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venerdì 31 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Vi salutiamo con uno #sloweekend tutto da vivere nei nostri Mercati della Terra.... Vi salutiamo con uno #sloweekend tutto da vivere nei nostri Mercati della Terra. Diamo il benvenuto al nuovo Mercato di Santa Maria delle Mole (a Marino, Roma) e ricordiamo gli appuntamenti in tutta Italia: scoprite dove qui: http://goo.gl/YNjto4 Mercato della Terra di Milano Il Mercato della Terra di Bologna... http://ift.tt/1nw7c2K

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January 31, 2014 at 06:05PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Mancano ormai pochi giorni al 5 febbraio. Eccoci dunque a proporvi le nostre ini... Mancano ormai pochi giorni al 5 febbraio. Eccoci dunque a proporvi le nostre iniziative e a chiedervi ancora di condividere le vostre idee. Intanto leggete qua che combinano i bambini ortolani e la nostra condotta romana http://goo.gl/wusJZn http://ift.tt/1dSBfch

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January 31, 2014 at 05:35PM

Slow Food Condotta del Tortonese

«L’abbinamento cibo-vino è da considerarsi ormai inutile. I piatti dell’alta cuc... «L’abbinamento cibo-vino è da considerarsi ormai inutile. I piatti dell’alta cucina riescono a raggiungere l’equilibrio necessario senza bisogno di essere accompagnati dal bicchiere. Continuerò a servire vino solo per il piacere di berlo»L'abbinamento è morto, viva l'abbinamento - Slowine www.slowfood.it «L’abbinamento cibo-vino è da considerarsi ormai inutile. I piatti dell’alta cucina riescono a raggiungere l’equilibrio necessario senza bisogno di essere … Continua http://ift.tt/1gx2wJb

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January 31, 2014 at 02:18PM

Slow Food Condotta del Tortonese

«Quando diciamo che dal cibo dipende il nostro futuro e quello del Pianeta non s... «Quando diciamo che dal cibo dipende il nostro futuro e quello del Pianeta non si tratta soltanto di dare aria ai denti con frasi pompose, diciamo la verità e lo si evince in maniera sempre più evidente» http://goo.gl/EkI0fb Abbiamo riunito i nostri due presidenti, nazionale e mondiale, per un dialogo sul futuro di Slow Food, e non solo. Con il nuovo libro di Carlo Petrini, Cibo e libertà, in vista del Congresso Nazionale della primavera 2014, è tempo di interrogarsi su come saremo e come dovremmo essere nei prossimi anni. Leggete la bella chiacchierata pubblicata su Slow IV http://goo.gl/EkI0fb Slow Food Editore http://ift.tt/1fhbeWC

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January 31, 2014 at 12:50PM

giovedì 30 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

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January 30, 2014 at 04:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Sprecato sarai tu! http://ift.tt/1feIlKO ----------------------------------------- Il 5 febbraio 2014 sarà prima la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare che apre ufficialmente il Programma Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (Pinpas) voluto dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Un bel passo delle istituzioni che hanno finalmente deciso di affrontare il problema istituendo una task force che avrà il compito di coinvolgere tutti i protagonisti della filiera alimentare per concordare strategie, condividere le buone pratiche, studiare norme per incentivare i comportamenti virtuosi. Anche noi vogliamo esserci e vi chiediamo di partecipare insieme: raccontateci le vostre azioni anti spreco, come evitate di buttare via il cibo, le arguzie per evitare gli sperperi d’acqua, cosa scegliete di mangiare, le ricette, gli escamotage… insomma come non sprecate, riusate, inventate.Raccogliamo volentieri i vostri contributi: scriveteci qui (nello spazio dedicato ai commenti sotto l’articolo), sulla nostra pagina Facebook o sul nostro profilo Twitter. Inventate le vostre azioni anti spreco e poi mettetele in pratica il 5 febbraio e inviateci il vostro racconto (fotografico, testuale, video, fumettistico…) Noi faremo altrettanto e pubblicheremo sui nostri canali i vostri e i nostri contributi. Qualche dato Siamo tutti d’accordo che sprecare il cibo è un atto immorale oltre che molto stupido, insensato e costoso. Eppure, buttiamo nella spazzatura più di quaranta euro al mese: tutto cibo che abbiamo acquistato e non mangiamo. E invece basterebbe così poco per evitare questo sperpero anche economico: cucinare di più, lasciare spazio alla fantasia, attingere dalla tradizione popolare della cucina degli avanzi, fare spese alimentari frequenti e leggere, non dimenticare le scorte già in casa, preferire la vendita diretta per non contribuire allo spreco lungo la filiera. Sono piccoli gesti che possono orientare le scelte del mercato. E infatti qualche cosa si muove: una ricerca di Coop Italia del settembre 2013 ci dice che negli anni che vanno dal 2006 al 2012 la produzione di rifiuti pro-capite si è ridotta del 50%. Ed è di pochi giorni fa la notizia che più di sette italiani su dieci (73%) hanno ridotto lo spreco alimentare nel 2013 che segna quindi il record della riduzione degli sprechi alimentari dall’inizio della crisi. Lo leggiamo in uno studio elaborato da Coldiretti/Ixè: quasi il 30% degli italiani ha smesso di buttar via il cibo, mentre un significativo 45% ha ridotto di gran lunga i suoi sprechi. Un irriducibile 26% non si rassegna a cambiare abitudini, ma la notizia è che nessuno ha aumentato gli scarti perfettamente edibili gettati nella spazzatura. Ogni italiano però continua a buttare nel bidone della spazzatura ben 76 chili di prodotti alimentari all’anno, tanto che gli sprechi domestici valgono 8,7 miliardi di euro, pari allo 0,5% del Pil. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher le famiglie del Bel Paese buttano in media circa 200 grammi di cibo la settimana e, stando ai monitoraggi di Last Minute Market, in un anno si potrebbero recuperare 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300mila tonnellate dalla distribuzione. I soli settori agricolo, industriale e distribuzione, contano insieme sprechi alimentari pari allo 0,2% del Pil. Un’enormità. Cosa fa Slow Food Da sempre Slow Food è impegnata in campagne e azioni mirate alla riduzione degli sprechi. Abbiamo pubblicato una breve guida (scaricabile qui) e a questo tema, abbiamo dedicato l’ultimo Slow Food Day a tanti incontri, appuntamenti e Laboratori durante i nostri grandi eventi e ogni giorno portati avanti dalle nostre Condotte Slow Food – le sedi locali dell’associazione – sul territorio: cene degli avanzi, doggy bag, consigli, educazione nelle scuole… Abbiamo ancora molto lavoro da fare, e ognuno può dare il suo contributo e sostenere le nostre azioni. Scoprite come potete aiutarci qui

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January 30, 2014 at 03:37PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tutti in Spiaggia. A Chicago ci sono 20 gradi sotto zero, ma noi siamo stati a S... Tutti in Spiaggia. A Chicago ci sono 20 gradi sotto zero, ma noi siamo stati a Spiaggia per la degustazione di Slow Wine 2014!Slow Wine Tour Usa 2014 - Chicago - Slowine www.slowfood.it Seconda tappa del tour di Slow Wine negli Stati Uniti. Questa volta nella gelida Chicago, dove in questi giorni la … Continua http://ift.tt/1fj1uws

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January 30, 2014 at 01:35PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tutti in Spiaggia. A Chicago ci sono 20 gradi sotto zero, ma noi siamo stati a S... Tutti in Spiaggia. A Chicago ci sono 20 gradi sotto zero, ma noi siamo stati a Spiaggia per la degustazione di Slow Wine 2014!Slow Wine Tour Usa 2014 - Chicago - Slowine www.slowfood.it Seconda tappa del tour di Slow Wine negli Stati Uniti. Questa volta nella gelida Chicago, dove in questi giorni la … Continua http://ift.tt/1kc7F7x

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January 30, 2014 at 01:03PM

mercoledì 29 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Slow Wine Tour Usa 2014 - Chicago. Tutto pronto da Spiaggia, uno dei migliori ri... Slow Wine Tour Usa 2014 - Chicago. Tutto pronto da Spiaggia, uno dei migliori ristoranti di Chicago che ci ospita; tra due ore si comincia. http://ift.tt/1fcifbh

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January 29, 2014 at 06:04PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Continuiamo con i nostri consigli anti spreco alimentare e intanto cuccatevi tut... Continuiamo con i nostri consigli anti spreco alimentare e intanto cuccatevi tutti gli usi del pane raffermo: http://goo.gl/VemDhV http://ift.tt/1d7XhYs

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January 29, 2014 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

A Bergamo, in onore di Luigi Veronelli - Slowine www.slowfood.it Dalla sua scomparsa a oggi, la figura di Veronelli è stata giustamente evocata a ogni piè sospinto da buona parte … Continua http://ift.tt/MfSVZh

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January 29, 2014 at 04:50PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Il suicidio dell'olio d'oliva http://ift.tt/1cuxeip ----------------------------------------- Sta facendo parecchio discutere il fumetto- denuncia del New York Times che racconta il percorso dell'olio extra vergine d'oliva (supposto) italiano. Con quindici disengi di Nicholas Blechman, il giornale statunitense affronta il temma dell'adulterazione dell'olio spesso miscelato con prodotti di scarsa qualità provenienti dall'estero. L'avete visto? L'infografica sostiene che gran parte dell'olio venduto come italiano viene in realtà da Spagna, Marocco e Tunisia. Per poi venire "tagliato" con olio più scadente e persino con clorofilla per il colore, colorante e beta-carotene per il sapore. Una volta a Napoli, subisce ancora trasformazioni per poi partire verso i lidi di destinazione... E se esiste un corpo speciale dei Carabinieri specializzato nella lotta alle frodi alimentari, il "fumetto" sostiene che i test di laboratorio sono facilmente falsificabili e che la Polizia si basa sul semplice odorato. «Gli agenti regolarmente fanno dei raid contro queste raffinerie per cercare di mettere a regola il settore, tuttavia - sostiene il giornale - i produttori, grazie alle loro connessioni con politici potenti, sono raramente indagati dalla legge. Tutte queste frodi - conclude - hanno così fatto precipitare il prezzo dell'olio d'oliva. Produttori corrotti hanno rovinato sé stessi, commettendo di fatto una sorta di suicidio economico». La verità è che sono le contrafazioni a mettere in cattiva luce il made in Italy e putroppo non riguardano solo l'olio e non coinvolgono soltanto il mercato statunitense... A questo link tutto il fumetto www.nytimes.com

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January 29, 2014 at 04:22PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il vino italiano in lutto per la scomparsa di Antonio Mastroberardino - Slowine www.slowfood.it Ci uniamo alle condoglianze che il mondo del vino sta esprimendo alla famiglia Mastroberardino. Antonio Mastroberardino, il papà del vino … Continua http://ift.tt/1mXtmYC

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January 29, 2014 at 04:03PM

Slow Food Condotta del Tortonese

A Bergamo, in onore di Luigi Veronelli - Slowine www.slowfood.it Dalla sua scomparsa a oggi, la figura di Veronelli è stata giustamente evocata a ogni piè sospinto da buona parte … Continua http://ift.tt/1njug4o

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January 29, 2014 at 03:05PM

Slow Food Condotta del Tortonese

«Quando il cibo è poco la creatività è l’unica via, il talento si vede nel saper... «Quando il cibo è poco la creatività è l’unica via, il talento si vede nel saper creare piatti di una bontà stupefacente con pochissime risorse»: Regina Tchelly De Araujo Freitas è una giovane donna intraprendente che sta lasciando il segno nella realtà gastronomica brasiliana e non solo, con un progetto il cui nome è già un programma: Favela Organica. Per Regina il cibo è tutto prezioso e non si butta via niente. Oltre alla produzione di cibo sano, locale e biologico a vantaggio della comunità Favela Organica ha l’ulteriore particolarità di praticare una cucina che utilizza i prodotti in tutte le loro parti, inclusi gli scarti, per provare a incidere sulle abitudini alimentari delle persone. Leggete la bellissima storia che Carlo Petrini ha scritto per Repubblica ieri http://goo.gl/37AUJfLa Regina delle Favelas «Quando il cibo è poco la creatività è l’unica via, il talento si vede nel saper creare piatti di una bontà stupefacente con pochissime risorse»: Regina Tchelly De Araujo Freitas è una giovane donna intraprendente che sta lasciando il segno nella realtà gastronomica brasiliana e non solo, con un progetto il cui nome è già un programma: Favela Organica. Per Regina il cibo è tutto prezioso e non si butta via niente. Oltre alla produzione di cibo sano, locale e biologico a vantaggio della comunità Favela Organica ha l’ulteriore particolarità di praticare una cucina che utilizza i prodotti in tutte le loro parti, inclusi gli scarti, per provare a incidere sulle abitudini alimentari delle persone. Leggete la bellissima storia che Carlo Petrini ha scritto per Repubblica ieri http://goo.gl/37AUJf http://ift.tt/1b7bAg6

