consumo di tali prodotti e alla dichiarazione di cessazione della loro pericolosità sociale”. Al di là del gioco del processo (nel quale all'accusa per strage non poteva che corrispondere una richiesta di condanna definitiva), questo è esattamente ciò che da sempre chiedono tutte le associazioni e le persone che si dichiarano contrarie agli OGM: l'applicazione di rigorose misure di precauzione e ruolo centrale della ricerca indipendente. L'intero processo si può rivedere qui Cinzia Scaffidi c.scaffidi@slowfood.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La biodinamica per un nuovo modello agricolo http://ift.tt/OhZs7B ----------------------------------------- Dal 20 al 23 febbraio il Cinema teatro Odeon di Firenze ospita il XXXII Convegno internazionale di Agricoltura Biodinamica. In occasione dei Novanta anni dalla fondazione dell’Agricoltura Biodinamica, il Convegno ha chiamato alcuni tra i massimi rappresentanti del mondo rurale e della società contemporanea da diverse culture, per lavorare insieme a un rinnovamento dell’agricoltura. Sarà la preziosa occasione per dare agli scienziati l’opportunità di comunicare le ultime novità e di mettere in relazione programmi e applicazioni destinati all’eccellenza delle nostre produzioni alimentari. Agricoltori ed esperti proporranno pratiche agricole d’avanguardia capaci di portare un sostegno tecnico forte sul campo. Gastronomi e giornalisti specializzati condurranno pranzi e degustazioni per rafforzare nel pubblico la capacità di apprezzare il buon cibo. Si parlerà di qualità, garanzia alimentare e sovranità alimentare dalla parte dell’essere umano. Medici e amministratori affronteranno le ricadute del metodo agricolo sulla salute dell’uomo, sull’ambiente e sulla qualità della vita. Con piacere registriamo una costante crescita di questo modello agricolo anche e soprattutto in Italia. Secondo i dati di Demeter International, il nostro è il secondo Paese al mondo per l’estensione dell’agricoltura biodinamica: 9.003 ettari e 325 imprese agricole, 40 trasformatori e 20 distributori, subito dietro la Germania (68.193 ha e 1431 aziende) e prima della Francia (8.500 ha e 420 aziende). Una realtà, dunque, in crescita se si considera che nel 2010 le aziende erano 209. In tutto il mondo, considerando superfici coltivate ed operatori certificati da Demeter International e le realtà che non aderiscono a tale ente di certificazione, sono 280.335 gli ettari coltivati secondo questo metodo di produzione da 8.100 imprese agricole, sostenuti da 1.161 trasformatori e 399 distributori. In Italia la dimensione media aziendale è tra i 15 ed i 20 ettari, ma ci sono aziende molto grandi che contano centinaia di ettari. Il mercato dei prodotti biodinamici è in espansione anche a causa della fiducia dei consumatori visto che per il momento non è mai stato toccato da scandali alimentari. Interessante è l’aumento che si registra in Italia della produzione di vino biodinamico attualmente esportato in Giappone, negli Usa e nei paesi scandinavi. Un mondo in fermento che Slow Food guarda con interesse e che desidera sostenere e promuovere. Negli ultimi anni infatti, il rapporto tra Slow Food e il mondo dell’agricoltura biodinamica ha registrato positivi progressi: la nostra rete dialoga con maggiore frequenza con i produttori biodinamici e gli stessi produttori hanno iniziato a contaminare positivamente il mondo Slow Food. Tanto che anche la nostra associazione partecipa a questo importante incontro e oggi Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, interverrà al convegno per testimoniare questa vicinanza e soprattutto per trovare e rinforzare possibili alleanze e sinergie. Fonte:convegnobiodinamica.itColdiretti

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Un mondo senza pesticidi è possibile! http://ift.tt/1d3BEJR ----------------------------------------- Slow Food Emilia Romagna, e al momento le Condotte Slow Food di Bologna, Imola, Parma, Modena, Vignola, Ravenna, Faenza, Forlì e Godo aderiscono al Coordinamento regionale "Pesticidi, no grazie!" che si è presentato lo scorso 7 febbraio, promosso insieme a Wwf, Legambiente, Gas dell'Emilia Romagna, agricoltori biologici, associazioni che si occupano di agricoltura, cibo e salute.Ridurre da subito il più possibile l'uso dei pesticidi. Questo è l'appello che Gruppi di acquisto solidali (GAS), Associazioni ambientaliste come Wwf e Legambiente, associazioni che si occupano di cibo e agricoltura come Slow Food, agricoltori biologici, uniti nel Coordinamento regionale “Pesticidi No Grazie!”, rivolgono a tutti i sindaci dell'Emilia Romagna in una lettera inviata loro in questi giorni. Il grido d’allarme è sollevato anche dal recente rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che documenta l’incremento di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee. La Pianura Padana risulta essere una delle macro aree più contaminate. Sono ancora largamente presenti sostanze ritirate dal commercio da oltre 20 anni, come l’atrazina, un erbicida noto per essere cancerogeno. I pesticidi causano gravi danni agli ecosistemi, accrescono il rischio di malattie neurodegenerative e del cancro, interferiscono con il sistema ormonale, con effetti ancora più importanti sui feti e sui bambini. Il costo umano, ambientale ed economico di un uso intensivo dei pesticidi è inaccettabile. L'appello chiede: • di vietare fin da subito l'utilizzo di pesticidi e biocidi, nelle aree non agricole (zone pubbliche, parchi, cigli stradali e ferroviari, fossi, viali, orti e verde pubblico e zone private, ecc...) privilegiando metodi di controllo biologici e comunque non chimico, come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. • di regolamentare le irrorazioni dei pesticidi nelle aree agricole in modo da abbattere la dispersione aerea dei prodotti chimici durante i trattamenti, di limitare l’inquinamento ambientale che è fortemente tossico per il terreno e per gli animali che vi vivono, per impedire la contaminazione dell’ambiente, di persone e cose, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili come i bambini. Le aree soggette a trattamento devono essere segnalate indicando in modo chiaro e immediato i prodotti usati e la loro pericolosità. «Ognuno di noi, guardando le strisce di erba ingiallita, può rendersi conto di quanto sia diffuso l'uso dei erbicidi, non solo nei campi ma anche sui bordi di strade e ferrovie, lungo le sponde dei corsi d’acqua, vicino a viali, persino nei parchi e nei giardini. Quello che chiediamo non è molto di più dell’immediata applicazione delle norme comunitarie e nazionali che riconoscono i rischi potenziali dei pesticidi per la salute umana e per l'ambiente e hanno come obiettivo la riduzione il più possibile del rischio» - affermano i portavoce del coordinamento regionale. Il coordinamento riconosce che una riduzione dell’inquinamento sarà possibile solo attraverso iniziative che supportino la transizione a tecniche agricole rispettose dell’ambiente e della biodiversità, attente alla tutela di lavoratori e consumatori. Dal 1° gennaio è in vigore il Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, con l’obbligo per gli agricoltori di adottare, almeno, tecniche colturali integrate e approcci alternativi alla difesa chimica. Come richiesto dalle associazioni di categoria, è indispensabile che gli agricoltori siano sostenuti con una formazione adeguata e fornendo loro tutte le informazioni necessarie per applicare tecniche a basso uso di pesticidi. L’elenco completo e in continuo aggiornamento delle associazioni e realtà che aderiscono all’appello PESTICIDI, NO GRAZIE! è disponibile QUI. Il coordinamento regionale invita persone e gruppi ad attivarsi sul territorio per sensibilizzare semplici cittadini, agricoltori, medici, amministratori sulla pericolosità dei prodotti chimici e informare sull’uso di tecniche alternative. Un mondo senza pesticidi è possibile!

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Fragole e asparagi a febbraio? Meglio insistere con le arance http://ift.tt/1jMtqtZ ----------------------------------------- A Sochi, in piene Olimpiadi invernali, si registrano temperature di 20 gradi. Anche nel nostro Meridione – in questo momento la principale zona produttiva nazionale dell’ortofrutta – continua a fare un caldo inconsueto per il periodo, tanto che sta abbozzando un inizio di primavera. Lo si evince da cosa inizia ad arrivare nei mercati, come le prime fragole e asparagi, con quasi un mese d’anticipo rispetto al solito. Poi dicono che il cambiamento climatico sarebbe un’invenzione degli ecologisti, mentre non ci si rende conto di quali ripercussioni potrà avere sul modo di nutrirci. Annate come questa, come ci confermano gli operatori dei mercati, fino a trent’anni fa si verificavano con una frequenza ventennale. Oggi ne capitano tre o quattro in dieci anni: più evidente di così. E allora ecco arrivare dalla Puglia e dalla Sicilia, dove sono coltivati in serre non riscaldate, e dalla Campania (dove ancora si producono in serre riscaldate) fragole e asparagi italiani, a metà febbraio, con prezzi da primizie, che in fondo è quel che sono: 1,50 o 2 euro la vaschetta da 250 grammi di fragole e 8-12 euro al chilo gli asparagi. Il mercato delle primizie non è troppo consigliabile per chi vuole mangiare locale e stagionale (a meno che questi non sia siciliano o pugliese): non è tanto sostenibile e per niente conveniente mentre i prodotti a fine stagione di solito costano molto meno e sono piuttosto abbondanti, soprattutto in un’annata ottima come questa. Ma è comunque un momento che i mercati attendono e in questa rubrica dobbiamo darne conto. Anche per l’eccezionalità dell’anticipo che, secondo le previsioni, non dovrebbe essere interrotto bruscamente da gelate almeno per un altro paio di settimane. Se il Sud è sempre un mese avanti rispetto al resto d’Italia, ora abbiamo raddoppiato. Mentre arrivano fragole e asparagi, però, consigliamo di comprare ancora tante arance, di ottima qualità e buone per la salute. C’è tale abbondanza che le pezzature più piccole e medie non hanno mercato, tanto da essere gettate via. Costeranno circa 80 centesimi al chilo, prezzi stracciati anche per le varietà migliori siciliane. Le più grandi, che si vendono ancora bene, invece non supereranno i due euro: la possibilità di scelta è davvero ampia e forse è meglio concentrarsi ancora un po’ su questi prodotti in attesa che la primavera, quella vera, arrivi in ogni zona del Paese. Carlo Bogliotti c.bogliotti@slowfood.it Da La Stampa del 15 febbraio

