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giovedì 31 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Come da tradizione ormai vi salutiamo dandovi appuntamento con gli eventi targat... Come da tradizione ormai vi salutiamo dandovi appuntamento con gli eventi targati Slow Food: per questo lungo fine settimana vi invitiamo in Liguria http://goo.gl/sZdT45 e in Veneto http://goo.gl/aPZne5Programmi per il ponte? Non perdete Saperi e sapori della valle del biologico | Slow Food -... www.slowfood.it Slow Food Golfo dei Poeti, Cinque Terre, Val di Vara e Riviera Spezzina insieme al Cai La Spezia vi invitano a un bellissimo fine settimana ricco di appuntamenti che sicuramente incontreranno i gusti più diversi. http://ift.tt/1ixRHBV

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October 31, 2013 at 06:20PM

Slow Food Condotta del Tortonese

50 sfumature di garganega - Slowine www.slowfood.it Il legame tra il territorio veneto e la garganega, varietà autoctona che pare abbia origini etrusche, è molto profondo e … Continua http://ift.tt/1ag6jRu

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October 31, 2013 at 05:18PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Programmi per il ponte? Non perdete Saperi e sapori della valle del biologico http://ift.tt/16OzPCP ----------------------------------------- Slow Food Golfo dei Poeti, Cinque Terre, Val di Vara e Riviera Spezzina insieme al Cai La Spezia vi invitano a un bellissimo fine settimana ricco di appuntamenti che sicuramente incontreranno i gusti più diversi. A Saperi e sapori autunnali nella Valle biologica potrete partecipare a laboratori su pasta e pane, visite al castagneto, trekking ed escursioni. Insomma, un fine settimana alla scoperta delle aziende, della gastronomia, degli antichi mestieri e delle tradizioni della Val di Vara. L’evento si terrà durante il ponte del primo novembre, da venerdì 1 a domenica 3, e sono numerose le strutture coinvolte, tra agriturismi, aziende agricole e associazioni che operano per lo sviluppo del territorio della Val di Vara.Ecco il fittissimo programma degli appuntamenti:Venerdì 1 novembre ore 9.30: Laboratorio del Pane 15 Euro. Presso Az. Agr. Sciutti Paola a Cembrano di Maissana.Al termine degustazione con prodotti dell’azienda. Partecipanti min. 5 max 15. Prenotazioni: 335 6630760ore 14 Visita al Castagneto e vecchio essiccatoio 10 Euro. Presso Az. Agr. Bonfiglio Silvia a Carro. Al termine degustazione. Partecipanti min. 5 max15 Prenotazioni: 347 3108995Sabato 2 novembre ore 10 Trekking in compagnia del Cai della Spezia. Itinerario: Tavarone di Maissana - Agriturismo Giandriale - Monte Alpe (1099 m) e ritorno. Durata: 3.30 h. Al termine castagnata e degustazione di prodotti locali nel borgo di Tavarone 10 Euro. Prenotazioni 348 7478928ore 14 Visita Azienda Agrituristica Ca’ Marcantonio a Chiama di Maissana. Dimostrazione degli antichi mestieri (filatura della lana, impaglio sedie, intreccio cesti). Possibilità di acquisto cassetta di verdure di stagione (6 Euro). Prenotazioni: 329 3924199Domenica 3 novembreore 09.30 Laboratorio della pasta genovese (corzetti, trofie, mandilli) 15 Euro. Presso Agriturismo Collina Torre a Torza di Maissana. Al termine degustazione con prodotti dell’azienda. Partecipanti min 3 max 10. Prenotazioni:347 6452954ore 14 Visita Siti Archeologici Valle Lagorara con dimostrazione della scheggiatura del diaspro, 10 Euro. Prenotazioni:0187 845629/840297 Albergo La Verandaore 14 Laboratorio creativo e di recupero 10 Euro. Nel borgo di Tavarone di Maissana per adulti e bambini. Prenotazioni Associazione Biological:349 7406119 Le aziende agrituristiche e gli alberghi hanno inoltre pensato a dei pacchetti ad hoc per coloro che fossero interessati a passare un weekend in Val di Vara. Ecco le proposte delle strutture aderenti:Albergo La Veranda - camera per 2 persone con prima colazione 70 Euro - mezza pensione 50 Euro a persona. Contatti: http://ift.tt/16OzOir - 0187 845629/840297Agriturismo Ca’ Marcantonio - soggiorno in appartamento con uso cucina 60 Euro per 2 persone - 100 Euro per 4/5/6 persone. Contatti: www.camarcantonio.it - 0187 845720Agriturismo Collina Torre - soggiorno in appartamento con uso cucina 60 Euro per 2 persone - 100 Euro per 4/5 persone. Contatti: www.collinatorre.it - 347 6452954Agriturismo Giandriale - soggiorno in appartamento o camera con mezza pensione 50 Euro a persona. Contatti: www.giandriale.com - 339.5324177

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October 31, 2013 at 04:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

La app di Osterie d'Italia 2014 è tra le prime cinque tra quelle acquistate su A... La app di Osterie d'Italia 2014 è tra le prime cinque tra quelle acquistate su App Store! Grazie a tutti!!! Ma chi non l'ha ancora scaricata, cosa aspetta? http://goo.gl/0j2YyhOsterie d'Italia 2014 - la Guida di Slow Food itunes.apple.com Scarica Osterie d'Italia 2014 - la Guida di Slow Food dall'App Store. Vedi le immagini e le valutazioni, e leggi le recensioni dei clienti. http://ift.tt/16Pz3Af

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October 31, 2013 at 03:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sabato 2 si inaugura il primo Mercato della Terra africano. Benvenuto mercato di... Sabato 2 si inaugura il primo Mercato della Terra africano. Benvenuto mercato di Maputo! http://goo.gl/yWFX6H http://ift.tt/HtR0hW

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October 31, 2013 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Un ricordo di Luciano Bertuol, che un tragico incidente ha strappato alla sua fa... Un ricordo di Luciano Bertuol, che un tragico incidente ha strappato alla sua famiglia mentre stava venendo a Venezia per aiutarci durante le giornate di degustazione di Slow Wine.In memoria di un amico: Luciano Bertuol - Slowine www.slowfood.it Non avremmo mai voluto scrivere questo post, ma purtroppo un tremendo incidente automobilismo ci obbliga a farlo. Martedì pomeriggio, mentre … Continua http://ift.tt/1dS2Lwb

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October 31, 2013 at 12:03PM

mercoledì 30 ottobre 2013

IO HO FIRMATO. E TU? Carlo Petrini – fondatore di Slow Food



via Slow Food Condotta del Tortonese http://firma.100gg.it/1aEd6Zk

Slow Food Condotta del Tortonese

http://ift.tt/HswcaJSLOW WINE Oggi, in un tremendo incidente, è morto Lucian Bertuol, sommelier della Fisar che stava vendendo a Venezia per aiutarci nella presentazione della nostra guida. Una notizia tremenda, che ci sorprende e ci rende tutti molto tristi. Luciano ci ha aiutato molto in questi giorni e siamo tutti un po' più soli. Siamo vicini alla sua famiglia, alla Fisar e al suo presidente Mario del Debbio. http://ift.tt/HswcaL

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October 30, 2013 at 06:34PM

Slow Food Condotta del Tortonese

una grandissima degustazione di Barolo del 1999 una grandissima degustazione di Barolo del 1999Grandi annate, Barolo 1999 - Slowine www.slowfood.it Nell’immaginario collettivo il 1999 del Barolo è comunemente considerata un’annata mitica. Un’idea che la degustazione di oggi non ha fatto … Continua http://ift.tt/HsuJkE

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October 30, 2013 at 06:18PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Da oggi il libreria (e nel nostro store on line: http://goo.gl/M3nkrg) troverete... Da oggi il libreria (e nel nostro store on line: http://goo.gl/M3nkrg) troverete il nuovo libro di Carlo Petrini, Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione. A quattro anni dall'uscita di Terra Madre, Petrini rilancia il suo messaggio ripercorrendo la storia di Slow Food e Terra Madre e lanciando la sfida per il futuro: «La nostra meta comune è la liberazione dai gioghi, l’uscita dalle gabbie più scandalose: le disuguaglianze, le oppressioni, gli scempi che si perpetrano sull’ambiente e sulle persone» http://goo.gl/n28F88 http://ift.tt/16JUojY

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October 30, 2013 at 12:35PM

Slow Food Condotta del Tortonese

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October 30, 2013 at 12:06PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Terra Madre Day 2013: festeggia il cibo locale http://ift.tt/17sha0e ----------------------------------------- Il 10 dicembre prossimo giunge alla sua quinta edizione il Terra Madre Day, la festa mondiale di Slow Food nata per festeggiare il cibo locale. Siete tutti invitati, soci e non, a festeggiare con noi! Per un giorno, ovunque siate, trasformate il vostro cibo locale nel protagonista della giornata, attraverso l'attività che preferite: picnic di gruppo, festival dedicati al cibo, proiezioni, mercati, o semplicemente una cena con i vostri amici. Il tema di quest'anno è salvare i prodotti che rischiano di scomparire. In tutto il mondo l'industrializzazione dell'agricoltura, la cementificazione del territorio e gli stili di vita sempre più frenetici stanno mettendo a rischio i cibi tradizionali: varietà locali di frutta e verdura, razze animali, formaggi, pani, dolci... Slow Food sta lavorando per selezionare e descrivere il maggior numero di prodotti a rischio di estinzione, imbarcandoli nel catalogo dell'Arca del Gusto. Il Terra Madre Day è un'occasione importante per descrivere nuovi prodotti e per far conoscere quelli già "a bordo", accanto ai saperi, alle pratiche, alle culture e ai territori che li hanno generati. Ed è anche il momento giusto per invitare tutti quanti a fare qualcosa per salvarli. Potete scegliere di promuovere i prodotti dell'Arca del Gusto in tanti modi diversi: per esempio potete proporre a uno o a più cuochi di cucinarli e valorizzarli; oppure potete scovare altri cibi locali a rischio e candidarli per l'Arca del Gusto utilizzando il modulo online.Le azioni contano più delle parole!Aiutateci a trovare nuovi prodotti da salvare e a farli conoscere. Insieme, disegneremo una grande mappa dell'incredibile biodiversità agroalimentare che ci circonda e manderemo a tutto il mondo un appello fortissimo.Cosa aspettate?Organizzatevi e festeggiate con noi il 10 dicembre! Trovate l'evento più vicino a voi o createne uno, più o meno articolato, piccolo o grande. Ispiratevi alle passate edizioni e scaricate la grafica del Terra Madre Day dal sito. Non dimenticate di registrare il vostro evento, sarà aggiunto nella mappa globale delle altre iniziative che si svolgeranno in contemporanea in tutto il mondo.http://ift.tt/1itr29s

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October 30, 2013 at 11:52AM

Slow Food Condotta del Tortonese

40 056 grazie!!! :) 40 056 grazie!!! :) http://ift.tt/1bBT289

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October 30, 2013 at 11:51AM

martedì 29 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Oggi, in un tremendo incidente, è morto Lucian Bertuol, sommelier della Fisar ch... Oggi, in un tremendo incidente, è morto Lucian Bertuol, sommelier della Fisar che stava vendendo a Venezia per aiutarci nella presentazione della nostra guida. Una notizia tremenda, che ci sorprende e ci rende tutti molto tristi. Luciano ci ha aiutato molto in questi giorni e siamo tutti un po' più soli. Siamo vicini alla sua famiglia, alla Fisar e al suo presidente Mario del Debbio. http://ift.tt/16JbKrX