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January 29, 2014 at 12:36PM

martedì 28 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

La nostra redazione vinosa è in giro per gli Stati Uniti. Ecco com'è andata a Sa... La nostra redazione vinosa è in giro per gli Stati Uniti. Ecco com'è andata a San FranciscoSlow Wine Tour Usa 2014 - San Francisco - Slowine www.slowfood.it Si è conclusa la prima tappa del tour di Slow Wine negli Stati Uniti. Ieri a San Francisco, negli spazi … Continua http://ift.tt/1b50lVl

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January 28, 2014 at 07:11PM

Slow Food Condotta del Tortonese

#Sprecatosaraitu! ecco i nostri consigli in attesa della Giornata nazionale cont... #Sprecatosaraitu! ecco i nostri consigli in attesa della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare Seguendo questo link invece scoprirete tutte le novità dei nostri Master of Food dedicati alla Cucina senza sprechi! E buona pappa! http://goo.gl/66cIyv http://ift.tt/1fkmDqQ

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January 28, 2014 at 07:11PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ecco per tutti voi il report della grandissima degustazione di ieri a San Franci... Ecco per tutti voi il report della grandissima degustazione di ieri a San Francisco!Slow Wine Tour Usa 2014 - San Francisco - Slowine www.slowfood.it Si è conclusa la prima tappa del tour di Slow Wine negli Stati Uniti. Ieri a San Francisco, negli spazi … Continua http://ift.tt/1iHfvbl

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January 28, 2014 at 07:01PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ecco per tutti voi il report della grandissima degustazione di ieri a San Franci... Ecco per tutti voi il report della grandissima degustazione di ieri a San Francisco!Slow Wine Tour Usa 2014 - San Francisco - Slowine www.slowfood.it Si è conclusa la prima tappa del tour di Slow Wine negli Stati Uniti. Ieri a San Francisco, negli spazi … Continua http://ift.tt/1iHfvba

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January 28, 2014 at 07:01PM

lunedì 27 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Slow Wine Tour Usa 2014 - San Francisco. Stanno iniziando i lavori di allestimen... Slow Wine Tour Usa 2014 - San Francisco. Stanno iniziando i lavori di allestimento della sala della Terra Gallery che ospiterà, più tardi, il nostro tasting http://ift.tt/1f2uDvP

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January 27, 2014 at 06:03PM

Slow Food Condotta del Tortonese

È arrivato a casa il pacco di Giordano (e ho assaggiato i vini) - Slowine www.slowfood.it Sarà capitato a parecchi di voi di ricevere via mail le offerte di acquisto della Giordano Vini, azienda piemontese specializzata … Continua http://ift.tt/1iCflSu

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January 27, 2014 at 09:34AM

Slow Food Condotta del Tortonese

abbiamo acquistato e assaggiato le bottiglie in promozione che vende online Gior... abbiamo acquistato e assaggiato le bottiglie in promozione che vende online Giordano Vini ...È arrivato a casa il pacco di Giordano (e ho assaggiato i vini) - Slowine www.slowfood.it Sarà capitato a parecchi di voi di ricevere via mail le offerte di acquisto della Giordano Vini, azienda piemontese specializzata … Continua http://ift.tt/MiYTcq

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January 27, 2014 at 08:49AM

venerdì 24 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

A cosa della modernità sareste disposti a rinunciare in favore della sostenibili... A cosa della modernità sareste disposti a rinunciare in favore della sostenibilità? Una bellissima riflessione di Piero Sardo pubblicata sull'ultimo numero di Slow. Da non perdere http://goo.gl/1Fm2TV Slow Food Editore http://ift.tt/1eL51U9

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January 24, 2014 at 05:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Le migliori 50 cantine del Triveneto in degustazione a Treviso il 2 di febbraio.... Le migliori 50 cantine del Triveneto in degustazione a Treviso il 2 di febbraio. Da non perdere assolutamente. Vi aspettiamo...Il 2 febbraio non perderti Treviso Slow Wine! 50 aziende del triveneto in degustazione - Slowine www.slowfood.it Dopo la grande presentazione nazionale della guida Slow Wine che si è tenuta lo scorso mese di ottobre, la guida … Continua http://ift.tt/1mQFFsu

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January 24, 2014 at 04:50PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | No agli Ogm, voto unanime di Comagri http://ift.tt/1dUm3kL ----------------------------------------- Una bella notizia per chiudere la settimana. Ieri, in vista del prossimo Consiglio dell’ambiente europeo, la Commissione agricoltura della Camera ha approvato all’unanimità, e con il parere favorevole del Governo, una risoluzione che - spiega Giorgio Zanin, deputato Pd e promotore di una delle risoluzioni che hanno portato al documento unitario - impegna il Governo ad attivarsi a Bruxelles per «attribuire maggiore autonomia ai singoli stati Ue in materia di Ogm, con la possibilità di istituire zone Ogm free; ridurre la soglia di tolleranza per la presenza accidentale di Ogm negli alimenti, in coerenza con gli indirizzi europei sull’agricoltura biologica; più risorse per la ricerca scientifica in materia agricola e, infine, a dire no all’immissione del granoturco Gm della linea 1507». Ovviamente non possiamo che essere più che soddisfatti di questo voto unanime della Comagri e del parere favorevole del Governo: «un segnale importante che mostra come tutti i gruppi parlamentari convergono a sostegno di un’agricoltura che privilegia qualità e biodiversità e un’agricoltura effettivamente ogm free» commenta soddisfatta anche Susanna Cenni parlamentare Pd e portavoce nazionale Ecodem. «La nostra speranza – commenta Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia – è che questa risoluzione possa arrivare in Europa e diventare un riferimento per tutta l’Unione, magari proprio ispirando il lavoro da fare nel semestre di Presidenza italiana. E oggi più che mai, anche alla luce di questa votazione e del significato di queste proposte, diventa indispensabile fermare ogni semina di Ogm in Italia e soprattutto occorre fermare il percorso avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per le norme di coesistenza. Sarebbe contraddittorio che – mentre da un lato si fanno affermazioni come quella contenuta in questa risoluzione – dall’altro c’è una fuga in avanti di una Regione. Noi siamo contrari all’uso di Ogm in agricoltura, tuttavia riconosciamo la complessità della situazione. Se il nostro Paese dovesse un giorno arrivare ad aprire alle coltivazioni Gm (cosa che ci auguriamo avvenga mai), che almeno si faccia a seguito di un percorso di confronto e di discussione condiviso da tutte le Regioni e non avviato da una soltanto!» Fonte: Agrapress

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January 24, 2014 at 01:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

No agli #Ogm, voto unanime di Comagri: http://goo.gl/A6ohbA In vista del prossi... No agli #Ogm, voto unanime di Comagri: http://goo.gl/A6ohbA In vista del prossimo Consiglio dell'ambiente europeo la Commissione agricoltura della Camera ha approvato all'unanimità, e con il parere favorevole del Governo, una risoluzione che impegna il nostro ministro Andrea Orlando a presentarsi all'incontro con i ministri europei con proposte che limitano l'ingresso delle coltivazioni Gm in Italia e in Europa http://ift.tt/1l4MlEQ

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January 24, 2014 at 01:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

«Sia che tu preferisca uscire o stare a casa, non c’è motivo per annoiarsi il ve... «Sia che tu preferisca uscire o stare a casa, non c’è motivo per annoiarsi il venerdì sera. Apple ha scelto le migliori App per far letteralmente decollare il tuo week end: organizza un party, trova posti dove mangiare o bere, metti musica per tutta la notte o fai qualcosa di completamente nuovo». Per la vostra Saturday Night Fever la nostra Slow WIne 2014. Have fun!Siamo una delle App del venerdì sera! - Slowine www.slowfood.it Continua la marcia trionfale della App di Slow Wine 2014. La Apple ci ha inserito nella ristretta cerchia delle App … Continua http://ift.tt/KPe7Eq

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January 24, 2014 at 12:05PM

Slow Food Condotta del Tortonese

"Sia che tu preferisca uscire o stare a casa, non c’è motivo per annoiarsi il ve... "Sia che tu preferisca uscire o stare a casa, non c’è motivo per annoiarsi il venerdì sera. Apple ha scelto le migliori App per far letteralmente decollare il tuo week end: organizza un party, trova posti dove mangiare o bere, metti musica per tutta la notte o fai qualcosa di completamente nuovo". La nostra è tra quelle prescelte! Non male!Siamo una delle App del venerdì sera! - Slowine www.slowfood.it Continua la marcia trionfale della App di Slow Wine 2014. La Apple ci ha inserito nella ristretta cerchia delle App … Continua http://ift.tt/1hqqpP1

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January 24, 2014 at 11:34AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Meravigliosa la frase della vecchia, madre del proprietario del bar, che ho ripo... Meravigliosa la frase della vecchia, madre del proprietario del bar, che ho riportato nel titolo. Chissà se qualcuno l’ha detta davvero: “Il Terrano sì che era acido, ora si beve il Cabernet. Io ho bevuto vini schifosi… che bei tempi”Ho bevuto dei vini schifosi...che bei tempi - Slowine www.slowfood.it Questa frase non è mia, l’ho rubata a un film, un bel film: Zoran, il mio nipote scemo. Ecco qua … Continua http://ift.tt/1eJb1Nj

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January 24, 2014 at 09:49AM

giovedì 23 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Per #assaggidilibri questa settimana vi proponiamo l'ultimo libro di Fabio Picch... Per #assaggidilibri questa settimana vi proponiamo l'ultimo libro di Fabio Picchi «Ho fame di te e di paradiso», http://goo.gl/yltpHH un elogio alla "Cucina bassa" e alla tradizione orale, tipicamente femminile, che tramanda i saperi della buona cucina da generazioni. Da non perdere i suggerimenti per raffinati spuntini per quando siamo da soli, piatti per coccolarsi in due, ottime idee per i pranzi in famiglia e i menù ideali per accogliere gli amici. E dopo non vi resta che accomodarvi a tavola! http://ift.tt/1eVrHQ9

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January 23, 2014 at 05:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Arrivano le batterie "dolci" http://ift.tt/LYbimb ----------------------------------------- Dieci volte più potenti delle batterie al litio che alimentano i nostri smart phone. Ecco la promessa dei ricercatori della Virginia Tech University, pronti a immettere sul mercato “biobatterie” allo zucchero. Avete letto bene, lo zucchero è «una perfetta fonte di energia naturale. È perfettamente logico si provi a ricavarne energia pulita» racconta Y H Percival Zhang, professore di ingegneria dei sistemi biologici alla Virginia Tech. Le biobatterie, che quindi rilasciano energia dallo zucchero invece che da sostanze chimiche, potrebbero dunque rimpiazzare quelle al litio che oggi vanno per la maggiore. E sono riutilizzabili, bio degradabili e, of course, decisamente meno impattanti sull’ambiente. E ben risolverebbe il problema dell’approvvigionamento dell’energia per device da taschino che tormenta i produttori di tecnologia in tutto il mondo. Quelle al litio inquinano, non sempre sono efficienti e soprattutto costano care: costa l’estrazione mineraria e costa soprattutto lo smaltimento. Come funziona? Attraverso un composto enzimatico che interagisce con il carbonio contenuto nello zucchero: si viene a creare un processo di catalizzazione in una cella a combustibile enzimatica, dove le maltodestrine – estratte dall’idrolisi dell’amido – e l’aria attivano lo scambio. Si viene così a generare del calore, dell’acqua e dell’energia elettrica, sufficiente per le necessità di un terminale da taschino. Soprattutto, al contrario dell’energia generata da combustibili (inclusi idrogeno e metanolo), lo zucchero contenuto nelle batterie non è infiammabile, né esplosivo e potremmo dimenticarci il carica batterie a casa e aspettare un futuro in cui basterà una bustina di zucchero a portata di mano. La squadra di Zhang è più che convinta: «Arriveranno presto, dovremo pazientare ancora tre anni e poi ricaricare gadget elettronici compresi i telefonini, smart phone, tablets e video game portatili, sarà semplice ed economico come cambiare una cartuccia di inchiostro». Aspettiamo. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte: theguardian.comgreenstyle.it

