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venerdì 29 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

La Sierra Norte messicana è sotto assedio a causa del land grabbing e dallo sfru... La Sierra Norte messicana è sotto assedio a causa del land grabbing e dallo sfruttamento delle industrie. Firmiamo la petizione per salvare questo paradiso. http://goo.gl/skU2Kp http://ift.tt/1exijCF

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November 29, 2013 at 05:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Pronti a vincere il freddo con il nostro #sloweekend? http://ift.tt/18b3yRS ----------------------------------------- Ed eccoci pronti per affrontare il primo fine settimana di dicembre, sfidando il gelo e la neve. Non vorrete mica stare chiusi in casa con il programmino che vi proponiamo, vero? E allora, sciarpa, guanti e berretto e si parte! E cosa c’è di meglio per riscaldarci se non una cena con ottimi vini? Tutti al Sale e Pepe Ristobar di Orvieto stasera per una delle CentoCene di Slow Wine! E se non siete nei paraggi, scoprite il calendario completo qui. E restiamo in tema etilico sabato per la presentazione di Slow Wine 2014 nel Palazzo del Duomo di Catanzaro, organizzata da Slow Food Calabria. Sabato 30 e domenica 1 dicembre Piacenza Expo ospita la terza edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: 242 vignaioli artigiani e oltre 1000 vini. Due giorni per conoscere, degustare e acquistare i vini artigianali dei vignaioli indipendenti. Appuntamento domenica a partire dalle 15,30 nella bellissima Trieste per Assaggio Divino , un incontro di degustazione di vini autoctoni di Friuli Venezia Giulia e Slovenia, accompagnati da ottimi Presìdi! Sempre domenica, i Presìdi Slow Food sono ospiti d’onore al castello di San Giorgio Canavese (To) per interessanti convegni e un grande mercato in cui degustare prelibatezze italiane e non solo. Per informazioni cliccate qui! Come ormai da tradizione, il nostro fine settimana non finisce domenica…ecco allora che lunedì siete tutti invitati a Ercolano, nella splendida Villa Signorini, per la presentazione di Osterie d’Italia e Slow Wine 2014, seguita da una degustazione da leccarsi i baffi! Scoprite i dettagli qui . E se invece siete in Veneto, seguite le indicazioni per Vicenza, dove alle 18 presentiamo Osterie d'Italia, seguita da un aprtitivo con spuncioni e cicheti. Se vi siete persi l’appuntamento campano, martedì 3 dicembre Osterie d’Italia approda a Spoltore, in Abruzzo, con una gustosa cena chiocciolata. Qualche assaggio? Pappardelle con ragù di cinghiale e passata di ceci….prenotate subito! E buon we a tutti!

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November 29, 2013 at 11:37AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Pronti ad affrontare il freddo con lo #sloweekend? Moltissime le proposte, a par... Pronti ad affrontare il freddo con lo #sloweekend? Moltissime le proposte, a partire dalle CentoCene di Slow Wine. Volete un assaggio? guardate il video! http://ift.tt/1b3gZGIhttp://goo.gl/ZOH0L6Pronti a vincere il freddo con il nostro #sloweekend? | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Avete l'imbarazzo della scelta tra CentoCene di Slow Wine, mercati dei Presìdi e cene chiocciolate http://ift.tt/1b3gXPe

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November 29, 2013 at 11:36AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Guarda, cucina, assaggia http://ift.tt/1ew7LUh ----------------------------------------- «Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco» questa frase è attribuita a Confucio, ma sembra lo slogan del nuovo progetto di Niko Romito e Pasta Garofalo, Unforketable. Anche il meraviglioso neologismo, un accrocchio perfetto di indimenticabile, forchetta (la forchetta magica menzionata nel “manifesto di Unforketable”) e tavola, ci parla di quell'idea. È la tecnologia, questa volta, a consentirci di riconquistare un pezzetto di saggezza antica. Un tempo, quando i bambini o i giovani chiedevano a un adulto o a un anziano come si faceva qualcosa (un cibo, un oggetto) la risposta era spesso questa: «Guarda, si fa così». Poche parole, e solo per accompagnare i gesti, per far capire che tra le mani e la materia (“mani e materia” è giustamente il nome della società che ha dato vita a questo format) durante un lavoro pratico si apre un dialogo. Le mani “sentono” quel che la materia “dice” loro durante le fasi di una lavorazione. Le parole consegnano semplicemente i codici di quel linguaggio. Unforketable, presentato ieri a Milano, è esattamente questo. Alle tante persone che pensano di non saper cucinare ma vorrebbero imparare, a quelle che cucinano da sempre e vorrebbero migliorare, a quelle che cucinano solo ogni tanto ma quelle poche volte vogliono fare tutto per bene, risponde un portale che dice: guarda, si fa così. Le ricette della cucina italiana vengono raccontate da video corredati da una grafica che dà tutti i dettagli su dosaggi e strumenti, mentre la voce di Niko Romito commenta tutti i passaggi e ogni tanto dà qualche informazione più tecnica, qualche spiegazione per i piccoli grandi “trucchi” che suggerisce. Ci si iscrive a un portale, che al momento contiene le prime 52 ricette – le mani di Gaia Giordano filmate magistralmente da Elisia Menduni per un risultato di totale chiarezza – , ma che verrà costantemente arricchito fino ad arrivare a un centinaio. Le note tecniche le riportiamo dal comunicato ufficiale: «Tutte le video ricette di Unforketable sono disponibili in streaming su un massimo di tre computer o dispositivi mobile, in italiano ed in inglese, su www.unforketable.com e, sugli store di Apple e Google, è possibile scaricare l’applicazione che permette di accedere ai video attraverso il proprio tablet o smartphone. Il costo del singolo video è di 3 Euro sul sito e 3.59 Euro sugli store Apple e Google e, per tutti, sono disponibili pacchetti che consentono l’acquisto di più ricette a partire da 10 Euro. Sarà possibile, inoltre, acquistare delle speciali “Card Unforketable” presso i punti vendita Eataly di Roma, Torino, Genova e Bari, oltre che naturalmente su http://ift.tt/1ew7OiW; Un progetto innovativo proprio perché semplice, come il claim che è stato scelto: watch, cook, taste (guarda, cucina, assaggia). Cinzia Scaffidi c.scaffidi@slowfood.it

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November 29, 2013 at 09:38AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Non solo assaggi però dato che quest’anno ad approfondire la conoscenza dei terr... Non solo assaggi però dato che quest’anno ad approfondire la conoscenza dei territori percorsi dai giornalisti accreditati vi sono stati alcuni seminari condotti da Giampaolo Gravina, Paolo De Cristofaro e Mauro Erro. Insomma un programma completo, approfondito e di grande fascino come se ne vedono pochi in Italia.Campania Stories – I vini bianchi Prima Parte (forse) - Slowine www.slowfood.it Un’intera settimana itinerante attraverso i luoghi del vino campani per approfondire l’ultima annata in commercio della produzione bianchista regionale. In … Continua http://ift.tt/1ew7jpb

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November 29, 2013 at 09:33AM

giovedì 28 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Amanti delle passeggiate tra i boschi e raccoglitori di erbe spontanee ecco il l... Amanti delle passeggiate tra i boschi e raccoglitori di erbe spontanee ecco il libro che fa per voi: Erbe e frutti selvatici commestibili descrive 140 piante divise per stagione, complete di foto, schede di approfondimento e consigli d'uso. Cosa fate con gli scarponi ancora slacciati? #AssaggiDiLibri http://goo.gl/j7xreB http://ift.tt/17XZQ0S

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November 28, 2013 at 05:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Idee regalo per un Natale slow... http://goo.gl/dXp8O7 Idee regalo per un Natale slow... http://goo.gl/dXp8O7 http://ift.tt/1bqOOEm

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November 28, 2013 at 12:35PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Salmone Gm a un passo dalle nostre tavole http://ift.tt/1jMWxvJ ----------------------------------------- Il Canada ha dato il via libera alla produzione commerciale di uova di salmone geneticamente modificate: presto avremo a portata di carrello il primo animale transgenico da servire in tavola con una bella insalatina. Come fosse un fatto di routine senza rilevanza, la Canada Gazete ha sepolto la notizia tra quelle economiche: le autorità canadesi hanno permesso ad AquaBounty di esportare a Panama fino a 100.000 uova all’anno di salmone Ogm prodotte in un impianto situato sull’isola Principe Eugenio, nel golfo di San Lorenzo. A Panama, sempre che là le autorità nazionali lo concedono, le uova verrebbero fatte schiudere e poi si alleverebbero i salmoni. Insomma, per la prima volta un Governo ha dato il via libera alla produzione commerciale di un alimento animale geneticamente modificato: il trasferimento delle uova concede alla AquaBount di aumentare la produzione di salmone in attesa che si aprano le porte del mitico mercato statunitense. Manca solo l’approvazione della The Food and Drug Administration che pare tentennare (fino a quando?): cresce infatti il numero dei consumatori a stelle e strisce che guardano con sospetto le colture geneticamente modificate: figurarsi il primo animale Ogm destinato all’alimentazione… Ciononostante, dal punto di vista di AquaBounty, l’ok all’esportazione delle uova di salmone ottenuto in Canada è certamente una vittoria. «Siamo sempre più vicini a una realtà in cui i nostri piatti saranno riempiti con un pesce Gm. L’autorizzazione concessa all’AacquaBounty crea un precedente e avrà ripercussioni a livello globale: avvia una serie di decisioni – da prendere nel prossimo futuro – che potrebbero avere conseguenze semplicemente devastanti per gli ecosistemi acquatici» ha commentato Lucy Sharratt membro del Canadian Biotechnology Action Network. Per esempio il rischio che i salmoni transgenici – conosciuti anche come super salmone AquaAdvantage – fuggano dagli allevamenti non è affatto basso. E anche se l’azienda produttrice sostiene che i super salmoni siano sterili (quindi mica tanto super) ci sono studi che provano il contrario. Tre studiosi dell’Università di Newfoundland, in Canada, hanno creato il laboratorio condizioni il più possibile simili a quelle naturali e hanno osservato la riproduzione di tre tipi di salmoni maschi: giovani Ogm, giovani d’allevamento, adulti discendenti da salmoni d’allevamento inselvatichiti che sono quelli ad aver ottenuto il maggior successo riproduttivo. I giovani pesci transgenici sono stati quelli meno efficienti… ma hanno comunque effettuato il processo riproduttivo. Ergo non sono sterili. E buon appetito Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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November 28, 2013 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Che c'è di nuovo? Il super salmone gm è sempre più vicino alla nostra tavola. Bu... Che c'è di nuovo? Il super salmone gm è sempre più vicino alla nostra tavola. Buon appetito http://goo.gl/M5nvKVSalmone Gm a un passo dalle nostre tavole | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Il Canada ha dato il via libera alla produzione commerciale di uova di salmone geneticamente modificate: presto avremo a portata di carrello il primo animale transgenico da servire in tavola con una bella insalatina. Come fosse un fatto di routinesenza rilevanza, la Canada Gazete ha sepolto la noti... http://ift.tt/1a7M2xK

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November 28, 2013 at 11:06AM

Slow Food Condotta del Tortonese

“Chi conosce il Durello alzi la mano!” Fino a una decina di anni fa in pochissim... “Chi conosce il Durello alzi la mano!” Fino a una decina di anni fa in pochissimi avrebbero alzato la mano, dicendo di conoscere questo vino tanto particolare quanto sconosciuto al di fuori dell’ambito locale.Durello, Bollicine native, diverse per natura - Slowine www.slowfood.it “Chi conosce il Durello alzi la mano!” Fino a una decina di anni fa in pochissimi avrebbero alzato la mano, … Continua http://ift.tt/1bY0x8l

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November 28, 2013 at 09:49AM

mercoledì 27 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Lavoro al tempo della crisi? Come combattere una disoccupazione che pare ormai c... Lavoro al tempo della crisi? Come combattere una disoccupazione che pare ormai cronica? Ecco un bella idea dalla Spagna. E non è solo bella, funziona http://goo.gl/dHkhSjVincere la crisi? Autoimpiego e biologico | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Dalla Spagna un bell'esempio di come si può trovare lavoro, migliorare le proprie condizioni con un occhio all'ambiente e alle produzioni di qualità. http://ift.tt/1cNV0mI