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Italia: stiamo perdendo la nostra sovranità alimentare http://ift.tt/1clbOnu ----------------------------------------- Oggi riprendiamo un post del Fatto quotidiano che – nonostante sia datato 13 novembre – riteniamo sia di strettissima attualità. Parliamo di Italia oggi, e in particolare del nostro bene più prezioso: la Superficie Agricola Utilizzata. E purtroppo non abbiamo buone notizie da darvi sull’argomento: da ’71 al 2010 infatti è diminuita di 5 milioni di ettari. Come mai? Ci sono due motivi: l’abbandono delle terre e la cementificazione. Qualche intervento per arginare il fenomeno? Non pervenuto: «Per la risoluzione del primo – scrive Domenico Finiguerra – la politica è assente e non riesce, anzi non prova neanche, ad arginare la perdita di terreno del settore primario rispetto al mattone. Coltivare la terra rende sempre meno in termini di reddito ed è molto faticoso, nonostante la meccanizzazione. Per il secondo fenomeno, la cementificazione, la politica dominante, non solo non l’ha arginato, ma lo ha promosso: approvando normative che hanno spinto i comuni a fare cassa con la monetizzazione del territorio, realizzando opere infrastrutturali che hanno accompagnato l’espansione urbanistica (lo sprwal), favorendo la rendita urbana, coltivando il consenso facile con gli oneri di urbanizzazione che arrivano grazie alle colate di cemento». E per chiarirci le idee ci riporta qualche dato sul consumo di suolo agricolo a cura del Ministero delle Politiche Agricole. Nel primo a sinistra si può vedere che a fronte di un aumento della popolazione, la superficie agricola utilizzata è diminuita (del 28% in 40 anni) e la forbice tende ad allargarsi. Nel secondo grafico è chiaro ed evidente quanto l’Italia stia progressivamente perdendo sovranità alimentare. La media del nostro grado di approvvigionamento alimentare è tra l’80 e l’85% ed è in costante diminuzione. Solo 20 anni fa era pari al 92%. A questi dati, di cui si parla piuttosto di rado, se ne aggiunge un altro ancor più preoccupante: l’Italia è il terzo paese in Europa e il quinto nel mondo nella classifica del deficit di suolo. Ci mancano 49 milioni di ettari per coprire il nostro intero fabbisogno, pari a 61 milioni di ettari. Il risultato? Saremo destinati a essere sempre più dipendenti dalla produzione di terreni di altri Paesi. Il buon senso dovrebbe portarci a fermare immediatamente per decreto il consumo di suolo, a bonificare le aree compromesse da cemento e veleni, a incentivare il ritorno alla coltivazione delle terre abbandonate. «Ma purtroppo buon senso e interesse collettivo sono spesso in contraddizione con gli interessi dei pochi e soliti noti… E questi ultimi prevalgono sempre»… E così quando si chiede di investire le scarse risorse nella messa in sicurezza del territorio, le grandi opere hanno il sopravvento. Si propone il recupero degli immobili esistenti, rendendoli più efficienti dal punto di vista energetico, di puntare sul risanamento/ricostruzione dei centri storici abbandonati e invece la risposta sono: «le newtown in aperta campagna, le cittadelle dello sport, della moda, del design. Noi proponiamo un grande piano nazionale di piccole opere, per aiutare l’edilizia ad uscire dalla crisi (dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla realizzazione di fognature, marciapiedi e piste ciclabili); loro ci rispondono polemicamente con nuovi piani casa, nuovi grattacieli, nuovi grandi eventi, nuove grandi autostrade, nuovi grandi padiglioni. Insomma, noi chiediamo di rallentare; loro accelerano con sprezzo del pericolo, spingendo il vapore a tutta velocità verso le estreme conseguenze, verso il baratro. Degli irresponsabili» è la lucida analisi di Finiguerra. Risultato di queste scelte scellerate portate avanti con tanta veemenza bipartisan? Secondo l’ISPRA ogni giorno vengono impermeabilizzati 100 ettari di terreni naturali. 10 mq al secondo. Spaventoso.

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Appennini protagonisti http://ift.tt/1mtqJ5T ----------------------------------------- Arcevia è un piccolo comune in provincia di Ancona ben incastonato tra la catena montuosa degli Appennini umbro-marchigiani e il Mar Adriatico. Ve ne parliamo perché qualche mese fa (per essere precisi l’otto settembre 2013) proprio in questo paesino di poco meno di cinquemila anime, è stato approvato un importante documento che vuole essere un punto di riferimento per l’agricoltura ecologica del prossimo periodo. La Carta d'Arcevia “Un modello di agricoltura per una nuova società” è un manifesto co-redatto dal mondo agricolo biologico italiano, che racchiude una visione del futuro dell’agricoltura che trova molti punti di condivisione con la filosofia Slow Food. Abbiamo avuto modo di incontrare gli autori del documento in occasione dell’ultimo incontro del Consiglio regionale di Slow Food Marche (prima del prossimo Congresso nazionale), un’occasione di dialogo in cui mettere sul tavolo temi da noi condivisi e costruire una relazione a partire dal territorio stesso di Arcevia che fa parte della Condotta Slow Food dei Castelli di Jesi. Di questi temi si parlerà al prossimo incontro degli Stati Generali delle comunità dell’Appenninoil prossimo 1 marzo a Costacciaro (Pg) quando verrà presentato il Manifesto degli Stati Generali delle Comunità dell'Appennino, un documento con cui vogliamo proporre una nuova idea di montagna, a partire da giovani e lavoro. Nell’attesa del Manifesto per lo sviluppo rurale nell'Appennino vi invitiamo a leggere e diffondere la Carta di Arcevia che potete scaricare qui Condividono, sostengono e patrocinano gli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino:Ministero dell'AmbienteParco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna APT Regione Emilia Romagna Comune diCostacciaroGAL Alta UmbriaRegione ToscanaRegione Emilia Romagna Regione Umbria

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Le sfide dell'Europa http://ift.tt/1j3XiT6 ----------------------------------------- Gli animali sono esseri senzienti. Lo sappiamo e lo sperimentiamo quotidianamente, ma lo ha dichiarato anche il Trattato di Amsterdam del 1997, una delle tappe fondamentali dell’Unione europea nel percorso verso un maggiore rispetto del benessere animale. Eppure sappiamo tutti come, a più di 15 anni da quel Trattato, i milioni di animali che vengono allevati per consentirci di mangiare latte, formaggi, carne, uova, sono ancora ben lontani dall'essere rispettati in quanto esseri senzienti, e men che meno in quanto titolari di diritti. Il loro benessere è negato da un sistema industriale di produzione e consumo, dannoso per l'ambiente, per la nostra salute e per le economie più delicate, quelle dei piccoli agricoltori. La Commissione europea il 12 febbraio ha tenuto una conferenza, alla quale ha partecipato anche Slow Food, per valutare quanto fatto finora nell'ambito della strategia 2012-2015 e per mettere a fuoco le sfide da affrontare. Dal 2012 a oggi, l’Ue ha formato sul benessere animale oltre 2000 veterinari in più di 30 Paesi, ha vietato l’uso delle gabbie convenzionali per le galline ovaiole, ha stabilito che le scrofe devono potersi muovere liberamente durante la gestazione, ha bandito la sperimentazione animale per i cosmetici, imposto miglioramenti nel trasporto degli animali e sta oggi valutando l’elaborazione di un nuovo quadro giuridico. La situazione però, lo ripetiamo, è ancora critica, perché le leggi da sole non bastano. Le leggi funzionano se sono accompagnate da un cambio culturale e dei comportamenti: nei consumatori, negli allevatori, nei ristoranti e nelle scuole. Ci si muove tra due estremi: o nemmeno ci si domanda come sia possibile che il pollo costi meno del pane, oppure si indica il vegetarianesimo o il veganesimo, per tutti e dovunque, come unica soluzione. Tra l'insostenibile indifferenza e l'impraticabile eliminazione delle proteine animali dall'alimentazione mondiale occorre individuare scelte alimentari possibili e rispettose. Da La stampa del 16 febbraio 2014 Marta Messa m.messa@slowfood.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | #sloweekend in Toscana per la Disfida della Zuppa http://ift.tt/1gxUPiR ----------------------------------------- La zuppa frantoiana è un piatto che rappresenta la biodiversità per eccellenza. Una bella zuppa invernale che si prepara soprattutto nel periodo della frangitura delle olive. Si fa con quel che c’è, non esiste “una” ricetta, ma tutti quelli cresciuti a frantoiana ne sanno riconoscere una, nonostante le sfumature diverse per ogni cuoco.?Rappresenta la creatività della tradizione dove tutto è permesso: un pezzettino di lardo, crostini di pane, pestino di aromatiche… insomma il felice connubio tra prodotti di stagione, (carote, verze, bietole, patate, cipolle) o rari erbi dell'orto della natura (cicerbite, tarassaco, pimpinella), ingredienti segreti e un prodotto prezioso come l’olio extravergine d’oliva delle colline toscane. La locale Condotta Slow Food Lucca Compitese Orti Lucchesi organizza in onore della zuppa frantoiana, ormai da alcuni anni, una appassionante disfida tra cuochi professionisti e non, una gara semiseria con eliminatorie dirette e una finalissima che decreta il vincitore e l'orientamento del sapore della zuppa dell'anno. Un modo divertente che ci fa riflettere sui cambiamenti del gusto e le resistenze della tradizione. Quest’anno oltre ai gruppi storici della sagra di Aquilea, della misericordia di santa Maria del Giudice parteciperanno anche nuovi gruppi: i Gas di Lucca e Pisa, sfida territoriale ma unico scopo di promuovere un mercato alternativo e un rapporto di fiducia tra produttori e consumatori, i Rapiniforever, Rosso e i suoi fratelli, pilastri della disfida e indispensabili per tutti gli zuppisti e la Coop Equinozio che chissà non ci presenti qualche novità… Giudici popolari, i commensali stessi che dovranno compilare assaggiare alla cieca le zuppe in competizione e compilare una articolata scheda di valutazione?. Riconoscimenti speciali agli assidui "i pellegrini della zuppa" che vorranno seguire almeno la metà delle date previste. E dopo la zuppa? Quest’anno si sale tutti sull’Arca. ?Alle cucine dei nostri squisiti ospiti chiediamo di preparare almeno una pietanza che utilizzi e valorizzi i “nostri” prodotti, quelli che non troviamo più al supermercato perché troppo amari, troppo dolci, troppo laboriosi, troppo semplici, troppo saporiti, troppo delicati, troppo ricchi e troppo poveri... Anche i giudici/commensali potranno partecipare segnalando i prodotti preferiti che non vorrebbero veder scomparire da orti, tavole, banchi del mercato, sogni e ricordi. Perché la biodiversità è fatta anche di cose troppo amare, troppo dolci, troppo laboriose, troppo semplici, troppo saporite, troppo delicate, troppo ricche e troppo povere. ?Insomma di tutti i cibi buoni da mangiare e da raccontare. 10 eliminatorie, due semifinali e una finalissima oltreconfine (in Valdinievole) per una delle gare più saporite dell'anno. Ecco le date 18 febbraio Capannori 21 febbraio Rio di Vorno 26 febbraio Mecenate 28 Febbraio Da mi pa' 1 marzo Aquilea 5 marzo Diavoletti 7 marzo Pio 8 marzo Alle Camelie 13 marzo Cucina dello Scompiglio 14 marzo Carignano con Equinozio 21 marzo Gas al Rio di Vorno Foto di Roberto Giomi