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January 23, 2014 at 01:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

La sapete l'ultima? Dimenticatevi il carica batterie, per alimentare i vostri de... La sapete l'ultima? Dimenticatevi il carica batterie, per alimentare i vostri device basterà una bustina di zucchero! http://goo.gl/6oq8qZArrivano le batterie "dolci" | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Dieci volte più potenti delle batterie al litio che alimentano i nostri smart phone. Ecco la promessa dei ricercatori della Virginia Tech University, pronti a immettere sul mercato “biobatterie” allo zucchero. Avete letto bene, lo zucchero è «una perfetta fonte di energia naturale. È perfettamente l... http://ift.tt/KLZu5n

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January 23, 2014 at 12:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

il bag-in-box potrebbe essere un ottimo contenitore per il vino quotidiano che b... il bag-in-box potrebbe essere un ottimo contenitore per il vino quotidiano che beviamo tutti i giorni a casa. Abbiamo fatto una prova: il vino si conserva benissimo anche dopo tre settimane dal primo bicchiere ...Il mio vino quotidiano (e bio) nel bag-in-box - Slowine www.slowfood.it Di questi tempi si parla sempre di più di vino quotidiano, quello da bere tutti i giorni a tavola, piuttosto … Continua http://ift.tt/1ipMxfU

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January 23, 2014 at 11:50AM

mercoledì 22 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Ecco alcune foto che Oliviero Toscani ha dedicato ai Presìdi Slow Food. Li avete... Ecco alcune foto che Oliviero Toscani ha dedicato ai Presìdi Slow Food. Li avete assaggiati tutti?Oliviero Toscani per i Presìdi Slow Food Ecco alcune foto che Oliviero Toscani ha dedicato ai Presìdi Slow Food. Li avete assaggiati tutti? http://ift.tt/KHdHzW

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January 22, 2014 at 06:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Il 5 febbraio sarà la prima Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. E la... Il 5 febbraio sarà la prima Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. E la nostra campagna per ridurre gli sprechi alimentari continua. Ora tocca a voi! Raccontateci le vostre azioni anti spreco e poi mettetele in pratica il 5 febbraio. Inviateci le vostre idee, le diffonderemo sui nostri canali. Qua trovate tutte le coordinate per partecipare: http://goo.gl/YC7dLD http://ift.tt/1c0NaZy

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January 22, 2014 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

E chi lo sa quanto costa un acino di Barbera Piemonte? Si accettano scommesse ;) E chi lo sa quanto costa un acino di Barbera Piemonte? Si accettano scommesse ;)Quanto costa un acino del grand cru Romanée-Conti? - Slowine www.slowfood.it Il vino è una materia molto strana, soprattutto se la si guarda con occhio puramente economico… Cominciamo con il dato … Continua http://ift.tt/1mrtj6Z

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January 22, 2014 at 10:35AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Ci siamo divertiti molto con i numeri del vino. Roba pazzesca! Costo a ettaro a... Ci siamo divertiti molto con i numeri del vino. Roba pazzesca! Costo a ettaro a Brunate? Costa ad acino della Barbera Piemonte? Costo di un ettaro di Bâtard-Montrachet? Non si sa si devono calcolare i ceppi! Un pezzo che fa ridere ma anche molto meditare...Quanto costa un acino del grand cru Romanée-Conti? - Slowine www.slowfood.it Il vino è una materia molto strana, soprattutto se la si guarda con occhio puramente economico… Cominciamo con il dato … Continua http://ift.tt/1evPFTx

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January 22, 2014 at 10:19AM

martedì 21 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Se i maschi sono "inutili"... http://goo.gl/gOJqit Se i maschi sono "inutili"... http://goo.gl/gOJqit http://ift.tt/1henSr0

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January 21, 2014 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Preferite mangiare uova Gm o eliminare i maschi inutili? http://ift.tt/LMOOo0 ----------------------------------------- Ecco la domanda apparsa qualche giorno fa sul Guardian con un articolo che – immaginerete – ci ha incuriosito assai. E ve lo proponiamo. Iniziamo subito con il dirvi che già la domanda di partenza ci lascia di sasso, possibile che non si possa tenere in considerazione una terza (o quarta, o quinta) via? Ma andiamo con ordine. In effetti la riflessione – e conseguente ricerca – parte da presupposti più che condivisibili. L’industria alimentare di uova ha bisogno solo di pulcini femmine, i maschi vengono scartati e quindi eliminati un paio di giorni dopo la schiusa. Si parla di metodi “umani” perché la morte sopraggiunge istantaneamente. Perdonate l’ipocrisia ma preferisco non soffermarmi nei dettagli. Il fatto è che non si può stabilire in anticipo (forse il pendolo sul guscio non funziona) il sesso del nascituro e quindi l’industria è “costretta” a eliminare i maschi che diventano in pratica scarti di produzione. Che fare? Ovviamente un team di ricerca dell’australiana Charles Sturt University in collaborazione con un gruppo di ricerca del Dipartimento all’Agricoltura degli Stati Uniti (what a surprise) ha la risposta che stavamo tutti aspettando: polli geneticamente modificati. E in effetti, perché non averci pensato prima? «Se lo studio avrà successo – annuncia orgoglioso il capo team Nigel Urwin nel suo pezzo pubblicato sul Guardian – il sesso del pulcino potrà essere determinato esaminando le uova con un laser. Le uova contenenti pulcini maschi potranno, quindi, essere eliminate durante l’incubazione attraverso un semplice procedimento automatico». Certo, niente di più facile anche se: «tutti gli alimenti e gli organismi geneticamente modificati devono essere rigorosamente testati, per valutarne la sicurezza e i rischi, soprattutto va arginato il timore che una volta liberi nell’ambiente i geni dei polli Gm possano trasferirsi in specie native». Già, possiamo risolvere il problema delle bestioline considerate e trattate come scarti utilizzando l’ingegneria genetica e incrociando le dita (oltre che i geni) nella speranza che la nuova specie di polli Gm non si mischi con le altre. Il ricercatore – giustamente dal suo punto di vista per carità – dichiara sereno che non avrebbe nessun problema a mangiare le uova Gm: «Se l’aspetto e il sapore delle uova fossero gli stessi, perché non mangiarle? Viviamo in un mondo imperfetto, e il modo in cui produciamo le uova deve cambiare. Dobbiamo migliorare l’efficienza economica del procedimento e il benessere dei polli. La domanda, pertanto, sembra essere: vogliamo distruggere miliardi di piccolissimi pulcini ogni anno, o (se si può) vogliamo accettare una linea di galline geneticamente modificate?». Noi invece ci chiediamo fino a quando riusciremo a sostenere gli imperativi del mercato facendo i conti con queste condizioni. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte Guardian.comIn foto: Presidio Slow Food delle uova azzurre

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January 21, 2014 at 01:06PM

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Oliviero Toscani ha puntato il suo obiettivo sui prodotti dei Presìdi Slow Food... Oliviero Toscani ha puntato il suo obiettivo sui prodotti dei Presìdi Slow Food di tutto il mondo http://goo.gl/44VvsG http://ift.tt/1aHnbCn

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January 21, 2014 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

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January 21, 2014 at 11:06AM

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Il nuovo vino che rappresenta l’essenza più pura della Cantina Terlano, una dell... Il nuovo vino che rappresenta l’essenza più pura della Cantina Terlano, una delle aziende vitivinicole più rappresentative e blasonate dell’Alto Adige.Il primo assaggio del Terlaner I Grande Cuvée - Slowine www.slowfood.it Venerdì scorso è stato presentato a una ristretta cerchia di giornalisti internazionali il Terlaner I (Primo) Grande Cuvée, il nuovo … Continua http://ift.tt/1fUR8GI

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January 21, 2014 at 10:05AM

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Venerdì scorso è stato presentato a una ristretta cerchia di giornalisti interna... Venerdì scorso è stato presentato a una ristretta cerchia di giornalisti internazionali il Terlaner I (Primo) Grande Cuvée, il nuovo vino che rappresenta l’essenza più pura della Cantina Terlano, una delle aziende vitivinicole più rappresentative e blasonate dell’Alto Adige. http://ift.tt/1dLBPOU

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January 21, 2014 at 09:49AM

Slow Food Condotta del Tortonese

SLOW WINE è l'App della settimana per Apple, siamo orgogliosissimi! Grazie a tu...SLOW WINE è l'App della settimana per Apple, siamo orgogliosissimi! Grazie a tutti :)Timeline Photos Questa applicazione piace davvero tanto, siamo l'App della settimana per Apple! Davvero una grande notizia... http://ift.tt/1aH1gLC

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January 21, 2014 at 09:35AM

lunedì 20 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Questa settimana la nostra cantina è quella di Graziano Prà! http://www.slowfood... Questa settimana la nostra cantina è quella di Graziano Prà!http://ift.tt/Ky07Pp http://ift.tt/1eZHHCV

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January 20, 2014 at 05:03PM

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Questa applicazione piace davvero tanto, siamo l'App della settimana per Apple!... Questa applicazione piace davvero tanto, siamo l'App della settimana per Apple! Davvero una grande notizia... http://ift.tt/KrfsSk

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January 20, 2014 at 03:04PM

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«Se l’Europa non difenderà la sua agricoltura contadina, se perderà i suoi picco... «Se l’Europa non difenderà la sua agricoltura contadina, se perderà i suoi piccoli produttori, non avrà più storia né identità» Grande successo per Wir Haben Es Satt ( We Are Fed Up ) la grande manifestazione contro l'allevamento industriale che dal 2010 occupa il centro della città ogni anno a gennaio. Tra gli organizzatori Slow Food Deutschland, Demeter e Oxfam Germany. Il corteo è partito da Postdamer Platz, ha attraversato la città verso il ministero dell'Agricoltura e la Cancelleria per arrivare al Bundestag. A chiudere il comizio Carlo PetriniCover Photos http://ift.tt/1if8r5v

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January 20, 2014 at 01:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Berlino scende in piazza con Slow Food: In 30000 per difendere il cibo vero http... Berlino scende in piazza con Slow Food: In 30000 per difendere il cibo vero http://goo.gl/r7s5vtBerlino scende in piazza con Slow Food Sabato 18 gennaio a Berlino si sono dati appuntamento migliaia di contadini, giovani e consumatori: da Potsdamer Platz alla Cancelleria per chiedere un'agric... http://ift.tt/1mtMShK

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January 20, 2014 at 12:20PM

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La raccolta fondi per consentire al giornalista piemontese di difendersi in appe... La raccolta fondi per consentire al giornalista piemontese di difendersi in appello è migrata su un sito importante e serio come buonacausa.org, che consentirà la massima trasparenza a Maurizio per la sua difesa in tribunale. L’invito che facciamo a tutti i nostri lettori è di aiutare anche con poco il nostro amico e collaboratore, che con il suo articolo ha voluto difendere il buon nome del vino italiano, ma ha pagato solo lui alla fine.La raccolta fondi a favore di Maurizio Gily è su buonacausa.org - Slowine www.slowfood.it Brevissimo aggiornamento sul caso di Maurizio Gily su cui abbiamo scritto qui e qui. La raccolta fondi per consentire al … Continua http://ift.tt/1kPni8C

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January 20, 2014 at 11:33AM

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Chi ci sa indicare quali aziende italiane potevano offrire, nel 1889, una serie... Chi ci sa indicare quali aziende italiane potevano offrire, nel 1889, una serie di vini in grado di reggere il confronto (storico e qualitativo) con questi?Le solite differenze tra Francia e Italia … - Slowine www.slowfood.it Sabato ho affrontato l’ennesima, ma in questo caso piacevole, discussione sulle differenze culturali e qualitative tra il mondo del vino … Continua http://ift.tt/1jm06uF