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November 27, 2013 at 03:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Contro la crisi? Autoimpiego e biologico http://ift.tt/1eqbXos ----------------------------------------- «Sono riuscito a coltivare un terreno con metodi biologici e vendo 40 chili di prodotti al mese a un albergo delle vicinanze. Una parte del terreno l’affitto a un privato per il suo autoconsumo e credo che prima o poi dovrò assumere qualcuno che mi aiuti». Luis Munoz è tra le 1058 persone che hanno beneficiato dell’iniziativa di Red Terrae, associazione spagnola che ha messo mettere insieme 88 appezzamenti di terreno ripartiti su 60 ettari. Con il progetto Contratos Terrae (Custodia della terra e iniziativa di autoimpiego agroecologico), Red Terrae ha creato una banca dei terreni inutilizzati, urbani o rurali, da offrire a persone interessate a realizzare progetti di agricoltura biologica e che avevano in precedenza seguito corsi di formazione sul tema. A partire dai corsi si crea la rete di relazioni e accordi di cessione o locazione tra il proprietario e lo studente che diventa l’utilizzatore finale: «La maggior parte di questi accordi nasce in comuni dove il recupero di terreni incolti e abbandonati è molto sentito. In questo modo tra l’altro si incoraggia l’autoimpiego dei disoccupati» racconta a El Pais Manuel Redondo, responsabile per l’assistenza tecnica di Red Terrae. Anche Vanesa Gonzalez e Teresa Horcajada hanno frequentato i corsi promossi da Red Terrae: «Eravamo in cerca di impiego e abbiamo notato che alcuni comuni offrivano corsi di agricoltura biologica per il lavoro autonomo e l’autoproduzione. Non ci abbiamo pensato due volte», ricorda Vanesa. E così ad aprile frequentano il corso e ora (novembre del 2013) con terreno a Navalafuente (Madrid) e un nuovo marchio (Date una Huerta) sono più che soddisfatte della loro produzione: «Vendiamo verdure, torte e marmellate e il miele di un amico apicoltore. Vanno a ruba. Ancora i guadagni non sono elevati perché dobbiamo rientrare dell’investimento – abbastanza elevato soprattutto nel sistema di irrigazione. Ma pensiamo di allargare le colture per riuscire a soddisfare una richiesta più elevata» spiegano Teresa e Vanessa che grazie a Red Terrae hanno già ottenuto due contratti con un ristorante e un negozio di una località vicina. «Il lavoro di Red Terrae è vitale al momento di commercializzare i nostri prodotti, perché fino a quando non si ottiene la certificazione biologica ufficiale (e ci vogliono più di due anni), l’approvazione e il marchio fornito ci aiutano a ottenere la fiducia dei consumatori», dice Munoz che ha chiamato la sua azienda La valle del biologico. Red Terrae segue e incoraggia ogni fase del processo: l’offerta e la domanda di terreni, i corsi di agroecologia e i contratti di custodia della terra e quelli tra i produttori e gli acquirenti degli alimenti prodotti dalla terra. Ci sono varie tipologie di contratto: Terrae 0 è il primo nato nella banca della terra (attualmente questi contratti sono 25, per la maggior parte con i comuni). Terrae 1.1 riguarda gli studenti che frequentano i corsi a cui viene dato un terreno di 50-200 metri quadrati per l’autoconsumo (75 contratti in essere). Il contratto Terrae 1.2 è destinato agli alunni che vanno nei mercati comunali, come fase intermedia prima di pianificare la produzione e la vendita. Infine il contratto Terrae 1.3, che comprende, tra gli altri, La valle del biologico e Date una Huerta, è un contratto tra imprenditori e ristoranti e/o negozi che acquistano la produzione per almeno due mesi: «In questo modo si comincia a creare una rete di ristoranti e negozi Terrae che condividono i principi dell'agricoltura biologica, del chilometro zero e della cucina con prodotti freschi, stagionali e locali» commenta soddisfatto Redondo Fonte: El Pais, agrapress A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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November 27, 2013 at 01:07PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sull'isola di Unije, in Croazia, si riparte dalla terra per combattere l'emigraz... Sull'isola di Unije, in Croazia, si riparte dalla terra per combattere l'emigrazione e l'abbandono Slow Food International http://goo.gl/lt3qCG http://ift.tt/1aUlUe4

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November 27, 2013 at 12:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Una classifica ridicola, dove gli americani se la cantano e se la suonano, dicen... Una classifica ridicola, dove gli americani se la cantano e se la suonano, dicendo al Mondo che i numeri uno sono loro! E noi che facciamo? Tutti proni ad applaudire!La top 100 di Winespectator ce la meritiamo davvero? - Slowine www.slowfood.it 1 vino italiano tra i primi 10, 3 francesi e 5 americani, oltre a uno spagnolo che si è aggiudicato … Continua http://ift.tt/1iS25HN

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November 27, 2013 at 10:21AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Una classifica ridicola, dove gli americani se la cantano e se la suonano, dicen... Una classifica ridicola, dove gli americani se la cantano e se la suonano, dicendo al Mondo che i numeri uno sono loro! E noi che facciamo? Tutti proni ad applaudire!La top 100 di Winespectator ce la meritiamo davvero? - Slowine www.slowfood.it 1 vino italiano tra i primi 10, 3 francesi e 5 americani, oltre a uno spagnolo che si è aggiudicato … Continua http://ift.tt/1ghinaY

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November 27, 2013 at 10:18AM

martedì 26 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Amici delle api uniamoci! Oggi abbiamo una grande opportunità per aiutare le api... Amici delle api uniamoci! Oggi abbiamo una grande opportunità per aiutare le api: votiamo per le aziende "beekillers" e e assegnamo a Syngenta, Bayer e BASF il temuto titolo di "Azienda peggiore" assegnato dal Premio Public Eye http://goo.gl/4hdwtvVota contro le aziende killer per le api! | Focus on | Slow Europe www.slowfood.it Syngenta, BASF and Bayer sono grandissime multinazionali che producono e vendono pesticidi altamente tossici. Questi prodotti uccidono le api e altri... Le politiche europee ci riguardano. Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un... http://ift.tt/1b2t37V

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November 26, 2013 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Messa in sicurezza del territorio? L'Italia preferisce altro... http://ift.tt/1aVgjmR ----------------------------------------- La Sardegna è in ginocchio, la Calabria senz’acqua e le Cinque Terre portano ancora i segni dell’alluvione del 2011. Potremmo andare avanti con questo elenco, ma penso che anche voi non ne possiate più. Come avrete la nausea di sentire – e purtroppo constatare – che appena l’emergenza passa si mette il punto e si va a capo, con estrema nonchalance e al massimo si incrociano le dita che succeda nient’altro, almeno non nell’immediato. Quello che forse non sapete è che paghiamo quasi 44 miliardi di euro all’anno di tasse ambientali che invece vengono destinate ad altre finalità. Insomma la scusa della mancanza di risorse economiche per la messa in sicurezza del nostro territorio non regge proprio. Ce lo spiega molto bene L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre (Cgia Mestre) che ha voluto approfondire la questione e verificare come vengano distribuite queste risorse. Il risultato? Sconfortante (a dir poco). L’elaborazione realizzata dalla Cgia dimostra che solo l’1% delle imposte ambientali pagate dai cittadini e dalle imprese italiane all’Erario e agli Enti locali è destinato alla protezione dell’ambiente. Il restante 99%, purtroppo, va a coprire altre voci di spesa: «Sostenere che queste sciagure accadono anche perché non ci sono le risorse finanziarie disponibili per la tutela e la manutenzione del nostro territorio risulta difficile, soprattutto a fronte dei 43,88 miliardi di euro che vengono incassati ogni anno dallo Stato e dagli Enti locali dall’applicazione delle imposte ambientali, di cui il 99% finisce invece a coprire altre voci di spesa. Solo 448 milioni di euro vanno a finanziare le spese per la protezione ambientale. I soldi ci sono, peccato che ormai da quasi un ventennio vengano utilizzati per fare altre cose» ribadisce il segretario Cgia Mestre Giuseppe Bortolussi. Insomma, tutta quella sequenza di imposte – e la lista è lunghissima – spesso sconosciute che paghiamo quando facciamo il pieno alla nostra autovettura, quando paghiamo la bolletta della luce o del gas/metano, il bollo dell’auto o l’assicurazione della nostra auto, non vanno a sostenere le attività di salvaguardia ambientale per le quali sono state introdotte. I tre grandi capitoli su cui insistono le imposte “verdi” sono: energia, trasporti ed inquinamento:Energia:Sovrimposta di confine sul Gpl Sovrimposta di confine sugli oli minerali Imposta sugli oli minerali e derivati Imposta sui gas incondensabili Imposta sull’energia elettrica Imposta sul gas metano Imposta consumi di carboneTrasportiPubblico registro automobilistico (Pra) Imposta sulle assicurazioni Rc auto Tasse automobilistiche a carico delle imprese Tasse automobilistiche a carico delle famiglieAttività inquinantiTributo speciale discarica Tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di zolfo Tributo provinciale per la tutela ambientale Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili Foto daily.wired.it Fonte: Associazione Artigiani e Piccole Imprese MestreA cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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November 26, 2013 at 12:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Paghiamo quasi 44 miliardi di tasse ambientali l'anno, ma solo 448 milioni di eu... Paghiamo quasi 44 miliardi di tasse ambientali l'anno, ma solo 448 milioni di euro vanno a finanziare le spese per la protezione ambientale. Il restante 99%? Da vent'anni serve ad altro... http://goo.gl/MV6Ef9Messa in sicurezza del territorio? L'Italia preferisce altro... | Slow Food - Buono, Pulito e... www.slowfood.it Eppure paghiamo quasi 44 miliardi di tasse ambientali l'anno http://ift.tt/1aQnldp

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November 26, 2013 at 12:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Cambiare il bicchiere, costringere a mutare i gesti ripetuti spezza l’automatism... Cambiare il bicchiere, costringere a mutare i gesti ripetuti spezza l’automatismo implicando una nuova fusione con il vino e collocarlo nel flusso delle cose che accadono mentre lo beviamo.Il bicchiere secondo Gravner - Slowine www.slowfood.it Fino a oggi ho parlato con Joško Gravner tre volte, tutte nella sua cantina in località Lenzuolo Bianco di Oslavia. … Continua http://ift.tt/184ugvt

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November 26, 2013 at 11:48AM

lunedì 25 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Per chi si chiede cosa sono nello specifico le 100cene, ecco un bel video della... Per chi si chiede cosa sono nello specifico le 100cene, ecco un bel video della serata tenuta il 21 Novembre presso l’Osteria I Diavoletti a CapannoriEcco una delle Cento Cene, per esempio - Slowine www.slowfood.it Per chi si chiede cosa sono nello specifico le 100cene, ecco un bel video della serata tenuta il 21 Novembre … Continua http://ift.tt/1hdl3ta

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November 25, 2013 at 03:34PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Scomponiamo il Chianti Classico in tutte le sue variabili territoriali per far c... Scomponiamo il Chianti Classico in tutte le sue variabili territoriali per far conoscere la potenzialità e la bellezza dei suoi luoghiRompere il Chianti Classico e rifarlo più bello - Slowine www.slowfood.it Davide Bonucci è un ragazzo molto alto, con spalle da nuotatore, esperto di numeri e di vino, che da qualche … Continua http://ift.tt/1aMd4io

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November 25, 2013 at 11:51AM

Slow Food Condotta del Tortonese

… una possibile zonazione del Chianti Classico? Ci pare sia il momento di unire... … una possibile zonazione del Chianti Classico? Ci pare sia il momento di unire la nostra voce a quella di chi ritiene che il Chianti Classico sia una denominazione splendida, meritevole di essere comunicata non solo attraverso l’omogenea qualità della sua produzione ma, anche, promossa specificando la diversità dei suoi territori.Rompere il Chianti Classico e rifarlo più bello - Slowine www.slowfood.it Davide Bonucci è un ragazzo molto alto, con spalle da nuotatore, esperto di numeri e di vino, che da qualche … Continua http://ift.tt/18AY5aO