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Ci piace caldo ma non bruciato http://ift.tt/1blrVUh ----------------------------------------- Ci piace caldo… ma non bruciato: la sezione Culinary Cinema del Festival del Film di Berlino (6 – 16 febbraio,www.berlinale.de) quest’anno ci invita a riflettere su cibo e cambiamenti climatici e suggerisce come poter trovare il giusto equilibrio proprio attraverso le nostre scelte, a partire proprio da cosa decidiamo di portare in tavola o mangiare al ristorante. L’Italia partecipa come mai prima d’ora con ben quattro film in programma. Vi abbiamo già parlato de I cavalieri della laguna di Walter Bencini con il suo viaggio nella vita e nel lavoro della Cooperativa dei pescatori di Orbetello (Presidio Slow Food), un esempio di una pesca buona, pulita e giusta.Jonathan Nossiter, a dieci anni da Mondovino, con Resistenza naturale ci presenta a quattro «vignaioli-artigiani e coraggiosi», li definisce il regista, sostenitori del vino naturale e contrari al nuovo ordine economico mondiale: «I ribelli del vino naturale contrari al nuovo ordine economico mondiale offrono un modello di resistenza incantato e gioioso. Attraverso l’ironia e l’emozione “Resistenza Naturale” utilizza il documentario e la finzione in un modo che risveglierà il ribelle presente in ognuno di noi», da non perdere insomma. Tuffo nel passato invece con I maccheroni, corto del 1957 di Raffaele Andreassi, appena restaurato dalla Cineteca di Bologna. Il cineasta, pittore, fotografo e poeta ci racconta un rito culinario che si svolge in un assolato paese del Gargano, quello del pranzo a base di maccheroni al sugo. Un piatto di pasta per far dimenticare la povertà del menu quotidiano, a base di pane e fave cotte… Infine a rappresentare l’Italia c’è anche In grazia di Dio di Eduardo Winspeare: la storia di quattro donne salentine che si trasferiscono in campagna e vivono con il baratto dei prodotti agricoli che producono. Ad arrichire la programmazione l’intervento di alcuni chef (tra gli Daniel Achille, Matthias Diether, Michael Kempf, Tim Raue e i fratelli Roca) con la loro proposta ispirata ai in programma. In bocca al lupo ai nostri registi! A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | L'Europa e la sostenibilità alimentare: dove stiamo andando? http://ift.tt/1cCNUAO ----------------------------------------- Quando la Commissione europea pubblica una Comunicazione, compie un passo fondamentale che influenza lintera direzione delle attività negli anni a venire. Quindi, quando la Commissione ha annunciato unimminente Comunicazione sulla sostenibilità del sistema alimentare, molte associazioni e numerosi cittadini hanno dato un caloroso benvenuto alla notizia. Per la prima volta, è parso che lUnione europea volesse adottare un approccio più approfondito sullargomento, prendendo in considerazione il sistema alimentare nel suo complesso. Nel 2013 la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica: un questionario che cittadini, associazioni, università e simili potevano compilare per delinerare la loro concezione di sostenibilità del sistema alimentare. Le risposte fornite da associazioni (tra cui Slow Food), dalle Ong e dai cittadini sono state oltre 600. Benché inizialmente siano stati presi in esame una pluralità di argomenti, sembra che ora la Commissione abbia deciso di circoscrivere il tema della sostenibilità alimentare al problema dello spreco. Questultimo, infatti, è un problema incalzante: è stato calcolato che annualmente un quantitativo compreso fra un terzo e la metà del cibo prodotto a livello mondiale vada irrimediabilmente perso o sprecato (stiamo parlando di circa 2 miliardi di tonnellate di cibo). NellUE, a meno che non si prendano le opportune contromisure, si prevede che lo spreco di cibo arriverà progressivamente a 126 milioni di tonnellate per anno nel 2020. Nel frattempo più di 840 milioni di persone nel mondo sono denutrite (12% della popolazione mondiale, fonte FAO), e quasi mezzo miliardo sono obese (fonte WHO, dati 2008). Tuttavia, non possiamo commettere lerrore di arrivare a pensare che lo spreco sia lunico problema da risolvere per conseguire la sostenibilità del sistema alimentare. Anzi, lo spreco è uno dei sintomi del malessere del sistema alimentare odierno; e se il cibo è sprecato al ritmo attuale, questo avviene perché il sistema alimentare in atto lo considera semplicemente una commodity. A mali estremi, estremi rimedi. E per far questo, è fondamentale un approccio olistico: ridurre lo spreco di cibo è uno degli obiettivi che devono essere raggiunti allinterno di una strategia complessiva, che prenda simultaneamente in considerazione tutti gli altri elementi, come la biodiversità, l'agricoltura su piccola scala, lefficienza energetica, la filiera corta come sistema di approvvigionamento, le abitudini di consumo sostenibili, i saperi tradizionali e leducazione. Se da una parte riteniamo che sia positivo il fatto che la Commissione europea si impegni nella riduzione dello spreco, dallaltra incoraggiamo un approccio olistico alla sostenibilità alimentare, così come ladozione di una linea politica chiara a questo riguardo. Attualmente, i diversi elementi del sistema alimentare sono ancora regolati separatamente da politiche e autorità diverse nellambito delle istituzioni UE, con risultati contradditori. Se veramente vogliamo adoperarci per un sistema alimentare sostenibile, sono necessarie politiche europee che formalizzino e strutturino la propria sfera dazione, esprimendo una visione più olistica attraverso una politica europea comune per la sostenibilità alimentare. Per avere maggiori informazioni: Il contributo di Slow Food al dibattito sulla sostenibilità alimentare.

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | L'Italia ribadisce il suo no agli Ogm ma l'Europa non si schiera http://ift.tt/1cElMx0 ----------------------------------------- «Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Italia, che si è schierata contro la coltivazione di Ogm sul nostro territorio, ma questo deve essere solo un primo passo», dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Ciò nonostante, ancora una volta non si è raggiunta una posizione chiara a livello europeo, quindi il problema è solo rinviato». L’annosa questione dell’autorizzazione del mais gm Pioneer 1507 è tornata infatti sul tavolo europeo dopo lo stallo del 2009, quando gli stati membri, chiamati per la prima volta ad esprimersi, non raggiunsero la maggioranza qualificata necessaria per procedere. Nemmeno oggi, con 19 intenzioni di voto contrarie, 5 favorevoli e 4 astensioni, è emersa la maggioranza sufficiente per autorizzare o meno la coltivazione di questo mais, il che porterà a un nuovo stallo. Dopo la “non decisione” del Consiglio, la palla torna alla Commissione, che avrebbe un obbligo legale di esprimersi in via definitiva in merito all'autorizzazione del mais 1507, dopo la sentenza della Corte di giustizia Ue di fine settembre che l'ha accusata di averne ritardato l'approvazione. La Pioneer, infatti, ne aveva fatto richiesta 12 anni fa, e l'Efsa aveva già dato sei pareri favorevoli. La votazione apre comunque scenari interessanti dal punto di vista politico e giuridico perché se la Commissione, che di fatto ha la responsabilità di assumere una decisione finale, ignorerà l’opinione pubblica e il parere del Parlamento e della maggioranza del Consiglio, sapremo perlomeno di trovarci di fronte a una contraddizione senza precedenti. «Esprimere il nostro “no” è stato fondamentale soprattutto in vista del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, che comincia il 1 luglio prossimo, in cui potremo lavorare per cercare di modificare la normativa vigente e dare così agli stati membri la possibilità di scegliere se coltivare o meno Ogm sul loro territorio, valutando i rischi per la salute e per la biodiversità», continua Burdese. «Il Commissario Borg ha auspicato proprio oggi un nuovo dibattito per ridiscutere il principio di sussidiarietà, che garantirebbe finalmente libertà agli stati membri». Il Parlamento Europeo si era già pronunciato contro l’autorizzazione del Pioneer 1507, ma con un parere non formalmente vincolante. In gennaio gli eurodeputati avevano sollecitato la Commissione Europea a non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà gm fino a quando non saranno stati migliorati i metodi di valutazione del rischio. «I parlamentari avevano sottolineato chiaramente i potenziali rischi per la biodiversità che potrebbero derivare dalla coltivazione di questo mais, anche se l’Efsa non ritiene esistano sufficienti prove per bocciare il Pioneer 1507», conclude Burdese. Il mais contiene un gene che esprime la tossina insetticida Bt, letale per la Pirale, un lepidottero infestante, e quindi anche pericoloso per farfalle e falene. Oltretutto il 1507 è resistente all’erbicida Glufosinato Ammonio, su cui appunto si è espressa l’Efsa.