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January 20, 2014 at 10:34AM

sabato 18 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La battaglia del succo d'arancia http://ift.tt/1jcZM1f ----------------------------------------- Con un emendamento contro il Governo Pd e Sel ottengono l’approvazione in Commissione agricoltura della Camera (quindi all’intera Camera) di un testo che obbliga i produttori di bevande analcoliche ad aumentare la quantità minima di frutta che ora passa, per legge, dal 12 al 20%. Ora la palla passa al Senato ma il percorso non sarà affatto semplice. Il passaggio al 20% della frutta contenuta nelle bibite- considerate che nell’Ue la media della frutta contenuta in queste bevande è del 5% - aveva superato il blocco delle multinazionali che sostenevano che un aumento di frutta avrebbe alterato il gusto delle loro mitiche bevande. Ma la proposta italiana era state fermata dalla Commissione europea perché il Governo italiano aveva ritardato la notifica a Bruxelles e soprattutto perché l’imposizione di una percentuale minima avrebbe potuto bloccare la libera circolazione delle merci. Ma per fortuna l’Italia non demorde e spinge per non far pagare l’acqua come la frutta: «un’impostazione che sta facendo sparire il frutteto italiano» sottolinea il presidente Roberto Moncalvo di Coldiretti. In realtà, l’art.4 del dpr 19 maggio 1958, che l’emendamento va a modificare parla di bibite «vendute» quindi, sottolinea la senatrice Pd Leana Pignedoli il 20% riguarda le bibite «prodotte e commercializzate» in Italia. E sempre con questa norma, spiega il deputato Pd Niccodemo Oliverio viene «impedita la procedura di infrazione» perché viene abrogata e sostituita la norma Balduzzi fermata dalla Commissione Ue. Come accennato prima l’emendamento, votato dalla commissione Agricoltura in sede consultiva, dovrà adesso passare al vaglio della commissione Politiche europee che sta esaminando la legge comunitaria in sede referente: «Se il decreto emendato ora passa al Senato questa volta l’Europa non ci potrà stoppare, abbiamo seguito tutte le loro indicazioni».

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Ogm nel miele? Non lo saprete http://ift.tt/1jcZJCy ----------------------------------------- Nel corso della riunione di ieri, il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha votato la Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo (vedi comunicato) e del Consiglio che modifica la Direttiva 2001/110/CE del Consiglio concernente il miele, Relatrice l’On. Julie GIRLING (Regno Unito, Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei). Votando a favore degli emendamenti 18, 19, 20 e respingendo gli emendamenti 3, 4, 5, 9, 10 e 11, gli eurodeputati hanno sostenuto che «il polline, essendo una componente naturale specifica del miele NON va considerato un ingrediente ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera f), del regolamento (Ue) n. 1169/2011, dei prodotti di cui all'allegato 1 della presente direttiva», in linea con la posizione della Commissione europea COM (2012) 530. Secondo questa interpretazione, non sarà mai necessario indicare in etichetta la presenza di polline Gm autorizzato dal momento che la presenza del polline nel miele rappresenta un valore inferiore alla soglia dello 0,9 % prevista dalla legislazione europea sugli Ogm. Si ricorda tuttavia che tale posizione non rispecchia la posizione proposta dalla Comenvi, in linea con la sentenza della Corte di giustizia, (Procedimento C-442/09) del 6 settembre 2011, secondo la quale il polline è un ingrediente del miele. Il testo così modificato è stato adottato con 430 voti a favore, 224 contrari e 19 astensioni dal Parlamento europeo che, su richiesta della Relatrice, l’On. Girling, ha sospeso il voto finale per dare mandato alla stessa di negoziare con il Consiglio al fine di raggiungere un accordo in prima lettura.

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January 18, 2014 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Etichettatura d'origine: la Camera approva mozione unitaria http://ift.tt/Ke3Z8t ----------------------------------------- Novità in materia di etichettatura: ieri la Camera ha approvato all’unanimità, con il parere favorevole del Governo, una mozione sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari. Il testo del documento, a prima firma del presidente della Comagri Luca Sani, nasce dall’unificazione delle mozioni sul tema che erano state presentate da tutti i gruppi parlamentari. Ora spetta al ministro dell’Agricoltura e delle politiche forestali Nunzia de Girolamo modificare la norma con l’emanazione dei decreti che renderebbero obbligatorio indicare l’origine degli alimenti in etichetta. Secondo Coldiretti, la concorrenza sleale dei prodotti di minor qualità importati dall’estero e spacciati come Made in Italy ha contribuito in maniera significativa alla scomparsa di 32.500 aziende agricole e alla perdita di 36mila occupati in un anno. Sempre la Coldiretti sottoliena come ben il 33% della produzione alimentare venduta in Italia e di quella esportata con il marchio Made in Italy contiene materie prime straniere. Ovviamente, tutto all’insaputa dei consumatori e a danno delle aziende agricole nostrane. Ora è tempo di dare completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti con l’augurio che l’obiettivo si sposti sull’Europa in modo da garantire piena trasparenza per il consumatore con la provenienza in etichetta obbligatoria per l’intera produzione agroalimentare. Fonte: Coldiretti, Agrapress

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Cibo dal futuro http://ift.tt/1al0ZOn ----------------------------------------- Il futuro del cibo? Chef olografici, coltelli intelligenti e patatine di bianco d’uovo. E ancora ghiaccioli al gusto di cavolo (o meglio “del cavolo”?) e terra commestibile. Come saranno imbandite le nostre tavole nel prossimo futuro ce lo svela Stylus “azienda di consulenza, innovazione e ricerca” che monitora il mercato globale per individuare i più influenti trend emergenti. Ecco le sue previsioni: Pranzi digitali Qr codes commestibiliEcco la soluzione per chi (e noi ne conosciamo parecchi) non annusa nemmeno il piatto senza prima conoscere la provenienza del cibo che ha davanti. A trovarla l’Harney Sushi, ristorante di San Diego che si è inventato i Qr code edibili fatti di pasta di riso. Armati di smart phone, i commensali dell’Harney avranno accesso a dettagliate info su stock e provenienza del pesce appena ordinato. Cubetti di ghiaccio intelligenti per bevute consapevoliDimenticatevi tracannamenti spensierati: sta per arrivare il cubetto di ghiaccio che vi avverte quando esagerate… e no, non potete ignorare l’avvertimento: se non cambiate atteggiamento un sms avviserà un vostro caro amico della vostra bevuta sconsiderata. Se invece bevete con moderazione il cubo si accenderà di verde e risplenderà a ritmo di musica. Se accellerate il tempo di bevuta passerà dall’arancione al rosso. Sufficientemente inquietante, che dite? Coltelli “so tutto io”Dall’Electrolux Design Lab arrivano i coltelli che sono in grado di segnalare la presenza di batteri nocivi, pesticidi e nutrienti quali zucchero, vitamine, proteine e grassi. Non vi basta? Possono anche rilasciare ioni negativi per aiutare a mantenere il cibo bello fresco…La dieta della realtà aumentataIndossate un paio di Google Glass e guardate il vostro cibo sebrare una volta e mezzo più grande. Perderete peso, assicurano da Tokyo.Denti spiaSe i Google Glass vi sembrano troppo intrusivi, un sensore incastonato in un molare è un incubo. Svilulppato da alcuni scienziati taiwianesi, registra quando mangi, bevi, fumi o tossisci: «Tutti questi dati potranno essere spediti al tuo dentista o medico di famiglia in modo da fornire tutti gli elementi necessari per una corretta diagnosi». Ma queste informazioni potrebbero essere condivise con le assicurazioni?Cuochi olografici Dite pure addio ai video tutorial… Arrivano i cuochi olografici: a disposizione nella vostra cucina per preparare i manicaretti giusti e stupire gli amici. Questa invenzione fantascientifica è tra le finaliste dell'Electrolux Design LabCocktails interattiviLa proposta del Logbar di Tokyo è tutta improntata sulla tecnologia a partire dal menù che si legge su tablet. Oggetto indispensabile anche per interagire con gli altri avventori del club, capire cosa stanno bevendo e magari ordinare lo stesso drink. Si può anche inventare il proprio cocktail da aggiungere al menù: se qualcuno lo sceglie guadagni ben 50 yen (circa 35 centesimi).Burger-botsQuesta proprio ci mancava: un mega robot da cucina che sputa fuori 360 deliziosi burger all’ora, spezzettando tutti gli ingredienti in un colpo solo. Ovviamente ognuno può scegliere il macchinario secondo i propri gusti. Che ne so, avreste piacere di mangiarvi una polpetta di carne mista? Nessun problema… De-junking junk food Cioccolato "tutta salute"Con un numero sempre maggiore di quanti desiderano mantenere forma fisica e buona salute, spingere sulle proprietà benefiche degli alimenti diventa la scommessa da giocare. E quindi ecco in arrivo la linea di cioccolato alla frutta della francese Wellness Cacao, le barrette probiotiche Ohso e il mitico cioccolato IQ superfood Ghiaccioli al cavolo Sembra che niente potrà fermare l’evangelizzazione del cavolo. Dimenticatevi i mangum alla mandorla, dalla prossiama estate saranno i ghiaccioli al cavolo a invadere le spiagge. Barrette alle proteine animaliLe Epic bars sono a base di proteine animali (si può scegliere tra tacchino, bisonte e manzo) descritte come altamente nutrienti, senza zucchero e pensate per “il vostro gusto ancestrale”. È troppo anche per essere commentato… Patatine di bianco d’uovoLe Ips (Intelligent Protein Snacks) contengono proteine, metà dei grassi delle classiche chips e anche meno carboidrati. Nessun accenno al contenuto di sale, tuttavia…Yogurt saporitoAlla carota, al pomodoro, alla pastinaca, alla barbabietola… Sinceramente anche questi gusti non ci mancavano proprio I naturali Barrette agli insettiCon gli entomofagi in aumento, arrivano le barrette agli insetti: contengono il 15% in più di ferro che gli spinaci, più vitamina B12 del salmone e il palato è depistato dagli altri ingredienti come il cioccolato, caffè, cocco o zenzero…Terreno edibileImportanti novità nel menù del Ne quittez pas di Tokyo: zuppa al suolo e patate, risotto alla spigola e terra e gelato al terriccio... Potrebbe diventare contaggioso A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte:www.theguardian.com