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October 29, 2013 at 08:34PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Siete pronti per il lungo weekend che ci aspetta questa settimana? Avete proprio... Siete pronti per il lungo weekend che ci aspetta questa settimana? Avete proprio messo tutto in valigia?!? Non dimenticate Osterie d'Italia 2014, l'unica guida che vi fa scoprire tradizioni e culture di ogni angolo d'Italia oltre naturalmente la cucina più autentica di tutto lo Stivale! Disponibile su Apple store http://goo.gl/0j2Yyh e (per chi non rinuncia alla carta) sul nostro negozio on line http://goo.gl/Wd6SXQOsterie d'Italia 2014 - la Guida di Slow Food itunes.apple.com Scarica Osterie d'Italia 2014 - la Guida di Slow Food dall'App Store. Vedi le immagini e le valutazioni, e leggi le recensioni dei clienti. http://ift.tt/16jjaVC

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October 29, 2013 at 05:21PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Salviamo il Paesaggio: audizione alla Camera http://ift.tt/1f1oPSG ----------------------------------------- Questo pomeriggio alle 14, una delegazione del Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio interverrà alla Camera dei Deputati in merito a due proposte di legge (attualmente in discussione nelle Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente) dedicate al contenimento del consumo di suolo agricolo e alla valorizzazione delle aree agricole. Si tratta dei testi proposti dai primi firmatari Franco Bordo (Sel) e Mario Catania (Udc), rispettivamente proposte di legge n° 902 e 948. L’invito dei parlamentari rappresenta per il Forum un importante riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi due anni, e anche la promessa di maggiore attenzioni delle istituzioni. Vi anticipiamo il documento che sintetizza il contenuto dell'intervento e la posizione del Forum in merito alle due proposte di legge pubblicato da Altreconomia. A due anni esatti dalla sua fondazione, avvenuta il 29 ottobre 2011 a Cassinetta di Lugagnano, il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, per la prima volta, è chiamato a interloquire con i deputati delle Commissioni riunite agricoltura e ambiente della Camera, per esprimere il proprio parere in merito a due proposte di legge che mirano al contenimento del consumo di suolo. Consideriamo questo risultato un ottimo punto di partenza, tanto per le 934 organizzazioni che in questi due anni hanno animato le attività del Forum, e in particolare la campagna “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, quanto per il Paese, perché la nostra presenza qui, oggi, significa che il tema del consumo di suolo agricolo è ormai posto in maniera incontrovertibile nell'agenda politica del Paese. Significa, inoltre, che le azioni e le analisi dei numerosi comitati territoriali, e non solo quelle delle grandi organizzazioni ambientaliste, diventa patrimonio per il Paese. È per questo che – fermo restando il nostro apprezzamento per le due proposte di legge sottoposte alla nostra attenzione – dobbiamo aggiungere alcune necessarie considerazioni, con l'obiettivo di dotare il Paese di uno strumento legislativo che sia il più possibile coerente con il fine proposto. È fondamentale – innanzitutto – riconoscere che ogni intervento che vada a ridurre il consumo di suolo debba poggiare sulle solide basi della Costituzione repubblicana e, in particolare, sull'articolo 9, che indica tra i compiti della Repubblica la “tutela [de] il paesaggio e il patrimonio storico artistico della nazione” e all'articolo 44, che impone un “razionale sfruttamento del suolo”, anche a costo di porre “vincoli alla proprietà terriera privata”. Questo patrimonio, e qui corre l'obbligo ricordarlo, non è solo quello straordinario, ma anche quello degradato e tutti gli ambiti in cui si svolge la vita quotidiana, come evidenzia la Convenzione europea sul paesaggio, che il nostro Paese ha ratificato nel 2006. È per questo che, a nostro avviso, un intervento legislativo coraggioso (quale quello necessario oggi in Italia, dato che l'Ispra certifica un consumo di suolo di 69 ettari al giorno) non possa limitarsi a disporre una riduzione del consumo di suolo agricolo, come è previsto all'articolo 3, ma persegua l'obiettivo di uno “stop al consumo di territorio agricolo e rurale”. Che è cosa ben diversa da “una progressiva riduzione del consumo di superficie agricola”, anche perché – come evidenzia in modo accurato la tabella che abbiamo redatto – le procedure per arrivare a stabilire l'estensione massima di superficie agricola consumabile (sic!) rischia di durare un paio d'anni. Troppi. Ci preme qui sottolineare, inoltre, la ferma contrarietà del Forum a quei passaggi che – al comma 2 dell'articolo 3 – prevedono la possibilità di derogare a quanto disposto per la realizzazione di “infrastrutture”, o – con le “Disposizioni transitorie e finali” – escludono dalla moratoria sul consumo di suolo agricolo le opere definite di pubblica utilità (Bordo) o – peggio – quelle elencate in legge “Obiettivo” (Catania). Saprete meglio di noi che di fronte alla crisi dell'industria delle costruzioni, una delle risposte per favorire la “crescita” e lo “sviluppo” del Paese è stata immaginare l'Italia coperta di autostrade (32, per l'esattezza, quelle in progetto, secondo un'inchiesta del marzo 2012 della rivista “Altreconomia”), prevedendo anche particolari agevolazioni fiscali per quei soggetti che si troveranno a realizzarle. Ecco: le nostre disposizioni transitorie e finali, prevedono la cancellazione della legge Obiettivo, uno dei temi discussi a Bologna e approvati, nel maggio scorso, durante l'ultima assemblea nazionale del Forum (trovate in allegato il documento scaturito da quella riunione). Per ultimo, nelle nostre osservazioni abbiamo voluto porre l'attenzione sul tema degli oneri di urbanizzazione: è bene introdurre un comma che palesemente imponga che per gli enti locali non è possibile utilizzare i proventi dai titoli abitativi edilizi per le spese correnti. È importante tornare allo spirito originario della legge Bucalossi, lasciando dietro le spalle la norma “transitoria” introdotta nel 2001 dall'allora ministro Franco Bassanini e che da allora grava – come una spada di Damocle – sul futuro di ogni superficie agricola, su ogni suolo libero. Fonte: Altreconomia

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October 29, 2013 at 12:37PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Buon compleanno SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI! A due anni esatti... Buon compleanno SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I TERRITORI! A due anni esatti dalla fondazione del Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, una delegazione è invitata alla Camera - davanti alle Commissioni riunite di agricoltura e ambiente - per esprimere il proprio parere in merito a due proposte di legge che mirano al contenimento del consumo di suolo http://goo.gl/vkEUHGBuon compleanno “Salviamo il Paesaggio”! | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it A due anni esatti dalla sua costituzione, il Forum riceve l’invito delle Commissioni riunite Agricoltura e Ambiente della Camera http://ift.tt/1dHwwj4

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October 29, 2013 at 12:06PM

lunedì 28 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Orto e mezzo su laeffe http://ift.tt/Hm4hsI ----------------------------------------- Non perdetevi le prossime puntate di Orto e mezzo, il nuovo programma di laeffe condotto da Federico Bernocchi e Lisa Casali che vi porterà in giro per l’Italia a scoprire storie e coltivazioni. Ecco le prossime puntate in cui spicca la nostra Chiocciola: - Martedì 29 ottobre, alle ore 19,20 a spasso per il Mercato della Terra di Bologna; - Mercoledì 30 ottobre, stessa ora per scoprire l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Cheese; - Giovedì 31 ottobre, per le meraviglie di Liguria e Toscana; - Venerdì 1 novembre alle ore 21,10 per la Romagna. Tutte le informazioni sul programma su http://ift.tt/18uE0yb

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October 28, 2013 at 03:38PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Per strada, nelle pasticcerie, bollite, arrostite o glassate...bentornate castag... Per strada, nelle pasticcerie, bollite, arrostite o glassate...bentornate castagne! voi come le preferite?? http://goo.gl/WW3FjRÈ tornata la stagione delle castagne ma i prezzi sono sempre da cibo al "top" | Slow Food -... www.slowfood.it Per strada o nelle pasticcerie, sono loro le regine dell'autunno http://ift.tt/17nj5n0

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October 28, 2013 at 11:50AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Africa e Cina, insieme per combattere la povertà http://ift.tt/1dgQ7nq ----------------------------------------- Riflettori puntati sul futuro del continente africano alla conferenza “54 Stati, una unione”, in questi giorni a Pechino, quarto incontro di un ciclo cominciato a Bologna nel 2010 e proseguito a Washington nel 2011 e ad Addis Abeba lo scorso anno. A Pechino si è discusso di pace, infrastrutture regionali e regole necessarie a un funzionamento equilibrato del mercato. «Quello della conferenza – sottolineano i responsabili della Fondazione – è un percorso ideato per sollecitare ai numerosi problemi politici, sociali, economici e militari dell’Africa, i principali ‘stakeholders’ del mercato del continente, Europa, Stati Uniti e Cina». Solo unita l’Africa può svilupparsi, combattere con efficacia la povertà e diventare protagonista sulla scena internazionale: lo hanno sottolineato i partecipanti in una sessione conclusiva dedicata agli ostacoli costituiti dalla frammentazione economica del continente, in particolare sotto il profilo delle infrastrutture. «Senza infrastrutture non ci può essere industrializzazione – ha detto Hoseph Atta-Mensah, direttore del dipartimento di pianificazione strategica della Commissione economica per l’Africa (Uneca) – e senza industrializzazione la crescita economica non può essere inclusiva». Secondo Atta-Mensah, «sei o sette paesi africani registrano i tassi di incremento del Prodotto interno lordo tra i più elevati al mondo ma questo non ha portato con sé vittorie decisive nella lotta contro la povertà». Stando a dati della Banca mondiale, per colmare il deficit di infrastrutture dell’Africa nei prossimi dieci anni bisognerà investire 93 miliardi di dollari l’anno. Un impegno, questo, rispetto al quale la Cina é in prima fila. Secondo Njunga Mulikita, professore dell’Università del Copperbelt nello Zambia, le potenzialità degli investimenti nelle infrastrutture rispetto all’obiettivo dell’integrazione sono esemplificate da uno dei primi progetti realizzati a sud del Sahara dalla Repubblica popolare negli anni ’70 del secolo scorso. «La costruzione della ferrovia Zambia-Tanzania (Tazara) – ha sottolineato lo studioso – ha promosso in modo decisivo l’integrazione nell’area della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe». «L’Africa è un continente carico di aspettative ma la carenza e l’inadeguatezza delle infrastrutture rischiano di comprometterne lo sviluppo economico e sociale» ha sottolineato Zhao Shengxuan, vice-presidente dell’Accademia cinese delle scienze sociali, istituzione ospite dell’incontro. Secondo Zhao, «per diventare ricchi bisogna costruire le strade». Un riferimento agli ultimi 30 anni di storia della Repubblica popolare, un paese definito oggi “ancora in via di sviluppo” ma deciso a sostenere “un modello di cooperazione non fondato sugli aiuti ma sugli investimenti e il commercio”. Di certo, i numeri della relazione tra Africa e Cina colpiscono. Negli ultimi dieci anni il valore degli scambi è decuplicato, crescendo in media del 28% e raggiungendo nel 2012 quota 198 miliardi di dollari. Durante la conferenza è stato evidenziato che è impossibile prescindere da questo rapporto se si vogliono capire i cambiamenti che il continente sta vivendo. Secondo Romano Prodi, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli e rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu il Sahel, «la Cina è il più importante paese non africano dell’Africa». Se negli ultimi dieci anni il Prodotto interno lordo del continente è cresciuto in media del 4,8%, lo si deve anche alla Repubblica popolare. «Il nuovo volto della crescita africana – ha sottolineato Prodi – è legato alla forza della presenza della Cina, un paese che come gli Stati Uniti non è solo un protagonista ma ha anche una grande responsabilità politica verso il continente e la sua popolazione in espansione». Una responsabilità che si misura con l’appoggio all’integrazione economica e politica dell’area sub-sahariana. Secondo Prodi, «i mercati dei singoli Stati africani sono troppo piccoli e allora la creazione di un mercato unico è precondizione per la crescita». Una convinzione, questa, che oggi ha attraversato vari interventi. Erastus Mwencha, il vice-presidente dell’Unione Africana (UA), ha ricordato che l’unità economica e politica del continente è l’obiettivo chiave dell’Agenda 2063 approvata in occasione del cinquantenario della nascita dell’organismo. Secondo il dirigente dell’UA, «con una base di 300 milioni di consumatori l’Africa costituisce un grande mercato in grado di avviare un processo di sviluppo». Sempre che, s’intende, in questa direzione spingano anche l’Europa, gli Stati Uniti, la Cina e gli altri protagonisti della scena internazionale. «Solo in questo modo – ha detto Mwencha – l’Africa potrà trasformarsi da regione esportatrice di materie prime a realtà produttiva in grado di creare valore aggiunto e posti di lavoro, permettendo a milioni di persone di uscire da una condizione di povertà». Una battaglia di giustizia sociale, è stato sottolineato a Pechino, che va combattuta con le armi dell’economia. Alcuni dei dati diffusi oggi aiutano a capire. Secondo il Consorzio per le infrastrutture in Africa, un progetto avviato in occasione del summit del G8 di Gleneagles, la scarsa qualità delle strade, dei porti e delle ferrovie aumenta fino al 40% il costo dei prodotti africani. Stando alla Banca mondiale, le strozzature della rete elettrica, i problemi di approvvigionamento idrico, il ritardo nelle telecomunicazioni si mangiano ogni anno il 2% del Pil e riducono la produttività delle imprese fino al 40%. Fonte Misna.org Alessia Pautasso a.pautasso@slowfood.it Foto:Africa Renewal/Flickr