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Ci mancava la birra alla balena http://ift.tt/1fSSjld ----------------------------------------- Possiamo senza dubbio affermare che non ne sentivamo la mancanza. Il birrificio islandese Steðji ha lanciato per il mese di Thor – durante il quale si consumano cibi tradizionali, carne di balena compresa, una festività che va da fine gennaio a fine febbraio – una birra che tra gli ingredienti ne vanta uno molto speciale: farina ricavata da ossa di balena che arriva dalle baleniere della Hvalur. Senza vergona, lo stesso nome campeggia in bella vista sull’etichetta. E per migliorare le prestazioni il birrificio Steðji decanta con orgoglio le proprietà di questa incredibile birra: pochi grassi, niente zucchero aggiunto e 5,2% di gradazione alcolica. Il claim pubblicitario: «Bevila e diventerai un vero vichingo». Peccato che al tempo dei vichinghi le balene non fossero in via d’estinzione e non erano considerate un capriccio irrinunciabile. Come leggiamo su Lettera43 «I cetacei entrano nel processo di lavorazione sottoforma di farina di balena, ne basta un chilo per arricchire 2 mila litri di birra. Sul sito dei monopolio di stato islandese, una bottiglia da 33 centilitri costa 444 corone: meno di tre euro» e in Islanda ha “fatto il botto”: 3.500 litri sono già stati venduti, una quantità che equivale a soddisfare due terzi della produzione… Non sono tardate ad arrivare le proteste degli ambientalisti: «utilizzare la balena come ingrediente per una birra è assurdo, immorale, oltraggioso». Ma non hanno avuto praticamente seguito. A metà gennaio un tribunale ha deciso di ritirare la birra dal commercio: il processo di produzione non rispetterebbe le norme. Titoli di coda? No, perché il birrificio ha fatto ricorso e l’ha spuntata. La “bionda alla balena” è tornata sugli scaffali. Il rapporto tra islandesi e balene è molto complesso e ha a che fare con l’economia e la cultura dell’isola, ma anche (e forse soprattutto) il poter fare di testa propria . Perché se è vero che sull’isola praticamente nessuno consuma carne di balena, è altrettanto vero che in pochi sono contrari alla caccia ai cetacei. Solo il 3% della popolazione mangia carne di balena almeno sei volte l’anno, il l 75% non la compra mai. Si sale all’86% nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni: gli acquirenti di domani evitano questo prodotto. Il mercato di riferimento, in realtà, è quello giapponese. Ma l’assurdità risiede nel fatto che sull’isola della carne di balena quasi non sanno più che farci: nel 2013 è stata utilizzata come cibo per cani (senza molta fortuna) e l’olio contenuto nelle pinne dei mammiferi serve a produrre carburante che alimenta proprio le turbine delle baleniere. Eppure il 60% degli islandesi è favorevole alla caccia alla balena. In un sondaggio condotto a luglio infatti, appena il 9% si diceva fermamente contrario, mentre un intervistato su quattro si proclamava neutrale. Le critiche? Rispedite al mittente: qualche tempo fa, il presidente della Repubblica Ólafur Ragnar Grímsson ha risposto alle critiche degli Stati Uniti dichiarando che l’utilizzo delle risorse dell’oceano è sempre stato essenziale per la sopravvivenza dell’isola. Via Lettera43

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Semi: no dell'Italia al regolamento unico Ue http://ift.tt/1gaZdCQ ----------------------------------------- La commissione agricoltura della Camera vota all’unanimità – dando dunque in modo chiaro l’ appoggio necessario –la risoluzione presentata da Susanna Cenni, parlamentare del Pd e portavoce nazionale degli Ecologisti democratici, a garanzia della sicurezza dell’agricoltura europea e il commercio internazionale dei semi senza intaccare la biodiversità e la libertà dei coltivatori di piccola scala europei di crescere e utilizzare le proprie sementi. Una posizione già preannunciata dal Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo de Castro, che intende rigettare, il prossimo 11 febbraio, la proposta di Regolamento della Commissione europea, già criticata pubblicamente da tante associazioni e personalità anche nelle scorse settimane. Insomma arriva chiara e decisa la posizione del nostro Paese su un provvedimento che semplifica una materia fondamentale per la nostra biodiversità ed economia, aprendo al rischio dell’ingresso degli Ogm in tutta Europa. «È un momento cruciale, in cui, anche grazie al semestre europeo, l'Italia può far sentire più chiaramente del solito la propria voce. - commenta Cinzia Scaffidi, direttore del Centro studi Slow Food Italia -. Tutto l'assetto normativo che regola la commercializzazione delle sementi è teso a dare dignità di mercato agli ibridi commerciali dimenticandosi delle esigenze peculiari delle sementi tradizionali. Le quali non devono essere confinate ai reami - pur importanti - del libero scambio e delle dinamiche di passaggio tra generazioni, devono poter accedere al mercato con norme dedicate, senza essere obbligare ad adeguarsi alle procedure pensate per gli ibridi. Le sementi tradizionali sono un serbatoio di biodiversità per tutti e soprattutto per le aziende che producono ibridi commerciali e "nuove" varietà. Bisogna riconoscere loro il ruolo chiave che hanno per il benessere e il futuro del pianeta, e dunque il ruolo fondamentale dei tanti agricoltori-breeder che hanno che le hanno portate fino a noi. Nel XXI secolo stare fuori dal mercato significa in sostanza candidarsi all'estinzione. Siamo certi che i nostri politici non possono desiderare una cosa del genere, e le ragioni sono ecologiche, culturali, ma anche economiche».

