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mercoledì 31 luglio 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Cheese...viaggiare informati! Avete già prenotato il vostro Master of Food? Affr... Cheese...viaggiare informati! Avete già prenotato il vostro Master of Food? Affrettatevi, i posti sono quasi esauriti!http://goo.gl/c5t39Q http://on.fb.me/17icP9n

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July 31, 2013 at 04:39PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Allarme Fao: ritirare pesticidi tossici dai PVS http://bit.ly/1cnbXpK ----------------------------------------- Il tragico incidente avvenuto in Bihar, in India, in cui 23 bambini hanno perso la vita dopo aver mangiato un pasto contaminato con il monocrotophos, ci ricorda ancora una volta quanto sia importante accelerare il ritiro dei pesticidi altamente tossici dai paesi in via di sviluppo, ha sottolineato oggi l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO). Il monocrotophos é un pesticida organofosforico considerato ad alto rischio dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'esperienza in diversi paesi in via di sviluppo mostra come la diffusione e l'utilizzo di tali prodotti metta spesso a rischio la salute delle persone o l'ambiente. L'incidente in Bihar sottolinea quanto lo stoccaggio adeguato dei pesticidi e lo smaltimento sicuro dei loro contenitori siano fattori altrettanto importanti quanto gli elementi più propriamente legati al lavoro nei campi, come l'utilizzo di maschere e indumenti protettivi adatti. L'intero ciclo di distribuzione e smaltimento di pesticidi pericolosi comporta rischi considerevoli e le misure di salvaguardia sono difficili da applicare in diversi paesi. Tra varie organizzazioni internazionali, tra le quali la FAO, l'OMS e la Banca Mondiale, è opinione condivisa che i prodotti ad alto rischio non dovrebbero essere messi a disposizione dei piccoli produttori agricoli poiché questi non hanno conoscenze, polverizzatori, indumenti protettivi o spazi per lo stoccaggio adeguati per gestire in modo appropriato tali prodotti. La FAO pertanto raccomanda che i paesi in via di sviluppo accelerino il ritiro dei pesticidi ad alto rischio dai loro mercati. Alternative non chimiche e meno tossiche esistono già e in molti casi tecniche di Gestione Integrata delle Infestazioni (IPM,acronimo inglese ndt) possono fornire alternative valide per fare fronte alle infestazioni in modo più sostenibile e con minor utilizzo di pesticidi. Il Codice di Condotta Internazionale per la Gestione dei Pesticidi, adottato dai paesi membri della FAO, stabilisce linee guida di comportamento volontarie per tutti i soggetti, privati e pubblici, coinvolti nella gestione di pesticidi. Il codice viene ampiamente riconosciuto come punto di riferimento per la gestione responsabile dei pesticidi. Il Codice afferma che l'importazione, la distribuzione, la vendita e l'acquisto di pesticidi ad alto rischio possano essere proibiti qualora venga stabilito, a seguito di adeguati controlli, che le misure per la riduzione dei rischi o le pratiche di commercializzazione non sono sufficienti a garantire che il prodotto venga maneggiato senza porre inaccettabili rischi per gli esseri umani e l'ambiente. Per quanto riguarda il monocrotophos, molti governi sono giunti alla conclusione che la sua proibizione sia l'unica opzione efficace per prevenire danni a persone e all'ambiente. Questo pesticida è già proibito in Australia, Cina, Unione Europea, Stati Uniti e in molti paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. Fonte: FAO Foto: Global Water partnership/Flickr

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July 31, 2013 at 10:51AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Leggete e fate la prova con il vostro benzinaio di fiducia...la teoria regge?? Leggete e fate la prova con il vostro benzinaio di fiducia...la teoria regge??La teoria del benzinaio - Slowine www.slowfood.it Come si fa a sapere se un territorio viticolo vale, e ha consapevolezza di sé? Il test del benzinaio, sebbene non … Continua http://on.fb.me/13YBbag