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Crisi anti spreco http://ift.tt/Ke3YBI ----------------------------------------- Più di sette italiani su dieci (73 per cento) hanno ridotto lo sperpero a tavola tanto che il 2013 segna il record del taglio agli sprechi alimentari dall’inizio della crisi. A raccontarcelo uno studio elaborato da Coldiretti/Ixè: «Il contenimento degli sprechi - sottolinea la Coldiretti - è forse l’unico aspetto positivo della crisi in una situazione in cui ogni persona in Italia ha comunque buttato nel bidone della spazzatura ben 76 chili di prodotti alimentari durante l’anno». E così scopriamo che gli italiani tornano a guardare con maggiore oculatezza tavola e carrello: quasi il 30% ha completamente annullato lo spreco, mentre un significativo 45% l’ha ridotto di gran lunga. Un irriducibile 26% non si rassegna a cambiare abitudini, ma la notizia è che nessuno ha aumentato gli scarti perfettamente edibili gettati nella spazzatura. Come si è raggiunto questo risultato? C’è chi fa la spesa in modo più oculato (un bel 80%), scegliendo anche mercati contadini dove i prodotti sono più freschi e durano di più, c’è chi fa tanta attenzione alla data di scadenza (37%), chi riduce le dosi acquistate (26%). Ma soprattutto – e non nascondiamo una certa soddisfazione nel leggere questo dato – aumenta la percentuale di chi usa e dà nuova vita agli avanzi con una percentuale che al momento raggiunge il 56% dei consumatori oggetto di analisi. Tornano dunque sulle nostre tavole i piatti creati dagli avanzi, cardine della nostra gastronomia tradizionale. Ultima curiosità: l’indagine di Coldiretti svela una grande attenzione per il pane con quattro italiani su dieci che mangiano quello avanzato il giorno prima: «Il 44 per cento degli italiani surgela il pane, il 43 per cento lo grattugia, il 22 per cento lo dà da mangiare agli animali mentre nel 5 per cento delle famiglie il pane non avanza mai. E ben il 24 per cento gli italiani utilizzano il pane raffermo per la preparazione di particolari ricette che vengono spesso dalla tradizione contadina». E buon appetito! A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Le api europee non bastano più http://ift.tt/1ipQGh3 ----------------------------------------- In più della metà dei Paesi europei non ci sono abbastanza api per impollinare le colture. Secondo uno studio appena pubblicato su PlosOne le api europee non bastano più anche e forse soprattutto a causa del vertiginoso aumento delle colture destinate ai biocarburanti. In realtà – grazie anche a lunghe campagne di sensibilizzazione sul tema – le colonie di api europee tra il 2005 e il 2010 sono aumentate del 7%, ma non sono più sufficienti a garantire il prezioso servizio di impollinazione all’agricoltura. Come dicevamo, una delle maggiorni cause è l’intensificarsi delle coltivazioni, soprattutto di quelle destinate ai biocarburanti: tra il 2005 e il 2010, l’estensione di queste colture è infatti cresciuta cinque volte più rapidamente delle colonie di api, che soddisfano meno del 90% della domanda in 22 paesi europei su 41. In Italia per una volta non siamo quelli messi peggio e il nostro Paese ha visto crescere la capacità di impollinazione dal 50 al 75% . A passarsela niente bene sono la Gran Bretagna, la Finlandia, i Paesi baltici e la Moldavia, dove la capacità di impollinazione è deficitaria del 75%. Non può non crescere la preoccupazione sulla sicurezza alimentare, non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, dal momento che un’altra ricerca rileva come i maggiori apporti all’umanità di vitamina A e C, di calcio, fluoro e acido folico provengono proprio dai raccolti impollinati dalle api… a cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte: www.bbc.co.uk

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | La svolta green del fast food http://ift.tt/Ke3YBB ----------------------------------------- Pare che McDonald’s si prepari a servire nei suoi “ristoranti” «carne di manzo prodotta in allevamenti sostenibili» a partire dal 2016. Intanto, l’azienda statunitense sta «ascoltando, imparando e collaborando con tutti gli attori della filiera». Certo, il cambiamento non potrà avvenire troppo velocemente perché McDonald’s vende qualcosa come un miliardo di libbre di carne ogni anni nei soli Stati Uniti. Capirete che attuare nei cambiamenti con questo tipo di numeri non è sicuramente impresa da poco. Che dire poi della questione su cosa si intenda per “carne sostenibile”? Senza dimenticarci che la filiera della carne è frammentata in allevatori, fornitori, macellai… Fatto sta che McDonald’s dal 2011 collabora con World Wildlife Fund, i fornitori Cargill e JBS al fine di creare un Global Roundtable for Sustainable Beef, insomma una tavola rotonda per “un manzo sostenibile”. Un consorzio che finora «ha elaborato le migliori pratiche per raggiungere un tipo di allevamenti sostenibile. Una bella innovazione per l’industria della carne » e per McDonald’s, of course. Insomma, in teoria dal 2016 dentro un Big Mac potrete trovare dell’ottima carne proveniente da allevamenti estensivi. Perché? «I burgers sono un simbolo dei nostri menù – dichiarano da Chicago – e vogliamo fare la nostra parte per migliorare i sistemi di allevamento riducendone l’impatto ambientale, sostenendo i lavoratori e incrementando il benessere animale». Per completare il quadro vi diciamo che una ricerca del Center of the Plate Beef & Pork mette in evidenza come il 23% degli adulti – negli Stati Uniti – è disposto a spendere un po’ di più per carne senza steroidi. Mentre il 21% è disposto a pagare ben di più per carne che non contiene ormoni, antibiotici e che sia più “naturale”. Due dati che pare abbiano attirato l’attenzione della catena americana. Fonte: http://ift.tt/hFWySe

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Senegal: basta saccheggiare i nostri mari http://ift.tt/1cMMLoS ----------------------------------------- È ferma da due giorni nel porto di Dakar la nave russa ‘Oleg Naydenov’, bloccata dalla Marina militare con l’accusa di “pesca illegale recidiva” nelle acque territoriali senegalesi. «Gli stranieri non devono più saccheggiare le nostre risorse. Non permetteremo che ciò accada ancora» ha avvertito il ministro della Pesca Haidar El-Ali, annunciando che all’imbarcazione verrà inflitta una multa pesante di 400 milioni di franchi Cfa (circa 610.000 euro) poiché «in stato di recidiva (…) è la terza volta che la fermiamo». Al monitoraggio delle coste assicurato dalla Direzione di sorveglianza della protezione delle pesche senegalesi (Dsps) hanno partecipato anche le forze aeree francesi che hanno fotografato la nave e trasmesso le immagini alla marina senegalese. Ad aggravare ulteriormente la vicenda è stato il rifiuto del comandante della nave di ottemperare durante l’operazione di controllo della Marina senegalese. «Ci sono gli estremi per portare il caso in tribunale. La reazione del comandante ha aggravato la loro situazione (…) Sono dei banditi e lotteremo contro di loro» ha aggiunto il ministro di Dakar, aggiungendo che ogni anno la pesca illecita fa perdere al Senegal circa 230 milioni di euro. Secondo i media russi, a bordo della nave ci sono circa 80 persone, di cui 60 membri russi dell’equipaggio oltre a una ventina di lavoratori della Guinea Bissau. Mosca ha sempre negato che navi di proprietà statale peschino in modo fraudolento in acque territoriali senegalesi. Fonti di stampa locale hanno inoltre riferito che le autorità russe si aspettano dal governo di Dakar la rimozione del blocco sulla nave lunga 120 metri, aggiungendo che la vicenda potrebbe inasprire i rapporti bilaterali. Più complessa è la posizione della confinante Guinea Bissau che a bordo ha 20 suoi connazionali, oltre al fatto che la ‘Oleg Naydenov’ è in possesso di un’autorizzazione di pesca nelle acque territoriali guineane. «Ho parlato col ministro di Bissau. Mi ha portato la sua assistenza e il suo sostegno» ha detto El-Ali, smentendo la tesi in base alla quale il governo guineano pretenderebbe il ritorno dell’imbarcazione nelle sue acque. Al di là delle pesanti ricadute sull’economia senegalese, la pesca illegale minaccia direttamente la sopravivenza dei piccoli pescatori e i consumatori che vedono i prezzi della merce sempre più rara salire alle stelle. A queste ripercussioni socio-economiche negative si aggiungono danni agli ecosistemi marittimi che stanno causando un vero e proprio “disastro ambientale” nelle acque senegalesi e di altri paesi dell’Africa occidentale. Temi, questi, da sempre cari a Slow Food che, con la campagna Slow Fish, si batte contro la pesca illegale e a favore delle economie locali. Scarica la guida al consumo Mangiamoli giusti dedicata al pesce e impara i trucchi per scegliere le specie sostenibili. Fonte: Misna.org Foto: wikicommons

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Il Friuli si prepara a normare le semine Ogm http://ift.tt/1jcZJ5u ----------------------------------------- Parte oggi in Friuli Venezia Giulia l’iter per l’approvazione del Regolamento regionale sulla coesistenza tra Ogm e colture convenzionali e biologiche. La direzione centrale Attività produttive e Risorse agricole ha promosso una consultazione con tutti i portatori di interesse (associazioni degli agricoltori e dei consumatori, associazioni ambientaliste, esperti delle Università e degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali, Arpa) per individuare le misure per evitare la presenza involontaria di Ogm nelle colture convenzionali e biologiche. Il confronto andrà avanti fino al 10 gennaio e sarà propedeutico all’approvazione in via preliminare del nuovo Regolamento, da notificare alla Commissione europea prima della definitiva emanazione. Insomma la Giunta Regionale si accinge a normare e quindi legittimare le imminenti semine Ogm varando regole di coesistenza che a dire del Vicepresidente e Assessore alla Agricoltura Sergio Bolzonello saranno «stringenti» e soprattutto basate su «rigide invalicabili condizioni»: 1. Chiunque vorrà seminare Ogm dovrà frequentare un corso di 8 ore 2. Si dovrà pagare una tariffa a copertura dei costi sul rispetto delle regole di 50 euro ettaro 3. Occorrerà osservare le limitazioni alle coltivazioni territoriali (natura 2000, parchi, ecc). Noi (e tutta la Task Force Liberi da Ogm) abbiamo però un’altra idea di cosa significhi “stringente e rigido” rispetto a quella del Vicepresidente Bolzonello. In Friuli le norme di coesistenza sono impraticabili: pensate solo al forte vento di bora che distribuirebbe Ogm in tutta la Regione e gradatamente nel resto d’Italia. La sensazione è che queste norme così concepite non facciano che favorire la prima filiera Ogm Italiana nella prima regione No Ogm Free. Inoltre, rimane il fatto che la Regione Friuli risulta inadempiente nei confronti di un decreto interministeriale che vieta la coltivazione in Italia per 18 mesi… Fonte: Federbio

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Spreco di cibo: la campagna britannica per ridurlo http://ift.tt/J8EapS ----------------------------------------- Ebbene si, anche in questi giorni di festa riportiamo la vostra attenzione su un tema che ci sta molto a cuore: lo spreco di cibo. Stando ai dati riportati dal rapporto Wwf Quanta natura sprechiamo e dall’indagine realizzata da Gfk Eurisko con la collaborazione di Auchan e Simply, ogni anno in Italia una famiglia in media butta 49 chili di cibo, per disattenzione o negligenza nella gestione della spesa. Così finiscono in discarica 1,19 milioni di tonnellate di alimenti. Uno spreco che ammonta a circa ben 7,65 miliardi di euro l’anno, 316 euro per famiglia. Problema italiano, ma non solo. In Inghilterra, per esempio, i supermercati Tesco hanno recentemente lanciato una campagna per mostrare al mondo il loro impegno nel ridurre lo spreco di cibo. Le organizzazioni ambientaliste chiedono da tempo di ridurre i famosi 3x2 e le innumerevoli offerte, che hanno come unico risultato lo sperpero di milioni di tonnellate di cibo ancora edibile ogni anno. Per la prima volta i grandi supermercati dell’isola hanno reso noti i risultati delle loro ricerche, scioccando l’opinione pubblica. È emerso, infatti, come i due terzi delle insalate in busta finiscano irrimediabilmente nella spazzatura. Dopo aver tracciato i 25 prodotti più venduti, Tesco ha incrociato i dati con l’agenzia governativa che si occupa della riduzione dello spreco, la Waste and Resources Action Programme (Wrap). Morale, nei primi sei mesi dell’anno sono 28,500 le tonnellate di cibo sprecato generate e distribuite nei negozi Tesco. Nonostante queste prime azioni, Friends of the Earth chiede che si faccia molto di più: «Tesco è il maggiore distributore di cibo nel Regno Unito, responsabile quindi anche dell’energia, l’acqua e la terra utilizzate per la produzione di cibo», commenta Vicki Hird. «Per questo è fondamentale si faccia molto di più, coinvolgendo anche le altre catene sul territorio». Fondamentale l’intervento del Governo perché si modifichino le strategie di marketing dei negozi, si organizzino campagne di educazione alimentare per migliorare le abitudini dei consumatori e si attuino azioni concrete per sostenere i produttori e gli agricoltori. Insomma, basta bancarelle di frutta e verdura che sembrano uscite da un quadro: non è detto che siano buone e sane solo perché sono belle da vedere. Il Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra), pur sostenendo queste attività e la necessità di intervenire, non crede nelle misure obbligatorie da imporre ai rivenditori ma si affida alla loro buona volontà, rendendoli così liberi di fissare autonomamente i propri obiettivi. Provare per credere. Bisogna dire che i primi risultati si vedono: la maggior parte dei prodotti che hanno superato la data di scadenza approssimativa (il nostro “preferibilmente”), sono ora donati a organizzazioni che li distribuiscono ai più poveri, mentre un tempo finivano direttamente nella spazzatura. Ma Oxfam non tarda a farsi sentire sull’argomento: «Gettare queste quantità di cibo quando nel mondo un miliardo di persone muore di fame e nel Regno Unito sempre più ricorrono alle banche alimentari per sfamarsi, è molto più che scandaloso», denuncia Hannah Stoddard, responsabile del dipartimento di giustizia sociale. «È la prova eclatante che viviamo in un sistema che mette al primo posto i profitti economici, tralasciando il diritto di tutti ad un eguale accesso al cibo e a una vita dignitosa». Alessia Pautasso a.pautasso@slowfood.it FontiThe Guardian:Corriere.it