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Buone notizie: le api riciclano la plastica http://ift.tt/1kYPqTl ----------------------------------------- Parliamo ancora di api, ma per fortuna questa volta non per raccontarvi di un nuovo pesticida che minaccia le colonie. No, oggi vi raccontiamo una nuova di questi animaletti che già tanto fanno per noi e per tutto il pianeta. Ebbene un nuovo studio ha rivelato che sono addiritutra in grado di riciclare alcuni tipi di plastica. Avete capito bene, e sapete che ne fanno? Ovviamente si costruiscono il proprio nido. A darci questa bella notizia sono i ricercatori dell’Università di New York e di Guelph (in Canada), pubblicati poi sulla rivista scientifica Ecosphere dell’Ecological Society of America. Come noto, le api sono solite costruire i loro alveari nelle cavità del terreno o negli anfratti delle costruzioni e, per farlo, ricorrono a diversi materiali tra cui foglie, fango e piccoli sassolini. I ricercatori, analizzando alcuni nidi d’ape campione, si sono accorti come due specie di ape siano in grado di sfruttare anche degli scarti non naturali, fra cui appunto la plastica. Si tratta della Megachile rotundata e della Megachile campanula. La prima riutilizza i frammenti delle buste di plastica per sostituire il 23% delle foglie normalmente impiegate. La campanula, invece, sembra preferire i materiali resinosi, con cui sigilla le feritoie esterne che si vengono a creare tra la cavità e il nido. Vi è però una notazione importante scoperta dai ricercatori: gli insetti non ricorrerebbero alla plastica perché confusa con la vegetazione e nemmeno perché vi sarebbe una penuria di foglie, aghi di pino e altri elementi naturali. L’analisi delle costruzioni svela come i materiali plastici siano sottoposti a processi costruttivi diversi – ad esempio, vi è una differente masticazione rispetto alle foglie – e spesso vengano preferiti alle altre disponibilità vegetali. La motivazione non è ancora ben chiara – forse si ottiene un isolamento migliore, così come è più facile mantenere la temperatura dell’alveare – ma è certamente una buona notizia per il recupero dei rifiuti. Tra le ipotesi più accreditate, c’è quella che le api abbiano scoperto le qualità delle buste nel proteggere i nidi dall’attacco dei predatori o di parassiti microscopici. E ancora una volta abbiamo un sacco da imparare dalle nostre amiche api! Via greenstyle.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Next Door Help, scambio cibo in città! http://ift.tt/1nSH5TK ----------------------------------------- La transizione che stiamo vivendo ci obbliga a ri-pensare molte caratteristiche del nostro agire quotidiano. I nostri stili di acquisto e di consumo di cibo si stanno modificando e negli ultimi 6-7 anni sono successe alcune cose importanti al riguardo. Siamo stati protagonisti (nostro malgrado?) di alcuni cambiamenti delle nostre abitudini alimentari: compriamo meno cibo, ma alcune ricerche ci dicono che abbiamo posto più attenzione alla qualità dei prodotti acquistati; una discreta porzione della popolazione ha ‘ri-scoperto’ l’auto-produzione di alcuni trasformati (in particolare marmellate, pane, biscotti) e per quanto riguarda il fenomeno degli sprechi alimentari in senso stretto li abbiamo ridotti attraverso una gestione più oculata della cucina non solo dal punto di vista degli acquisti, ma anche dal punto di vista della trasformazione e della conservazione del cibo (cucina degli avanzi). La domanda, a questo punto, viene spontanea: questi cambiamenti che abbiamo rapidamente ricordato possono essere considerati come indizi del tentativo (più o meno consapevole) di ridare valore al cibo? Non possiamo rispondere con certezza che questi pochi elementi che abbiamo a disposizione vadano nella direzione sperata da Slow Food anche con questa campagna Sprecato sarai tu!, campagna promossa in vista della giornata odierna in cui si comincerà a discutere di un Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (Pinpas). Al riguardo, un tentativo di prevenire in modo strutturale lo spreco alimentare casalingo cercando di valorizzare il nostro cibo quotidiano è sicuramente rappresentato dai vari progetti di food sharing promossi nel nostro Paese tra i quali mi piace segnalare la prima piattaforma di scambio di cibo nata in Italia da un gruppo di giovani ingegneri meridionali che vivono a Torino: NextDoorHelp. Un’idea semplice ma rivoluzionaria: basta una semplice iscrizione alla piattaforma nextdoorhelp.it per poter scambiare cibo nel proprio quartiere o nella propria città in modo assolutamente gratuito. Condividere il cibo in eccesso può essere un primo passo non solo per prevenire lo spreco alimentare, ma anche per promuovere relazioni di vicinato e senso di comunità, premesse importanti per rimettere al centro delle nostre vite il cibo buono, pulito e giusto. Francesco Mele f.mele@slowfood.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La lotta dei senza terra continua http://ift.tt/1fWxhTa ----------------------------------------- Aveva solo 22 anni ed è morto per difendere la terra rubata dai gruppi armati: Carlos Arturo Ospina è stato assassinato da sicari non ancora identificati a Medellín, nel dipartimento nord-occidentale di Antioquia, in Colombia. Carlos era il figlio di Ana Fabricia Córdoba, anche lei uccisa a Medellín nel 2011 per aver osato rivendicare con forza la terra che le era stata sottratta. Continua in America Latina il dramma dei “senza terra” e in particolare in Colombia dove il 52% delle terre è in mano all’1,15% della popolazione (secondo il rapporto Programma dell’Onu per lo sviluppo Unpd, 2011). Allo stesso tempo, il Paese sudamericano registra oltre 3,7 milioni di desplazados (sfollati con la forza), un numero fra i più alti al mondo, a causa di un conflitto che va avanti da quasi mezzo secolo. E ancora non se ne viene a capo. I negoziati che il Governo colombiano porta avanti con le Farc (Forze armate Rivoluzionarie della Colombia) sono iniziati a novembre 2012 con l’intenzione di raggiungere un accordo entro un anno. E invece si è rivelata una trattativa che pare non avere fine caratterizzata dall’assenza di partecipazione diretta della popolazione civile e dalla censura d’informazione, interrotta solo dai comunicati congiunti o da conferenze stampa che non riguardano lo specifico delle trattative. Il problema della concentrazione di terre acquisite per mezzo della violenza propria dello sviluppo del capitalismo nel Paese (che spiega la nascita delle Farc-Ep 50 anni fa), i rigori dello sfollamento, la distruzione delle economie contadine e la violazione massiva dei diritti umani della terra è il primo dei sei punti dell’agenda nei quali si sviluppa il negoziato. Gli altri temi riguardano la partecipazione politica, la fine del conflitto armato (che implica la restituzione delle armi e l'integrazione dei guerriglieri nella vita civile), il problema delle droghe (sostituzione delle coltivazioni illegali, stop alla produzione e vendita di stupefacenti) e quello delle vittime (si discuterà di diritti umani e si cercherà di stabilire la verità) e in conclusione la verifica e l’attuazione dei punti precedenti. Un cammino ancora ben lungo perché i negoziati sottostanno al principio che “nessun impegno è preso fino a quando tutto l’accordo sarà definito”. In questo momento sul tavolo delle trattative c’è la questione della regolamentazione delle droghe. Siamo ancora a metà strada dunque. È di ieri la notizia che ora le Farc hanno proposto al Governo colombiano un patto di «regolarizzazione» della guerra interna, per definire le «norme di condotta umanitaria» che entrambe le parti dovranno mantenere durante i negoziati di pace. Intanto da L'Avana, sede dei colloqui di pace, il delegato delle Farc Jorge Torres Victoria, alias Pablo Catatumbo, fa sapere che i leader della guerriglia si sono riuniti la scorsa settimana con il presidente dell’Uruguay José Mujica che, già qualche settimana fa, aveva dichiarato di voler approfittare della visita a Cuba per intervenire nel processo di pace. Ci auguriamo naturalmente che la trattativa prosegua anche perché da più parti è stata denunciata l’impossibilità di applicare l’ambiziosa Legge delle vittime e della restituzione delle terre a causa dell’opposizione dei gruppi armati che continuano a erodere lo Stato di diritto. Fonti: Fotografia del collettivo Fotografos Proparo (clicca QUI per tutte le altre foto) it.radiovaticana.vatemi.repubblica.itwww.misna.orgatlasweb.itA cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Creatività anti spreco http://ift.tt/1nHPmKf ----------------------------------------- Nel quotidiano scontro contro la crisi pare che a spuntarla siano creatività e coraggio. E buon senso: sta per aprire a Boston, e più precisamente nel quartiere operaio di Dorchester, il primo ristorante che utilizzerà cibi scaduti. L’idea è di Joe Doug Rauch imprenditore che ben ha fatto i suoi conti: negli Stati Uniti quasi il 40% del cibo prodotto ogni anno viene gettato, per un totale di 165 miliardi di dollari (più o meno 121 miliardi di euro), cui si aggiunge il cibo buttato via prematuramente dal 90% degli statunitensi perché scaduto, nel timore che possa avere conseguenze negative per la propria salute. La sfida di Rauch sarà quindi convincere quel 15% di cittadini americani, in grave difficoltà economica, che i suoi alimenti scaduti sono molto più sani del cibo-spazzatura che troppo spesso viene considerato come unica alternativa da chi fa fatica a racimolare un pasto quotidiano. «Una volta – spiega Rauch al New York Times – si prendeva la bottiglia di latte dal frigo, la si apriva e la si annusava: se l’odore era ancora buono si beveva, se era cattivo si buttava. La gente si preoccupa della sicurezza alimentare, ha paura dell’Escherichia coli e della salmonella, ma la verità è che praticamente tutti i decessi legati al cibo in America sono stati causati da alimenti non scaduti. C’è un sacco di cibo là fuori che è sano, ha un ottimo sapore ed è in via di dismissione solo perché risulta leggermente danneggiato o magari solo perché ha uno strano aspetto. Noi lo raccoglieremo, lo porteremo nel nostro negozio e lo useremo per cucinare pasti caldi e insieme offriremo latte, uova, pane, frutta e verdura». Nel suo Daily Table, Rauch vuole dunque offrire molta frutta e verdura anche se dichiarata scaduta tendendo presente che una volta cotto il cibo si mantiene perfettamente commestibile per un lasso di tempo ancora più lungo. I vantaggi sono anche economici: un pasto sano come quello che Rauch ha intenzione di offrire ai suoi clienti verrà a costare intorno ai tre dollari (circa 2,2 euro), che è esattamente la cifra che una famiglia americana in difficoltà riceve dallo Stato come sussidio per un pasto. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo il Daily Table sarà un’attività no profit: in questo modo tanto per lui, quanto per i suoi fornitori sarà possibile ottenere cospicue detrazioni fiscali. Una buona idea da importare in Italia? Fonte: food24.ilsole24ore.com

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | #sloweekend al Mercato! http://ift.tt/1k6KDSm ----------------------------------------- Ritorniamo con la nostra rubrica preferita per uno #Sloweekend al Mercato! Diamo subito il benvenuto al Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole che da domenica 2 febbraio (e per tutte le prime domeniche del mese) animerà la piazza Piazza Sandro Sciotti (S.Maria delle Mole –Marino). La new entry adotta la formula di successo ormai collaudata dei Mercato della Terra: vendita diretta dei contadini, laboratori e tanti eventi. In particolare, la Condotta Slow Food Marino e Castel Gandolfo per il mese di febbraio ha organizzato due laboratori gratuiti su pasta e miele rivolti a grandi e piccini. La chef archeologa e docente Master of Food Gabriella Cinelli vi aspetta sabato alle 11.30 per un laboratorio su come fare la pasta a regola d’Arte, mentre l’apicultrice biodinamica Roberta Pascali aspetta alle 10.30 tutti i bambini per il laboratorio “Messaggio d’Amore nell’orto. Le api e altro”. I posti sono limitati per cui è meglio prenotare e assicurarsi un posto in prima fila (slowfoodmcg@gmail.com - 3337716668) Gli altri ingredienti della vostra domenica tra i banchi? Erbe aromatiche e saponi naturali, verdure bio, legumi antichi, olio, miele, formaggi a latte crudo, zafferano, pane tradizionale, farine da cereali antichi, vino… e naturalmente saranno presenti i Presìdi Slow Food: la Marzolina e il Caciofiore della Campagna Romana. Più a Nord, vi ricordiamo l’appuntamento con il Mercato della Terra di Milano alla Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, dove ritornano i produttori del territorio milanese e lombardo. Nelle edizioni di febbraio e marzo, il Mercato della Terra di Milano ospiterà alcuni produttori campani. Le aziende agricole che parteciperanno, sono piccole realtà produttive legate al mondo delle rete di Terra Madre e dei Presidi Slow Food che, oltre a presentare alcune eccellenze del loro territorio regionale, consentiranno al mercato di dare continuità all’offerta di prodotti ortofrutticoli freschi, in un periodo in cui al Nord l’offerta è meno ricca… Non mancheranno i presìdi Slow Food lombardi, il formaggio fatulì della Val Saviore, la sardina essiccata del Lago d’Iseo e dal Piemonte il fagiolo piattella canavesana. Mentre arrivano dalla Campania il carciofo bianco di Pertosa, gli antichi pomodori di Napoli, il pomodorino del piennolo, le alici di menaica, il fagiolo dente di morto e il peperone papaccella riccia. Ospite d’onore il Presìdio etiope del Caffè selvatico della foresta di Harenna. Inoltre, la condotta Slow Food Milano vi propone due interessanti laboratori: alle 11, “Corniolo, olivello, sambuco … frutti salutari per i malanni d’inverno”, con l’azienda agricola Cascina Costa Antica, Montemarenzio (Lc), e alle 12,“Delizie della Campania felice” a cura dei produttori della rete di Terra Madre Campania. Inoltre, come sempre, non mancheranno gli spazi conviviali per gustare i prodotti del Mercato della Terra tra cui “l’osteria del Mercato” a cura di Cascina Caremma. Per informazioni: http://ift.tt/1avnznj – www.nutriremilano.it Ricordate poi tutte le settimane il Mercato della Terra di Bogna che vi aspetta ogni sabato mattina nel cortile del Cinema Lumière. Tutti gli altri appuntamenti qui: mercatidellaterra.itCome arrivare al Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole - da Roma: dal GRA, uscita Appia, dir. Albano; dopo 5000 metri girare a destra su Viale della Repubblica e procedere per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra; - dai Castelli Romani, da via Appia nuova, superato il Palaghiaccio di Marino, girare a sinistra su Viale della Repubblica e procedere per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra; Treno: - da Roma Termini: treno in direzione Velletri con fermata a Santa Maria delle Mole, poi a piedi su Viale della Repubblica per 500 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra. Autobus: - da Roma Anagnina: linee cotral per Velletri, Aprilia e Nettuno con fermata Palaghiaccio, poi a piedi su Viale della Repubblica per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra.