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November 25, 2013 at 11:04AM

domenica 24 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Tutto pronto a Petra per la presentazione di Cibo e libertà,il nuovo libro di Pe... Tutto pronto a Petra per la presentazione di Cibo e libertà,il nuovo libro di Petrini.chi viene? http://ift.tt/17HeZ6B

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November 24, 2013 at 11:20AM

venerdì 22 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Questo #sloweekend non finisce domenica! http://goo.gl/WgypT0 Questo #sloweekend non finisce domenica! http://goo.gl/WgypT0 http://ift.tt/18dxK4n

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November 22, 2013 at 05:40PM

Slow Food Condotta del Tortonese

«Una vita degna è il primo passo verso la felicità» Luis Sepúlveda ha incontrat... «Una vita degna è il primo passo verso la felicità» Luis Sepúlveda ha incontrato Carlo Petrini e gli studenti dell' UniSG - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche questa mattian a Pollenzo. Lo scrittore cileno conquista la platea con la sua dolcezza e un umorismo sottile e coinvolgentehttp://goo.gl/95zewY http://ift.tt/19O3vuY

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November 22, 2013 at 03:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | #Sloweekend: si parte dal Bagna Cauda Day! http://ift.tt/1i1h6ZU ----------------------------------------- Anche questo fine settimana (che faremo durare almeno fino a lunedì :) ci aspettano tantissimi eventi organizzati dalle nostre Condotte sul territorio. C'è solo l'imbarazzo della scelta, buon divertimento! PiemonteBagna Cauda Day – aka Cauda d’aj è un’idea nuova per un rito antico che mette insieme la tradizione del più famoso piatto piemontese con una festa che diventa happening. Appuntamento ad Asti il 22, 23 e 24 novembre, città che si propone come capitale ideale della bagna cauda. L’evento avrà più sedi ospitate nel centro cittadino. Ad arricchire l’evento tante iniziative pensate per presentare al meglio la città e il territorio che la circonda tra bellezze artistiche, mostre, musei e altro. D’obbligo un salto al Bagna Cauda Market dove trovare tutto il nécessaire per preparare un’ottima bagna cauda casalinga: ospiti d’onore i “cardologi” di Nizza Monferrato e della Valle Belbo, ortolani dei famosi “cardi gobbi”. E anche produttori di aglio, peperoni, cavoli e ogni altra verdura di stagione fresca e cotta al forno. Non potranno mancare gli acciugai e l’olio extravergine della Riviera Ligure. Interessante l’operazione “salvi dall’etilometro” grazie al Bagna Cauda Express bus in partenza da Torino, Milano e Genova e da ogni altra località dove i bagnacaudisti si organizzano. Tutto pronto dunque, non vi resta che partire! www.bagnacaudaday.itSlow Food Torino partecipa a Cioccolatò con alcune proposte molto originali dedicate a cortometraggi e fumetti. In particolare sabato 23 la Condotta Slow Food taurinense vi invita a Orti al cioccolato con incontri dedicati ai più piccoli e pensati per parlare di spesa quotidiana, etichettatura e benessere animale. Nel corso dell’incontro, assaggi di cioccolato artigianale piemontese. Ingresso gratuito – prenotazioni 389/2354007 http://ift.tt/1i1h6ZWAbruzzoProgramma fittissimo di appuntamenti per Slow Food Abruzzo e Molise che partecipa a AgroAlimenta da il 23 e il 24 novembre a Lanciano Fiera con una proposta di 5 Laboratori del Gusto. Tutto il programma qui: http://ift.tt/1aLG7lb;CampaniaFesta di San ClementeAppuntamento sabato 23 novembre al Real Bosco di Capodimonte per la “Festa di San Clemente” con la quale, secondo tradizione, si riaprivano al pubblico i Giardini Reali. La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania ci ha invitato in quella data ad accogliere i visitatori presso il Giardino Torre dove Slow Food Campania ha messo a coltura da due anni, in collaborazione con Lande, le eccellenze di Napoli, tra cui i Presìdi Slow Food degli Antichi Pomodori di Napoli e della Papaccella Napoletana. Cosa faremo? Mostreremo a quanti verranno a farci visita gli spazi e le coltivazioni, indicando i primi risultati del progetto. La Direzione Regionale per i Beni Culturali e gli altri partner parleranno invece dei possibili sviluppi dell’iniziativa pilota. In chiusura, Enzo Coccia della Pizzaria "La Notizia" di Napoli preparerà Margherita e Pizza con Papaccelle. All’incontro saranno presenti anche i produttori del Presidio Slow Food degli Antichi Pomodori di Napoli. Prenotazioni: info@slowfoodcampania.it.‘a Marrachiglia 2013Il 25 novembre vi invitiamo alla cena di buon inizio settimana a Villa Ortensia (Alvignano, Ce) con protagonisti otto oli extravergine d’oliva eccellenti, cinque piatti cucinati da quattro chef tra i più attenti ai rispettivi territori di origine. A introdurre e guidare la serata i quattro fiduciari delle condotte Slow Food Matese, Volturno, Valle Telesina e Massico e Roccamonfina. Appuntamento dunque alle 20.30 a Villa Ortensia. Vi aspettiamo!TrentinoPresentazione regionale Osterie d’Italia 2014Sempre lunedì 25 novembre, a Trento, presso il Palazzo Roccabruna, presentiamo Osterie d’Italia in compagnia di Eugenio Signoroni curatore della guida e di Sergio Valentini presidente Slow Food Trentino Alto Adige. Appuntamento alle 12. Oltre alla presentazione vi invitiamo a pranzo: ai primi 40 prenotati verrà omaggiata bottiglia di Vino Quotidiano! Prenotazioni al 3484020857 oppure via email: trentinoaltoadige.slowfood@gmail.comToscanaPresentazione regionale Osterie d’Italia 2014La Toscana risponde mercoledì con Marco Bolasco (direttore editoriale di Slow Food Editore) e i rappresentati di Slow Food Toscana che presentano la pubblicazione di punta di Slow Food il 27 a Firenze presso il Palazzo Medici Riccardi nella Sala Luca Giorndano (in via Cavour 3). A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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November 22, 2013 at 11:07AM

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Sloweb | Collaborazione Slow Food - Giunti Editore http://ift.tt/1dnlb8E ----------------------------------------- Marco Bolasco, direttore editoriale di Slow Food Editore, assumerà dal 2014 anche le cariche di direttore scientifico dell’area enogastronomia di Giunti Editore e di direttore editoriale del sito piattoforte.it che Giunti lancerà a gennaio. Marco Bolasco rappresenta una risorsa che i due editori hanno scelto di condividere in coerenza con lo spirito sinergico che nel 2009 ne ha originato la partnership. «Dopo anni di proficua e stimolante collaborazione con Slow Food - afferma Beatrice Fini, direttore editoriale di Giunti Editore - il rapporto viene ulteriormente fortificato con l’arrivo di Marco Bolasco, a coronare il nostro progetto volto alla formazione di una cultura dell’alimentazione consapevole e alla valorizzazione di questo settore strategico del made in Italy. Un progetto articolato in oltre 30 collane rivolte ai lettori più diversi, programmi di educazione alimentare per la scuola, corsi di adozione per gli istituti professionali. La qualità e l’indirizzo che Bolasco imprimerà arricchiranno l’identità della produzione enogastronomica del gruppo Giunti e, attraversopiattoforte.it, offriranno una piattaforma di dialogo ricca per varietà e originalità». «Condividere buone pratiche ed esperienze positive è uno dei tratti distintivi di Slow Food. Anche la disponibilità delle persone che animano i progetti di Slow Food rientra in questa filosofia – commenta il Presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese –. Con questo nuovo ruolo di Marco Bolasco, potremo dolcemente “contaminare” con le nostre visioni quello che oggi è il più grande editore di enogastronomia. Per contro, le sinergie tra il gruppo Giunti e la nostra piccola ma quotata e attiva casa editrice non potranno che aumentare, permettendoci di continuare a operare con autorevolezza in un mercato che la crisi e le grandi innovazioni di questi anni rendono sempre più complesso». «L'incremento dei temi enogastronomici nell'editoria come affermazione della nostra cultura materiale è uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi anni - commenta Marco Bolasco -. Poter lavorare su questo nuovo segmento strategico mettendo insieme i temi di Slow Food e le potenzialità di Giunti, principale editore di settore, è una sfida che sono onorato di raccogliere»Marco Bolasco nasce a Roma nel 1973. Dopo studi in Scienze della Comunicazione entra al Gambero Rosso (tra i tanti ruoli ricoperti nell’arco di 13 anni: autore e conduttore Rai Sat Gambero Rosso Channel, direttore della guida Ristoranti d’Italia, capo redattore guide). Nel 2009, dopo anni di militanza in Slow Food Italia, approda a Slow Food Editore come direttore editoriale. Autore di libri (conCronache Golose ha vinto il Premio Bancarella della Cucina 2012), insegna all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e al Master di Comunicazione d'Impresa dell'Università di Siena. Giornalista professionista, è una firma de la Repubblica.

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November 22, 2013 at 10:07AM

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Le degustazioni NON funzionano sul WEB! SE è così vi perderete il resoconto di u... Le degustazioni NON funzionano sul WEB! SE è così vi perderete il resoconto di una degustazione da PAURA di Sassicaia fatta alla Banca del Vino di Pollenzo, alla presenza del sommo Marchese...I fill my glass whit a lot of Sass ovvero mitica verticale di Sassicaia alla Banca del Vino -... www.slowfood.it Lunedì 11 Novembre la Banca del Vino di Pollenzo ha ospitato una degustazione eccezionale: la verticale di sei annate di … Continua http://ift.tt/1aBhf0A

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November 22, 2013 at 09:49AM

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Sloweb | Campania: la psicosi affossa l'agricoltura http://ift.tt/1bTwS3C ----------------------------------------- Contratti annullati, mancato ritiro della merce, disdetta degli ordini, prodotti campani fermi al supermercato: gli agricoltori campani sono in ginocchio. L’onda mediatica seguita alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone e ai ritrovamenti dei rifiuti tossici nelle campagne del casertano e nell’area a nord di Napoli ha generato una psicosi che sta mettendo in grande difficoltà anche chi lavora bene e al di fuori dell’area contaminata: «Stiamo giocando con la vita delle persone e penalizzando aziende che non solo non hanno alcuna responsabilità ma addirittura hanno produzioni che non presentano rischi per la salute dei consumatori» racconta Gaetano Pascale, presidente regionale di Slow Food Campania nel servizio realizzato dal Sole24ore e che vi invitiamo a guardare:http://ift.tt/1bTwS3E «Ci vorranno anni per riprendere una credibilità faticosamente costruita e poi così rapidamente distrutta» conclude con amarezza Pascale. In foto il parco del Cilento