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Il cotechino http://ift.tt/19ybai8 ----------------------------------------- Spesso accompagnato da polenta o lenticchie, il cotechino è una delle pietanze più classiche del capodanno italiano, ma non solo: è anche uno dei pezzi immancabili del ricco bollito piemontese o del “buffet” triestino. Insaccato da cuocere di derivazione teutonica, è tipico del settentrione e di regione in regione ha caratteristiche ben marcate. Il più diffuso, anche dal punto di vista industriale, è il cotechino di Modena Igp, presente storicamente oltre che in tutta l’Emilia Romagna, anche in buona parte della Lombardia e nelle province di Verona e Rovigo. Per la sua preparazione si utilizzano la muscolatura striata e il grasso macinati grossi e la cotenna macinata più fine. La concia di base prevede sale e pepe (intero e a pezzi), cui è possibile aggiungere vino, acqua, spezie e piante aromatiche, zucchero. Insaccato in involucri naturali o artificiali, può essere commercializzato fresco o cotto. Il cotechino cremonese, che a dispetto del nome, si produce anche nell’Alto Piacentino, nella provincia meridionale di Milano e nelle zone montuose del Bergamasco, si ottiene macinando carni magre di suino derivate dalla ripulitura e mondatura di altre lavorazioni, cui si aggiungono grasso e cotenne. Si condisce il tutto con sale, zucchero, Barbera, pepe tritato o in grani, spezie e una concia di aromi naturali infusa in vino rosso. Insaccato in vescica o budello naturale, è posto ad asciugare per due giorni. Una variante più magra è il cosiddetto cotechino cremonese “vaniglia”, prodotto esclusivamente nella città dei liuti, che deve il nome alla sua naturale dolcezza: la percentuale di cotenne è nettamente inferiore e non è prevista stagionatura; va consumato al massimo entro una settimana. Altra cosa è il cotechino alla vaniglia: prodotto nella Bassa Mantovana, è un cremonese classico nel cui condimento entra anche una piccola quantità di vaniglia. Tipicamente friulano, infine, è il musèt (italianizzato in musetto), un salume da cuocere fatto con testa di maiale, cotenna, muscolo degli stinchi e altre parti meno scelte del suino, il tutto tritato e impastato con sale e spezie, insaccato in budelli piuttosto grossi e legato a rocchi.Ricette e Osterie Una classica ricetta natalizia friulana è quella del musetto con la brovada che qui vi proponiamo interpretata da La Ciacarade, locale di Udine (via San Francesco 6 A) presente nella guida Osterie d’Italia 2014 di Slow Food. La brovada è costituita da rape fermentate, conservate in teli o vasi di vetro coperte da vinacce acide e acqua, che per l’utilizzo vengono ridotte in filamenti con una grattugia a denti larghi. Fatene cuocere un chilo a fuoco lento per circa due ore con la sua acqua di vegetazione, insieme a un battuto di lardo, un filo di olio extravergine, un bicchierino di aceto e qualche foglia di alloro. A parte soffriggete in olio extravergine una cipolla tritata e uno spicchio d’aglio, che toglierete appena dorato; quando la cipolla sarà appassita aggiungete un cucchiaio di farina e rosolate bene. Versate il composto sulla brovada cotta e asciutta, e sempre mescolando salate e pepate. Dopo avere tenuto i musetti in acqua fredda per circa due ore (questo evita che il budello si rompa durante la cottura) fateli cuocere lentamente, senza bucarli, per circa due ore in abbondante acqua fredda e un bicchiere di bianco secco. Servite la brovada con due fette di musetto, tutto ben caldo. Di Carlo Petrini, da La Repubblica Sera

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Mandorle e pistacchi http://ift.tt/1ctclne ----------------------------------------- In questi giorni di festa c’è qualcosa che non può assolutamente mancare dalle nostre dispense: la frutta secca, perfetta da sgranocchiare in compagnia. Oggi vi presentiamo tre protagonisti d’eccezione, i pistacchi di Bronte, le mandorle di Noto e quelle pugliesi di Toritto, tutti Presìdi Slow Food. Le mandorle, grazie alle proteine, gli acidi grassi monoinsaturi, le vitamine e i numerosi sali minerali, sono considerate antiansia, migliorano l’umore, aiutano l’intestino e la concentrazione. Mentre i pistacchi sono ricchi di vitamine del gruppo A e B, proteine, omega 6 e sali minerali, e aiutano contro l’artrite, il diabete e le affezioni della pelle. Ma non finisce qui. Visto che della frutta secca non si butta mai via niente, possiamo utilizzare i gusci per proteggere le radici delle nostre piante durante l’inverno. Basterà coprire il terreno con uno strato di gusci uniforme e ben aderente. In questo modo, a costo zero, le piante saranno protette fino all’arrivo della stagione calda. Ma torniamo ai nostri Presìdi. Il pistacchio di Bronte cresce sui terreni accidentati del paesino siculo e in nessun’altra parte d’Europa, e solo qui ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso e resinoso. Avvitato su strade ripide tra l’Etna e i Nebrodi, Bronte vive di pistacchi, e infatti nel periodo della raccolta il paese si svuota: nei loci (nome locale delle pistacchiete) lavorano tutti: donne, vecchi e bambini. La raccolta è complicata, si fa in bilico sui massi di lava, aggrappati ai rami con una mano, mentre con l’altra si staccano i chicchi uno a uno, per farli cadere nella sacca di tela legata al collo. Ma la protagonista assoluta della pasticceria siciliana resta lei, la mandorla, soprattutto quella di Noto. Sono stati gli Arabi a scoprire il segreto di lavorare i frutti tritati con l’albume d’uovo e il miele e a inaugurare la grande tradizione siciliana dei dolci di mandorle. Una tradizione che poi hanno raccolto Normanni, Spagnoli e Francesi, diversificando le ricette di valle in valle, di città in città, di borgo in borgo. Merita un’annotazione particolare anche la mandorla pugliese di Toritto, che ritroviamo nelle leccornie della pasticceria sotto forma di Pasta Reale, “torte rosate” o caramellata nel “croccante”. Veniamo ora a qualche consiglio per i viaggiatori, e partiamo dalla Puglia. Ad Alberobello non perdetevi una sosta a L’Aratro (Via Monte San Michele, 25-29 - Tel. 080 4322789), in cui assaggiare il famoso semifreddo alle mandorle di Toritto. Passando invece alla Sicilia, c’è l’imbarazzo della scelta: a Milazzo cercate la Mediterranima (Via dei Gigli, 13 - Tel. 090 9210861-335 5981790), ristorante ricavato all’interno di una villa d’inizio Novecento che propone totani su caramello con cipollotti dell’orto e mandorle tostate di Noto o filetto di sugarello in crosta di pistacchio di Bronte. Due indirizzi presenti nella guida Osterie d’Italia 2014 di Slow Food Editore. Di Carlo Petrini c.petrini@slowfood.it Da La Repubblica Sera

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Spiagge e litorali svendesi http://ift.tt/1jDPIlA ----------------------------------------- Come sappiamo, negli ultimi giorni, l’attività delle nostre Camere è paricolarmente frenetica. E si approvano, modificano o cancellano tantissime norme che però putroppo si perdono nella comunicazione della faticosa Legge di Stabilità. Tra queste ci teniamo a segnalarvi l’ennesimo regalo agli speculatori e a chi abusa dei beni comuni. Venerdì 20 dicembre, il Senato della Repubblica ha approvato in sede di conversione del Dl 126/2013 una norma che prevede una sanatoria dei manufatti amovibili abusivi (chioschi, bar, cabine, case mobili, magazzini, piscine prefabbricate) costruiti su spiagge, rive dei fiumi e dei laghi. Dietro lauti compensi spererete voi. E invece no: basterà un aumento del 3% del canone di concessione. Si tratta dell’art. 1, comma 20-quinquiesdecies (15), del “Decreto salva Roma” oggi (23 dicembre) approvato alla Camera e in attesa del sì definitivo di Palazzo Madama.Insomma, quanti gestiscono le concessioni demaniali potranno tenere qualsiasi costruzione abusiva pagando solo il 3% in più del canone concessorio. Non solo, le costruzioni abusive da “mobili” (ovvero da rimuovere obbligatoriamente a fine stagione) diventano “stabili” in quanto la loro vita viene legata alla durata delle concessioni prorogate per legge di continuo (da ultimo, fino al 31 dicembre 2020). La beffa è che una norma di tale impatto sia stata formulata e comunicata in modo che venga percepita come una spesa maggiore per chi detiene le concessioni. In realtà le spiagge potranno essere occupate da depositi, chioschi e casette di legno senza alcuna regola, e a un prezzo veramente irrisorio. Tra l'altro, queste costruzioni potranno andare ad aggiungersi quelle oggetto di processo penale in corso se anche a queste verrà esteso il concetto di opere precarie. Un punto in cui la legge è volutamente vaga. Ma non promette niente di buono. A cura di Michela Marchim.marchi@slowfood.it

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Mercato Internazionale della dieta Mediterranea http://ift.tt/1kl2a7q ----------------------------------------- Il 21 Dicembre 2013, Slow Food Alto Salento festeggia il Terra Madre Day con il Mercato Internazionale della Dieta Mediterranea. La manifestazione avrà come ospiti d’onore tre comunità con progetti provenienti dai quattro angoli del Mediterraneo: i cuochi dell’Alleanza Slow Food con i Presidi del Marocco, i produttori del Mercato della Terra di Foça (Turchia), e i produttori di Alexandropoli e Metsovo (Grecia). Oltre agli stand a loro dedicati, queste comunità presenteranno a turno un piatto tipico del loro territorio rappresentativo della ricchezza della dieta mediterranea. Ad aiutarli ci saranno gli chef di Carovigno della rete di Terra Madre, che prepareranno le pettole in oro del Parco e zuppa del Mediterraneo. Presenti gli stand dei Presìdi Slow Food della regione Puglia (caciocavallo podolico, pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, pomodoro regina di Torre Canne, fico mandorlato di San Michele Salentino, biscotto di Ceglie Messapica; capocollo di Martina Franca), e delle comunità del cibo di Terra Madre i produttori caseari dell’Alto Salento e dei pescatori di Torre Guaceto (Cooperativa Emma). Particolare attenzione sarà poi rivolta ai produttori biologici del comune di Carovigno. Il Mercato Internazionale della Dieta Mediterranea non si rivolge solo agli appassionati di cibo di qualità, ed è per questo che Slow Food organizzerà uno spazio dedicato ai più piccoli, con la presentazione del progetto degli Orti in Condotta, realizzato con la partecipazione del Presidio della carota di Polignano. Completeranno poi il percorso gli antichi mestieri ritrovati. Non mancherà la Pampanella, prodotto dell’Arca del Gusto (semplice cagliata che deve il suo nome alla foglia di vite nella quale veniva posta per farla raffermare). La manifestazione si aprirà con una conferenza stampa (ore 18:30) con ospiti internazionali tra cui Piero Sardo – Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus Ad accompagnare la serata, “la zampogna annunziatrice” di Nico Berardi e Patrizia Fazio, duo di zampogna e ciaramella.L’ingresso alla manifestazione è libero, ma ricordate che presso lo stand degli Orti in Condotta, Slow Food Alto Salento raccoglierà fondi per realizzare un orto in una scuola primaria di Carovigno.