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July 31, 2013 at 09:24AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Dopo la mitica Teoria del Salame, ecco una nuova teoria per capire se ci si trov... Dopo la mitica Teoria del Salame, ecco una nuova teoria per capire se ci si trova in un grande territorio del vino oppure no. Leggete questo pezzo di Maurizio Gily e provate a capire se abitate in un grande terroir viticolo... È semplice, bastano 5 minuti!La teoria del benzinaio - Slowine www.slowfood.it Come si fa a sapere se un territorio viticolo vale, e ha consapevolezza di sé? Il test del benzinaio, sebbene non … Continua http://on.fb.me/159X9JE

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July 31, 2013 at 09:19AM

martedì 30 luglio 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Alzi la mano chi di voi conosce i formaggi dei Balcani!!! Venite a scoprirli a C... Alzi la mano chi di voi conosce i formaggi dei Balcani!!! Venite a scoprirli a Cheese!!!http://goo.gl/rosFQZ http://on.fb.me/1caj8CZ

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July 30, 2013 at 04:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Pausa pranzo: un po' di relax, qualcosa di fresco, e una piacevole lettura - la... Pausa pranzo: un po' di relax, qualcosa di fresco, e una piacevole lettura - la newsletter di Slow Food! siete già iscritti? nooooo? cosa aspettate??? Ma soprattutto, fateci sapere se vi piace!http://goo.gl/tLjSAl http://on.fb.me/12AZ9KA

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July 30, 2013 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | La ruggine terrorizza i produttori di caffè http://bit.ly/19ukxmS ----------------------------------------- Un reportage pubblicato da El Pais denuncia la comparsa di un fungo che sta distruggendo le piantagioni di caffè in Messico. Sono 125 anni che la famiglia di Thomas Edelmann coltiva e gestisce alcune piantagioni nella zona alta di Tapachula, nello stato messicano del Chiapas, vicino al confine con il Guatemala. E ora i proprietari si trovano ad affrontare un'epidemia che ha già devastato le colture di caffé nell’America Centrale. Il fungo della “ruggine arancione” o “ruggine del caffé” (Hemileia vastatrix) inizia a colpire in modo preoccupante le piantagioni del Messico, il terzo maggior produttore di caffé dell’America Latina, dopo Colombia e Brasile. Le macchie gialle, sintomo della comparsa della ruggine, sono comparse già ad agosto dello scorso anno: «Questo focolaio atipico e molto aggressivo è arrivato dal sud del continente trasportato dal vento e dalle persone che lavorano nelle aziende agricole. L'anno scorso ci ha colto di sorpresa e abbiamo dovuto eliminare la metà delle piante di caffé. Il contagio è una questione di ore», spiega Thomas Edelsonn, produttore della Sierra Madre. Tradizionalmente, l'altitudine ha contribuito a prevenire la diffusione della ruggine, ma l'aumento delle temperature a causa dei cambiamenti climatici e le modifiche nei periodi delle piogge hanno reso la situazione più favorevole alla diffusione di questo fungo, che cresce più facilmente con il calore e l'umidità. La potenza di questa epidemia colpisce allo stesso modo grandi aziende agricole e piccoli produttori, senza risparmiare nessuno. L'anno scorso la malattia ha causato un danno del 30% al raccolto di Edelsonn: «ho perso un milione di dollari», spiega il manager - e i coltivatori di caffé messicani sono spaventati da ciò che potrebbe accadere quest'anno: la nuova stagione di raccolta inizia tra poco più di un mese in alcune zone e coincide con il periodo in cui, a causa delle condizioni atmosferiche, la ruggine si espande maggiormente». Finora, si calcola che in tutto il paese circa 60mila ettari siano già stati colpiti dalla peste, che ha raggiunto anche gli stati di Veracruz e Puebla. La ruggine ha fatto perdere oltre 270 milioni di dollari in Guatemala, il paese più colpito dell'America centrale, secondo l'Organizzazione internazionale del caffé. La malattia ha causato perdite fino al 40% del raccolto anche in Costa Rica, Panama, Nicaragua, Repubblica Dominicana, El Salvador, Honduras, Giamaica e Perù. In Messico, Amecafe stima che per ora il raccolto sia sceso del 10% ma avverte: «L'impatto più forte sulla produzione è quello che ci sarà nella prossima campagna, il raccolto 2012-2013».La comparsa delle macchie gialle porta con sé anche ripercussioni sociali: i piccoli agricoltori, il cui reddito dipende molte volte per più dell'80% dal caffé, vedono svanire la principale fonte di reddito; i grandi produttori assumono meno lavoratori per la raccolta e lo Stato smette di ricevere valuta estera dalle esportazioni.«Dobbiamo tenere ben in mente gli aspetti sociali di questa epidemia. Se non si cerca di contenere e bloccare la ruggine, i piccoli produttori saranno costretti a emigrare», ha detto il senatore del Chiapas Zoé Robledo. Il politico di sinistra sta chiedendo al governo federale messicano di lanciare un allarme fitosanitario che permetta agli agricoltori, oltre alla prevenzione e al trattamento delle coltivazioni, di accedere agli aiuti degli organismi internazionali e di cooperazione o di ottenere crediti a condizioni speciali, soprattutto per le piccole piantagioni. Ora si guarda alla prossima raccolta in Chiapas, sperando che la ruggine non attacchi le piante sopravvissute alla scorsa stagione. Si tengono le dita incrociate. Fonte:El Pais Agrapress Alessia Pautasso Foto: Hector Garcia/Flickr