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October 28, 2013 at 10:36AM

domenica 27 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Questo fine settimana ce n'è per tutti i Gusti! http://ift.tt/HfZWXW ----------------------------------------- Quello che ci aspetta sarà un fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow, soprattutto per chi vive al Nord. Prima di tutto vogliamo ricordarvi l’appuntamento a Gusto – biennale dei sapori e del territorio, dove Slow Food è presente con uno spazio espositivo di 800mq, sei Laboratori del Gusto e una fantastica Enoteca. Si comincia sabato 26 al mattino con la presentazione di Slow Wine 2014 e nel pomeriggio, guida alla mano, l’attesissima grande degustazione ospite dell’Enoteca con 700 etichette servite dai sommelier della Fisar. E se non vi bastano sappiate che domenica l’intera Enoteca verrà rinnovata con Un’enoteca altre 600 differenti etichette scelte sempre tra quelle recensite su Slow Wine. Insomma il meglio della produzione enologica italiana per 4 giorni in degustazione, il paradiso di ogni appassionato di vino che si rispetti! Slow Food a Gusto però non vi propone solo vino e come vi dicevamo potete partecipare a sei Laboratori del Gusto e un Appuntamento a Tavola presso la splendida cornice del Gritti Palace Hotel, affacciato sul Canal Grande. Potrete acquistare ultimi posti disponibili nell’Area Slow Food, Pad. 103 di Gusto. Vi aspettiamo! Ci spostiamo un po’ più a Nord, dove, sabato 26 a partire dalle 18, Slow Food Trentino Alto Adige e Slow Food rete giovane vi invitano alla Discozuppa: i partecipanti prepareranno una zuppa gigante, tagliando e cucinando insieme verdure in scadenza o di seconda scelta… ovviamente a suon di musica. Infine, ma assolutamente non meno importante, vi ricordiamo che ad Alba (Cn) dal 12 ottobre al 17 novembre ogni sabato e domenica c’è l’unica fiera internazionale del tartufo, ormai giunta alla 83a edizione. Per scoprirne di più sui diamanti della cucina vi consigliamo questo articolo di Carlo Petrini

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Corporation biotech all'attacco del principio di precauzione http://ift.tt/18KuY4a ----------------------------------------- Come mai Bayer, Basf, Dow Chemical, Corning e Agro, Henkel, Ibm, Philips, Novartis, Solvay, Syngenta e Curis (le maggiori corporation dell’agrochimica mondiale) scrivono al presidente della Commissione Barroso, del Parlamento Schulz e del Consiglio europeo Van Rompuy? Chiedono che venga messo in discussione il principio di precauzione, ovvero la politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse. Come gli Ogm appunto. La lettera (pubblicata in anteprima da valori.it) lascia spazio a ben poche interpretazioni: «Siamo profondamente preoccupati per l'impatto negativo sull'innovazione in Europa dei recenti sviluppi nella gestione del rischio e nella politica di regolamentazione in materia di ambiente. L'innovazione è per definizione l’assunzione di un rischio. Questi rischi devono essere riconosciuti, valutati e gestiti, ma non possono essere evitati, se la società intende superare sfide importanti come il cibo, l'acqua e la sicurezza energetica e la sostenibilità» (We are deeply concerned by the negative impact of recent developments in risk management and regulatory policy on the innovation environment in Europe. Innovation is by definition a risk taking activity. These risks need to be recognised, assessed and managed but they cannot be avoided, if society is to overcome important challenges such as food, water and energy security and sustainability). Come dicevamo, un vero attacco al principio di precauzione. «Non possiamo nascondere la preoccupazione che suscita questo intervento – dichiara la Task Force Per un’Italia Libera da Ogm – Le società multinazionali della chimica chiedono di incidere sull’operatività del principio di precauzione proprio nel momento in cui gli esiti della ricerca evidenziano dubbi e incertezze sulla capacità di esplorare in via definitiva e in breve tempo ambiti in cui entrano in gioco i sistemi viventi, i diritti della persona e il destino dei beni comuni. L’innovazione tecnologica accompagna lo sviluppo della nostra società, ma occorre aver riguardo all’assunzione delle responsabilità per indirizzarla in funzione del prioritario riconoscimento degli interessi umani anche proiettati alle generazioni future». Per non farsi mancarne niente, insieme alla lettera i colossi dell’agrochimica hanno inviato un manifesto in sette punti il cui obiettivo è quello di costruire un sistema di regole nuove che garantisca piena agibilità legale alle esigenze delle grandi corporation che, come non evitano di sottolineare nella lettera, tutte insieme investono ogni anno 21 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. «Siamo orgogliosi di dare questo contributo alla crescita e alla creazione di posti di lavoro in Europa e vorremmo continuare a vedere il Vecchio Continente essere leader nell’innovazione globale». Poco spazio ai dubbi insomma. Fonte:Valori.it

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Gli inglesi hanno perso le misure http://ift.tt/1bSckH7 ----------------------------------------- Pacchetti di patatine più grandi del 50%, torte mono-porzione due volte più grandi, bagel cresciuti del 24% e scatole di arachidi lievitate dell’80%. Negli ultimi vent’anni, i produttori britannici hanno aumentato più che generosamente le dosi dei loro prodotti. A segnalare il pericolo, la British Heart Foundation (Bhf), denunciando la crescita esponenziale di dosi e confezioni degli alimenti in tutto il Paese, con ovvie conseguenze negative sulla salute della popolazione. Perché cambi le misuri cambi anche la percezione dei consumatori che si sono adeguati all’extra large e mangiano più del necessario. Per cui per la quasi totalità degli inglesi intervistati dalla Bhf (l’88% per l’esattezza), alla richiesta di servirsi di 30 gr di cornflakes ha sforato la quantità indicata sforando di un bel po’ la quantità indicata senza nemmeno rendersene conto. Insomma in Gran Bretagna hanno perso il senso della misura, o meglio la misura “indicata” è decisa dai produttori. Che difficilmente pensano ad altro che non sia il proprio tornaconto: «Se si trova davanti più cibo, la gente mangia di più» ha spiegato il direttore generale della Bhf Simon Gillespie. A poco è servita le decisione del Governo, risalente allo scorso giugno 2013, di introdurre un nuovo sistema di etichette che evidenziasse chiaramente la quantità di amidi contenuti in ogni scatola, e le conseguenze negative della cattiva alimentazione. La scelta però è stata lasciata facoltativa, e (stranamente) pochi brand hanno deciso di applicarla. I risultati li conoscete benissimo: crescita dell’obesità soprattutto tra i bambini, danni alla salute e – anche se spesso non viene ricordato – danni all’ambiente e spreco di cibo. Un buon punto di partenza sarebbe la revisione delle etichette sulle confezioni di cibo (così semplice eppure proprio non ci si vuole arrivare) come suggerisce anche Gillespie: «È vitale che forniscano indicazioni consistenti e realistiche riguardo alle corrette porzioni da mangiare», ha detto la dietologa Victoria Taylor, «così che i consumatori sappiano con esattezza i valori nutrizionali di quello che mettono sotto i denti». Foto: chode

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Messico 1 - Ogm 0 http://ift.tt/18BFsmf ----------------------------------------- Mentre in questi giorni su internet si rincorrono i commenti indignati conto l’attribuzione del World Food Prize a Monsanto, il 10 ottobre si è registrata una vittoria importante, che premia i contadini e le organizzazioni della società civile proprio per essersi battute per la sovranità alimentare e per mettere la parola “fine” sull’uso di sementi Gm in Messico. Prendendo una decisione che non ha precedenti, la corte federale distrettuale per le questioni civili a Città del Messico, ha emesso un provvedimento cautelare per sospendere i permessi esistenti o pendenti per l’uso di mais geneticamente modificato. Il provvedimento è indirizzato al Ministero dell’Agricoltura (Sagarpa) e al Ministero dell’Ambiente (Semarnat), gli enti federali competenti in materia. L’atto giuridico è il risultato di una class action intrapresa da cittadini, agricoltori, ambientalisti, popolazioni indigene, legali, scienziati e attivisti che si sono battuti per difendere la coltura più rappresentativa del Messico – il mais, appunto – dall’aggressione delle colture transgeniche delle corporations, che si stanno imponendo sul mercato internazionale. Tra i firmatari della domanda di azione collettiva presentata lo scorso 5 giugno spiccano anche i nomi di rappresentanti messicani del movimento Slow Food: Raúl Hernández Garciadiego, referente del Presidio dell’amaranto di Tehuacán; José Carlos Redon, fiduciario del convivium Del Bosque , Eduardo Correa, coordinatore della rete giovane di Slow Food in Messico e la cooperativa Tosepan Titatanisake, che coordina il Presidio del miele di ape nativa della Sierra Norte di Puebla. Nella loro azione collettiva, essi hanno evidenziato in particolare il rischio ambientale correlato alle colture Gm, e nel farlo hanno avuto ragione. La misura cautelare, infatti, vieta la coltivazione di mais transgenico sui campi messicani fino a nuovo avviso. Questa decisione costituisce una vittoria importante, perché segna l’inizio di una nuova fase nella lotta per la sovranità alimentare in Messico. Una vittoria per tanti contadini e tante organizzazioni che con tutte le forze stanno lottando per mantenere il controllo sul proprio cibo. Una vittoria che Eduardo Correa racconta così: «Ci sentiamo onorati per aver potuto partecipare alla firma di questo documento storico. Come membri del movimento Slow Food, abbiamo il dovere di prendere posizione in una situazione di questo tipo e di agire coerentemente con le nostre posizioni e ideali. Oggi non è più sufficiente essere co-produttori responsabili; oggi bisogna agire e difendere attivamente tutto quel che consideriamo essenziale per la natura e per noi. Ringraziamo chi ha dato inizio a questa campagna per il bene di tutti e siamo orgogliosi di poterci battere attivamente per la tutela del mais messicano: Sin Maíz No Hay País». Per saperne di più: http://ift.tt/1i86DqlNella foto: alcuni dei firmatari, tra cui i soci Slow Food, con la bandiera del Terra Madre DayA cura di Sivila Ceriani e Andrea Amato s.ceriani@slowfood.it a.amato@slowfood.it