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Consigli per gli acquisti: tempo di kiwi http://ift.tt/17ofNNM ----------------------------------------- Terminata in tutta Italia la raccolta dei kiwi, si stilano i primi bilanci sull’annata. Due anni fa su queste pagine riportavamo la grave crisi della varietà Hayward, la più diffusa a livello globale, minacciata da un batterio che ne uccide le piante. Si prevede che presto o tardi la Hayward andrà sostituita da altre varietà. Essendo una monocoltura predominante non ha tante difese, la mancanza di diversità genetica la espone a questi pericoli. È ciò che successe per le banane negli anni ’50, quando le allora diffusissime Gros Michel (Big Mike) furono sterminate da una malattia e si dovettero sostituire con le Cavendish, quelle che mangiamo ancora oggi. Segnaliamo che i problemi dei kiwi Hayward sono un po’ rallentati negli ultimi due anni, tuttavia ogni volta la produzione diminuisce, perché gli agricoltori non sono invogliati a sostituire le piante morte con la stessa varietà, per paura della malattia. Quindi i prezzi salgono e va anche detto che hanno un ricarico importante rispetto al prezzo di origine, perché i kiwi dopo la raccolta hanno bisogno di più “lavorazione”. Per esempio vanno spazzolati e puliti bene, cosa non facile per via della loro buccia un po’ ispida. Quest’anno, con un meno 10-15% della produzione rispetto al 2012, costano a partire all’incirca dai due euro, e non varieranno molto per il resto del periodo di commercializzazione, che si concluderà a primavera inoltrata. I kiwi, infatti, una volta raccolti vengono tutti stipati in grandi magazzini refrigerati e ad atmosfera controllata. Il freddo e la mancanza di ossigeno ne bloccano la maturazione, consentendo di immetterli sul mercato a seconda delle esigenze. Niente di tossico o chimico, una semplice conservazione senza additivi. In Italia ne produciamo tantissimi, ma sono più quelli che esportiamo di quelli che rimangono tra i confini. Se ne fanno tanti in Lazio e Calabria (dove sono un po’ meglio, perché il caldo ne aumenta il grado zuccherino), e poi in Emilia Romagna e Piemonte. Li spediamo lontano nel mondo: in Nord Europa, ma anche in Canada, Stati Uniti, Brasile (mercato emergente) e poi in Australia e Nuova Zelanda. Ma come, i kiwi non provengono proprio da lì? Sì, e la Nuova Zelanda ne è il principale produttore mondiale, ma ora laggiù, ai nostri antipodi, non è stagione e il libero mercato globale – ahinoi – vuole che frutta e verdura siano in vendita tutto l’anno. Carlo Bogliotti, da La Stampa del 16/11/2013 c.bogliotti@slowfood.it

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Solidarietà alle famiglia delle vittime e ai tanti amici in Sardegna http://ift.tt/1aP26V5 ----------------------------------------- Esondazioni, frane, dispersi e sfollati, e finora 18 morti. Immaginiamo sappiate già cosa sia successo e cosa stia succedendo in Sardegna in queste ore. Certo come ci informa il capo della Protezione civile Franco Gabrielli «sulla Sardegna sono caduti 440 millilitri in 24 ore, la quantità di pioggia che nel nostro Paese arriva in sei mesi». Eppure ancora una volta ci sentiamo complici del disastro. E ancora una volta, dobbiamo parlare di alluvioni che si mangiano la terra perché non c’è più niente a fermarle, e il dissesto idrogeologico amplifica la tragedia. Abbiamo sentito Nino Scampiddu - Fiduciario della Condotta Slow Food Gallura: «Il problema è stata soprattutto la quantità d’acqua incredibile che si è riversata in poco tempo e in pochi chilometri quadrati. A Olbia poi in particolare, lo scirocco ha sollevato il mare si è alzato e impedendo il deflusso dei fiumi, un ulteriore fattore negativo. Anche le campagne hanno subito tantissimi danni, nonostante ancora l’aratura non fosse completa. Inoltre usciamo da un lungo periodo di siccità: il terreno era praticamente cementato e l’acqua è scivolata via. In campagna ho visto tracce di un vero bombardamento d’acqua che avrebbe devastato qualsiasi centro abitato. Per questo penso non si debba ridurre tutto solo al dissesto o alla cattiva gestione del territorio. Dobbiamo rassegnarci a fare i conti con fenomeni che dovrebbero essere eccezionali e che invece si stanno verificando con una frequenza allarmante» È difficile non domandarsi se questa distruzione si potesse in qualche modo evitare, ma - come suggerisce la sarda Michela Murgia - «La risposta diventerà importante solo quando avremo finito di cercare chi manca, di aiutare chi è colpito e di piangere chi non tornerà. Adesso c'è spazio solo per l'emergenza e la solidarietà».

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Amazzonia: cresce la deforestazione http://ift.tt/1alsgCW ----------------------------------------- Più 28% e purtroppo non stiamo parlando dell’aumento dell'occupazione in Italia, né della crescita dell’agricoltura di prossimità. È l’aumento della deforestazione rispetto al 2012 anno che in realtà aveva registrato il tasso di deforestazione più basso della storia. Non ce l’abbiamo fatta a conservare il risultato: quest’anno sono stati rasi al suolo 5.843 chilometri quadrati di foresta, 1272 in più rispetto al 2012. Un aumento che interromper il periodo di riduzione della deforestazione iniziato nel 2009. C’è da dire che, tuttavia, in termini assoluti è la seconda perdita annuale più bassa: l’anno peggiore fu il 2004 quando vennero distrutti 27.000 km quadrati di foresta. In molti tra gli attivisti e ambientalisti hanno rintracciato la causa dell’aumento nella controversa riforma della legge sulle protezione delle foreste firmata dal presidente Dilma Rousseff l’anno scorso dopo lunghe discussioni. Secondo gli ambientalisti la riforma avvantaggerebbe agricoltori e grandi aziende nello sfruttamento del territorio in quanto le nuove regole concedono di coltivare in spazi molto più vicini a sponde di fiumi o sulle colline, senza i limiti della legge precedente che risale al 1965 e che prevedeva il divieto di deforestazione da circa 30 a 100 metri intorno alle rive dei fiumi. Questa modifica renderebbe gli argini fluviali più soggetti all’erosione, con gravi danni all’ambiente e alla fauna. I nuovi limiti, inoltre, sono decisi dai singoli stati brasiliani e non dallo stato centrale. Inoltre la legge ha previsto un’amnistia per chi ha infranto la legge prima del luglio 2008, deforestando in zone vietate. Queste persone eviteranno multe fino a un milione di dollari per un appezzamento illegale di 800 ettari. Rimane tuttavia l’obbligo per chi ha coltivato in aree protette di ripiantare gli alberi tagliati illegalmente, oppure comprare e preservare la stessa quantità di foresta in un’altra zona del paese. Secondo diversi proprietari terrieri e agricoltori brasiliani, la riforma del codice forestale è molto importante per incrementare la produzione agricola, che rappresenta il 5 per cento del PIL brasiliano. Il Governo brasiliano ovviamente si difende dalle accuse con il ministro dell’Ambiente Izabella Teixeira: «Sono numeri inaccettabili, ma non hanno a che vedere con i tagli del fondo del Governo federale per l’applicazione della legge. Anzi sono stati presi oltre 4000 provvedimenti contro azioni criminali di deforestazione». Non vogliamo certo mettere in le buone intenzioni del Governo brasiliano, purtroppo però in questi casi i numeri parlano da soli… Fonte:Bbc.com.ukilpost.it

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Uno #sloweekend tra musica e vino http://ift.tt/HUNZan ----------------------------------------- Eccoci al post più atteso della settimana: gli appuntamenti per il week end ormai alle porte!AbruzzoSi comincia già sta sera con la presentazione di Slow Wine all’Abbazia di San Celemente, Castiglione a Casauria (Pe) alle 18.30. E dalle 20 via alla degustazione con 50 vini che hanno selezionati tra quelli che hanno ricevuto un riconoscimento in guida abbinati a una ricca selezione prodotti tipici abruzzesi e a piatti magistralmente preparati dal ristorante Villa Casauria. Una bellissima occasione per poter incontrare i produttori abruzzesi e conoscere vini e vignaioli, per un ,momento di incontro e di riflessioni attorno al vino. Il programma completo su: http://ift.tt/HUO0uQMarcheRimaniamo in tema vino e ancora in Centro Italia, più precisamente a Senigaglia dove alla Rotonda Slow Wine 2014 approda nelle Marche per la presentazione regionale. Anche in questo caso dopo una chiacchierata che racconta il progetto editoriale, potrete degustare i vini marchigiani che hanno ottenuto un riconoscimento in guida. Appuntamento alle 17 per la presentazione cui e alle 20.30 con la degustazione! Il programma completo qui L’acquisto della Guida al prezzo promozionale di 18€ (anziché 24€), darà diritto all’ingresso alla presentazione e alla degustazione dei vini.LazioSlow Food Sabina ci propone una bella giornata domenica 17 novembre con Il Giorno di Bacco. Dalla mattina alla sera si tiene infatti la XI edizione della manifestazione enogastronomica ospitata all’interno del suggestivo Castello Savelli di Palombara Sabina. Trovate gli eventi targati Slow Food nella sala Ottaviani con degustazioni guidata dei migliori prodotti tipici delle terre sabine e Laboratori pensati per i più piccoli. Info 3476595026 - 3312099444VenetoUn vecchio proverbio veneto recita: «Chi no magna l’oca a San Martin no'l fa el beco de un quatrin!». Ed ecco che la Condotta Slow Food Treviso vi invita al A pranzo con l'oca - Chi no magna l'oca a San Martin no'l fa el beco de un quatrin! domenica 17 novembre 2013 alle ore 12.45 presso il ristorante diVino Osteria Trevigiana, del Best Western Premier BHR Hotel a Quinto di Treviso. La storia ci racconta che l’11 Novembre segnava in campagna, come oggi ancora, la fine dei contratti agrari. Infatti in tale data i mezzadri preparavano le loro masserizie e lasciavano la loro mezzadria al signore del podere; se questi decideva di rinnovare il contratto, ritornavano nella loro casa a festeggiare con i prodotti di stagione, altrimenti dovevano traslocare. Ed ecco come è nata, secondo alcune tesi, l'espressione "Chi no magna l'oca a San Martin no'l fa el beco de un quatrin", ovvero "Chi non mangia oca a San Martino non guadagna nulla, perché non farà affari nell’anno successivo". Sicuramente noi soci Slow Food, oltre che essere appassionati alla buona cucina, non possiamo disdegnare di assecondare la fortuna "magnando l'oca a San Martin". Ecco quindi l’invito per il nostro "Pranzo con l'Oca", vi aspettiamo!PiemontePer i piemontesi segnaliamo infine una serata speciale a Cavallermaggiore dove Gianmaria Testa stasera coanta per l’Africa e lo fa «Nel posto dove sono nato, dove c’è, poco distante, la “Ca ‘sla culina”» che dà un titolo a una sua celebre canzone. Un evento di beneficienza perché con il ricavato verrà acquistato un fuoristrada per Radio Solo Mensi che poi partirà alla volta dell’Africa – per l’esattezza della Guinea – carico di attrezzi, carriole, contenitori, sementi per sostenere per contribuire alla realizzazione di uno dei Mille Orti in Africa, progetto della Fondazione Slow Food Per la Biodiversità Onlus. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Olio di palma: multinazionali lo cercano sostenibile http://ift.tt/19myluu ----------------------------------------- Buone notizie dal fronte multinazionale. Pare che Unilever e Ferrero abbiano deciso di impegnarsi a utilizzare olio di palma sostenibile. Ne dà la notizia Catapult, organizzazione che lavora proprio con l’obiettivo di ridurre il commercio di materie prime alimentari che contribuiscono alla deforestazione. Unilever da sola compra il 3% della produzione mondiale di olio di palma, e ora ha dichiarato che i suoi futuri approvvigionamenti saranno al 100% rintracciabili entro la fine del prossimo anno per arrivare al 2020 utilizzando solo olio di palma certificato e tracciabile. La Ferrero di olio di palma ne usa 150 000 tonnellate l’anno – il 10% di quanto utilizzato da Unilever – e anche l’industria piemontese ha avviato un percorso che la porterà a utilizzare entro il 2014 soltanto olio di palma certificato Rspo, Roundtable on Sustainable Palm Oil un’Associazione Non Profit che ha l’obiettivo di promuovere la coltivazione e l’utilizzo di olio di palma sostenibile coinvolgendo coltivatori, produttori, trasformatori e rivenditori, banche e investitori, Ong dedicate alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo sociale. Inoltre, la Ferrero si è unita a The Forest Trust (Tft) con aiuti significativi per combattere la deforestazione. Non sappiamo se si tratti solo di green washing o se le intenzioni solo serie. Fatto sta che siamo contenti che arrivino segnali di questo tipo e soprattutto che vengano seguiti considerato che le piantagioni di palme si stanno mangiando terreni fertili in tutti in continenti (ne abbiamo parlato di recente). Dalla fine dell’Ottocento, i Paesi dell’Estremo Oriente hanno iniziato a investire su questo prodotto tanto che oggi Indonesia e Malesia controllano il 90% della produzione globale che supera i 45 milioni di tonnellate. Negli ultimi vent’anni la superficie dedicata all’olio di palma è triplicata e le coltivazioni intensive continuano a moltiplicarsi a un ritmo impressionante, impiegando quantità massicce di pesticidi e divorando milioni di ettari di foreste vergini. Nel 1960, l’82% dell’Indonesia era coperta da foreste umide; nel 1995 la percentuale è scesa al 52%. Al ritmo attuale, entro il 2022, le foreste indonesiane (seconde solo a quelle amazzoniche) saranno distrutte. Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte:Foodnavigator.com