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Il suicidio dell'olio d'oliva http://ift.tt/1cuxeip ----------------------------------------- Sta facendo parecchio discutere il fumetto- denuncia del New York Times che racconta il percorso dell'olio extra vergine d'oliva (supposto) italiano. Con quindici disengi di Nicholas Blechman, il giornale statunitense affronta il temma dell'adulterazione dell'olio spesso miscelato con prodotti di scarsa qualità provenienti dall'estero. L'avete visto? L'infografica sostiene che gran parte dell'olio venduto come italiano viene in realtà da Spagna, Marocco e Tunisia. Per poi venire "tagliato" con olio più scadente e persino con clorofilla per il colore, colorante e beta-carotene per il sapore. Una volta a Napoli, subisce ancora trasformazioni per poi partire verso il mercato internazionale... E se esiste un corpo speciale dei Carabinieri specializzato nella lotta alle frodi alimentari, il "fumetto" sostiene che i test di laboratorio sono facilmente falsificabili e che la Polizia si basa sul semplice odorato. «Gli agenti regolarmente fanno dei raid contro queste raffinerie per cercare di mettere a regola il settore, tuttavia - sostiene il giornale - i produttori, grazie alle loro connessioni con politici potenti, sono raramente indagati dalla legge. Tutte queste frodi - conclude - hanno così fatto precipitare il prezzo dell'olio d'oliva. Produttori corrotti hanno rovinato sé stessi, commettendo di fatto un suicidio economico». La verità è che sono le contrafazioni a mettere in cattiva luce il made in Italy e putroppo non riguardano solo l'olio e non coinvolgono soltanto il mercato statunitense. Ci informa Coldiretti che: «Le esportazioni italiane di olio di oliva negli Stati Uniti sono crollate del 13% anche per effetto delle truffe che colpiscono i produttori onesti del settore denunciate ripetutamente dalla stampa americana, per ultimo con la serie di vignette di Nicholas Blechman pubblicate sul New York Times» appunto. Il dato deriva da un'analisi condotta a partire dai dati Istat relativi al 2013. Dobbiamo ancora ribadire dunque la necessità di un impegno da parte delle istituzioni per garantire la trasparenza della produzione italiana di olio di oliva. A questo link tutto il fumetto www.nytimes.com

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Perché le api stanno scomparendo http://ift.tt/1k6KCxM ----------------------------------------- Le api mellifere hanno prosperato per 50 milioni di anni, e ogni colonia è composta da 40 a 50 000 individui perfettamente in armonia. Allora come mai, sette anni fa, le colonie di api hanno cominciato a morire in massa? Marla Spivak rivela quattro concause dalle tragiche conseguenze. Non è un problema da poco, dato che le api impollinano circa un terzo delle colture mondiali. Maria Spivak è docente e ricercatrice di entomologia presso l’University of Minnesota (USA) e in questo video ci spiega con grande semplicità i pericoli conseguenti al declino di api e impollinatori. Indica le cause, identificate nelle monocolture industriali, nella sparizione della biodiversità botanica e nell'utilizzo dei pesticidi e propone azioni concrete per reagire. Trovate il video qui In foto la vignetta vincitrice del Priomo concorso nazionale Le api per una agricoltura durevole

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February 25, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Abbiamo degustato, abbiamo ascoltato, abbiamo riflettuto e questa è la nostra pr... Abbiamo degustato, abbiamo ascoltato, abbiamo riflettuto e questa è la nostra prima idea della Gran Selezione. E la vostra? Raccontatecelo e condividete le vostre impressioni...Perché la Gran Selezione non è la Grande Soluzione - Slowine www.slowfood.it Dopo essere stata ampiamente annunciata la Gran Selezione (GS) è, alla fine, realtà. Da, più o meno, fine estate vedremo … Continua http://ift.tt/1fANJKO

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February 25, 2014 at 09:50AM

lunedì 24 febbraio 2014

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Continua il nostro appuntamento con la cantina della settimana. Oggi è di scena... Continua il nostro appuntamento con la cantina della settimana. Oggi è di scena la Michele Chiarlo, colonna portante della produzione vinicola piemontese!La cantina della settimana: Michele Chiarlo - Slowine www.slowfood.it VITA - Chiarlo è un nome che risuona all’interno del mondo del vino piemontese con forza e sicurezza. È un’azienda che … Continua http://ift.tt/1h60TzX

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February 24, 2014 at 05:20PM

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Scommettiamo sui carciofi? http://goo.gl/4FCcDt Scommettiamo sui carciofi? http://goo.gl/4FCcDt http://ift.tt/1hKmHnE

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February 24, 2014 at 03:07PM

Slow Food Condotta del Tortonese

“la piena espressione del terroir si ha quando non si distingue, nel vino, l’ess... “la piena espressione del terroir si ha quando non si distingue, nel vino, l’essenza genetica della varietà”, così ha detto l'agronomo Remigio Bordini ... e noi siamo profondamente d'accordoLa migliore interpretazione di terroir - Slowine www.slowfood.it Terroir. Qual è la traduzione/interpretazione più giusta di questo usatissimo e abusatissimo termine francese? Sappiamo benissimo che non è, come … Continua http://ift.tt/1k2xZkc

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February 24, 2014 at 09:34AM

venerdì 21 febbraio 2014

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Benvenuto Brunello 2014: l'ultimo aggiornamento sull'annata 2009, dopo quasi un... Benvenuto Brunello 2014: l'ultimo aggiornamento sull'annata 2009, dopo quasi un centinaio di vini assaggiatiBrunello di Montalcino minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Ultima tappa della tournée. Siamo nel tempio del sangiovese in purezza (si spera almeno!). A Montalcino per l’Anteprima del Brunello. … Continua http://ift.tt/1jknPLT

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February 21, 2014 at 04:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Chi rinuncia al cioccolato? usi in cucina, storia e qualche suggerimento per la... Chi rinuncia al cioccolato? usi in cucina, storia e qualche suggerimento per la degustazione http://goo.gl/U8L4cV http://ift.tt/Nhh6a8

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February 21, 2014 at 01:07PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La biodinamica per un nuovo modello agricolo http://ift.tt/OhZs7B ----------------------------------------- Dal 20 al 23 febbraio il Cinema teatro Odeon di Firenze ospita il XXXII Convegno internazionale di Agricoltura Biodinamica. In occasione dei Novanta anni dalla fondazione dell’Agricoltura Biodinamica, il Convegno ha chiamato alcuni tra i massimi rappresentanti del mondo rurale e della società contemporanea da diverse culture, per lavorare insieme a un rinnovamento dell’agricoltura. Sarà la preziosa occasione per dare agli scienziati l’opportunità di comunicare le ultime novità e di mettere in relazione programmi e applicazioni destinati all’eccellenza delle nostre produzioni alimentari. Agricoltori ed esperti proporranno pratiche agricole d’avanguardia capaci di portare un sostegno tecnico forte sul campo. Gastronomi e giornalisti specializzati condurranno pranzi e degustazioni per rafforzare nel pubblico la capacità di apprezzare il buon cibo. Si parlerà di qualità, garanzia alimentare e sovranità alimentare dalla parte dell’essere umano. Medici e amministratori affronteranno le ricadute del metodo agricolo sulla salute dell’uomo, sull’ambiente e sulla qualità della vita. Con piacere registriamo una costante crescita di questo modello agricolo anche e soprattutto in Italia. Secondo i dati di Demeter International, il nostro è il secondo Paese al mondo per l’estensione dell’agricoltura biodinamica: 9.003 ettari e 325 imprese agricole, 40 trasformatori e 20 distributori, subito dietro la Germania (68.193 ha e 1431 aziende) e prima della Francia (8.500 ha e 420 aziende). Una realtà, dunque, in crescita se si considera che nel 2010 le aziende erano 209. In tutto il mondo, , considerando superfici coltivate ed operatori certificati da Demeter International e le realtà che non aderiscono a tale ente di certificazione, sono 280.335 gli ettari coltivati secondo questo metodo di produzione da 8.100 imprese agricole, sostenuti da 1.161 trasformatori e 399 distributori. In Italia la dimensione media aziendale è tra i 15 ed i 20 ettari, ma ci sono aziende molto grandi che contano centinaia di ettari. Il mercato dei prodotti biodinamici è in espansione anche a causa della fiducia dei consumatori visto che per il momento non è mai stato toccato da scandali alimentari. Interessante è l’aumento che si registra in Italia della produzione di vino biodinamico attualmente esportato in Giappone, negli Usa e nei paesi scandinavi. Un mondo in fermento che Slow Food guarda con interesse e che desidera sostenere e promuovere. Negli ultimi anni infatti, il rapporto tra Slow Food e il mondo dell’agricoltura biodinamica ha registrato positivi progressi: La nostra rete dialoga con maggiore frequenza con i produttori biodinamici e gli stessi produttori hanno iniziato a contaminare positivamente il mondo Slow Food. Tanto che anche la nostra associazione partecipa a questo importante incontro e oggi Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, interverrà al convegno per testimoniare questa vicinanza e soprattutto per trovare e rinforzare possibili alleanze e sinergie. Fonte:convegnobiodinamica.itColdiretti