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Il ritorno del Terminator http://ift.tt/1ele15p ----------------------------------------- Il Brasile sta per spezzare la moratoria che fino a oggi impedito la distribuzione di sementi Gm “terminator” o “suicidi” banditi perché metterebbero in difficoltà milioni di contadini in tutto il mondo. La tecnologia terminator prevede l’uso di geni inseriti in una pianta e un meccanismo di funzionamento piuttosto complesso per far si che si blocchi il processo di germinazione: in poche parole sono semi sterili, progettati affinché non siano in grado di germinare nel caso vengano ripiantati dopo il raccolto. Costringendo così milioni di contadini a ricomprare i semi ogni anno invece di selezionare i migliori per il raccolto successivo e a diventare qyuindi completamente dipendenti delle compagnie sementifere. Syngenta, Bayer, BASF, Dow, Monsanto e DuPont da sole controllano oltre il 60% del mercato semetifero e il 76% di quello della agrochimica e sono tutte in possesso dei brevetti per questa tecnologia, tenuti nel cassetto dagli anni Novanta. Ma, grazie alla protesta della società civile, dei piccoli contadini e delle popolazioni indigene nel 2000 193 Paesi firmarono al Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità quella che poi nei fatti è stata una vera e propria moratoria che finora ha nei fatti bloccato questa tecnologia. Una decisione messa ora in discussione in Brasile dove potenti gruppi di latifondisti stanno spingendo sul Congresso affinché autorizzi l’uso dei terminator in alcune coltivazioni per destinate a prodotti medicinali o nelle piantagioni di eucalipto utilizzato per la polpa di cellulosa. Il grande timore è che la mossa brasiliana possa innescare un effetto domino con ripercussioni per tutti i contadini del pianeta. In pratica i latifondisti vorrebbero coltivare vastissime zone con alberi Gm a crescita rapida e altri coltivazioni non edibili. Con buona pace di chi la terra la coltiva per mangiare. La proposta per la modifica alla legge è già stata approvata dalla Commissione agricoltura, respinta dalla Commissione ambiente e attualmente al vaglio della Commissione giustizia e cittadinanza dove potrebbe essere approvata già oggi. O subito dopo Natale: «Se questa proposta passasse, come ci aspettiamo, il Governo brasiliano potrebbe avviare una serie di azioni che scardinerebbero la moratoria alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità previsto per il 2014» ha dichiarato il direttore eseguivo di ETC Group associazione che lavora per influenzare le decisioni socioeconomiche che metterebbero ancora più in difficoltà le fasce della popolazione più povere o più vulnerabili: «Per non parlare del fatto che non è detto che il rischio di contaminazione sia azzerato». Con conseguenze che sarebbero devastanti. Fonte: The Guardian

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | La battaglia dei semi si combatte in Europa http://ift.tt/1cQuxXN ----------------------------------------- È aperta la discussione sulla proposta di legge che da tempo circola in l’Europa e che dovrebbe dare una nuova regolamentazione alle sementi. Così come è stata concepita la nuova normativa intende sostituire 12 direttive europee introducendo ulteriori limiti alla circolazione dei semi e un catastrofico livellamento delle varietà delle sementi. Un freno insomma al libero scambio tra contadini che contraddistingue l’attività dell’uomo da quando da raccoglitore è diventato coltivatore. Con buona pace delle varietà antiche, rare e locali, espressione di biodiversità indispensabili per una sicura sovranità alimentare. Le nuove barriere burocratiche ed economiche renderanno la vita affatto semplice per chi pratica e porta avanti un tipo di agricoltura tradizionale, di piccola scala, attenta all’ambiente. Stiamo rinunciando insomma a tutta quella varietà che non rientra nei canoni stabiliti dall’Unione, senza tenere assolutamente in considerazione che «l’uniformità dei sistemi produttivi che gli uomini allestiscono e rendono industriali non è adatta all’esistenza in natura. Tutte le misure che concorrono a diminuirla minano la nostra capacità di rispondere ad avversità atmosferica, malattie, parassiti. Come sta succedendo al kiwi italiano – unica gigantesca monocoltura di (pressoché) un’unica coltivar – devastato da un batterio» scrive Carlo Petrini oggi su La Repubblica. Le varietà che la storia ci consegna si preservano in un processo di continuo miglioramento e di continua selezione: è del 50% l’aumento della produttività agricola generato da nuove varietà di sementi, esattamente quanto quello generato da fertilizzanti e irrigazione. Ciononostante l’Europa intende percorrere la strada della standardizzazione che tra l’altro si inerpica tra labirinti burocratici quando invece «È necessaria la massima nettezza contro l’aumento di costi e carichi burocratici che la proposta di legge prevede per i piccoli moltiplicatori, contadini e vivaisti: se per vendere le piante richieste molto spesso solo su mercati locali, si richiedono gli stessi adempimenti di una nuova cultivar di carote brevettate da un colosso olandese, è chiaro che non si ha la considerazione adeguata delle differenze che non si decide con la necessaria equità che deve temperare l’uguaglianza affinché quest’ultima non diventi strumento di ingiustizia». Come dicevamo, oggi inizia la discussione. Probabilmente la commissione agricoltura del Parlamento voterà sul testo a gennaio 2014 e qualche mese dopo ci sarà la votazione in plenaria prima che venga adottata la decisione definitiva dal Consiglio d’Europa. In Italia sono tantissime le associazioni impegnate a ottenere la modifica del testo della Commissione. Quella forse più attiva è la Rete Semi Rurali che ha lavorato per richiedere fondamentali revisioni alla norma che ha dimenticato: «Chi cerca varietà locali, tradizionali, non uniformi o con particolari caratteristiche organolettiche o qualitative e che non può trovarle sul mercato a causa una legislazione troppo restrittiva. Inoltre, la nuova normativa deve rispettare gli obblighi internazionali firmati dall’Unione europea e in particolare il Trattato Fao sulle risorse genetiche agricole per l’alimentazione e l’agricoltura, favorendo l’uso sostenibile della diversità agricola, tutelando i diritti degli agricoltori e garantendo l’accesso facilitato per fini di ricerca e sperimentazione alle varietà commercializzate». Teniamo alta l’attenzione. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte: La RepubblicaIl Cambiamento

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | «La Mozzarella Dop non ha nulla a che vedere con la Terra dei Fuochi» http://ift.tt/19MTb7a ----------------------------------------- Come sempre diretto, Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop presenta con una frase che non lascia nulla a intendere i risultati delle analisi effettuate su prodotti acquistati in maniera del tutto casuale da Federconsumatori, Unione Nazionale dei Consumatori, CODICI e Adusbef e spediti poi al Laboratorio TUV SUD GMBH di Siegen (Germania), uno dei più accreditati d'Europa. L'Operazione Trasparenza (questo il nome che il Consorzio ha voluto dare al progetto realizzato con quattro delle più importanti associazione a difesa dei diritti dei consumatori) ha avuto lo scopo di verificare la salubrità e, soprattutto, la completa assenza di sostanze inquinanti dal celebre prodotto a marchio Dop. Il lavoro è durato tre settimane e si è soffermato soprattutto sulla ricerca di diossina e di brucella. Ebbene, in nessuno dei 20 campioni esaminati c'è traccia di brucella e il parametro delle diossine è in media 20 volte più basso del limite di 5,5 picogrammi (un picogrammo è pari a un milionesimo di milionesimo di grammo) consentito dalle normative comunitarie per garantire la sicurezza alimentare. Nella peggiore delle ipotesi, i campioni esaminati hanno presentato un valore "solo" 10 volte più basso. Tanto il Presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, quanto il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro confermano che il risultato è perfettamente in linea con le aspettative. Addirittura un laconico Caldoro, citato nella prima pagina de "Il Mattino" di sabato 14 dicembre 2013 da Luciano Pignataro, commenta: «Non c'era bisogno che venissero i tedeschi per dircelo, però prendiamo per buono anche questo». A giusta ragione, ora Antonio Lucisano chiede che alla notizia sia dato lo stesso risalto degli infondati attacchi mediatici che hanno portato al crollo del 30% del mercato dell'oro bianco negli ultimi mesi : «Ora l'apporto della stampa è fondamentale per ripristinare un rapporto di fiducia con i consumatori che, travolti da una serie di informazioni spesso confuse e votate al sensazionalismo, hanno ridotto l’acquisto del nostro prodotto, con devastanti conseguenze per l’intero comparto. Il problema della Terra dei Fuochi rimane dolorosamente attuale ma non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio e occorre sottolineare come la stragrande maggioranza del comparto agroalimentare campano sia sana e, storicamente, votata a una grandissima qualità».

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Sloweekend: tutti gli appuntamenti delle Condotte http://ift.tt/1kFHAfm ----------------------------------------- SardegnaContinuiamo i festeggiamenti del Terra Madre Day e vi ricordiamo l’appuntamento a Olbia per domenica 15 con il grande pranzo di solidarietà voluto da Slow Food Gallura, Slow Food Italia in collaborazione con l’Associazione cuochi galluresi. Abbiamo scelto di festeggiare il Terra Madre Day per stare vicino alla nostra comunità, una celebrazione per noi importante che offriamo come augurio per una nuova partenza. A cominciare dal cibo, che per noi è sinonimo di territorio. Ci piacerebbe che questo evento fosse vissuto come un primo passo verso la normalità. La giornata inizierà con una messa celebrata dal vescovo di Tempio monsignor Sanguinetti nella chiesa di San Paolo alle 12 e subito dopo l’appuntamento è nella struttura coperta di Piazza del Mercato il 15 dicembre dalle 13. Non mancate.Trentino-Alto AdigeVi invitiamo sabato 14 dicembre a Transacqua per una bellissima cena dedicata alla Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food. L’appuntamento è alle ore 19 davanti al ristorante La Perla dove ad attendervi c’è un aperitivo in stalla ospiti dell’azienda agricola di Michele Tavernaro con annessa degustazione di prodotti locali. Naturalmente, nel menù preparato a regola d’arte dallo chef Pierfranco Scalet i Presìdi Slow Food saranno protagonisti indiscussi. Leggete qui il menù mentre per info e prenotazioni chiamate direttamente La Perla allo 0439/762115. La serata ha un costo di €25 per i soci ed € 29per i non soci.ToscanaDomenica 15 dicembre, la Condotta Slow Food di Siena organizza un pranzo degli auguri con Slow Wine ospiti del bellissimo Castello di Spannocchia «Per festeggiare il Terra Madre Day e per concludere l’anno in allegria». In abbinamento 5 vini premiati nella guida Slow Wine provenienti da diverse regioni. Potete trovare qui il menù Per informazioni e prenotazioni potete contattare Duccio Lazzeretti (fiduciario@slowfoodsiena.it - Tel. 3453345237). In regalo una copia di Slow Wine ogni 2 personeVenetoDomenica 15 dicembre, alle 12.30, presso l’Osteria alla Pasina di Dosson di Casier (Tv) pranzo degli auguri per festeggiare il Terra Madre Day. Un’occasione per festeggiare anche il ventesimo anno di presenza nella Guida Osterie d\'Italia della’Osteria dalla Pasina e il riconoscimento della chiocciola ottenuta quest’anno. Sarà presente un produttore di radicchio rosso di Treviso che ci parlerà della storia e della evoluzione nella tecnica di coltivazione di questo importante prodotto della tradizione trevigiana. Ospite d’onore John Kariuki, agronomo laureato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e responsabile del Progetto 10.000 Orti in Africa per il Kenia. Contributo per la partecipazione € 35Slow WineContinuano le Cento cene per Slow Wine. Ancora non avete avuto l’opportunità di partecipare? Ecco qui il calendario completo slowine.it A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | Mozzarelle blu: la causa è un ceppo batterico http://ift.tt/1fmIUmQ ----------------------------------------- Interessante scoperta dei ricercatori dell'Università di Padova: il batterio che ha infestato le nostre mozzarelle colorandole di blu appartiene a un gruppo geneticamente ben distinto della specie Pseudomonas fluorescens strettamente correlato a un ceppo che viene usato in agricoltura come pesticida nella lotta biologica sia negli Stati Uniti sia in Canada. In poche parole il lavoro del gruppo di ricerca dell’area di “Ispezione degli alimenti di origine animale” del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione (Bca) ha permesso di caratterizzare i ceppi batterici responsabili dell’alterazione in modo molto dettaglio mettendo a punto un metodo molecolare che ne consente una rapida identificazione. «I risultati di questo studio danno un significativo contributo alla comprensione delle reali cause del fenomeno delle mozzarella blu – spiega Barbara Cardazzo, autrice dello studio – e allo stesso tempo forniscono agli operatori del settore e all’autorità competente uno strumento rapido e affidabile per la tracciabilità e l'identificazione dei ceppi batterici causa della colorazione blu con ricadute altrettanto importanti per comprendere la loro provenienza e stabilire adeguate misure di controllo». Ora lo studio sarà pubblicato sulla rivista scientifica Food Microbiology il cui Editor è Mary Lou Tortorello, responsabile del dipartimento di microbiologia degli alimenti della Food and drug administration (Fda) americana. Per facilitare l’applicazione della metodica a tutti i laboratori di analisi interessati è stato anche aperto un database on-line che contiene tutte le informazioni utili e nel quale tutti i dati relativi ai diversi ceppi batterici potranno essere depositati e condivisi, mediante l'utilizzo della rete internet, dalla comunità scientifica e dagli operatori del settore. Fonte: Ansa.it