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | L'orto di Altamura http://ift.tt/1bDyU60 ----------------------------------------- Gran successo anche per la celebrazione della festa dell' “Orto in condotta” organizzata dalla Condotta delle Murge ad Altamura insieme agli alunni della Scuola 3° c.d Roncalli. La prima attività ha coinvolto i nonni ortolani che hanno aiutati i bambini a svolgere l’attività di piantumazione in un orto creato in occasione della prima edizione del progetto nel 2009. Gli alunni hanno potuto toccare con mano il terreno, le piantine, e scoprire la magia da uno stelo conduce a un cibo buono e sano da mangiare. In un’epoca in cui la soddisfazione dei desideri è spesso immediata e in cui televisione e videogiochi abituano i bambini a ritmi veloci, sviluppare l’arte della pazienza diventa un esercizio importante, educativo e pieno di sorprese e soddisfazioni. La coltivazione esige che si rispettino i tempi e i cicli della natura, educa alla lentezza, all’osservazione dei piccoli cambiamenti. Vedere nascere le piantine in terra con le proprie mani dà sicurezza al bambino, gli permette di esprimere e diventare consapevole delle proprie capacità. La cura e la manutenzione dell’orto lo responsabilizza. Non è mai un’attività noiosa, soprattutto se si scelgono verdure a ciclo breve. C’è, infatti, un’evoluzione che consente di vedere il frutto del proprio lavoro che cresce di giorno in giorno. Inoltre avvicina i bambini a nutrirsi più frequentemente di verdure e ortaggi necessari per il proprio organismo, dato che il consumo costante di merendine può provocare una dipendenza dannosa. Grande gesto di generosità da parte del Lions Club di Minervino che proprio in questa ha adottato un orto in Africa: «Non possiamo che ringraziare il Lions Club Boemondo D’Altavilla che evidenzia una particolare sensibilità a tematiche così delicate» ringrazia il fiduciario della Condotta Polignieri: «E grazie a tutta la comunità dell’apprendimento nonni, insegnanti, genitori che fa si che questo bellissimo progetto vada avanti» Maria Caserta - Condotta Slow Food delle Murge

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Olio: parametri più severi per un extravergine di qualità http://ift.tt/181yCXw ----------------------------------------- La buona notizia è di ieri sera: la Commissione Europea ha approvato all’unanimità importanti modifiche al regolamento sull’olio di oliva e di sansa, che contribuiranno a prevenire e contrastare le frodi in questo settore. Il Ministro De Girolamo si dichiara soddisfatta, visto che «il settore dell'olio d'oliva rappresenta un patrimonio importante per il nostro Paese e per questo va tutelato e valorizzato». Passando poi ai tecnicismi, il Mipaaf spiega che «la Commissione ha in particolare recepito le decisioni del Consiglio oleicolo internazionale per quanto riguarda i metodi per la determinazione degli 'etil esteri', in sostituzione del metodo di calcolo degli 'alchil esteri', facilitando in tal modo le azioni volte alla prevenzione di pratiche fraudolente». I limiti di etil esteri degli acidi grassi dell’olio extravergine di oliva consentiti sono stati fissati con un decremento graduale: 40 mg/kg per la campagna 2013/2014, 35 mg/kg per il 2014/2015 e 30 mg/kg per le campagne successive. In parole povere, un’elevata concentrazione di questi elementi ci indica che quell’olio è stato ottenuto da olive di scarsa qualità. E non possono che fare eco a questa soddisfazione i deputati del Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione agricoltura della Camera e Colomba Mongello, componente della Commissione e promotrice della cosiddetta legge "salva olio”, ribadendo come la decisione europea «dimostra quanto sia stata felice l'intuizione del legislatore italiano, sostenuto dalla grandissima maggioranza delle organizzazioni dei produttori come del mondo accademico e degli organi di sicurezza. In Italia e in Europa abbiamo determinato un'importante innovazione in materia di salubrità alimentare e di valorizzazione dei prodotti di qualità». Ma non è tempo di abbassare la guardia: «Ora dobbiamo procedere nella lotta agli agropirati e ai filibustieri dell'italian sounding che sottraggono fatturato e lavoro al sistema imprenditoriale che gravita attorno al Made in Italy agroalimentare». Con queste nuove norme, in vigore dal 1 marzo 2014, in sostanza, i parametri per la determinazione dell'olio extravergine di oliva saranno più restrittivi ma seguendo regole maggiormente rappresentative della qualità del prodotto. Fonte: agrapress – Il Salvagente

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Gli Appennini come Terra Madre: le lenti di Slow Food per guardare più lontano http://ift.tt/1dXI7Iq ----------------------------------------- Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci, ha aperto a sorpresa la seconda giornata de L’Appennino che verrà – Stati Generali delle Comunità dell’Appennino che si sono appena conclusi a Bagno di Romagna. Fassino ha indicato come chiavi del rilancio dei paesi montani un ritorno dell’autonomia degli enti locali: «Un Paese come il nostro, caratterizzato da ampie specificità, non può essere governato dal ministero dell’Economia. Occorre inoltre che si dotino i territori di utili strumenti finanziari e fiscali e che si riducano la burocrazia e l’iperformalismo giuridico. Tutto ciò però non basta se gli enti locali continueranno a ragionare per compartimenti stagni». Un tema, quello della collaborazione al di là dei confini, che è tornato in diversi interventi. Per Luca Santini, presidente del Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, nonché tra i fautori del progetto Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, «in zone omogenee occorre raccordare, mettere in sinergia i diversi enti locali, per produrre positività e andare nella stessa direzione. Quello di oggi deve essere un primo passo per un lungo cammino insieme». Dopo i saluti di Roberto Pinza, presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, sponsor dell’iniziativa, è stata la volta di Lorenzo Spignoli, sindaco di Bagno di Romagna, il quale ha ricordato come, prima della crisi, gli investimenti in Appennino siano sempre stati fruttuosi, e ha auspicato che la crisi attuale non si tramuti in tagli indiscriminati che finirebbero per marginalizzare il territorio. Per Simonetta Saliera, vicepresidente Regione Emilia-Romagna con delega alla montagna, «emerge sempre più la necessità di lavorare in rete per ambiti ottimali, per filiera di prodotto e per trovare il modo di far emergere il territorio». Secondo Annarita Bramerini, assessore all’Ambiente della Regione Toscana, «si tratta di una sfida nella sfida: restituiamo alle comunità le condizioni per vivere all’interno di queste aree con politiche in grado di rendere attrattiva la montagna e combattere il rischio di spopolamento». È stata poi la volta dell’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci, secondo cui «la promozione turistica dell’Appennino richiede la messa in rete di tutte le tipologie di imprese che operano sul territorio, per costruire un prodotto turistico competitivo sul mercato». Tema fondamentale che ha ripreso anche Liviana Zanetti, presidente dell’Apt Servizi della Regione Emilia Romagna « il prodotto turistico Appennino risulta quanto mai strategico, se sviluppato adeguatamente, e gli Stati generali rappresentano un momento essenziale per dettare le linee dello sviluppo futuro». Sono poi state presentate le relazioni frutto dei tre tavoli di lavoro svoltisi ieri, di cui sono stati protagonisti contadini, pastori, allevatori, giovani imprenditori, operatori culturali e turistici, professori universitari, rappresentanti di Slow Food e delle Comunità di Terra Madre. La commissione riunitasi a Bagno di Romagna ha affrontato i temi principali relativi alla risorsa turismo: formazione, offerte mirate, opportunità per i giovani con l'obiettivo di un unico marchio per tutti i territori, per la messa a valore di un enorme giacimento di opportunità. Il gruppo di lavoro di Badia Prataglia si è soffermato sulla questione ambientale: la riflessione sul fare economia nelle aree degli Appennini non deve trascurare quella sulla qualità della vita. Occorre un\'assunzione di responsabilità collettiva: se da un lato i gestori e i residenti devono occuparsi del territorio, dall\'altro le zone di valle e le pianure devono riconoscere il beneficio di cui anche loro godono in virtù un Appennino economicamente sano. A Santa Sofia, invece, si è discusso del contadino “a triplice attitudine”: per meglio affrontare le criticità che incontra l’agricoltore e cogliere le opportunità che gli si possono presentare, occorre stimolare e sostenere l’aggregazione di imprese, essenziale al fine di affrontare la ricerca, l’infrastrutturazione e l’accesso al mercato. Dalla somma di questi tre documenti verrà realizzato un manifesto programmatico che sarà presentato il 6 dicembre a Costacciano (Pg) e quindi consegnato al Presidente del Consiglio. Ha chiuso i lavori il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese: «Per noi di Slow Food, l’obiettivo di questi tre giorni è creare le condizioni perché chi negli Appennini vive e chi di Appennini vive, possa essere maggiormente protagonista delle scelte che ne determineranno il futuro. Vorremmo che nei documenti prodotti vi siano gli occhi di questi protagonisti e le lenti di Slow Food, lenti che permettano di guardare lontano. Un progetto dunque non a breve termine, ma che guarda al futuro e si costruisce nel quotidiano. Auspichiamo che nasca una rete di comunità degli Appennini nello spirito di Terra Madre e faremo quanto è nelle nostre possibilità non solo per agevolare la nascita e la vita di questa rete, ma perché si possano cogliere le tante opportunità che l’Appennino è in grado di offrire al nostro Paese».

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Ogm: in Friuli è contaminazione http://ift.tt/1gtzHvS ----------------------------------------- Purtroppo ormai ne abbiamo la prova. Il Mon810 coltivato da Fidenato in Friuli Venezia Giulia ha inquinato i terreni limitrofi «fino al 10%». A dichiararlo Cesare Patrone, capo del Corpo forestale, in un’audizione alla Commissione agricoltura della Camera dove ha esposto i risultati dell’attività di campionamento eseguita dal Corpo forestale su terreni adiacenti ai campi seminati con mais Gm: studio che ha dimostrato «in effetti un “inquinamento genetico” del mais transgenico». Ora il Corpo Forestale è al lavoro per misurare l’eventuale livello di contaminazione a carico degli alveari situati nelle zone limitrofe e si stanno estendendo i controlli anche in altre regioni per «Verificare la presenza non dichiarata di mais Ogm e controllare il relativo grado di contaminazione ambientale» prosegue Patrone. Inoltre, «a fronte di una comprovata diffusione nell’ambiente del mais Ogm e della relativa tossina, il Corpo forestale ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Udine una comunicazione di notizia di reato relativa alla violazione di una serie di articoli del Codice penale tra i quali inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, danneggiamento, diffusione di malattie delle piante o degli animali», ha reso noto Patrone. Purtroppo le brutte notizie non arrivano mai da sole. La Commissione Europea ha presentato al Consiglio dei Ministri una proposta di decisione di autorizzazione del mais Gm 1507 della società Pioneer, che aveva presentato una richiesta di coltivazione nel 2001. Il fatto è che il Tribunale dell’Unione Europea ha dichiarato la carenza della Commissione per non aver dato seguito alla richiesta presentata dalla società. Spetterà ai Ministri dell’Ambiente, a dicembre, decidere a maggioranza qualificata. Ma se il Consiglio non raggiungerà tale maggioranza, a favore o contro l’autorizzazione, la decisione tornerà in Commissione che sarà a quel punto obbligata a mettere in pratica quanto dichiarato nella prima proposta. Parallelamente, la Commissione ha chiesto di avviare un nuovo dibattito in seno al Consiglio dei Ministri sulla sua cosiddetta “proposta sulla coltivazione”, sulla quale il Parlamento Europeo ha già espresso il proprio parere, che consentirebbe agli Stati membri di limitare o di vietare la coltivazione di Ogm sul proprio territorio per motivi diversi dalla tutela contro i rischi per la salute e l’ambiente. Il Pioneer-DuPont 1507, produce una tossina pesticida Bt e in grado di resistere a forti dosi di un erbicida, il glufosinato. A causa della tossicità di questo erbicida, l’Ue ha già impostato un piano per la sua eliminazione graduale entro il 2017. Già dal 2011 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato una serie di pareri scientifici che evidenziano gli impatti che l’emissione deliberata nell’ambiente del mais Ogm 1507 potrebbero avere su alcuni insetti utili come farfalle e falene. Sulla base dei risultati dell’Efsa, la Commissione europea ha chiesto due volte a Pioneer di modificare il dossier di notifica del mais transgenico, in modo da sviluppare programmi di monitoraggio e proporre misure specifiche per la riduzione dei rischi. Pioneer si è però costantemente rifiutata di modificare la sua richiesta di autorizzazione. Per approfondire europa.eu Fonti:Ansa.iteuropa.eu