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Uno Slow weekend tutto autunnale http://ift.tt/1atcuSO ----------------------------------------- Ed eccoci al consueto appuntamento con il fine settimana…cosa fate di bello in questo week-end autunnale? Udite udite, queste le nostre proposte! Se siete in Lazio, sabato 19 non perdetevi Biowine, l’evento regionale più importante nel campo della produzione vinicola biologica e biodinamica. Appuntamento quindi nel rilassante panorama dell’azienda agricola L’Olivella di Frascati. Tutte le informazioni su http://ift.tt/1fHwt7H Se invece vi trovate in Lombardia, seguite le indicazioni per Salò, dove sabato alle 11 nella bellissima sala dei Provveditori si presenta la guida Osterie d’Italia 2014. A seguire un simpatico spiedo in piazza, in cui gustare questa antica specialità bresciana. Altro motivo per non mancare è che i proventi saranno devoluti alla cooperativa sociale la Cordata, che porta avanti molti progetti con ragazzi disabili. Domenica siete tutti invitati a cena a Roncajette di Ponte S. Nicolò, in provincia di Padova per Rivoluzione! Si mangia. Un viaggio nel gusto per scoprire sapori, profumi e aromi. Ecco qualche assaggio: risotto alla zucca, maialino al forno e crostata con marmellata di pero Misso della lessinia. Non vedete l’ora, vero?? Prenotate subito su http://ift.tt/1fHwt7J E buon we a tutti! Foto:ericac88/Flickr

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | #socialbookday: seminiamo cultura per diffondere libertà http://ift.tt/174rHPg ----------------------------------------- Canali sociali uniti per sostenere la lettura. Libreriamo – social book magazine dedicato alla promozione della lettura e dei libri – ha proposto oggi il Social Book Day un’intera giornata dedicata ai libri, un invito alla lettura globale a partire pagine e le community dedicate per poi coinvolgere tutti con l'aiuto dei social network. Quindi tutti i booklovers sono invitati a inviare un loro pensiero e una immagine sulle diverse piattaforme social, al fine di ribadire il proprio amore per la lettura e a sostenere l’importanza della cultura. Basta twittare o pubblicare su Facebook e su tutte le altre piattaforme una frase personale, un pensiero, una citazione del proprio autore preferito, un claim a sostegno della lettura e dei libri e in cui sia sempre presente l’hashtag #socialbookday. Gli interventi più originali, divertenti, emozionali diventeranno oggetto del manifesto della prima edizione del Social Book Day, che Libreriamo realizzerà e che cercherà di far vivere dentro e fuori la rete chiedendo il sostegno a quotidiani e magazine digitali e cartacei. Anche noi di Slow Food ci teniamo a partecipare invitando tutti a fare altrettanto. Con Slow Food Editore la nostra associazione fin dal 1989 ha lavorato per diffondere la filosofia del movimento: elogio del piacere, sviluppo del gusto, tutela della biodiversità. Libri e riviste pensati per valorizzare la produzione enogastronomica di qualità; salvaguardare specialità artigianali, varietà vegetali e animali a rischio di scomparsa; informare il consumatore; promuovere un’agricoltura pulita e una nuova idea di gastronomia. Convinti che diffondere cultura aiuti a seminare libertà. I nostri suggerimenti per la lettura oggi? Non possiamo che ricordarvi le nostre nuove uscite:Osterie d'Italia 2014 la guida che, da oltre vent’anni, racconta la ristorazione italiana di tradizione e di territorio nel modo più completo. Alla fine un viaggio attraverso il patrimonio culturale e gastronomico del nostro Paese.Slow Wine 2014 la giovane guida ai vini d'Italia che non si limita a selezionare le eccellenze enologiche della penisola e a valutarne le caratteristiche organolettiche. Ma racconta cosa c'è dentro, e cosa sta dietro il bicchiere: il lavoro, gli obiettivi e la passione dei produttori, il loro rapporto con la terra, la scelta delle tecniche di coltivazione e di cantina, privilegiando quanti attuano pratiche vitivinicole ecologicamente sostenibili. Potrete incontrarli tutti anche voi a Venezia, il 26 ottobre per la grande degustazione di presentazione della guida (scoprite i dettagli su slowine.it)e in ultimo ma assolutamente non meno importanteCibo e libertà il nuovo libro che Carlo Petrini dedica alla gastronomia della liberazione a partire dalla sua storia, di come da una piccola cittadina al confine con le Langhe, Bra, all’inizio degli anni Ottanta sia partita una rivoluzione lenta che nei trent’anni successivi ha progressivamente liberato la gastronomia da gabbie e luoghi comuni che la confina-vano (e spesso la trattengono ancora) in una realtà molto autoreferenziale, elitaria e poco dotta. Cibo e libertà sarà in libreria a partire dal 30 ottobre!

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Carlo Petrini presenta: Un mondo al verde http://ift.tt/1gKwo1R ----------------------------------------- Vogliamo segnalarvi un interessante iniziativa in programma su La Effe (canale 50 del digitale terrestre) a ottobre: tre appuntamenti con inchieste, reportage, film documentari per raccontare il «viaggio attraverso un mondo sempre meno verde, e più al verde». L'intento del nuova rete televisiva è quello di sondare quali alternative possiamo scegliere per convivere con la natura che ci sta attorno, analizzare come combattere le forme di criminalità che causano le tragedie ambientali e quali siano gli organi e le istituzioni che dovrebbero prendersi in carico il controllo del nostro pianeta. A presentare i documentari sarà Carlo Petrini che questa sera alle 21.30 apre il ciclo di appuntamenti con Al capolinea, la fine dei pesci, film che denuncia le stragi di molte specie che abitano (o abitavano) i nostri oceani.

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Una legge per l'agricoltura contadina http://ift.tt/1buhSHK ----------------------------------------- Una legge quadro sulle agricolture contadine. Ecco l’obiettivo della proposta di legge di Campagna per l’Agricoltura Contadina iniziativa nata nel 2009 e che unisce varie anime e associazioni di settore. Nelle linee guida della proposta di legge – presentate lo scorso 10 ottobre ai gruppi parlamentari – ritroviamo richieste che non possiamo che condividere: «riconoscere i caratteri, le funzioni socio-economiche e le pratiche fondanti le agricolture contadine, rinnovare la centralità di chi coltiva direttamente la terra e sostenere questo modello attraverso norme di accesso alla terra». L’intento dei promotori della campagna è quello di riportare attenzione sulla importanza della biodiversità delle realtà agricole e della pluralità di modelli esistenti, seriamente messa in crisi dalle politiche dominanti: «Oltre 150 0000 aziende agricole sono diffuse in ogni angolo d’Italia, di queste l'80% sono micro e piccole realtà coltivatrici, a esse vanno aggiunte le innumerevoli pratiche di autoconsumo e di agricoltura urbana che si stanno rapidamente diffondendo. Questa diversità rappresenta un grande patrimonio per il nostro Paese, che garantisce sovranità alimentare per le comunità locali e presidio sicuro per il mantenimento dei territori montani e collinari» ben spiega Roberto Schellino portavoce della campagna. Come ben sappiamo ora questa biodiversità delle realtà agricole è messa in ginocchio dalle politiche agricole dominanti e da un corpus normativo orientato verso un unico modello d’impresa di mercato (intensiva, specializzata, capitalizzata) verso il quale sono state, soprattutto in passato, orientate in modo sostanzialmente unidirezionale le risorse della Politica agricola comune (Pac). «Mantenere e diffondere una pluralità di modelli agricoli è invece fondamentale anche per affrontare in maniera adeguata la crisi attuale ma per questo sono necessarie misure adeguate e diversificate secondo le diverse realtà produttive agricole» prosegue Schellino. Le richieste presentate partono dall’individuazione dei diversi caratteri fondanti le agricolture contadine quali: le forme di conduzione familiare, di comunità e cooperative legate al lavoro diretto sulla terra, dimensioni aziendali limitate, il radicamento locale, le pratiche agronomiche conservative e sostenibili, le produzioni per l'autoconsumo e la vendita diretta nei mercati di prossimità o specifici, il controllo del ciclo riproduttivo attraverso la riproduzione delle sementi locali e delle razze autoctone, la trasformazione diretta dei propri prodotti. «Tutte queste pratiche sono già presenti sul territorio sia con realtà agricole, di tradizione familiare sia di nuovo insediamento – ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini vicepresidente di Aiab, tra le associazioni che aderiscono alla Campagna –. Mentre queste realtà vecchie e nuove di agricoltura contadina che, per la maggior parte, producono con il metodo biologico offrono concrete occasioni di lavoro per i giovani la crisi economica dimostra sempre di più il fallimento del modello agricolo di tipo industriale al quale sono orientate. Questo assurdo paradosso deve essere superato». In foto: Presidio Slow Food della Lenticchia di Mormanno © Paolo Andrea Montanaro A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte:Aiab Il Cambiamento greenbiz.it

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Gli intelligenti bevono di più http://ift.tt/1aEdIMx ----------------------------------------- Siamo d’accordo con Panorama che quello di cui vi stiamo per dare per notizia sia uno studio che pare essere stato fatto proprio per creare movimento e consensi sui social network. Però ci piace iniziare la settimana con un sorriso e così vi riportiamo i dati di una ricerca scientifica appena pubblicata guidata da John D. Mayer, psicologo alla Western Reserve University autore di un saggio pubblicato sulla rivista Review of General Psycology. L’indagine del dottor Mayer ha coinvolto 1.500 persone che sono state sottoposte a diversi test di intelligenza. Ebbene dai risultati parrebbe che ci sia un nesso tra un alto indice del Quoziente intellettivo e il consumo di alcol, fumo e altre sostanze psicotrope. Il motivo? Il consumo di sostanze che alterano la mente sarebbe «parte delle esperienze evolutive» che sono alla base di un’intelligenza viva, per cui – stando ai risultati del suo studio – il dottor Mayer si sente di poter affermare che le persone dotate di maggiori capacità intellettive tendono a sperimentare di più. In realtà, questa attitudine (purtroppo) è associata anche all’uso e consumo di tabacco e sostante psicotrope. In particolare, è stato evidenziato che «i bambini più intelligenti, sia nel Regno Unito, sia negli Stati Uniti, crescendo, hanno maggiori probabilità di consumare alcolici. I bambini più intelligenti americani, crescendo, hanno più probabilità di consumare tabacco, mentre i bambini inglesi più intelligenti, nella loro crescita, hanno più probabilità di consumare droghe illegali». Ora, fermo restando che il dibattito scientifico ancora non ha stabilito se i test del Q.I misurino veramente l’intelligenza, e che ci sembrino un pochino semplicistiche le conclusioni degli studiosi, forse la vera intelligenza sta nel saper scegliere e sperimentare... Fonti: Lettera 43Panorama

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Festa della vendemmia e tour dell'Appennino per il vostro Slow weekend! http://ift.tt/GOZBuW ----------------------------------------- L'autunno sarà arrivato, ma non si fermano gli eventi targati Slow Food. E questa settimana abbiamo due bellissimi appuntamenti da proporvi, entrambi organizzati dalla nostra rete sul territorio. Emilia Romagna e Toscana vi aspettano per un viaggio nella cultura e nel cibo della Montagna fra Bologna e Pistoia, per promuovere le straordinarie ricchezze del patrimonio naturalistico ed enogastronomico di queste due regioni amiche. Da venerdì 11 e fino al 13 ottobre vi invitiamo a Porretta Terme, sull’appennino tosco-emiliano, per Porretta Slow. All’evento partecipa anche Carlo Petrini con l’amico Francesco Guccini. E poi naturalmente degustazioni, incontri, Laboratori del Gusto e cene a tema, concerti, mostre e proiezioni. Tutte le info su: http://ift.tt/HkOfz2Domenica 13 ottobre, ci spostiamo invece al Sud, la festa della vendemmia nei Campi Flegrei, dove, per sostenere Terra Madre, la condotta Slow Food dei Campi Flegrei ha organizzato, dopo il grande successo nel 2011, un secondo appuntamento con la vendemmia di uve Piedirosso. Guidati dalle mani esperte della famiglia Di Meo, i partecipanti avranno la possibilità di raccogliere nei vigneti di proprietà, la prelibata uva Piedirosso dei Campi Flegrei. Si partecipa gratuitamente, basta prenotarsi. Non manca che armarvi di cappellino, forbici, guanti monouso o da lavoro e scarpe adatte e comode. L’appuntamento è alle 9 di domenica 13 ottobre presso l’azienda "La Sibilla" di Bacoli (Via Ottaviano Augusto, 19). La partecipazione, previa prenotazione, è gratuita. Verrà comunque richiesto a ciascun partecipante di sottoscrivere almeno un buono un primeur di Piedirosso 2013 (€ 8). Informazioni e prenotazioni ai numeri 081.8688778 – 340.6001837 – 081.8044295 o anche tramite una e-mail agli indirizzi info@sibillavini.it, fiduciario@slowfoodcampiflegrei.com