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July 30, 2013 at 10:37AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Caldo, caldo e ancora caldo! Ma noi abbiamo un antidoto infallibile: Champagne..... Caldo, caldo e ancora caldo! Ma noi abbiamo un antidoto infallibile: Champagne... Molto meglio del condizionatore...Champagne Brut Millésimé Blanc de Blancs 2002 - Bruno Paillard - Slowine www.slowfood.it Eccoci in piena estate a combattere contro la canicola. Il caldo, però, ha anche molti pregi perché ci obbliga a … Continua http://on.fb.me/13rgQHd

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July 30, 2013 at 09:49AM

lunedì 29 luglio 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Allora, qual'è il formaggio che vuoi salvare? segnalalo sulla pagina dell?arca d... Allora, qual'è il formaggio che vuoi salvare? segnalalo sulla pagina dell?arca del Gusto e portalo a Cheese!! ti aspettiamoSalva un Formaggio con l'Arca del Gusto | Cheese 2013 cheese.slowfood.it Segnalaci il formaggio che vuoi salvare, mandaci una foto o portalo a Cheese, a Bra, dal 20 al 23 settembre! http://on.fb.me/13podyY

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July 29, 2013 at 05:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Un bel quiz canicolare per questa fresca giornata di fine luglio...voi sapreste... Un bel quiz canicolare per questa fresca giornata di fine luglio...voi sapreste riconoscere i vini nei bicchieri?Quiz canicolare - Slowine www.slowfood.it Toc Toc !!! C’è nessuno oltre lo schermo? Domenica 28 Luglio, lo sappiamo che siete a pascolare tra mare e … Continua http://on.fb.me/1c5D364