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Etichetta, raccontaci una storia! http://ift.tt/17MevfR ----------------------------------------- Il 12 novembre a Cascina Cuccagna a Milano, Alce Nero presenterà al pubblico le sue prime etichette narranti, sviluppate in collaborazione con Slow Food.Secondo Slow Food solo una narrazione può restituire a un prodotto il valore competitivo fondato sulla sua effettiva, autentica, differenza rispetto alla massa di prodotti muniti di etichette reticenti, invece, su questioni fondamentali.?La qualità di un prodotto alimentare è innanzi tutto una narrazione che comincia sempre chiarendo l'origine del prodotto: che può essere il luogo di domesticazione o diversificazione di una specie; il luogo di adattamento e naturale evoluzione di una varietà o di una razza; il luogo di sviluppo di una tecnica di coltivazione, di trasformazione. L'origine però non è sufficiente: occorre dare informazioni sulle caratteristiche dell'ambiente e del territorio, sulle tecniche di trasformazione, sui metodi di conservazione e di commercializzazione, sulla sostenibilità ambientale e, naturalmente, sulle caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Tutti questi aspetti sono precisati nelle etichette narranti e resi accessibili ai consumatori. Le etichette narranti sono state adottate inizialmente da un centinaio di piccoli produttori dei Presìdi Slow Food, italiani e internazionali, e oggi, con Alce Nero, un marchio che identifica più di mille agricoltori e apicoltori in tutta Italia impegnati a produrre cibi buoni e sani, questo progetto rivoluzionario entra in modo importante sugli scaffali di centinaia di negozi e supermercati italiani. Le nuove etichette narranti saranno presentate direttamente dai risicultori, dai tecnici e dagli esperti di alimentazione che collaborano con Alce Nero. Per maggiori informazioni sul progetto dell'etichetta narrante http://ift.tt/1dN955BMartedì 12 novembre, ore 10.30 Cascina CuccagnaVia Cuccagna 2/4 ang. Via Muratori - Milano

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Confusione vs trasparenza http://ift.tt/16zHTVZ ----------------------------------------- Il nostro interessamento alle etichette alimentari non è nuovo e già a Cheese 2011 presentammo l’idea di “etichetta narrante” partendo dalla constatazione che, troppo spesso, le etichette dei prodotti in commercio non contengono tutte le informazioni utili al consumatore che voglia avere una conoscenza più approfondita del prodotto che sta acquistando. Le etichette alimentari infatti, anche se a norma di legge, spesso lasciano senza risposta molte delle nostre domande: sulla qualità delle materie prime, sul tipo di agricoltura o allevamento da cui provengono, sul reale valore nutritivo degli ingredienti. Al momento, non sono molte le etichette in grado di fornire vera informazione. Inoltre non sempre i consumatori hanno gli strumenti per comprenderle appieno. Anzi spesso e volentieri le diciture farraginose e ambigue. Dal Fatto alimentare riportiamo alcuni claim che hanno ricevuto la necessaria approvazione dell’Efsa e che rientrano nei criteri stabiliti dalla norma. Se dal punto di vista giuridico dunque sono assolutamente legittimi, certo è che ben poca chiarezza forniscono al consumatore. «La sostituzione di amidi digeribili con amido resistente in un pasto contribuisce alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale” «La betaina contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina» «La biotina contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti» «Il calcio interviene nel processo di divisione e di specializzazione delle cellule» «Il folato contribuisce alla normale emopoiesi» «Il magnesio contribuisce all’equilibrio elettrolitico» «Il selenio contribuisce alla normale spermatogenesi» «Lo zinco contribuisce al normale metabolismo acido-base» Utilissime… Invece vogliamo segnalare una bella iniziativa avviata dalla Coop che ha avviato una campagna con lo scopo di fornire l’indicazione d’origine delle materie prime degli oltre 1400 prodotti a marchio coop ripercorrendo a ritroso la filiera, dalla tavola al campo. Basta digitare il codice a barre o il nome del prodotto su www.cooporigini.it per ottenere tutte le info relative alle principali materie prime impiegate nelle produzioni. E chi desidera le stesse info immediatamente disponibili può scaricarsi una comodissima app. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto ha partecipato anche presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo de Castro che ha lodato l’iniziativa: «Informare non vuol dire condizionare la scelta» come per esempio come avviene con il sistema dei semafori proposto dall’Inghilterra «non si informa, ma si condizionano i consumatori». E De Castro si è fatto scappare che «a brevissimo ci saranno novità importanti in tema di etichettatura, nonostante sia appena stato approvato un regolamento». Non sarebbe male si seguisse l’esempio della Coop o delle nostre etichette narranti…

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Programmi per il ponte? Non perdete Saperi e sapori della valle del biologico http://ift.tt/16OzPCP ----------------------------------------- Slow Food Golfo dei Poeti, Cinque Terre, Val di Vara e Riviera Spezzina insieme al Cai La Spezia vi invitano a un bellissimo fine settimana ricco di appuntamenti che sicuramente incontreranno i gusti più diversi. A Saperi e sapori autunnali nella Valle biologica potrete partecipare a laboratori su pasta e pane, visite al castagneto, trekking ed escursioni. Insomma, un fine settimana alla scoperta delle aziende, della gastronomia, degli antichi mestieri e delle tradizioni della Val di Vara. L’evento si terrà durante il ponte del primo novembre, da venerdì 1 a domenica 3, e sono numerose le strutture coinvolte, tra agriturismi, aziende agricole e associazioni che operano per lo sviluppo del territorio della Val di Vara.Ecco il fittissimo programma degli appuntamenti:Venerdì 1 novembre ore 9.30: Laboratorio del Pane 15 Euro. Presso Az. Agr. Sciutti Paola a Cembrano di Maissana.Al termine degustazione con prodotti dell’azienda. Partecipanti min. 5 max 15. Prenotazioni: 335 6630760ore 14 Visita al Castagneto e vecchio essiccatoio 10 Euro. Presso Az. Agr. Bonfiglio Silvia a Carro. Al termine degustazione. Partecipanti min. 5 max15 Prenotazioni: 347 3108995Sabato 2 novembre ore 10 Trekking in compagnia del Cai della Spezia. Itinerario: Tavarone di Maissana - Agriturismo Giandriale - Monte Alpe (1099 m) e ritorno. Durata: 3.30 h. Al termine castagnata e degustazione di prodotti locali nel borgo di Tavarone 10 Euro. Prenotazioni 348 7478928ore 14 Visita Azienda Agrituristica Ca’ Marcantonio a Chiama di Maissana. Dimostrazione degli antichi mestieri (filatura della lana, impaglio sedie, intreccio cesti). Possibilità di acquisto cassetta di verdure di stagione (6 Euro). Prenotazioni: 329 3924199Domenica 3 novembreore 09.30 Laboratorio della pasta genovese (corzetti, trofie, mandilli) 15 Euro. Presso Agriturismo Collina Torre a Torza di Maissana. Al termine degustazione con prodotti dell’azienda. Partecipanti min 3 max 10. Prenotazioni:347 6452954ore 14 Visita Siti Archeologici Valle Lagorara con dimostrazione della scheggiatura del diaspro, 10 Euro. Prenotazioni:0187 845629/840297 Albergo La Verandaore 14 Laboratorio creativo e di recupero 10 Euro. Nel borgo di Tavarone di Maissana per adulti e bambini. Prenotazioni Associazione Biological:349 7406119 Le aziende agrituristiche e gli alberghi hanno inoltre pensato a dei pacchetti ad hoc per coloro che fossero interessati a passare un weekend in Val di Vara. Ecco le proposte delle strutture aderenti:Albergo La Veranda - camera per 2 persone con prima colazione 70 Euro - mezza pensione 50 Euro a persona. Contatti: http://ift.tt/16OzOir - 0187 845629/840297Agriturismo Ca’ Marcantonio - soggiorno in appartamento con uso cucina 60 Euro per 2 persone - 100 Euro per 4/5/6 persone. Contatti: www.camarcantonio.it - 0187 845720Agriturismo Collina Torre - soggiorno in appartamento con uso cucina 60 Euro per 2 persone - 100 Euro per 4/5 persone. Contatti: www.collinatorre.it - 347 6452954Agriturismo Giandriale - soggiorno in appartamento o camera con mezza pensione 50 Euro a persona. Contatti: www.giandriale.com - 339.5324177

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November 22, 2013 at 05:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Terra Madre Day 2013: festeggia il cibo locale http://ift.tt/17sha0e ----------------------------------------- Il 10 dicembre prossimo giunge alla sua quinta edizione il Terra Madre Day, la festa mondiale di Slow Food nata per festeggiare il cibo locale. Siete tutti invitati, soci e non, a festeggiare con noi! Per un giorno, ovunque siate, trasformate il vostro cibo locale nel protagonista della giornata, attraverso l'attività che preferite: picnic di gruppo, festival dedicati al cibo, proiezioni, mercati, o semplicemente una cena con i vostri amici. Il tema di quest'anno è salvare i prodotti che rischiano di scomparire. In tutto il mondo l'industrializzazione dell'agricoltura, la cementificazione del territorio e gli stili di vita sempre più frenetici stanno mettendo a rischio i cibi tradizionali: varietà locali di frutta e verdura, razze animali, formaggi, pani, dolci... Slow Food sta lavorando per selezionare e descrivere il maggior numero di prodotti a rischio di estinzione, imbarcandoli nel catalogo dell'Arca del Gusto. Il Terra Madre Day è un'occasione importante per descrivere nuovi prodotti e per far conoscere quelli già "a bordo", accanto ai saperi, alle pratiche, alle culture e ai territori che li hanno generati. Ed è anche il momento giusto per invitare tutti quanti a fare qualcosa per salvarli. Potete scegliere di promuovere i prodotti dell'Arca del Gusto in tanti modi diversi: per esempio potete proporre a uno o a più cuochi di cucinarli e valorizzarli; oppure potete scovare altri cibi locali a rischio e candidarli per l'Arca del Gusto utilizzando il modulo online.Le azioni contano più delle parole!Aiutateci a trovare nuovi prodotti da salvare e a farli conoscere. Insieme, disegneremo una grande mappa dell'incredibile biodiversità agroalimentare che ci circonda e manderemo a tutto il mondo un appello fortissimo.Cosa aspettate?Organizzatevi e festeggiate con noi il 10 dicembre! Trovate l'evento più vicino a voi o createne uno, più o meno articolato, piccolo o grande. Ispiratevi alle passate edizioni e scaricate la grafica del Terra Madre Day dal sito. Non dimenticate di registrare il vostro evento, sarà aggiunto nella mappa globale delle altre iniziative che si svolgeranno in contemporanea in tutto il mondo.http://ift.tt/1itr29s