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Tu vuo' fa' l'italiano http://ift.tt/1alwHer ----------------------------------------- Senza alcun pudore, alcuni formaggi statunitensi si sono messi in bella mostra a Colonia - in occasione di Anuga, la fiera internazionale del food in corso in questi giorni - travestendosi dalle nostre Dop più rinomate. Il tentativo di contraffazione è stato smascherato e denunciato dai Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano che si sono rivolti alle autorità tedesche per chiedere il sequestro immediato di falsi Asiago, parmigiano reggiano (con denominazione “parmesan”) e pecorino romano (anche con denominazione "romano") prodotti da tre imprese statunitensi e una egiziana. Come al solito, la contraffazione “made in Usa” intendeva sfruttare denominazioni note per proporre prodotti totalmente differenti dagli originali. Tant’è che l’intervento da parte dei Consorzi contro questo abuso è stato «duro e tempestivo, in coerenza con la legislazione nazionale e comunitaria che prevede, tra l’altro, l’obbligo di tutela delle Dop “ex-officio” in tutti gli Stati membri della Ue» spiegano i Consorzi ribadendo l’efficacia dell’azione tempestiva e congiunta e il ruolo del Consorzio che tutela, in tutta Europa, marchi di proprietà pubblica e, quindi, di interesse collettivo: «Una tutela che non può fermarsi alla sola repressione ma deve andare, sempre più, di pari passo con un forte impegno rivolto a diffondere la cultura del prodotto Dop, fatta di patrimoni unici e identitari» vuole sottolineare il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop, Roberto Gasparini. Gli fa eco Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano: «Speriamo che il nuovo sequestro, avvenuto tra l’altro nell’ambito di una delle più prestigiose rassegne mondiali dell’agroalimentare, serva a scoraggiare i fenomeni di questa natura che continuano a consumarsi fuori e dentro i confini europei. Anche per questo è però importante che alla nostra azione si affianchi un sistema di norme più incisivo in termini di riconoscimento delle Dop e di repressione delle frodi a livello mondiale, perché è a questo che si lega una più efficace tutela degli interessi di produttori e consumatori». Insomma, il sequestro a Colonia è «l’ennesima conferma che i Consorzi di Tutela sono il presidio più avanzato per la difesa del patrimonio alimentare italiano. Speriamo che il nostro esempio sia seguito da tanti e che venga accompagnato dal sostegno pieno delle istituzioni» si augura Gianni Maoddi, presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano Dop. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Ogm: si allontana l'applicazione della salvaguardia http://ift.tt/1flp6T3 ----------------------------------------- «Tutte le preoccupazioni relative alla salute umana e animale o per l’ambiente sollevata dall’Italia sono già state trattate in precedenti pareri scientifici dell’Efsa sul mais Mon 810 mentre le altre preoccupazioni riguardano la coesistenza e quindi non rientrano nel mandato dell’Efsa». Ecco come l’Autorità per la sicurezza alimentare europea ha liquidato lo studio presentato dall’Italia intenzionata a introdurre la clausola di salvaguardia che darebbe al nostro Paese la possibilità di vietare la coltivazione di colture transgeniche nel caso si profilino rischi per la salute o per l’ambiente. Dal 12 luglio scorso in Italia è in vigore un decreto interministeriale – firmato dai Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, Andrea Orlando e delle Politiche agricole Nunzia de Girolamo – che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato appartenente alla varietà MON810 sul territorio italiano. Il divieto sarà in vigore fino all’adozione delle misure previste dal regolamento comunitario 178/2002 (che prevede appunto la possibilità di richiedere la clausola di salvaguardia) e comunque per un periodo di massimo diciotto mesi. Dopo l’ennesimo parere negativo dell’Autorità europea l’applicazione della clausola sarà ancora più difficile da rivendicare. Intanto però prosegue il lavoro della Task Force per un’Italia Libera da Ogm che in una nota di Stefano Masini (in veste di coordinatore della task force) chiede al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando di intervenire per sanare la grave situazione venutasi a creare a Pordenone a seguito della messa a coltura di mais Ogm: «Nonostante il decreto del ministero della Salute 12 luglio 2013, adottato con il tuo concerto – scrive Masini al ministro – la Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito, con propria ordinanza, una diversa disciplina inerente alla raccolta del mais senza tener conto del divieto, con ciò escludendo che la fase della raccolta debba intendersi necessariamente quale esito dell'attività di coltivazione […] Come se non bastasse abbiamo ricevuto notizie sulla contaminazione di campi e colture confinanti all’area interessata segnalate dal Corpo Forestale dello Stato incaricato del monitoraggio ambientale». La Task Force chiede dunque al ministro quali provvedimenti intenda assumere per la salvaguardia della biodiversità regionale. A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonti:Agrisole n.3, 4-10 ottobre 2013Ansa.it

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | Miele senza residui? Cercatelo in montagna http://ift.tt/GKrJ2I ----------------------------------------- Università europee unite per individuare il miele più "pulito". Il progetto Interreg Italia-Svizzera – Valori e sapori delle produzioni tradizionali alpine – Proalpi ha dato luce a un sistema per identificare le aree dove trovare il miele privo di residui di pesticidi. I ricercatori dell’università della Montagna (centro di ricerca Gesdimont), insieme a quelli del Laboratorio di sicurezza alimentare (Lsa) del Dipartimento di Scienze veterinarie e sanità pubblica (Divet) dell’Università di Milano hanno indagato la qualità di mieli provenienti da diversi comprensori con l’intento di verificarne la genuinità. Come ben sappiamo, purtroppo tutti gli alimenti possono presentare sostanze indesiderate al loro interno, come ad esempio residui di pesticidi o policlorobifenili (Pcbs). E quindi anche il miele può subire contaminazioni di tipo ambientale, a causa di un’elevata presenza di attività industriali, o di pratiche agronomiche intensive. Per verificarne la purezza, i ricercatori hanno raccolto campioni di miele provenienti da quattro tipologie di diverse aree: Paesi extra-Ue, comprensori ad alta intensità industriale (Verbano Cusio Ossola), da zone caratterizzate da frutticoltura intensiva (Trentino), e infine zone montane senza attività antropiche di rilievo (Alta Valle Camonica). In tutti i campioni analizzati, i valori sono risultati conformi alla norma, ma l’analisi ha confermato la stretta relazione esistente tra presenza di contaminanti e la presenza di specifiche fonti di inquinamento. «I composti – spiega Sara Panseri, dell’Università di Milano – riscontrati con maggiore frequenza in campioni di mieli provenienti da aree al alto tasso di industrializzazione sono il Ddt e il Dde, banditi negli anni Cinquanta, ma con un’elevata stabilità nell’ambiente. In mieli prodotti in aree caratterizzate da agricoltura intensiva sono il captan, il clorpirifos, il quinoxifen, prodotti ad attività fungici da e insetticida. Gli unici campioni senza residui provengono dalla montagna, dove l’attività è marginale. Un fattore che indica come debbano esistere specifiche caratteristiche ambientali per poter produrre mieli esenti da residui». Una delle contaminazioni più frequenti nel miele è quella generata da un uso importante di prodotti chimici per la lotta agli infestanti in particolare nelle produzioni frutticole. «Il problema dei residui di agrochimici – prosegue Panseri – è ancor più sentito nelle produzioni di tipo biologico che fondano proprio sull’assenza d’uso di prodotti di sintesi il proprio valore aggiunto agli occhi del consumatore, costituendo spesso un importante fattore decisionale al momento dell’acquisto. Ora stiamo cercando, grazie anche al cofinanziamento della Fondazione Bresciana Valle Camonica, di delimitare e mappare gli areali in cui sia possibile garantire una produzione di miele di qualità superiore». Dove trovarlo? Noi vi consigliamo i mieli di alta montagna Presidio Slow Food di rododendro, millefiori e melata di abete... A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte: Agrisole

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October 27, 2013 at 10:52PM

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Sloweb | La scuola salvata dalla birra http://ift.tt/18JuAlC ----------------------------------------- È proprio il caso di dirlo: stiamo raschiando il fondo del barile (di birra). Dal 10 ottobre scatterà un ritocco delle aliquote per l’alcol, che saliranno di nuovo nel 2014 e nel 2015 quando il peso fiscale su un euro di birra sarà di 45 centesimi. In pratica, per riuscire a raggranellare 200-230 milioni il Governo ha varato due decreti legge contenenti “misure urgenti”, rispettivamente, in materia di beni culturali e di istruzione. Entrambi prevedono, come copertura economica di alcune voci di spesa, l’aumento delle accise sulle bevande alcoliche già soggette a questa imposta (su tutte le altre l’accisa continua ad essere pari a zero). Il decreto Cultura è stato già convertito in legge e perciò operativo. Il secondo, il decreto Scuola, prevede uno scatto dell’accisa del 12,5% il prossimo 10 ottobre e poi ancora il 1° gennaio 2014 e il 1° gennaio 2105. In questo modo, praticamente un sorso su due lo diamo al fisco. Secondo l’Associazione degli industriali della Birra (AssoBirra) il provvedimento colpisce 500 aziende e 150mila addetti, oltre ai 300 imprenditori – spesso giovani– che negli ultimi anni hanno dato vita al boom di microbirrifici di cui vi abbiamo parlato spesso. Lo sappiamo bene, il provvedimento – come avete letto qualche riga sopra – ha uno scopo nobilissimo e sappiamo anche tutti molto bene quanto bisogno ci sia in Italia di investire in formazione e cultura. Quindi davvero non possiamo che essere ben contenti di accogliere un provvedimento intervenga prima della nostra scuola pubblica rimangano solo macerie. Ma forse (come spesso succede nel nostro Paese delle meraviglie) non si è trovata la via giusta. Vediamo le ragioni dei produttori: «Da sempre, ogni volta che occorre trovare velocemente risorse aggiuntive per le casse dello Stato, si parla di aumentare le accise sull’alcol. E alle parole seguono i fatti. Anche se ad aumentare non sono le accise sull’alcol, ma solo le accise sulla birra, i liquori e i distillati: negli ultimi 10 anni le accise sulla birra sono aumentate più volte, e con gli ultimi aumenti diventerebbero più del doppio: +126%» dichiara AssoBirra che ha avviato una raccolta firme per bloccare il provvedimento: «In questo modo si continua a penalizzare un settore che già oggi contribuisce, e non poco, alla finanza pubblica: le accise sulla birra garantiscono all’Erario un incasso di circa mezzo miliardo di euro all’anno. E ogni anno il settore birrario italiano porta complessivamente alle casse dello Stato circa 4 miliardi di euro (tra accise, IVA, tasse, contributi sociali, ecc.) derivanti dalla produzione e commercializzazione di birra. Se il Parlamento confermerà le decisioni del Governo, in poco più di un anno il peso fiscale complessivo sulla birra (accise + IVA) supererà il 45%». La misura preoccupa anche Federvini, come ha detto recentemente il presidente Lamberto Vallarino Gancia, anche perché arriva a stretto giro dall’aumento dell’Iva al 22%. È anche vero, però, che il vino ha finora scampato molti rincari. Ricorda AssoBirra: «L’accisa è ingiusta perché la birra è l’unica bevanda a bassa gradazione alcolica a pagarla in Italia: nel nostro Paese non pagano le accise le bevande che rappresentano il 65% dei consumi di alcol». Se volete saperne di più e valutare se partecipare alla raccolta firme vi consiglio il sito di AssoBirra http://ift.tt/GIhPi2 A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonti:La RepubblicaIl Sole 24 oreAssoBirra