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July 29, 2013 at 12:24PM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Sul Lago Maggiore http://bit.ly/12xfvnn ----------------------------------------- Il Lago Maggiore è uno dei confini naturali tra Piemonte e Lombardia e da sempre ambita meta turistica. Se il versante piemontese del lago è forse il più noto, perché ha sempre fatto parte dell’immaginario vacanziero dell’alta borghesia milanese o torinese la quale passava qui i fine settimana lontano dal caos urbano, invece la sponda lombarda è una piacevolissima e inattesa sorpresa. Non mancano di certo i motivi d’interesse, paesaggistici e architettonici. Per esempio, la fortezza medievale della Rocca di Angera – di proprietà della famiglia Borromeo, che dà anche il nome alle due piccole isole che punteggiano il lago – è una sosta obbligata per chi passa da queste parti. Costruita dai longobardi, per secoli ha rappresentato la più importante roccaforte militare per il controllo del territorio, insieme alla Rocca di Arona. Da qui si domina tutta la parte meridionale del lago, oltre che buona parte dell’arco alpino. La sua meravigliosa sala della Giustizia, ricoperta di affreschi risalenti al ‘300, è un esempio meraviglioso di arte celebrativa, con il ciclo principale dedicato alla vita dell’Arcivescovo Ottone Visconti. In un’altra ala della fortezza si trova poi l’incredibile museo delle bambole, unico in Italia e tra i pochi in Europa, una curiosa esposizione della collezione privata appartenuta alla contessa Bona Borromeo. Da Angera, risalendo il lago in direzione della Svizzera, si arriva a Laveno-Mombello, uno dei centri principali di questa sponda. Con un centro storico piccolo ma carico di suggestioni, Laveno è ideale per un paio di giorni di pieno relax e la Locanda Montecristo che sorge in alto su una collina a picco sul lago è il posto perfetto per goderseli. Incastonata in un parco di 40.000 metri quadrati, questa struttura recente ha nella posizione e nella qualità del servizio i suoi punti di forza. Lo chef Massimo Torrengo, coadiuvato da un preparatissimo staff, dopo anni a gestire una storica osteria nelle Langhe piemontesi, dove è nato e cresciuto, ha deciso di lanciarsi a capofitto in questa nuova impresa, portando alcuni prodotti di eccellenza del suo territorio di origine in una zona che però da questo punto di vista non ha nulla da invidiare. Anche la cantina è molto fornita, con la Langa a guidare una selezione di etichette che svariano con intelligenza su tutto il territorio italiano. Le nove stanze, arredate con semplicità e gusto e tutte affacciate sul lago, offrono il tassello mancante per un fine settimana rigenerante. E per chi vuole un diversivo rispetto alla sonnacchiosa vita del lago, poco più a Nord, nella Val Veddasca, c’è un paesino minuscolo e unico, senza una strada che lo raggiunga a parte un sentiero costituito da 1400 scalini in mezzo ai boschi. Per fortuna, per i pigri e i poco atletici, esiste anche una comoda funicolare. Il paese è Curiglia con Monteviasco, un luogo incredibile, che a causa del suo isolamento ha visto la sua popolazione diminuire progressivamente fin quasi a sparire, ma che ora dà segnali di ripresa. Prova ne sia l’Osteria Barchet, che sorge nel centro del borgo e che costituisce un ulteriore valido motivo per spingersi fin lassù. I salumi e i formaggi serviti sono prodotti dall’unica azienda agricola della zona (nonché Comunità del cibo di Terra Madre), il pane è prodotto con lievito madre e farine biologiche dal panificio locale e le confetture, i dolci e i gelati sono tutti fatti in casa da Moreno e Silvia, i proprietari. Un piatto di lasagne con il ragù di cinghiale è una ricompensa adeguata per chi ha percorso gli scalini a piedi, e un inatteso regalo per i fruitori della funicolare. Locanda Montecristo Via Montecristo, 23 - Laveno Mombello (Va) Tel. +39 0332 667648 Email:info@locandamontecristo.comTrattoria Barchet Via Leonardo da Vinci, 1 – Curiglia con Monteviasco 348 8839418