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Salviamo il Paesaggio: audizione alla Camera http://ift.tt/1f1oPSG ----------------------------------------- Questo pomeriggio alle 14, una delegazione del Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio interverrà alla Camera dei Deputati in merito a due proposte di legge (attualmente in discussione nelle Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente) dedicate al contenimento del consumo di suolo agricolo e alla valorizzazione delle aree agricole. Si tratta dei testi proposti dai primi firmatari Franco Bordo (Sel) e Mario Catania (Udc), rispettivamente proposte di legge n° 902 e 948. L’invito dei parlamentari rappresenta per il Forum un importante riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi due anni, e anche la promessa di maggiore attenzioni delle istituzioni. Vi anticipiamo il documento che sintetizza il contenuto dell'intervento e la posizione del Forum in merito alle due proposte di legge pubblicato da Altreconomia. A due anni esatti dalla sua fondazione, avvenuta il 29 ottobre 2011 a Cassinetta di Lugagnano, il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, per la prima volta, è chiamato a interloquire con i deputati delle Commissioni riunite agricoltura e ambiente della Camera, per esprimere il proprio parere in merito a due proposte di legge che mirano al contenimento del consumo di suolo. Consideriamo questo risultato un ottimo punto di partenza, tanto per le 934 organizzazioni che in questi due anni hanno animato le attività del Forum, e in particolare la campagna “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, quanto per il Paese, perché la nostra presenza qui, oggi, significa che il tema del consumo di suolo agricolo è ormai posto in maniera incontrovertibile nell'agenda politica del Paese. Significa, inoltre, che le azioni e le analisi dei numerosi comitati territoriali, e non solo quelle delle grandi organizzazioni ambientaliste, diventa patrimonio per il Paese. È per questo che – fermo restando il nostro apprezzamento per le due proposte di legge sottoposte alla nostra attenzione – dobbiamo aggiungere alcune necessarie considerazioni, con l'obiettivo di dotare il Paese di uno strumento legislativo che sia il più possibile coerente con il fine proposto. È fondamentale – innanzitutto – riconoscere che ogni intervento che vada a ridurre il consumo di suolo debba poggiare sulle solide basi della Costituzione repubblicana e, in particolare, sull'articolo 9, che indica tra i compiti della Repubblica la “tutela [de] il paesaggio e il patrimonio storico artistico della nazione” e all'articolo 44, che impone un “razionale sfruttamento del suolo”, anche a costo di porre “vincoli alla proprietà terriera privata”. Questo patrimonio, e qui corre l'obbligo ricordarlo, non è solo quello straordinario, ma anche quello degradato e tutti gli ambiti in cui si svolge la vita quotidiana, come evidenzia la Convenzione europea sul paesaggio, che il nostro Paese ha ratificato nel 2006. È per questo che, a nostro avviso, un intervento legislativo coraggioso (quale quello necessario oggi in Italia, dato che l'Ispra certifica un consumo di suolo di 69 ettari al giorno) non possa limitarsi a disporre una riduzione del consumo di suolo agricolo, come è previsto all'articolo 3, ma persegua l'obiettivo di uno “stop al consumo di territorio agricolo e rurale”. Che è cosa ben diversa da “una progressiva riduzione del consumo di superficie agricola”, anche perché – come evidenzia in modo accurato la tabella che abbiamo redatto – le procedure per arrivare a stabilire l'estensione massima di superficie agricola consumabile (sic!) rischia di durare un paio d'anni. Troppi. Ci preme qui sottolineare, inoltre, la ferma contrarietà del Forum a quei passaggi che – al comma 2 dell'articolo 3 – prevedono la possibilità di derogare a quanto disposto per la realizzazione di “infrastrutture”, o – con le “Disposizioni transitorie e finali” – escludono dalla moratoria sul consumo di suolo agricolo le opere definite di pubblica utilità (Bordo) o – peggio – quelle elencate in legge “Obiettivo” (Catania). Saprete meglio di noi che di fronte alla crisi dell'industria delle costruzioni, una delle risposte per favorire la “crescita” e lo “sviluppo” del Paese è stata immaginare l'Italia coperta di autostrade (32, per l'esattezza, quelle in progetto, secondo un'inchiesta del marzo 2012 della rivista “Altreconomia”), prevedendo anche particolari agevolazioni fiscali per quei soggetti che si troveranno a realizzarle. Ecco: le nostre disposizioni transitorie e finali, prevedono la cancellazione della legge Obiettivo, uno dei temi discussi a Bologna e approvati, nel maggio scorso, durante l'ultima assemblea nazionale del Forum (trovate in allegato il documento scaturito da quella riunione). Per ultimo, nelle nostre osservazioni abbiamo voluto porre l'attenzione sul tema degli oneri di urbanizzazione: è bene introdurre un comma che palesemente imponga che per gli enti locali non è possibile utilizzare i proventi dai titoli abitativi edilizi per le spese correnti. È importante tornare allo spirito originario della legge Bucalossi, lasciando dietro le spalle la norma “transitoria” introdotta nel 2001 dall'allora ministro Franco Bassanini e che da allora grava – come una spada di Damocle – sul futuro di ogni superficie agricola, su ogni suolo libero. Slow Food è uno dei membri fondatori del Forum “Salviamo il paesaggio”. Fonte: Altreconomia

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Orto e mezzo su laeffe http://ift.tt/Hm4hsI ----------------------------------------- Non perdetevi le prossime puntate di Orto e mezzo, il nuovo programma di laeffe condotto da Federico Bernocchi e Lisa Casali che vi porterà in giro per l’Italia a scoprire storie e coltivazioni. Ecco le prossime puntate in cui spicca la nostra Chiocciola: - Martedì 29 ottobre, alle ore 19,20 a spasso per il Mercato della Terra di Bologna; - Mercoledì 30 ottobre, stessa ora per scoprire l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Cheese; - Giovedì 31 ottobre, per le meraviglie di Liguria e Toscana; - Venerdì 1 novembre alle ore 21,10 per la Romagna. Tutte le informazioni sul programma su http://ift.tt/18uE0yb

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November 22, 2013 at 05:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Questo fine settimana ce n'è per tutti i Gusti! http://ift.tt/HfZWXW ----------------------------------------- Quello che ci aspetta sarà un fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow, soprattutto per chi vive al Nord. Prima di tutto vogliamo ricordarvi l’appuntamento a Gusto – biennale dei sapori e del territorio, dove Slow Food è presente con uno spazio espositivo di 800mq, sei Laboratori del Gusto e una fantastica Enoteca. Si comincia sabato 26 al mattino con la presentazione di Slow Wine 2014 e nel pomeriggio, guida alla mano, l’attesissima grande degustazione ospite dell’Enoteca con 700 etichette servite dai sommelier della Fisar. E se non vi bastano sappiate che domenica l’intera Enoteca verrà rinnovata con Un’enoteca altre 600 differenti etichette scelte sempre tra quelle recensite su Slow Wine. Insomma il meglio della produzione enologica italiana per 4 giorni in degustazione, il paradiso di ogni appassionato di vino che si rispetti! Slow Food a Gusto però non vi propone solo vino e come vi dicevamo potete partecipare a sei Laboratori del Gusto e un Appuntamento a Tavola presso la splendida cornice del Gritti Palace Hotel, affacciato sul Canal Grande. Potrete acquistare ultimi posti disponibili nell’Area Slow Food, Pad. 103 di Gusto. Vi aspettiamo! Ci spostiamo un po’ più a Nord, dove, sabato 26 a partire dalle 18, Slow Food Trentino Alto Adige e Slow Food rete giovane vi invitano alla Discozuppa: i partecipanti prepareranno una zuppa gigante, tagliando e cucinando insieme verdure in scadenza o di seconda scelta… ovviamente a suon di musica. Infine, ma assolutamente non meno importante, vi ricordiamo che ad Alba (Cn) dal 12 ottobre al 17 novembre ogni sabato e domenica c’è l’unica fiera internazionale del tartufo, ormai giunta alla 83a edizione. Per scoprirne di più sui diamanti della cucina vi consigliamo questo articolo di Carlo Petrini

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November 22, 2013 at 05:22AM

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Sloweb | Corporation biotech all'attacco del principio di precauzione http://ift.tt/18KuY4a ----------------------------------------- Come mai Bayer, Basf, Dow Chemical, Corning e Agro, Henkel, Ibm, Philips, Novartis, Solvay, Syngenta e Curis (le maggiori corporation dell’agrochimica mondiale) scrivono al presidente della Commissione Barroso, del Parlamento Schulz e del Consiglio europeo Van Rompuy? Chiedono che venga messo in discussione il principio di precauzione, ovvero la politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse. Come gli Ogm appunto. La lettera (pubblicata in anteprima da valori.it) lascia spazio a ben poche interpretazioni: «Siamo profondamente preoccupati per l'impatto negativo sull'innovazione in Europa dei recenti sviluppi nella gestione del rischio e nella politica di regolamentazione in materia di ambiente. L'innovazione è per definizione l’assunzione di un rischio. Questi rischi devono essere riconosciuti, valutati e gestiti, ma non possono essere evitati, se la società intende superare sfide importanti come il cibo, l'acqua e la sicurezza energetica e la sostenibilità» (We are deeply concerned by the negative impact of recent developments in risk management and regulatory policy on the innovation environment in Europe. Innovation is by definition a risk taking activity. These risks need to be recognised, assessed and managed but they cannot be avoided, if society is to overcome important challenges such as food, water and energy security and sustainability). Come dicevamo, un vero attacco al principio di precauzione. «Non possiamo nascondere la preoccupazione che suscita questo intervento – dichiara la Task Force Per un’Italia Libera da Ogm – Le società multinazionali della chimica chiedono di incidere sull’operatività del principio di precauzione proprio nel momento in cui gli esiti della ricerca evidenziano dubbi e incertezze sulla capacità di esplorare in via definitiva e in breve tempo ambiti in cui entrano in gioco i sistemi viventi, i diritti della persona e il destino dei beni comuni. L’innovazione tecnologica accompagna lo sviluppo della nostra società, ma occorre aver riguardo all’assunzione delle responsabilità per indirizzarla in funzione del prioritario riconoscimento degli interessi umani anche proiettati alle generazioni future». Per non farsi mancarne niente, insieme alla lettera i colossi dell’agrochimica hanno inviato un manifesto in sette punti il cui obiettivo è quello di costruire un sistema di regole nuove che garantisca piena agibilità legale alle esigenze delle grandi corporation che, come non evitano di sottolineare nella lettera, tutte insieme investono ogni anno 21 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. «Siamo orgogliosi di dare questo contributo alla crescita e alla creazione di posti di lavoro in Europa e vorremmo continuare a vedere il Vecchio Continente essere leader nell’innovazione globale». Poco spazio ai dubbi insomma. Fonte:Valori.it

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November 22, 2013 at 05:22AM

giovedì 21 novembre 2013

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Campania: l’onda mediatica seguita alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiav... Campania: l’onda mediatica seguita alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone e ai ritrovamenti dei rifiuti tossici nelle campagne del casertano e nell’area a nord di Napoli ha generato una psicosi che sta mettendo in grande difficoltà anche chi lavora bene e al di fuori dell’area contaminata http://goo.gl/pbuKCK Slow Food CampaniaCampania: la psicosi affossa l'agricoltura | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Contratti annullati, mancato ritiro della merce, disdetta degli ordini, prodotti campani fermi al supermercato: gli agricoltori campani sono in ginocchio. L’onda mediatica seguita alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone e ai ritrovamenti dei rifiuti tossici nelle campagne del casertano e ne... http://ift.tt/1awBnAP