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow weekend: cibo di strada o passeggiare tra i vigneti? http://ift.tt/1ccHuw9 ----------------------------------------- Tutti pronti per Saporìe-Il Festival del Cibo di Strada a Cesena nelle giornate del 4, 5 e 6 ottobre 2013. Protagoniste dell'edizione 2013 Genova e la Liguria, il Monferrato, la Puglia, la Sicilia, la Campania, la Romagna e l’Emilia. Un evento durante il quale sarà possibile assaggiare la migliore cucina di strada proveniente da queste regioni simbolo dello street food italiano. Non solo cibo però: durante l'evento in tutta la città si terranno spettacoli di arte, musica, teatro di strada, incontri culturali, laboratori sul tema e tanto altro ancora. Scopri il programma su saporie.cibodistrada.com Salutiamo Cantine a NordOvest che domenica chiude con un bel giro del Dogliani assaggiando i vini e i piatti nelle migliori cantine della zona, abbinate ai produttori. I tour proposti da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta ci hanno fatto scoprire lati inaspettati del nostro territorio passeggiando tre le colline e i vitigni, incontrando i produttori e assaggiando un bicchiere nelle cantine, spesso chiuse al pubblico. Potrete inoltre incontrare casari, chef, salumai e contadini delle tantissime comunità del cibo coinvolte», racconta Bruno Boveri, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta. Trovate qui tutte le info per le prenotazioni

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Dimmi che caffè bevi e ti dirò chi sei http://ift.tt/174vPbO ----------------------------------------- È stato pubblicato lo studio che stavamo tutti aspettando: la dottoressa Ramani Durvasula, professoressa di psicologia clinica alla California State University e autrice di You Are WHY You Eat (letteralmente Sei perché mangi) si è impegnata in una classificazione della personalità associata alla preferenza del caffè. La teoria che la dottoressa Durvasula ha voluto dimostrare è che il caffè oltre darci la carica mattutina, convincerci che è proprio tempo di iniziare la giornata e costringerci al primo buongiorno, possa rivelare molti tratti della personalità. E così ha studiato 1000 coffee lovers per evidenziare tratti comuni e stili psicologici studiando caratteristiche quali introversione ed estroversione, pazienza, perfezionismo, calore, vigilanza, sensibilità e audacia. A questo punto mi sa che siete tutti curiosi di sapere che cosa ha scoperto, e vi accontento volentieri.Il puristaSenza troppe sorprese chi sceglie il caffè nero pare avere una personalità lineare e diretta, e manifesta la tendenza a preferire una vita semplice senza troppi scossoni, sebbene allo stesso tempo potrebbe essere brusco, impaziente e avverso al cambiamento. Vi riconoscete? Io no...L’altruistaBere il latte a colazione denota un animo gentile, una personalità generosa, tipica di chi ha grande attenzione per il prossimo e cerca di vivere in armonia con tutti.Il perfezionistaBeve cappuccino. Maniaco del controllo, molto sensibile e attento alla salute.Il procrastinatoreChi sceglie il caffè solubile sembrerebbe appartenere al gruppo più rilassato tra quelli individuati dalla ricerca. Il suo motto? Non fare oggi quello che potresti fare domani.Il trend-setterVi piace il caffè dolce e freddo? (Davvero c’è qualcuno che lo beve?) Siete dei precursori, dettate le tendenze, ma attenti a non essere troppo avventati. Forse preferivamo leggere i fondi nelle tazzine… A cura di Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte: The Indipendent

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Terra&Acqua: alla scoperta del lago di Como http://ift.tt/1hk9HiD ----------------------------------------- Con piacere oggi vi segnaliamo un progetto che in parte ci coinvolge, ma che soprattutto ci piace. Potrebbe sembrare un diario di bordo, ma in realtà Terra&Acqua è molto di più è una fiction televisiva e una proposta di viaggio alla scoperta di un territorio magico, il lago di Como. Terra&Acqua ne svela tutti gli aspetti paesaggistici e culturali: musica, tradizione, gastronomia, arte, storia e natura. Il tutto architettato e diretto da Davide Van De Sfroos che accompagna questo incredibile viaggio con musica e poesia presentando luoghi in chiave folk, in un modo da coniugare la passione per la ricerca di una storia antica al presente di un territorio legato a un modo di vivere lento e sostenibile. Ora il progetto multimediale di Davide Van De Sfroos, giunge a compimento e diventa un libro, una guida alla scoperta del Lario: itinerari insoliti, ricchi di storia e di curiosità, e tutte le indicazioni per aiutare il viaggiatore a costruire il proprio personale percorso alla scoperta del Lago di Como. Guardate il video e visitate il sito (http://ift.tt/18sfxtb), siamo sicuri che saprete dove programmmare il prossimo viaggio!Il progetto è stato reso possibile dal sostegno della Regione Lombardia e la Provincia di Como, da chi di territorio se ne intende come i 15 comuni dell’itinerario che hanno partecipato attivamente al progetto; da chi di lentezza e di bellezza se ne intende come il Touring club, Slow Food e l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli; chi sa di economia e sviluppo come la Camera di Commercio di Como; da chi tutela il lago e il territorio come il Bim, il consorzio del bacino imbrifero montano, e Comodepur; da chi sostiene le imprese come la Banca di Credito Cooperativo di Alzate e Alta Brianza; da chi di acqua se ne intende come Acsm - Agam; chi è capace di portarci da un posto all’altro come Spt holding, Asf, Trenord e la Navigazione Lago di Como.

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Cambiamento climatico? Meglio chiamarlo collasso totale http://ift.tt/15EeCem ----------------------------------------- Di solito non ci piace molto iniziare la settimana con le brutte notizie. Né tanto meno lanciare allarmismi inutili. Ma non possiamo trascurare un fatto accaduto durante il fine settimana appena concluso. No, tranquilli non mi riferisco al tira e molla italiano che ci intrattiene nelle serate uggiose spingendoci all’immobilismo dell’attesa. No, questa notizia paradossalmente ci riguarda molto più da vicino anche se spesso fingiamo che non sia così quando invece dovrebbe spronarci all’azione, o al minimo a valutare con attenzione le nostre scelte di consumo, in particolare in campo alimentare. Sabato è stato presentato a Stoccolma il quinto rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Cange (Ipcc) il gruppo di studiosi e climatologi Onu che ogni sei anni pubblicano il loro rapporto sul cambiamento climatico. Qual è la novità? Chi sperava che il riscaldamento globale fosse una fantasia di scienziati apocalittici e terroristi dell’immaginario si dovrà ricredere. Lo studio presentato in Svezia è forse il più rigoroso esame portato avanti nella storia della ricerca scientifica: hanno partecipato centinaia di scienziati da 110 Paesi, che hanno valutato, dimostrato e condiviso le loro tesi: «Il 60% degli autori sono nuovi, non avevano partecipato al lavoro presentato nel 2007. Ciononostante molte dei risultati riprendono lo studio precedente» ha voluto sottolineare Rajendra Pachauri presidente del Ipcc. Alla fine, quello presentato è la sintesi di 9000 pubblicazioni: solo le tesi inattaccabili sono passate. Non solo: il report ha ricevuto 1855 da 32 Governi e la discussione è stata parecchio accesa fino alla notte precedente la divulgazione. Il risultato? Con un linguaggio preciso, asciutto e meticoloso lo studio illustra il collasso del clima grazie al quale gli esseri umani si sono evoluti e hanno prosperato. Cambiamento climatico e riscaldamento globale sono due definizioni insufficienti: la storia che il report racconta è il crollo totale del clima, l’annullamento degli equilibri fin qui conosciuti. Una catastrofe che possiamo prevedere, ma che non si riesce nemmeno a immaginare. Le responsabilità? Manco a dirlo. Sono nostre, della specie umana: lo confermano i dati sui ghiacci che battono quasi ovunque in ritirata, specialmente nell’Artico dove il pack perde più del 3,5% di superficie ogni dieci anni: «Di conseguenza c’è stata un’accelerazione considerevole nell’innalzamento delle acque, già segnalata nel 2007: 3,2 mm all’anno dopi il 1993, contro 1,7 mm all’anno tra il 1901 e 2010» sottolinea Serge Planton, ricercatore al Centre national de recherche météorologique (Météo France). Su conseguenze e scenari futuri non vogliamo dilungarci, a fondo pagina trovate il link allo studio e parecchi quotidiani italiani ed europei che ne parlano. Ma la domanda di rito ve la facciamo: possiamo ancora fare finta di niente? Michela Marchi m.marchi@slowfood.it Fonte:La RepubblicaThe GuardianLe Figaro Per saperne di più Per approfondire il rapporto tra cibo e clima vi consigliamo Fulmini e polpette, la nostra guida della collana "Mangiamoli Giusti" che suggerisce le buone pratiche per una dieta amica del climahttp://ift.tt/HkOcDm;http://ift.tt/HkOcDohttp://ift.tt/HkOcDq

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Pac: il sì di Comagri http://ift.tt/16Tpb7h ----------------------------------------- La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha approvato definitivamente i quattro regolamenti sulla riforma della Pac che già erano stati discussi in un incontro negoziale del trigono martedì scorso (leggi qui). A questo punto, nessun impedimento dovrebbe ostacolare un tranquillo iter per la riforma: «La Commissione agricoltura ha approvato a larga maggioranza i testi legislativi su tutti e quattro i dossier della riforma» annuncia un trionfante De Castro presidente del Comagri secondo il quale si è raggiunto: «Un risultato negoziale straordinario, che per la prima volta nella storia della Pac ha visto il Parlamento europeo, istituzione democraticamente eletta dai cittadini dell'Unione, migliorare significativamente le proposte di regolamento». In tutto si trattava di 4 dossier: “Pagamenti diretti”, relatore Luis Manuel Capoulas Santos (S&D) (31 sì, 8 no e 2 astensioni); “Organizzazione comune dei mercati (Ocm)”, relatore Michel Dantin (Ppe) (27 sì, 14 no e 0 astensioni); “Sviluppo rurale”, relatore Santos (35 sì, 3 no e 3 astensioni); “Finanziamento gestione e monitoraggio”, relatore Giovanni La Via (Ppe), (35 sì, 6 no e 0 astenuti). Ora, De Castro intende portare la riforma in aula entro la plenaria di novembre in modo da avviare l'iter applicativo della nuova Pac «che fornirà per i prossimi sette anni sostegno e nuove opportunità competitive agli agricoltori europei», prosegue De Castro che invita gli Stati membri a impegnarsi perché « in questa prossima decisiva fase sarà fondamentale che la riforma rispetti gli obiettivi stabiliti dalle istituzioni europee». Ora il testo definitivo attende solo la conferma, ormai praticamente scontata, dell’Aula di Strasburgo, dove approderà probabilmente nella plenaria di novembre. Fonte: Agrapress