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February 21, 2014 at 12:08PM

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Brunello di Montalcino: annata 2009 alla prova dei conti! Non ci piacerà come a... Brunello di Montalcino: annata 2009 alla prova dei conti! Non ci piacerà come a Wine Advocate o come spesso ci accade non saremo d'accordo con i critici a stelle e strisce? Seguiteci nella nostra diretta minuto per minuto.Brunello di Montalcino minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Ultima tappa della tournée. Siamo nel tempio del sangiovese in purezza (si spera almeno!). A Montalcino per l’Anteprima del Brunello. … Continua http://ift.tt/MHdcrd

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February 21, 2014 at 11:06AM

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Annata 2009 alla prova dei conti! Non ci piacerà come a Wine Advocate o come spe... Annata 2009 alla prova dei conti! Non ci piacerà come a Wine Advocate o come spesso ci accade non saremo d'accordo con i critici a stelle e strisce? Seguiteci nella nostra diretta minuto per minuto.Brunello di Montalcino minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Ultima tappa della tournée. Siamo nel tempio del sangiovese in purezza (si spera almeno!). A Montalcino per l’Anteprima del Brunello. … Continua http://ift.tt/1gQ6WII

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February 21, 2014 at 10:48AM

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in diretta da Montalcino l'ultima tappa delle degustazioni delle Anteprime toscane in diretta da Montalcino l'ultima tappa delle degustazioni delle Anteprime toscaneBrunello di Montalcino minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Ultima tappa della tournée. Siamo nel tempio del sangiovese in purezza (si spera almeno!). A Montalcino per l’Anteprima del Brunello. … Continua http://ift.tt/1ecUGwN

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February 21, 2014 at 10:48AM

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La degustazione di vini bianchi longevi dell'Alto Adige - due sere fa, alla Banc... La degustazione di vini bianchi longevi dell'Alto Adige - due sere fa, alla Banca del Vino di Pollenzo - ha smontato una volta di più le assurde tesi di Wine EnthusiastL’affascinante vecchiaia di Kolbenhof (alla faccia di Wine Enthusiast) - Slowine www.slowfood.it Un paio di sere fa, nelle sale della Banca del Vino di Pollenzo, si è tenuta un’interessante degustazione di vini … Continua http://ift.tt/1gPXsNG

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February 21, 2014 at 10:04AM

giovedì 20 febbraio 2014

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Sloweb | Fragole e asparagi a febbraio? Meglio insistere con le arance http://ift.tt/1jMtqtZ ----------------------------------------- A Sochi, in piene Olimpiadi invernali, si registrano temperature di 20 gradi. Anche nel nostro Meridione – in questo momento la principale zona produttiva nazionale dell’ortofrutta – continua a fare un caldo inconsueto per il periodo, tanto che sta abbozzando un inizio di primavera. Lo si evince da cosa inizia ad arrivare nei mercati, come le prime fragole e asparagi, con quasi un mese d’anticipo rispetto al solito. Poi dicono che il cambiamento climatico sarebbe un’invenzione degli ecologisti, mentre non ci si rende conto di quali ripercussioni potrà avere sul modo di nutrirci. Annate come questa, come ci confermano gli operatori dei mercati, fino a trent’anni fa si verificavano con una frequenza ventennale. Oggi ne capitano tre o quattro in dieci anni: più evidente di così. E allora ecco arrivare dalla Puglia e dalla Sicilia, dove sono coltivati in serre non riscaldate, e dalla Campania (dove ancora si producono in serre riscaldate) fragole e asparagi italiani, a metà febbraio, con prezzi da primizie, che in fondo è quel che sono: 1,50 o 2 euro la vaschetta da 250 grammi di fragole e 8-12 euro al chilo gli asparagi. Il mercato delle primizie non è troppo consigliabile per chi vuole mangiare locale e stagionale (a meno che questi non sia siciliano o pugliese): non è tanto sostenibile e per niente conveniente mentre i prodotti a fine stagione di solito costano molto meno e sono piuttosto abbondanti, soprattutto in un’annata ottima come questa. Ma è comunque un momento che i mercati attendono e in questa rubrica dobbiamo darne conto. Anche per l’eccezionalità dell’anticipo che, secondo le previsioni, non dovrebbe essere interrotto bruscamente da gelate almeno per un altro paio di settimane. Se il Sud è sempre un mese avanti rispetto al resto d’Italia, ora abbiamo raddoppiato. Mentre arrivano fragole e asparagi, però, consigliamo di comprare ancora tante arance, di ottima qualità e buone per la salute. C’è tale abbondanza che le pezzature più piccole e medie non hanno mercato, tanto da essere gettate via. Costeranno circa 80 centesimi al chilo, prezzi stracciati anche per le varietà migliori siciliane. Le più grandi, che si vendono ancora bene, invece non supereranno i due euro: la possibilità di scelta è davvero ampia e forse è meglio concentrarsi ancora un po’ su questi prodotti in attesa che la primavera, quella vera, arrivi in ogni zona del Paese. Carlo Bogliotti c.bogliotti@slowfood.it Da La Stampa del 15 febbraio

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February 20, 2014 at 05:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

gli ultimi aggiornamenti dopo la lunga giornata di degustazioni a Montepulciano gli ultimi aggiornamenti dopo la lunga giornata di degustazioni a MontepulcianoNobile di Montepulciano minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Il carrozzone di giornalisti, pseudo giornalisti, blogger, pennivendoli, ecc… Si è trasferito nella bellissima cittadina di Montepulciano che questa mattina … Continua http://ift.tt/1h0hu7v

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February 20, 2014 at 04:03PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Oggi con Famiglia Cristiana in edicola troverete "Coltivare il futuro" di Carlo... Oggi con Famiglia Cristiana in edicola troverete "Coltivare il futuro" di Carlo Petrini. Il libro fa parte della raccolta Nuove beatitudini, basata sulla domanda: In questi tempi di incertezza, potremo ancora dirci felici? Rispondono a questa domanda dieci autorevoli personalità della cultura e del mondo di oggi http://goo.gl/WGIdwdColtivare il futuro | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Oggi con Famiglia Cristiana in edicola troverete http://ift.tt/MDo8WR

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February 20, 2014 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ed eccoci qui nella bellissima Montepulciano per la seconda tappa del nostro Tou... Ed eccoci qui nella bellissima Montepulciano per la seconda tappa del nostro Tour toscano. Siamo alle prese con la 2011, la pagina è in continuo aggiornamento e tra poco saremo sulle Selezioni e Riserve 2010. Restate sintonizzati.Nobile di Montepulciano minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Il carrozzone di giornalisti, pseudo giornalisti, blogger, pennivendoli, ecc… Si è trasferito nella bellissima cittadina di Montepulciano che questa mattina … Continua http://ift.tt/1gJSPVt

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February 20, 2014 at 12:04PM

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Sloweb | Un mondo senza pesticidi è possibile! http://ift.tt/1d3BEJR ----------------------------------------- Slow Food Emilia Romagna, e al momento le Condotte Slow Food di Bologna, Imola, Parma, Modena, Vignola, Ravenna, Faenza, Forlì e Godo aderiscono al Coordinamento regionale "Pesticidi, no grazie!" che si è presentato lo scorso 7 febbraio, promosso insieme a Wwf, Legambiente, Gas dell'Emilia Romagna, agricoltori biologici, associazioni che si occupano di agricoltura, cibo e salute.Ridurre da subito il più possibile l'uso dei pesticidi. Questo è l'appello che Gruppi di acquisto solidali (GAS), Associazioni ambientaliste come Wwf e Legambiente, associazioni che si occupano di cibo e agricoltura come Slow Food, agricoltori biologici, uniti nel Coordinamento regionale “Pesticidi No Grazie!”, rivolgono a tutti i sindaci dell'Emilia Romagna in una lettera inviata loro in questi giorni. Il grido d’allarme è sollevato anche dal recente rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che documenta l’incremento di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee. La Pianura Padana risulta essere una delle macro aree più contaminate. Sono ancora largamente presenti sostanze ritirate dal commercio da oltre 20 anni, come l’atrazina, un erbicida noto per essere cancerogeno. I pesticidi causano gravi danni agli ecosistemi, accrescono il rischio di malattie neurodegenerative e del cancro, interferiscono con il sistema ormonale, con effetti ancora più importanti sui feti e sui bambini. Il costo umano, ambientale ed economico di un uso intensivo dei pesticidi è inaccettabile. L'appello chiede: • di vietare fin da subito l'utilizzo di pesticidi e biocidi, nelle aree non agricole (zone pubbliche, parchi, cigli stradali e ferroviari, fossi, viali, orti e verde pubblico e zone private, ecc...) privilegiando metodi di controllo biologici e comunque non chimico, come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. • di regolamentare le irrorazioni dei pesticidi nelle aree agricole in modo da abbattere la dispersione aerea dei prodotti chimici durante i trattamenti, di limitare l’inquinamento ambientale che è fortemente tossico per il terreno e per gli animali che vi vivono, per impedire la contaminazione dell’ambiente, di persone e cose, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili come i bambini. Le aree soggette a trattamento devono essere segnalate indicando in modo chiaro e immediato i prodotti usati e la loro pericolosità. «Ognuno di noi, guardando le strisce di erba ingiallita, può rendersi conto di quanto sia diffuso l'uso dei erbicidi, non solo nei campi ma anche sui bordi di strade e ferrovie, lungo le sponde dei corsi d’acqua, vicino a viali, persino nei parchi e nei giardini. Quello che chiediamo non è molto di più dell’immediata applicazione delle norme comunitarie e nazionali che riconoscono i rischi potenziali dei pesticidi per la salute umana e per l'ambiente e hanno come obiettivo la riduzione il più possibile del rischio» - affermano i portavoce del coordinamento regionale. Il coordinamento riconosce che una riduzione dell’inquinamento sarà possibile solo attraverso iniziative che supportino la transizione a tecniche agricole rispettose dell’ambiente e della biodiversità, attente alla tutela di lavoratori e consumatori. Dal 1° gennaio è in vigore il Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, con l’obbligo per gli agricoltori di adottare, almeno, tecniche colturali integrate e approcci alternativi alla difesa chimica. Come richiesto dalle associazioni di categoria, è indispensabile che gli agricoltori siano sostenuti con una formazione adeguata e fornendo loro tutte le informazioni necessarie per applicare tecniche a basso uso di pesticidi. L’elenco completo e in continuo aggiornamento delle associazioni e realtà che aderiscono all’appello PESTICIDI, NO GRAZIE! è disponibile QUI. Il coordinamento regionale invita persone e gruppi ad attivarsi sul territorio per sensibilizzare semplici cittadini, agricoltori, medici, amministratori sulla pericolosità dei prodotti chimici e informare sull’uso di tecniche alternative. Un mondo senza pesticidi è possibile!