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November 21, 2013 at 12:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Campania: la psicosi affossa l'agricoltura http://ift.tt/1bTwS3C ----------------------------------------- Contratti annullati, mancato ritiro della merce, disdetta degli ordini, prodotti campani fermi al supermercato: gli agricoltori campani sono in ginocchio. L’onda mediatica seguita alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone e ai ritrovamenti dei rifiuti tossici nelle campagne del casertano e nell’area a nord di Napoli ha generato una psicosi che sta mettendo in grande difficoltà anche chi lavora bene e al di fuori dell’area contaminata: «Stiamo giocando con la vita delle persone e penalizzando aziende che non solo non hanno alcuna responsabilità ma addirittura hanno produzioni che non presentano rischi per la salute dei consumatori» racconta Gaetano Pascale, presidente regionale di Slow Food Campania nel servizio realizzato dal Sole24ore e che vi invitiamo a guardare:http://ift.tt/1bTwS3E «Ci vorranno anni per riprendere una credibilità faticosamente costruita e poi così rapidamente distrutta» conclude con amarezza Pascale. In foto il parco del Cilento

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November 21, 2013 at 11:21AM

Alla scoperta del tartufo - Slow Food Store



via Slow Food Condotta del Tortonese http://store.slowfood.it/libri-slow-food-editore/manuali-slow-food/alla-scoperta-del-tartufo-9788884993465-369.html

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Una fantastica carrellata di tutti i migliori Valpolicella degustati da Maria Gr... Una fantastica carrellata di tutti i migliori Valpolicella degustati da Maria Grazia Melegari!Quando il Valpolicella è Superiore - Slowine www.slowfood.it L’annuale appuntamento con “Il Valpolicella Superiore” – manifestazione che si è tenuta presso il Ristorante Villa de Winckels a Marcemigo … Continua http://ift.tt/1djE3FI

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November 21, 2013 at 09:33AM

mercoledì 20 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

In libreria il libro manifesto di Slow Medicine, giovane movimento in sintonia c... In libreria il libro manifesto di Slow Medicine, giovane movimento in sintonia con Slow Food che lavora per invitarci a riflettere e orientare le decisioni riguardo la nostra salute. Perché una medicina sobria rispettosa e giusta è possibile http://goo.gl/LTp2kz http://ift.tt/18nmVLc

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November 20, 2013 at 12:50PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Consigli per gli acquisti: tempo di kiwi http://ift.tt/17ofNNM ----------------------------------------- Terminata in tutta Italia la raccolta dei kiwi, si stilano i primi bilanci sull’annata. Due anni fa su queste pagine riportavamo la grave crisi della varietà Hayward, la più diffusa a livello globale, minacciata da un batterio che ne uccide le piante. Si prevede che presto o tardi la Hayward andrà sostituita da altre varietà. Essendo una monocoltura predominante non ha tante difese, la mancanza di diversità genetica la espone a questi pericoli. È ciò che successe per le banane negli anni ’50, quando le allora diffusissime Gros Michel (Big Mike) furono sterminate da una malattia e si dovettero sostituire con le Cavendish, quelle che mangiamo ancora oggi. Segnaliamo che i problemi dei kiwi Hayward sono un po’ rallentati negli ultimi due anni, tuttavia ogni volta la produzione diminuisce, perché gli agricoltori non sono invogliati a sostituire le piante morte con la stessa varietà, per paura della malattia. Quindi i prezzi salgono e va anche detto che hanno un ricarico importante rispetto al prezzo di origine, perché i kiwi dopo la raccolta hanno bisogno di più “lavorazione”. Per esempio vanno spazzolati e puliti bene, cosa non facile per via della loro buccia un po’ ispida. Quest’anno, con un meno 10-15% della produzione rispetto al 2012, costano a partire all’incirca dai due euro, e non varieranno molto per il resto del periodo di commercializzazione, che si concluderà a primavera inoltrata. I kiwi, infatti, una volta raccolti vengono tutti stipati in grandi magazzini refrigerati e ad atmosfera controllata. Il freddo e la mancanza di ossigeno ne bloccano la maturazione, consentendo di immetterli sul mercato a seconda delle esigenze. Niente di tossico o chimico, una semplice conservazione senza additivi. In Italia ne produciamo tantissimi, ma sono più quelli che esportiamo di quelli che rimangono tra i confini. Se ne fanno tanti in Lazio e Calabria (dove sono un po’ meglio, perché il caldo ne aumenta il grado zuccherino), e poi in Emilia Romagna e Piemonte. Li spediamo lontano nel mondo: in Nord Europa, ma anche in Canada, Stati Uniti, Brasile (mercato emergente) e poi in Australia e Nuova Zelanda. Ma come, i kiwi non provengono proprio da lì? Sì, e la Nuova Zelanda ne è il principale produttore mondiale, ma ora laggiù, ai nostri antipodi, non è stagione e il libero mercato globale – ahinoi – vuole che frutta e verdura siano in vendita tutto l’anno. Carlo Bogliotti, da La Stampa del 16/11/2013 c.bogliotti@slowfood.it

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November 20, 2013 at 12:07PM

Slow Food Condotta del Tortonese

È vero il titolo è provocatorio, ma voi leggete questo pezzo andando oltre, perc... È vero il titolo è provocatorio, ma voi leggete questo pezzo andando oltre, perché Maurizio Gily tira le conclusioni del suo ragionamento iniziato ieri con grande bravura!Per me i vigneti ad alta densità sono una cagata pazzesca! (SECONDA PARTE) - Slowine www.slowfood.it (cit. Paolo Villaggio, “Fantozzi”) Dopo il bel pezzo di ieri, che potete leggere qui, ecco le conclusioni. I concetti di … Continua http://ift.tt/1dWHQVy

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November 20, 2013 at 09:48AM

martedì 19 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Solidarietà alle famiglia delle vittime e ai tanti amici in Sardegna http://ift.tt/1aP26V5 ----------------------------------------- Esondazioni, frane, dispersi e sfollati, e finora 18 morti. Immaginiamo sappiate già cosa sia successo e cosa stia succedendo in Sardegna in queste ore. Certo come ci informa il capo della Protezione civile Franco Gabrielli «sulla Sardegna sono caduti 440 millilitri in 24 ore, la quantità di pioggia che nel nostro Paese arriva in sei mesi». Eppure ancora una volta ci sentiamo complici del disastro. E ancora una volta, dobbiamo parlare di alluvioni che si mangiano la terra perché non c’è più niente a fermarle, e il dissesto idrogeologico amplifica la tragedia. Non vogliamo certo in questo momento fomentare la polemica, e condividiamo la riflessione della scrittrice sarda Michela Murgia: «C'è rabbia, paura e un senso disperato di impotenza. Potevamo evitare queste morti? La risposta diventerà importante solo quando avremo finito di cercare chi manca, di aiutare chi è colpito e di piangere chi non tornerà. Adesso c'è spazio solo per l'emergenza e la solidarietà».

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November 19, 2013 at 03:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Esondazioni, frane, dispersi e sfollati, e finora 18 morti. Immaginiamo sappiate... Esondazioni, frane, dispersi e sfollati, e finora 18 morti. Immaginiamo sappiate già cosa sia successo e cosa stia succedendo in Sardegna in queste ore. Certo come ci informa il capo della Protezione civile Franco Gabrielli «sulla Sardegna sono caduti 440 millilitri in 24 ore, la quantità di pioggia che nel nostro Paese arriva in sei mesi». Eppure ancora una volta ci sentiamo complici del disastro. E ancora una volta, dobbiamo parlare di alluvioni che si mangiano la terra perché non c’è più niente a fermarle, e il dissesto idrogeologico amplifica la tragedia. Un abbraccio agli amici della Sardegna http://goo.gl/aouYh4 http://ift.tt/18MilCs

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November 19, 2013 at 03:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Un grande agronomo, Maurizio Gily, ha scritto per noi un pezzo davvero intrigant... Un grande agronomo, Maurizio Gily, ha scritto per noi un pezzo davvero intrigante, che sfata uno dei luoghi comuni tanto cari e imprescindibili della nostra viticoltura… Da leggere e da gustare, diviso in due parti, perché davvero approfondito e interessante!Per me i vigneti ad alta densità sono una cagata pazzesca! - Slowine www.slowfood.it (cit. Paolo Villaggio, “Fantozzi”) Credo che in alcuni corsi per sommelier, e finanche in alcuni corsi universitari, si insegni ancora … Continua http://ift.tt/1aOtEtH

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November 19, 2013 at 09:33AM

lunedì 18 novembre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

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November 18, 2013 at 11:09PM

Slow Food Condotta del Tortonese

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November 18, 2013 at 10:48PM

Slow Food Condotta del Tortonese

A Cagli (PU) la prima di cento cene per Slow wine, con i migliori vini per la gu... A Cagli (PU) la prima di cento cene per Slow wine, con i migliori vini per la guida. http://ift.tt/17GEOWB

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November 18, 2013 at 10:48PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Le 10 mosse per un uso efficiente delle risorse e per una società del riciclo. M... Le 10 mosse per un uso efficiente delle risorse e per una società del riciclo. Meno Rifiuti Piu' Benessere in 10 mosse ritorna con la seconda edizione per sollecitare il mondo della produzione e della distribuzione a compiere 10 azioni nel breve e medio termine per ridurre l'impatto ambientale di imballaggi: aiutiamoli e rispondiamo al loro appello http://goo.gl/fllH82Meno Rifiuti - Più Benessere | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Le 10 mosse per un uso efficiente delle risorse e per una società del riciclo: al via il recapito dell'appello alle Aziende e alla Distribuzione Organizzata http://ift.tt/1fP7M6M

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November 18, 2013 at 06:22PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Amazonia: cresce la deforestazione http://ift.tt/1alsgCW ----------------------------------------- Più 28% e purtroppo non stiamo parlando dell’aumento dell'occupazione in Italia, né della crescita dell’agricoltura di prossimità. È l’aumento della deforestazione rispetto al 2012 anno che in realtà aveva registrato il tasso di deforestazione più basso della storia. Non ce l’abbiamo fatta a conservare il risultato: quest’anno sono stati rasi al suolo 5.843 chilometri quadrati di foresta, 1272 in più rispetto al 2012. Un aumento che interromper il periodo di riduzione della deforestazione iniziato nel 2009. C’è da dire che, tuttavia, in termini assoluti è la seconda perdita annuale più bassa: l’anno peggiore fu il 2004 quando vennero distrutti 27.000 km quadrati di foresta. In molti tra gli attivisti e ambientalisti hanno rintracciato la causa dell’aumento nella controversa riforma della legge sulle protezione delle foreste firmata dal presidente Dilma Rousseff l’anno scorso dopo lunghe discussioni. Secondo gli ambientalisti la riforma avvantaggerebbe agricoltori e grandi aziende nello sfruttamento del territorio in quanto le nuove regole concedono di coltivare in spazi molto più vicini a sponde di fiumi o sulle colline, senza i limiti della legge precedente che risale al 1965 e che prevedeva il divieto di deforestazione da circa 30 a 100 metri intorno alle rive dei fiumi. Questa modifica renderebbe gli argini fluviali più soggetti all’erosione, con gravi danni all’ambiente e alla fauna. I nuovi limiti, inoltre, sono decisi dai singoli stati brasiliani e non dallo stato centrale. Inoltre la legge ha previsto un’amnistia per chi ha infranto la legge prima del luglio 2008, deforestando in zone vietate. Queste persone eviteranno multe fino a un milione di dollari per un appezzamento illegale di 800 ettari. Rimane tuttavia l’obbligo per chi ha coltivato in aree protette di ripiantare gli alberi tagliati illegalmente, oppure comprare e preservare la stessa quantità di foresta in un’altra zona del paese. Secondo diversi proprietari terrieri e agricoltori brasiliani, la riforma del codice forestale è molto importante per incrementare la produzione agricola, che rappresenta il 5 per cento del PIL brasiliano. Il Governo brasiliano ovviamente si difende dalle accuse con il ministro dell’Ambiente Izabella Teixeira: «Sono numeri inaccettabili, ma non hanno a che vedere con i tagli del fondo del Governo federale per l’applicazione della legge. Anzi sono stati presi oltre 4000 provvedimenti contro azioni criminali di deforestazione». Non vogliamo certo mettere in le buone intenzioni del Governo brasiliano, purtroppo però in questi casi i numeri parlano da soli… Fonte:Bbc.com.ukilpost.it

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November 18, 2013 at 12:37PM