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October 27, 2013 at 10:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow weekend a Parma con Slow Food Valley http://ift.tt/177mtzp ----------------------------------------- Per questo week end vi invitiamo a Parma per un evento organizzato dal Comune e dalla nostra Condotta: Slow Food Valley: il futuro dietro l’angolo. Parma fra territorio, cibo e sostenibilità è un evento pensato per capire insieme quale sia la portata dell’impatto delle nostre scelte alimentari con focus su quelle che sono le minacce alla sopravvivenza del fragile tessuto produttivo del territorio emiliano. L’idea è quella di dimostrare, con una serie di attività ludiche ed educative, che il cibo non può essere considerato un “sano” piacere della vita se, anche inconsapevolmente, le scelte alimentari quotidiane contribuiscono ad alterare il clima, producono ingenti quantità di rifiuti, inquinano l’ambiente e il nostro organismo, non rispettano il lavoro di chi ostinatamente produce un cibo che sia “alimento” e non un oggetto di consumo. Appuntamento dunque domenica 29 al parco Parco Eridania dove per l’occasione 500mq della tettoia presente nel parco saranno occupati da una rappresentanza dei Mercati della Terra di Colorno, Reggio Emilia, Bologna, del mercato contadino La Corte di Parma e da alcuni artigiani del “saper fare”. Uno spazio dove incontrarsi e informarsi, conoscere e ascoltare, guardare e assaggiare, scegliere e imparare. Saranno a disposizione alcuni gazebo con tavoli e panche, e al mattino verrà offerto il servizio “la sajetta”, consegne a domicilio a inquinamento 0. Assolutamente da non perdere i convegni con relatori provenienti dall’Università di Parma, Efsa, rappresentanti delle associazioni apicoltori, delle istituzioni, agricoltori, delle aree ortive di Parma, e Distretto di Economia Solidale, rete Cibopertutti (Kuminda) e associazione per la Decrescita, Presidenza di Slow Food Italia, direzione Marketing di Mutti Spa. E per i più piccoli c’è un programma speciale con laboratori creativi di arte, scienze, manualità antiche, uno spazio riservato alle associazioni di volontariato che si occupano di territorio, sociale, ambiente, futuro e molte altre iniziative, consultabili su slowfoodparma.blogspot.it, come la biciclettata agli orti in chiusura della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Le attività sono aperte a tutti e gratuite e i laboratori per adulti e bambini sono a numero chiuso (iscrizioni anche sul posto). Tutto il programma è disponibile qui mente su Repubblica Parma.it trovate una galleria fotografica sulla prima giorntata di evento

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October 27, 2013 at 10:52PM

sabato 26 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Ed è fatta! Presentata Slow Wine 2014 a Gusto! "produttori, siate leader delle c... Ed è fatta! Presentata Slow Wine 2014 a Gusto! "produttori, siate leader delle comunità che si prendono cura del paesaggio italiano". E alle 15 la grande degustazione, volete mica mancare??!http://goo.gl/pyP2kJSlow Wine 2014 sbarca a Venezia - Ufficio Stampa - Slow Food press.slowfood.it Slow Food è unassociazione internazionale non profit nata in Italia nel 1986: oggi coinvolge 40.000 persone in Italia e più di 80.000 nel mondo, in 130 Paesi dei cinque continenti. Le condotte e i convivium (350 in Italia e oltre 400 allestero) sono il punto di riferimento del Movimento sul territ… http://ift.tt/18VFDcv

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October 26, 2013 at 01:05PM

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Tutto pronto a Venezia per la presentazione di Slow Wine 2014...chi viene?? Tutto pronto a Venezia per la presentazione di Slow Wine 2014...chi viene?? http://ift.tt/1bocLs7

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October 26, 2013 at 09:50AM

venerdì 25 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow: ecco cosa si beccano i fortunat... Fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow: ecco cosa si beccano i fortunati che parteciperanno #sloweekend http://goo.gl/ajJEvcQuesto fine settimana ce n'è per tutti i Gusti! | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it Quello che ci aspetta sarà un fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow, soprattutto per chi vive al Nord.Prima di tutto vogliamo ricordarvi l’appuntamento a Gusto – biennale dei sapori e del territorio, dove Slow Food è presente con uno spazio espositivo di 800mq, sei Laboratori del Gusto e u... http://ift.tt/1dsmbrk

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October 25, 2013 at 05:22PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Questo fine settimana ce n'è per tutti i Gusti! http://ift.tt/HfZWXW ----------------------------------------- Quello che ci aspetta sarà un fine settimana ricchissimo di appuntamenti Slow, soprattutto per chi vive al Nord. Prima di tutto vogliamo ricordarvi l’appuntamento a Gusto – biennale dei sapori e del territorio, dove Slow Food è presente con uno spazio espositivo di 800mq, sei Laboratori del Gusto e una fantastica Enoteca. Si comincia sabato 26 al mattino con la presentazione di Slow Wine 2014 e nel pomeriggio, guida alla mano, l’attesissima grande degustazione ospite dell’Enoteca con 700 etichette servite dai sommelier della Fisar. E se non vi bastano sappiate che domenica l’intera Enoteca verrà rinnovata con Un’enoteca altre 600 differenti etichette scelte sempre tra quelle recensite su Slow Wine. Insomma il meglio della produzione enologica italiana per 4 giorni in degustazione, il paradiso di ogni appassionato di vino che si rispetti! Slow Food a Gusto però non vi propone solo vino e come vi dicevamo potete partecipare a sei Laboratori del Gusto e un Appuntamento a Tavola presso la splendida cornice del Gritti Palace Hotel, affacciato sul Canal Grande. Potrete acquistare ultimi posti disponibili nell’Area Slow Food, Pad. 103 di Gusto. Vi aspettiamo! Ci spostiamo un po’ più a Nord, dove, sabato 26 a partire dalle 18, Slow Food Trentino Alto Adige e Slow Food rete giovane vi invitano alla Discozuppa: i partecipanti prepareranno una zuppa gigante, tagliando e cucinando insieme verdure in scadenza o di seconda scelta… ovviamente a suon di musica. Infine, ma assolutamente non meno importante, vi ricordiamo che ad Alba (Cn) dal 12 ottobre al 17 novembre ogni sabato e domenica c’è l’unica fiera internazionale del tartufo, ormai giunta alla 83a edizione. Per scoprirne di più sui diamanti della cucina vi consigliamo questo articolo di Carlo Petrini

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October 25, 2013 at 02:22PM

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#100x100slow Abbiamo iniziato a #Cheese2013 ma non smettiamo adesso! Per esempio... #100x100slow Abbiamo iniziato a #Cheese2013 ma non smettiamo adesso! Per esempio Fausto (ristorante U Giancu di Genova) ha organizzato una cena e con il ricavato ha adottato un orto intero! Ma tutti possiamo contribuire: basta pochissimo! Dai! http://goo.gl/VJizgO http://ift.tt/1hf0J8Z

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October 25, 2013 at 12:21PM

giovedì 24 ottobre 2013

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Slow Wine 2014: la Basilicata - Slowine www.slowfood.it In soli quattro anni la produzione della Basilicata si è praticamente dimezzata, passando dai 208.000 ettolitri del 2008 ai 110.000 … Continua http://ift.tt/17LNLZj

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October 24, 2013 at 03:33PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Tutti pronti per la dare il benvenuto a Slow Wine 2014? Ormai mancano solo due g... Tutti pronti per la dare il benvenuto a Slow Wine 2014? Ormai mancano solo due giorni alla grande degustazione di sabato pomeriggio. E per ingannare l'attesa preparatevi bene con la Carta dei vini: http://goo.gl/lhlm7hSlow Wine 2014 - La carta dei vini | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it On line la Carta dei vini della grande degustazione di presentazione della guida Slow Wine http://ift.tt/1bhJkI5

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October 24, 2013 at 11:51AM

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Tutti pronti per la dare il benvenuto a di Slow Wine 2014? Ormai mancano solo du... Tutti pronti per la dare il benvenuto a di Slow Wine 2014? Ormai mancano solo due giorni. E per ingannare l'attesa preparatevi bene con la Carta dei vini della grande degustazione di sabato pomeriggio http://goo.gl/lhlm7hSlow Wine 2014 - La carta dei vini | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it On line la Carta dei vini della grande degustazione di presentazione della guida Slow Wine http://ift.tt/1dlVYue

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October 24, 2013 at 11:36AM

Slow Food Condotta del Tortonese

i migliori vini di Calabria i migliori vini di CalabriaSlow Wine 2014: dolce Calabrisella mia - Slowine www.slowfood.it La Calabria è dolce. Già, perché da Saracena e Bianco i produttori ci regalano bottiglie emozionanti, capaci di recuperare la … Continua http://ift.tt/16x5NOL

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October 24, 2013 at 10:18AM

mercoledì 23 ottobre 2013

Barolo Boys: il docu-film sulle rivoluzioni nella Langa di fine '900



via Slow Food Condotta del Tortonese http://www.noodies.it/2013/10/04/rivoluzioni-barricate-il-barolo-film/

Slow Food Condotta del Tortonese

Sappiamo che la stavate aspettando tutti. Disponibile (finalmente) su Apple Stor... Sappiamo che la stavate aspettando tutti. Disponibile (finalmente) su Apple Store l'app di Osterie d'Italia! E le belle notizie non vengono mai sole: a breve troverete anche la nuovissima versione per Android. Stay tuned http://ift.tt/19vgqVA http://ift.tt/17fEvSR

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October 23, 2013 at 05:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Corporation biotech all'attacco del principio di precauzione http://ift.tt/18KuY4a ----------------------------------------- Come mai Bayer, Basf, Dow Chemical, Corning e Agro, Henkel, Ibm, Philips, Novartis, Solvay, Syngenta e Curis (le maggiori corporation dell’agrochimica mondiale) scrivono al presidente della Commissione Barroso, del Parlamento Schulz e del Consiglio europeo Van Rompuy? Chiedono che venga messo in discussione il principio di precauzione, ovvero la politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse. Come gli Ogm appunto. La lettera (pubblicata in anteprima da valori.it) lascia spazio a ben poche interpretazioni: «Siamo profondamente preoccupati per l'impatto negativo sull'innovazione in Europa dei recenti sviluppi nella gestione del rischio e nella politica di regolamentazione in materia di ambiente. L'innovazione è per definizione l’assunzione di un rischio. Questi rischi devono essere riconosciuti, valutati e gestiti, ma non possono essere evitati, se la società intende superare sfide importanti come il cibo, l'acqua e la sicurezza energetica e la sostenibilità» (We are deeply concerned by the negative impact of recent developments in risk management and regulatory policy on the innovation environment in Europe. Innovation is by definition a risk taking activity. These risks need to be recognised, assessed and managed but they cannot be avoided, if society is to overcome important challenges such as food, water and energy security and sustainability). Un vero attacco al principio di precauzione, insomma. «Non possiamo nascondere la preoccupazione che suscita questo intervento – dichiara la Task Force Per un’Italia Libera da Ogm – Le società multinazionali della chimica chiedono di incidere sull’operatività del principio di precauzione proprio nel momento in cui gli esiti della ricerca evidenziano dubbi e incertezze sulla capacità di esplorare in via definitiva e in breve tempo ambiti in cui entrano in gioco i sistemi viventi, i diritti della persona e il destino dei beni comuni. L’innovazione tecnologica accompagna lo sviluppo della nostra società, ma occorre aver riguardo all’assunzione delle responsabilità per indirizzarla in funzione del prioritario riconoscimento degli interessi umani anche proiettati alle generazioni future». Per non farsi mancarne niente, insieme alla lettera i colossi dell’agrochimica hanno inviato manifesto in sette punti il cui obiettivo è quello di costruire un sistema di regole nuove che garantisca piena agibilità legale alle esigenze delle grandi corporation che, come non evitano di sottolineare nella lettera, tutte insieme investono ogni anno 21 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. «Siamo orgogliosi di dare questo contributo alla crescita e alla creazione di posti di lavoro in Europa e vorremmo continuare a vedere il Vecchio Continente essere leader nell’innovazione globale». Poco spazio ai dubbi insomma. Fonte:Valori.it

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October 23, 2013 at 04:06PM

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Il semaforo (guasto) dell'educazione alimentare: può bastare uno sguardo alle lu... Il semaforo (guasto) dell'educazione alimentare: può bastare uno sguardo alle luci per poter scegliere? L'editoriale di Carlo Petrini sulla scelta del Governo inglese di adottare un semplice codice per segnalare il cibo "sano" http://goo.gl/BwTZvNIl semaforo (guasto) sull'educazione alimentare | Slow Food - Buono, Pulito e Giusto. www.slowfood.it L'Inghilterra ha adottato una nuova forma di educazione alimentare, introducendo sul fronte di ogni etichetta di cibi pre-confezionati un semaforo. A ciascun valore è associato un colore: se rispetto a 100 grammi di quel prodotto ci sono più di 12,5 grammi di zucchero, ad esempio, lo spicchio avrà f... http://ift.tt/H21RyN