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February 20, 2014 at 11:51AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Anteprima Toscana: oggi nella splendida Montepulciano, alle prese con il Vino No... Anteprima Toscana: oggi nella splendida Montepulciano, alle prese con il Vino NobileNobile di Montepulciano minuto per minuto - Slowine www.slowfood.it Il carrozzone di giornalisti, pseudo giornalisti, blogger, pennivendoli, ecc… Si è trasferito nella bellissima cittadina di Montepulciano che questa mattina … Continua http://ift.tt/1d3AXjJ

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February 20, 2014 at 11:48AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Fragole e asparagi a febbraio? Meglio insistere con le arance!!!http://goo.gl/9l... Fragole e asparagi a febbraio? Meglio insistere con le arance!!!http://goo.gl/9lsNAlFragole e asparagi a febbraio? Meglio insistere con le arance | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it A Sochi, in piene Olimpiadi invernali, si registrano temperature di 20 gradi. Anche nel nostro Meridione – in questo momento la principale zona produttiva nazionale dell’ortofrutta – continua a fare un caldo inconsueto per il periodo, tanto che sta abbozzando un inizio di primavera. Lo si evince da… http://ift.tt/1eVVy97

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February 20, 2014 at 11:14AM

mercoledì 19 febbraio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Appennini protagonisti http://ift.tt/1mtqJ5T ----------------------------------------- Arcevia è un piccolo comune in provincia di Ancona ben incastonato tra la catena montuosa degli Appennini umbro-marchigiani e il Mar Adriatico. Ve ne parliamo perché qualche mese fa (per essere precisi l’otto settembre 2013) proprio in questo paesino di poco meno di cinquemila anime, è stato approvato un importante documento che vuole essere un punto di riferimento per l’agricoltura ecologica del prossimo periodo. La Carta d'Arcevia “Un modello di agricoltura per una nuova società” è un manifesto co-redatto dal mondo agricolo biologico italiano, che racchiude una visione del futuro dell’agricoltura che trova molti punti di condivisione con la filosofia Slow Food. Abbiamo avuto modo di incontrare gli autori del documento in occasione dell’ultimo incontro del Consiglio regionale di Slow Food Marche (prima del prossimo Congresso nazionale), un’occasione di dialogo in cui mettere sul tavolo temi da noi condivisi e costruire una relazione a partire dal territorio stesso di Arcevia che fa parte della Condotta Slow Food dei Castelli di Jesi. Di questi temi si parlerà al prossimo incontro degli Stati Generali delle comunità dell’Appennino il prossimo 1 marzo a Costacciaro (Pg) quando verrà presentato il Manifesto per lo sviluppo rurale nell’Appennino: opportunità e scelte, un documento con cui vogliamo proporre una nuova idea di montagna, a partire da giovani e lavoro. Nell’attesa del Manifesto per lo sviluppo rurale nell'Appennino vi invitiamo a leggere e diffondere la Carta di Arcevia che potete scaricare quiCondividono, sostengono e patrocinano gli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino:Ministero dell'Ambiente Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna APT Regione Emilia Romagna Comune di Costacciaro GAL Alta UmbriaRegione ToscanaRegione Emilia Romagna Regione Umbria

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February 19, 2014 at 05:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Questa mattina a Fuori Tg3 si è parlato di #Ogm con Norberto Pogna, dell’Unità d... Questa mattina a Fuori Tg3 si è parlato di #Ogm con Norberto Pogna, dell’Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali del Consiglio per la ricerca e la valorizzazione in agricoltura, e la direttrice del Centro studi Slow food Cinzia Scaffidi. Buona visione #NoOgmTG3 Fuori TG del 19/02/2014 www.rai.tv Tolleranza zero e guai a chi sfida il divieto di semina. No, sono utilissimi e non se ne può fare a meno. La battaglia sugli ogm continua ad essere molto dura, sia in Italia che a livello mondiale. Sostenitori contro oppositori, mentre nella vita quotidiana gli organismi geneticamente modificati son... http://ift.tt/1jckkar

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February 19, 2014 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Chianti Classico minuto per minuto Vol. 2 Chianti Classico minuto per minuto Vol. 2Chianti Classico minuto per minuto seconda parte - Slowine www.slowfood.it Chianti Classico Gran Selezione Ci siamo! Finalmente le tanto attese Gran Selezione di cui parleremo in futuro. Sospendiamo il … Continua http://ift.tt/N9lhVJ

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February 19, 2014 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tutti pronti per la prima edizione di Leguminosa! A Napoli dal 7 al 9 marzo, sar... Tutti pronti per la prima edizione di Leguminosa! A Napoli dal 7 al 9 marzo, sarà un evento internazionale di Slow Food dedicato ai legumi, patrimonio di straordinaria importanza per l'alimentazione umana. 72 ore di esposizione con 40 "bancarelle", 2 convegni, 4 percorsi didattici per bambini e famiglie, 4 Laboratori del Gusto, 3 Laboratori della Terra e 5 Teatri del Gusto con affermati chef del panorama regionale e nazionale. Clicca per saperne di più! http://ift.tt/1nN0e6K http://ift.tt/1bKZtva

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February 19, 2014 at 12:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Finalmente la recensione della Gran Selezione. Accorrete, accorrete, meglio se n... Finalmente la recensione della Gran Selezione. Accorrete, accorrete, meglio se numerosi!Chianti Classico minuto per minuto seconda parte - Slowine www.slowfood.it Chianti Classico Gran Selezione Ci siamo! Finalmente le tanto attese Gran Selezione di cui parleremo in futuro. Sospendiamo il … Continua http://ift.tt/MyZnuR

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February 19, 2014 at 12:04PM

martedì 18 febbraio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Grazie ai tantissimi che hanno reso l'evento di ieri sera bellissimo e ai tanti... Grazie ai tantissimi che hanno reso l'evento di ieri sera bellissimo e ai tanti che ci stanno aiutando a portare avanti il nostro sogno di coltivare #10000orti in #Africa"Slow Food For Africa" On February 17, 2014 Slow Food officially announced its plan to create 10,000 food gardens in Africa! At at event attended by Carlo Petrini, José Graziano da Silva (Director-General of the FAO), key African representatives from the project and 450 supporters and friends, we reflected on the incredible progress and impact of the thousand gardens project so far, and announced ambitious plans for the future... #10000gardens All photos: © Marco Del Comune http://ift.tt/1jCkjvZ

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February 18, 2014 at 06:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Al via le Cene dell’Alleanza tra i Cuochi e i Presidi Slow Food ospiti di Obikà... Al via le Cene dell’Alleanza tra i Cuochi e i Presidi Slow Food ospiti di Obikà Mozzarella Bar, Roma Campo dei Fiori. Segnate in agenda!Timeline Photos Mercoledì 19 Febbraio prenota il tuo posto alla prima cena presso ! Il menù degustazione che verrà proposto sarà ricco di Presidi Slow Food e non potrà mancare la nostra Mozzarella di Bufala Campana DOC. Scopri il menù: http://bit.ly/1m1lnhM Prenota chiamando lo 06.68802366 Le altre date: Obikà Roma Parioli: 19 Marzo (per prenotare: 06.85344184) Obikà Firenze Tornabuoni: 25 Marzo (per prenotare: 055.2773526) Obikà Milano Brera : 22 Aprile (per prenotare: 02.86450568) Di tutto e di più, ma solo di qualità :) http://ift.tt/1oMUu00

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February 18, 2014 at 04:37PM

Slow Food Condotta del Tortonese

importanti novità societarie per due importanti marchi storici della vitivinicol... importanti novità societarie per due importanti marchi storici della vitivinicoltura del Friuli Venezia GiuliaVolpe Pasini e Mario Schiopetto: il Friuli Enologico investe su se stesso - Slowine www.slowfood.it In questi giorni è stato siglato l’accordo quadro tra la famiglia Rotolo (Volpe Pasini) e la famiglia Schiopetto per l’acquisizione … Continua http://ift.tt/1e3HAlz

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February 18, 2014 at 01:34PM