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January 18, 2014 at 11:22AM

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Sloweb | L'Ue mantiene la pesca a strascico http://ift.tt/1cABagQ ----------------------------------------- «L’ennesima delusione: nonostante sia comprovata la centralità degli ecosistemi profondi per l’equilibrio e la tutela della biodiversità marina si continua a perseguire la strada degli interessi di pochi a svantaggio degli interessi diffusi di protezione e difesa della vita negli oceani.» Questo l’amaro commento di Silvio Greco, responsabile ambiente di Slow Food Italia, alla brutta notizia arrivata ieri da Bruxelles: per un pugno di voti (342 su 326) il Parlamento europeo non ha approvato la proposta per la per la graduale eliminazione dello strascico e delle reti da posta profonde. La richiesta originaria, che era stata approvata dalla Commissione europea e votata con maggioranza schiacciante dalla commissione Ambiente del Parlamento europeo, è stata rifiutata dalla commissione Pesca dello stesso Parlamento. Contro l’abolizione della pesca in acque profonde, distruttiva dell’ecosistema e anti-economica, si sono schierati soprattutto Francia, Spagna e Portogallo, Paesi di bandiera della flotta di 11 navi che "ara" il fondo del mare. I danni provocati ai fondali marini da un anno di pesca a strascico è stimata pari a 535-833 volte maggiore di quella con i palamiti. Rimane così in vigore il compromesso raggiunto dalla Commissione pesca dell’Eurocamera lo scorso 4 novembre che prevede che tra 4 anni la Commissione Ue presenti una valutazione sull’impatto ambientale della pesca oltre i 600 metri. Se si scoprirà che «le specie ittiche sono sfruttate oltre i livelli di rendimento massimo sostenibile», solo allora Bruxelles potrà presentare una proposta per «far scadere i permessi di pesca per l’acqua profonda». «Tra le misure approvate ieri dal Parlamento, alcune sarebbero in grado, se efficacemente attuate, di contribuire a limitare i danni a questi vulnerabili ecosistemi. Ma rimangono misure per ora insufficienti» ha commentato Matthew Gianni, consulente di Deep Sea Conservation Coalition e The Pew Charitable Trust. Intanto l’Assemblea del Parlamento europeo ha dato il via libera dal 2014 alla nuova politica della pesca dell’Ue. La palla passa ora agli Stati membri che dovranno approvare formalmente la decisione. Per la relatrice - la deputata tedesca Ulrike Rodust (S&D), «la riforma affronterà il più importante problema della politica comune della pesca, vale a dire la continua pesca eccessiva. Il Consiglio Ue - sostiene - sarà ora costretto ad agire in modo sostenibile in sede di negoziazione delle quote di pesca». Però, in attesa di una nuova normativa lo strascico potrà continuare ad arare i fondali spazzando via coralli millenari e specie a lenta riproduzione e alterando così equilibri tanto delicati come quelli marini. Fonte: Repubblica.itAnsa.it In foto: Gli effetti distruttivi del passaggio di una rete a strascico su un banco di Coralli bianchi (wikipedia)

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January 18, 2014 at 11:22AM

venerdì 17 gennaio 2014

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I vignaioli indipendenti italiani lanciano al Ministro De Girolamo la proposta d... I vignaioli indipendenti italiani lanciano al Ministro De Girolamo la proposta di un ufficio centrale che decida in tema di etichette, per risolvere l’attuale insostenibile situazione di confusione nell’interpretazione delle norme.Fivi: un ufficio unico per il controllo delle etichette - Slowine www.slowfood.it In apertura del 2014 i vignaioli indipendenti italiani associati a FIVI lanciano una proposta concreta al Ministro delle Politiche Agricole Nunzia … Continua http://ift.tt/1cAGQDJ

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January 17, 2014 at 05:04PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Aiutiamo Maurizio Gily a difendersi in tribunale! Eccola qui la possibilità per... Aiutiamo Maurizio Gily a difendersi in tribunale! Eccola qui la possibilità per tutti di dargli una mano, in questo post avrete tutti gli strumenti per aiutarlo. Vi ringraziamo già tutti a uno a uno!Eccola qui: è partita la raccolta fondi per Maurizio Gily! - Slowine www.slowfood.it Dopo l’uscita della nostra intervista a Maurizio Gily di martedì scorso ci sono arrivati centinai di messaggi di solidarietà attraverso … Continua http://ift.tt/1b1VxDI

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January 17, 2014 at 02:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Aiutiamo Maurizio Gily a difendersi in tribunale! Eccola qui finalmente la possi... Aiutiamo Maurizio Gily a difendersi in tribunale! Eccola qui finalmente la possibilità per tutti di dargli una mano, in questo post avrete tutti gli strumenti per aiutarlo. Fatelo!Eccola qui: è partita la raccolta fondi per Maurizio Gily! - Slowine www.slowfood.it Dopo l’uscita della nostra intervista a Maurizio Gily di martedì scorso ci sono arrivati centinai di messaggi di solidarietà attraverso … Continua http://ift.tt/1dApPy5

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January 17, 2014 at 10:34AM

giovedì 16 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

E il Paese in cui si mangia meglio è... http://goo.gl/XAcNGF E il Paese in cui si mangia meglio è... http://goo.gl/XAcNGF http://ift.tt/1j2gBMj

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January 16, 2014 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Scuola di cucina Slow Food: Verdure e legumi http://ift.tt/L9eYQT

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January 16, 2014 at 12:40PM

Slow Food Condotta del Tortonese

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January 16, 2014 at 12:26PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tra pochi giorni l'Anteprima dell'annata 2010, quando il disciplinare ci dice ch... Tra pochi giorni l'Anteprima dell'annata 2010, quando il disciplinare ci dice che potrebbe essere già in commercio il 2011. Che accade a questa importantissima denominazione? Per saperne di più c'è questo nostro pezzo scritto nella nostra attuale trasferta in Valpolicella!Amarone: tra disciplinare e realtà... - Slowine www.slowfood.it Siamo in trasferta in Valpolicella, per dar vita a un nuovo progetto editoriale di cui vi parleremo in modo molto ampio … Continua http://ift.tt/1eLS5hp

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January 16, 2014 at 08:49AM

mercoledì 15 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

In questi giorni a #Milano si discute sugli interventi e i cantieri aperti in ci... In questi giorni a #Milano si discute sugli interventi e i cantieri aperti in città per potenziare la "Via dAcqua", un canale che attraverserà i parchi Pertini, Trenno e delle Cave della periferia ovest per congiungere il Naviglio grande al sito di #Expo2015. Un intervento molto contestato dagli abitanti dei quartieri della periferia ovest, soprattutto quelli di Trenno. L'incontro dello scorso 8 gennaio al Consiglio di Zona 8, con i rappresentanti di Expo Spa, Comune di Milano e tecnici della MM purtroppo non è stato risolutivo. Intanto i lavori proseguono e i comitati cittadini hanno aperto una petizione che vi invitiamo a sottoscrivere con l'augurio che si trovi presto una soluzione condivisa: Firma qui la petizione http://goo.gl/qHXBOR SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORIVia d'Acqua: Milano cerca una soluzione condivisa | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it In questi giorni a Milano si discute sugli interventi e i cantieri aperti in città per potenziare la "Via d’Acqua", un canale che attraverserà i parchi Pertini, Trenno e delle Cave della periferia ovest per congiungere il Naviglio grande al sito di Expo 2015. Un intervento parecchio contestato dagli... http://ift.tt/1gJisnC

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January 15, 2014 at 11:25AM

martedì 14 gennaio 2014

Slow Food Condotta del Tortonese

Ve lo ricordate lo speciale dell'Espresso Velenitaly? Un articolo uscito alle po... Ve lo ricordate lo speciale dell'Espresso Velenitaly? Un articolo uscito alle porte di Vinitaly che scosse il mondo del vino 5 anni fa? Ebbene Maurizio Gily è stato condannato dal tribunale di Rovereto non per aver criticato il pezzo su solide basi reali ma per aver esagerato nel tono utilizzato… Cosa ne pensano i suoi colleghi? I produttori di vino e il sistema produttivo che lui ha difeso nell'articolo incriminato? Si spera non tacciano di fronte a questa "ingiustizia"!Maurizio Gily condannato per aver detto il vero, ma averlo Espresso male... - Slowine www.slowfood.it Maurizio Gily, da anni giornalista (direttore di millevigne.it), agronomo e professionista stimato, collaboratore a più riprese anche di Slowine.it e … Continua http://ift.tt/1dNhTpw

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January 14, 2014 at 05:40PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | At the Heart of the Aegean http://ift.tt/KZOYYb ----------------------------------------- Izmir is at the heart of the Aegean – one of the cradles of civilization and food culture. A crucial Mediterranean port on the west coast of Turkey, its cuisine has been influenced by the traditions of the many minorities who have populated it. In December 2013, we met up with journalist and leader of the local Izmir Bardacik Convivium, Nedim Atilla to find out more about traditional food in the region, and the work to preserve it… What does Izmir represent to Slow Food members?? Izmir is home to a magnificent gastronomic culture, deeply intertwined with the multilingual and multicultural character of the city. From the moment we established the Slow Food convivium, we tried to give voice to this diversity, our treasure. You often talk about the “population exchange” between Turkey and Greece in the 1920s, and its impact on food habits. Could you tell us a bit more about what changed in the local gastronomy after those tragic events?? Reached in 1923 at the Lausanne Peace Conference, the ‘Exchange Population Agreement’ led to vast migration: Christian people living in Anatolia were forcedly sent to Greece, while Muslims living in Greece were sent to Anatolia. In many ways, Izmir found itself at the epicenter of this large-scale migration. Izmir’s cuisine can now be seen as a cuisine of immigration, with the experiences and culinary traditions of immigrants absorbed into the city’s culture. How would you describe the living food heritage of Izmir today?? Unfortunately our ancient and rich culinary culture has been undermined by our modern and fast lifestyle. However, it is still preserved in many households and some excellent restaurants. On Terra Madre Day, your convivium presented awards to producers. Where did this idea come from and and how do you select the winners? The Izmir Bardac?k Convivium created this prize to recognize artisan producers who work to preserve our ancient food traditions. In previous years, the prize was awarded to one of the few cheesemakers still producing Armola cheese, and to producers regenerating the old Foça karas? grape variety (today listed in the Ark of Taste). In 2013 the prize went to a family that produces Mugla Tarhana – a very special type of tarhana produced only in Mugla. You are also a member of Mutfak Dostlari Dernegi (MDD) that is partnering with Slow Food in the ESSEDRA project. What does this project represent for Slow Food members in Turkey?? Mapping endangered food biodiversity, advocating for policy change and encouraging real support for our small-scale producers and rural communities are key challenges for us. As part of the ESSEDRA project, we have carried out research to identify some of the Turkish products at risk of disappearing. I think the ESSEDRA project will greatly contribute to our movement, also in terms of visibility and recognition. If you could create a Slow Food Presidium in Turkey, what product would you choose and why?? I would like to start a Presidium project focusing on one of the many endangered cheeses… Tarhana would also be an excellent target as it represents a living ancient tradition, and is a symbol of homemade hidden treasures and food sovereignty. This article has been edited for length. You can read the full article here. Find out more about ESSEDRA here, Slow Food’s project focused on the Balkans.

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January 14, 2014 at 04:07PM