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July 29, 2013 at 11:22AM

Slow Food Condotta del Tortonese

Sloweb | Slow Food Lamezia Terme: in nome della legalità http://bit.ly/11pmg88 ----------------------------------------- È nell’immobile Pensieri e Parole, a Lamezia Terme, che ha aperto le porte la nuova Condotta Slow Food della cittadina calabrese. Non un edificio qualsiasi, come ci racconta il Fiduciario Antonello Rispoli, «ma il primo immobile confiscato alla ndrangheta che il comune ha, dopo molti tentativi infruttuosi, dato in gestione a un’organizzazione no-profit, La Comunità Progetto Sud di cui è presidente Don Giacomo Panizza». Pensieri e Parole accoglie nei suoi tre piani moltissime realtà associative: «Oltre a Slow Food convivono il Forum Regionale del Terzo Settore, la Comunità Luna Rossa che si occupa di minori immigrati provenienti dall’Africa, Banca Etica, alcune comunità di persone con disabilità, la sede per il Sud dell’ASVI, l’associazione per la social innovation e una cooperativa sociale di ragazze Rom che si occupa di agricoltura biologica, giusto per citarne alcune». Associazioni che non solo condividono lo stesso spazio, ma anche i principi alla base delle loro attività: «Lo stesso Don Panizza è socio di Slow Food, come molti altri rappresentanti delle organizzazioni presenti a Pensieri e Parole». Il tema portante dell’inaugurazione è stato il filo che unisce cibo, etica e legalità: «La nostra mission è valorizzare i prodotti del territorio con tutto quello che c’è dietro. Faremo attività utilizzando spazi e beni pubblici, affronteremo il tema del cibo di strada e delle contraffazioni alimentari e ci concentreremo sulle attività educative con i bambini, sempre puntando i riflettori sui temi a noi più cari», conclude Antonello. Nicola Fiorita, presidente di Slow Food Calabria, aggiunge soddisfatto: «la base di partenza è la passione, sempre. Il cibo non è solo piacere, ma un pezzo consistente delle nostre vite, con ricadute economiche e sul paesaggio, da sempre legato all’identità dei luoghi». Guarda il calendario di Slow Food Calabria qui Alessia Pautasso

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July 29, 2013 at 10:21AM

domenica 28 luglio 2013

Slow Food Condotta del Tortonese

Toc Toc !!! C’è nessuno oltre lo schermo? Domenica 28 Luglio, lo sappiamo che si... Toc Toc !!! C’è nessuno oltre lo schermo? Domenica 28 Luglio, lo sappiamo che siete a pascolare tra mare e monti. Noi siamo a degustare invece. Per chi c’è un bel quizzettone: Batteria da 6….. Riuscite a indovinare la Regione?Quiz canicolare - Slowine www.slowfood.it Toc Toc !!! C’è nessuno oltre lo schermo? Domenica 28 Luglio, lo sappiamo che siete a pascolare tra mare e … Continua http://on.fb.me/16pMtDl

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July 28, 2013 at 02:19PM

venerdì 26 luglio 2013

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 04:09PM

Arriva Caronte, tenetevi freschi! Cosa far questo fine settimana? una birretta i... Arriva Caronte, tenetevi freschi! Cosa far questo fine settimana? una birretta in Lazio o un appuntamento in Friuli? a voi la scelta!!http://goo.gl/et0Z1g http://on.fb.me/14QjifR

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 01:37PM

Sloweb | Arriva Caronte, tenetevi freschi! http://bit.ly/12Q1Um2 ----------------------------------------- Pronti per il fine settimana? Considerato l’arrivo di Caronte e le altissime temperature, eccovi alcune proposte in giro per lo Stivale per rinfrescare corpo e anima! Partiamo dal Lazio, dove a Città di marino, vicino Roma, parte oggi il Castelli Beer Festival, con birra artigianale, cibo di strada, artigianato, musica, arte e sostenibilità. Questi gli ingredienti del Festival che anima le vie del centro storico del comune castellano fino a domenica 28 luglio. Il progetto dell’associazione culturale Sibarita in collaborazione con Slow Food Ciampino, l’associazione Streetfood, Ebrius Brewing, Beerbaccione Beershop e Arrosticini Tornese, vuole promuovere l’arte e l’artigianalità, la tradizione e la cultura sul territorio dei Castelli Romani. Tra installazioni artistiche, creazioni artigianali, tanta buona birra e gastronomia d\'eccellenza, una tre giorni dedicata alla bellezza, alla tradizione e alla musica. Accanto ai birrai anche i prodotti biologici di Libera Terra, e i produttori del Mercato della Terra Slow Food di Ciampino con i loro salumi, formaggi, dolci, conserve, confetture, miele, olio. Risalendo le vette, arriviamo così in Friuli Venezia Giulia, dove Carlo Petrini sarà protagonista di numerose conferenze. Si parte domenica 28 alle 18.30 da Sagrado con l’incontro (Per) una nuova etica nella produzione e nel consumo alimentare, organizzata in collaborazione con Il Piccolo e l’Associazione culturale Libertà Territorio Solidarietà. Si continua poi lunedì 29 a Gemona, dove alle 21.30 Petrini riceverà il premio Bruno de Marchi Gamajun International Award. Durante la giornata anche una degustazione dei prodotti dei Presìdi Slow Food e dei piatti a cura dei ristoratori della zona.