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October 23, 2013 at 03:37PM

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Come fare per mangiare bene e spendere il giusto? Ecco in nostri consigli per ac... Come fare per mangiare bene e spendere il giusto? Ecco in nostri consigli per acquisti consapevoli!Slow-food-consigli-mangiar-bene-senza-sprechi-e-ogm wisesociety.it La Direttrice del centro Studi dell'organizzazione fondata da Carlo Petrini spiega come alimentarsi bene senza OGM e senza sprechi. In barba al sistema della grande distribuzione organizzata http://ift.tt/1cWdDpH

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October 23, 2013 at 10:50AM

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A noi piacciono e a voi???? Oggi segnaliamo i migliori vini prodotti con le prin... A noi piacciono e a voi???? Oggi segnaliamo i migliori vini prodotti con le principali varietà originarie della zona di Bordeaux e della Borgogna, ovvero chardonnay, sauvignon, pinot nero, cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot. Ne troviamo parecchi nelle pagine della guida, soprattutto nelle regioni del nord (Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli) e nella famosa “enclave bordolese” di Bolgheri, in Toscana.Slow Wine 2014: gli internazionali - Slowine www.slowfood.it Qualcuno talvolta ci taccia di considerare – soprattutto per quanto riguarda i riconoscimenti segnalati in guida – solo i vini … Continua http://ift.tt/1afez8g

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October 23, 2013 at 10:48AM

martedì 22 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Timeline Photos Quando varcano i confini, i nostri vigneron diventano ambasciatori della storia e della cultura materiale e immateriale dell’Italia e per questo sono chiamati a difendere il territorio che abitano. Anche per questo motivo le nostre bottiglie sono così apprezzate all’estero, perché quando un appassionato le beve, a centinaia di chilometri di distanza, per un attimo può immaginare il nostro paesaggio e la bellezza che lo caratterizza http://goo.gl/qO4Eb0 http://ift.tt/1ac9Y6I

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October 22, 2013 at 05:49PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Quando varcano i confini, i nostri vigneron diventano ambasciatori della storia... Quando varcano i confini, i nostri vigneron diventano ambasciatori della storia e della cultura materiale e immateriale dell’Italia e per questo sono chiamati a difendere il territorio che abitano. Anche per questo motivo le nostre bottiglie sono così apprezzate all’estero, perché quando un appassionato le beve, a centinaia di chilometri di distanza, per un attimo può immaginare il nostro paesaggio e la bellezza che lo caratterizza http://goo.gl/qO4Eb0 http://ift.tt/1ibruZN

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October 22, 2013 at 05:39PM

Slow Food Condotta del Tortonese

I produttori di vino difendono un territorio e lo rappresentano all'estero. Ne s... I produttori di vino difendono un territorio e lo rappresentano all'estero. Ne sono consapevoli????Quelle bottiglie raccontano un territorio - Slowine www.slowfood.it Per troppo tempo e con eccessiva retorica l’Italia è stata definita come il Bel Paese. Negli ultimi decenni, quasi senza … Continua http://ift.tt/160h5h2

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October 22, 2013 at 04:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Timeline Photos AAA cerchiamo autori per Slow, la nostra rivista! Raccontateci in 140 caratteri cosa rende la vostra giornata Buona, Pulita e Giusta, un pensiero, un azione, un progetto, un proposito, un'idea... usando #ilmiobpg. Pubblicheremo i vostri suggerimenti sul prossimo numero di Slow! http://ift.tt/1baTLgw

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October 22, 2013 at 03:19PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Per un errore imperdonabile la Sardegna nella guida 2014 è uscita con un’introdu... Per un errore imperdonabile la Sardegna nella guida 2014 è uscita con un’introduzione sbagliata. Per cercare di ovviare in minima parte a questa svista clamorosa di seguito potete leggere l’introduzione esatta.Slow Wine 2014: la Sardegna! - Slowine www.slowfood.it Per un errore imperdonabile la Sardegna nella guida 2014 è uscita con un’introduzione sbagliata. Per cercare di ovviare in minima … Continua http://ift.tt/18FNr1C

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October 22, 2013 at 01:03PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Gli inglesi hanno perso le misure http://ift.tt/1bSckH7 ----------------------------------------- Pacchetti di patatine più grandi del 50%, torte mono-porzione due volte più grandi, bagel cresciuti del 24% e scatole di arachidi lievitate dell’80%. Negli ultimi vent’anni, i produttori britannici hanno aumentato più che generosamente le dosi dei loro prodotti. A segnalare il pericolo, la British Heart Foundation (Bhf), denunciando la crescita esponenziale di dosi e confezioni degli alimenti in tutto il Paese, con ovvie conseguenze negative sulla salute della popolazione. Perché cambi le misuri cambi anche la percezione dei consumatori che si sono adeguati all’extra large e mangiano più del necessario. Per cui per la quasi totalità degli inglesi intervistati dalla Bhf (l’88% per l’esattezza), alla richiesta di servirsi di 30 gr di cornflakes ha sforato la quantità indicata sforando di un bel po’ la quantità indicata senza nemmeno rendersene conto. Insomma in Gran Bretagna hanno perso il senso della misura, o meglio la misura “indicata” è decisa dai produttori. Che difficilmente pensano ad altro che non sia il proprio tornaconto: «Se si trova davanti più cibo, la gente mangia di più» ha spiegato il direttore generale della Bhf Simon Gillespie. A poco è servita le decisione del Governo, risalente allo scorso giugno 2013, di introdurre un nuovo sistema di etichette che evidenziasse chiaramente la quantità di amidi contenuti in ogni scatola, e le conseguenze negative della cattiva alimentazione. La scelta però è stata lasciata facoltativa, e (stranamente) pochi brand hanno deciso di applicarla. I risultati li conoscete benissimo: crescita dell’obesità soprattutto tra i bambini, danni alla salute e – anche se spesso non viene ricordato – danni all’ambiente e spreco di cibo. Un buon punto di partenza sarebbe la revisione delle etichette sulle confezioni di cibo (così semplice eppure proprio non ci si vuole arrivare) come suggerisce anche Gillespie: «È vitale che forniscano indicazioni consistenti e realistiche riguardo alle corrette porzioni da mangiare», ha detto la dietologa Victoria Taylor, «così che i consumatori sappiano con esattezza i valori nutrizionali di quello che mettono sotto i denti». Foto: chode

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October 22, 2013 at 12:51PM

Slow Food Condotta del Tortonese

AAA cerchiamo autori per Slow, la nostra rivista! Raccontateci in 140 caratteri... AAA cerchiamo autori per Slow, la nostra rivista! Raccontateci in 140 caratteri cosa rende la vostra giornata Buona, Pulita e Giusta, un pensiero, un azione, un progetto, un proposito, un'idea... usando #ilmiobpg. Pubblicheremo i vostri suggerimenti sul prossimo numero di Slow! http://ift.tt/185VCQs

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October 22, 2013 at 12:36PM

lunedì 21 ottobre 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

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October 21, 2013 at 05:52PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Signore e Signori siamo super contenti di presentarvi la "nostra" Sicilia! E qua... Signore e Signori siamo super contenti di presentarvi la "nostra" Sicilia! E quale occasione migliore per incontrare tutti i produttori siciliani se non venendo a Venezia la prossima settimana? Non perdetevi la grande degustazione che vi farà scoprire il meglio dell'enologia italiana secondo Slow FoodSlow Wine 2014: la Sicilia! - Slowine www.slowfood.it Alla quarta edizione della guida non possiamo francamente nascondere il nostro orgoglio per la lista dei riconoscimenti della Sicilia. Questo … Continua http://ift.tt/1a2iDKT

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October 21, 2013 at 03:53PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Quanto è diversa la nostra Sicilia dalle altre guide? tanto. E a noi piace così! Quanto è diversa la nostra Sicilia dalle altre guide? tanto. E a noi piace così!Slow Wine 2014: la Sicilia! - Slowine www.slowfood.it Alla quarta edizione della guida non possiamo francamente nascondere il nostro orgoglio per la lista dei riconoscimenti della Sicilia. Questo … Continua http://ift.tt/1a223e0

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October 21, 2013 at 12:48PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Messico 1 - #Ogm 0 Mentre in questi giorni su internet si rincorrono i comment... Messico 1 - #Ogm 0 Mentre in questi giorni su internet si rincorrono i commenti indignati conto l’attribuzione del World Food Prize a Monsanto (a questo link trovate la nostra riflessione http://goo.gl/e6JVse) il 10 ottobre si è registrata una vittoria importante, che premia i contadini e le organizzazioni della società civile proprio per essersi battute per la sovranità alimentare e per mettere la parola “fine” sull’uso di sementi Gm in Messico http://goo.gl/7mF1NW http://ift.tt/1a2191i

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October 21, 2013 at 12:36PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Messico 1 - Monsanto 0 http://ift.tt/18BFsmf ----------------------------------------- Mentre in questi giorni su internet si rincorrono i commenti indignati conto l’attribuzione del World Food Prize a Monsanto, il 10 ottobre si è registrata una vittoria importante, che premia i contadini e le organizzazioni della società civile proprio per essersi battute per la sovranità alimentare e per mettere la parola “fine” sull’uso di sementi Gm in Messico. Prendendo una decisione che non ha precedenti, la corte federale distrettuale per le questioni civili a Città del Messico, ha emesso un provvedimento cautelare per sospendere i permessi esistenti o pendenti per l’uso di mais geneticamente modificato. Il provvedimento è indirizzato al Ministero dell’Agricoltura (Sagarpa) e al Ministero dell’Ambiente (Semarnat), gli enti federali competenti in materia. L’atto giuridico è il risultato di una class action intrapresa da cittadini, agricoltori, ambientalisti, popolazioni indigene, legali, scienziati e attivisti che si sono battuti per difendere la coltura più rappresentativa del Messico – il mais, appunto – dall’aggressione delle colture transgeniche delle corporations, che si stanno imponendo sul mercato internazionale. Tra i firmatari della domanda di azione collettiva presentata lo scorso 5 giugno spiccano anche i nomi di rappresentanti messicani del movimento Slow Food: Raúl Hernández Garciadiego, referente del Presidio dell’amaranto di Tehuacán; José Carlos Redon, fiduciario del convivium Del Bosque , Eduardo Correa, coordinatore della rete giovane di Slow Food in Messico e la cooperativa Tosepan Titatanisake, che coordina il Presidio del miele di ape nativa della Sierra Norte di Puebla. Nella loro azione collettiva, essi hanno evidenziato in particolare il rischio ambientale correlato alle colture Gm, e nel farlo hanno avuto ragione. La misura cautelare, infatti, vieta la coltivazione di mais transgenico sui campi messicani fino a nuovo avviso. Questa decisione costituisce una vittoria importante, perché segna l’inizio di una nuova fase nella lotta per la sovranità alimentare in Messico. Una vittoria per tanti contadini e tante organizzazioni che con tutte le forze stanno lottando per mantenere il controllo sul proprio cibo. Una vittoria che Eduardo Correa racconta così: «Ci sentiamo onorati per aver potuto partecipare alla firma di questo documento storico. Come membri del movimento Slow Food, abbiamo il dovere di prendere posizione in una situazione di questo tipo e di agire coerentemente con le nostre posizioni e ideali. Oggi non è più sufficiente essere co-produttori responsabili; oggi bisogna agire e difendere attivamente tutto quel che consideriamo essenziale per la natura e per noi. Ringraziamo chi ha dato inizio a questa campagna per il bene di tutti e siamo orgogliosi di poterci battere attivamente per la tutela del mais messicano: Sin Maíz No Hay País». Per saperne di più: http://ift.tt/1i86DqlNella foto: alcuni dei firmatari, tra cui i soci Slow Food, con la bandiera del Terra Madre DayA cura di Sivila Ceriani e Andrea Amato s.ceriani@slowfood.it a.amato@slowfood.it

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October 21, 2013 at 11:52AM