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 12:10PM

A ritmo contro lo spreco! il video della Rete Giovane di Slow Food che ha organi... A ritmo contro lo spreco! il video della Rete Giovane di Slow Food che ha organizzato una super cena con gli avanzi ad Amsterdam..tutti in pista!DISCOSOEP AMSTERDAM vimeo.com We chopped up a 1000kg of vegetables that would have been wasted, to the beat of the music to serve 6500 people. FACEBOOK.com/theFoodwire?ref=hl TWITTER.com/flipvanierschot VIMEO.com/philipvanierschot http://on.fb.me/16hFEDJ

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 11:54AM

vini piemontesi sul palco!! cin cin! vini piemontesi sul palco!! cin cin!I Pearl Jam bevono bene: Roero di Matteo Correggia! - Slowine www.slowfood.it Eddie Veder leader dei Peral Jam è un grande amante dell’Italia, dove trascorre spesso le sue vacanze. Oltre a questo … Continua http://on.fb.me/16hCVtO

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 10:37AM

Sloweb | Come sta la nostra agricoltura? http://bit.ly/1bU5DXX ----------------------------------------- È stato presentato ieri a Roma il rapporto sullo stato dell’agricoltura 2013 a cura dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA). Molti i temi affrontati, dall’occupazione giovanile all’impatto della crisi, dall’ambiente ai consumi. Da dire che la situazione non appare completamente rosea. Analizziamo insieme alcuni risultati, tratti dalla sintesi fornita dall’INEA.Impatto della crisi – La crisi del 2008 continua a ripercuotersi sulla economia nazionale, che, nel periodo 2007- 2012, ha visto il PIL reale perdere il 6,9% del proprio valore, con un tasso medio annuo di decrescita pari all’1,4%. Il settore agricolo, nei primi anni, nel suo complesso sembra aver reagito meglio alla recessione in atto, ed è solo nel 2012 che gli effetti recessivi della crisi colpiscono il settore agricolo nella loro pienezza: produzione, valore aggiunto, consumi intermedi, consumi finali delle famiglie (ovviamente alimentari) diminuiscono sensibilmente. Dati alla mano, in termini reali, i risultati sono preoccupanti soprattutto per la caduta sia della produzione (-3,3%). Per quanto riguarda il PIL, il 33% della sua riduzione dal 2007 è stata determinata da quanto avvenuto nel 2012. Al contrario, per il settore agricolo, il 2012 è responsabile del 68% della contrazione complessiva della produzione, del 49% della contrazione dei consumi intermedi e del 79% della flessione del valore aggiunto. Il vero traino dell’economia continuano a essere le esportazioni.Industria alimentare - L’industria alimentare, dopo aver assorbito la crisi fino al 2011, registra nel 2012 un lieve miglioramento del valore aggiunto (+0,8%). Il 2012 ha visto una crescita del fatturato, in valori nominali, di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente per l’industria agroalimentare nazionale, che si conferma il settore manifatturiero più importante per l’Italia dopo il metalmeccanico (pari circa al 10,7% dell’intero settore manifatturiero in termini di occupazione e l’11% per valore aggiunto).Scambi commerciali - Il commercio internazionale ha svolto un ruolo anticiclico: la domanda internazionale, dopo il crollo del 2008, ha ripreso a crescere così come le importazioni, sebbene a tassi sensibilmente più bassi, favorendo un costante miglioramento della bilancia commerciale alimentare. L’analisi dei dati suggerisce l’esistenza di uno spostamento degli sbocchi della produzione dal mercato interno, in crisi, verso i mercati esteri, molto più dinamici, laddove a un incremento in valori correnti di soli 5,1 miliardi di consumi alimentari interni, si contrappone una crescita di 7,3 miliardi, a prezzi correnti, di esportazioni di prodotti alimentari, sempre nell’intervallo 2007-2012. In questo periodo le esportazioni agroalimentari sono cresciute passando dal 7% all’8,2% del totale: il tasso di crescita annuale è sempre stato positivo con l’eccezione del 2009. Anche per le esportazioni agro-alimentari il 2012 è stato un anno comunque difficile, con il tasso di crescita che flette dall’8,5% del 2011 al 5%. Analoga contrazione si rinviene per tutto il comparto del made in Italy, eccezion fatta per quanto riguarda le esportazioni del made in Italy agricolo. La componente più significativa delle esportazioni agroalimentari dell’Italia è quella degli alimenti trasformati (19 miliardi di euro), seguita a distanza dalle bevande (6,2 miliardi di euro) e dal settore primario (5,6 miliardi di euro). Anche per le importazioni agroalimentari, la componente più significativa è quella degli alimenti trasformati (24,2 miliardi di euro), seguita dal settore primario (12,3 miliardi di euro).Occupazione - Gli occupati totali del settore scendono dai quasi 870.000 del 2007 agli 849.000 del 2012, dei quali 428 mila dipendenti (+3,6% rispetto al 2011) e 421 mila indipendenti (-3,7% rispetto al 2011), con un aumento nel 2012 della quota di dipendenti pari al 50% del totale. Nel 2012 la riduzione dei lavoratori nei campi ha colpito soprattutto il centro (-1,5%) e il Mezzogiorno (-1,0%) mentre si è verificato un aumento al Nord (+1,5%). Il calo dell’occupazione agricola ha riguardato prevalentemente l’occupazione femminile con una notevole variazione negativa di circa il 12% (-4 mila unità) nell’Italia centrale, rispetto al 2011. In aumento ancora il lavoro degli stranieri in agricoltura che nel 2012 ha raggiunto il valore di 115 mila occupati (+ 11% rispetto all’anno precedente e + 114% rispetto al 2008).Ricambio generazionale - Il ridotto inserimento di giovani all’interno del circuito produttivo continua a connotare il nostro tessuto imprenditoriale. In Italia, questo fenomeno è maggiormente rilevante rispetto agli altri Paesi dell’Unione: solo il 5% delle aziende è condotto da giovani under 35, mentre la stessa incidenza raggiunge il 9% in Francia o più del 10% in Polonia o in Repubblica Ceca (dati EUROSTAT). I dati del Censimento Agricoltura, invece, evidenziano come a fronte di una riduzione complessiva delle aziende agricole pari al 32%, il numero dei giovani agricoltori cala del 40%. Il rapporto completo è disponibile qui Fonte: INEA Alessia Pautasso

Slow Food Condotta del Tortonese July 26, 2013 at 09:34AM

Concerto a Chicago, migliaia di persone ad ascoltare il mito Eddie Veder, che tr... Concerto a Chicago, migliaia di persone ad ascoltare il mito Eddie Veder, che tra un pausa e l'altra beve alla grande, Matteo Correggia sto concerto se lo sarà goduto dall'alto!I Pearl Jam bevono bene: Roero di Matteo Correggia! - Slowine www.slowfood.it Eddie Veder leader dei Peral Jam è un grande amante dell’Italia, dove trascorre spesso le sue vacanze. Oltre a questo … Continua http://on.fb.me/12ovWT3